Mancanza di posti in terapia intensiva a L’Aquila. Il prof. Marinangeli smentisce e rassicura tutti



Da qualche giorno a questa parte, parecchie persone, anche marsicane, hanno ricevuto e ascoltato un preoccupante messaggio vocale che sta circolando su Whatsapp. La voce di una donna, che dice di parlare a nome di anestesisti e rianimatori, illustra a modo suo la gravità del contagio dovuto al Coronavirus. “Il problema è la grande virulenza” si ascolta nel messaggio “Si possono infettare un gran numero di persone contemporaneamente“. E poi: “è vero che ha una bassa mortalità, ma il 10% delle persone finisce in terapia intensiva“. I toni allarmanti trasmessi dal messaggio continuano poiché la donna, con spiccato accento aquilano, spiega che nell’Ospedale San Salvatore dell’Aquila ci sarebbero solo otto posti di terapia intensiva da estendere, eventualmente, facendo ricorso all’attrezzatura, quindi ai ventilatori meccanici, che si trovano nelle sale operatorie. In caso di un numero elevato di contagiati da Coronavirus, “c’è il pericolo che la gente potrebbe non essere assistita“.

Parole inquietanti che il Prof. Franco Marinangeli, Primario U.O.C. Anestesia e Rianimazione – PO di L’Aquila, ha voluto immediatamente smentire. Il prof. Marinangeli sottolinea, nel suo discorso, un elemento importante: definisce l’azienda sanitaria come “nostra”, nostra cioè di tutti, di chi la gestisce e la amministra ma anche di chi la considera come punto di riferimento in caso di problemi sanitari. Il medico, con serenità e consapevolezza, rassicura tutti sulla presenza, sulla disponibilità, sulla professionalità di chi opera nel reparto che dirige: “Anestesisti Rianimatori, ci sono, e si preparano ad affrontare la guerra, perché di una guerra si tratta, con estrema consapevolezza del nemico che abbiamo di fronte. Noi faremo molto di più di quanto il nostro Governo ci ha chiesto in termini di uomini e mezzi, ma ciò che vi chiedo è di rispettare le regole di buonsenso che ci sono state impartite“. Infine ringrazia la sua (e anche la nostra) squadra fatta di persone caparbie e preparate, persone “che lavorando nell’ombra sono capaci di grandi cose“.

Di seguito il messaggio completo del Prof. Franco Marinangeli:

“Mi sento in dovere di rispondere a un messaggio vocale di una persona che nei giorni scorsi, parlando impropriamente in nome e per conto degli Anestesisti Rianimatori dell’Aquila pur non essendo un Anestesista Rianimatore, ha ritenuto di sottolineare il fatto che nel nostro ospedale non ci sono i ventilatori meccanici in numero sufficiente a gestire i pazienti COVID in arrivo. Io non mi faccio illusioni sul fatto che questa patologia non busserà alla nostra porta, ma voglio tranquillizzare tutti sul fatto che la nostra…sottolineo nostra azienda sanitaria sta predisponendo tutto quanto possa servire a superare questa criticità. I vostri… sottolineo vostri…Anestesisti Rianimatori, ci sono, e si preparano ad affrontare la guerra, perché di una guerra si tratta, con estrema consapevolezza del nemico che abbiamo di fronte. Noi faremo molto di più di quanto il nostro Governo ci ha chiesto in termini di uomini e mezzi, ma ciò che vi chiedo è di rispettare le regole di buonsenso che ci sono state impartite. Rispettare quelle regole significa modificare la forma dell’onda, da improvvisa e devastante a più lunga e dolce. Noi ci stiamo preparando alla prima, perché è nostro dovere pensare al peggio, ma voi avete il potere di trasformarla nella seconda, permettendoci di affrontare tutto nel migliore dei modi. Ho voluto esternare i miei pensieri dopo aver ricevuto una telefonata di un paziente che mi chiedeva come poter comprare un ventilatore meccanico, avendo appreso dai social che gli Anestesisti Rianimatori adottano il triage di guerra selezionando chi salvare avendo carenza di mezzi. Ho nel cuore i miei Colleghi della Lombardia … che hanno dovuto fare scelte incredibilmente difficili, ma mi sento di rassicurare la nostra comunità che si sta facendo tutto il necessario per garantire il meglio in termini di cure a tutti. Siamo più fortunati dei nostri fratelli del nord perché abbiamo avuto più tempo per prepararci, ma cerchiamo tutti insieme di addolcire quell’onda. Cerchiamo di aiutarci rispettando le regole, restando a casa e riducendo la possibilità di trasmissione dell’infezione. Avremo tempo per festeggiare …dopo. Adesso è il momento della consapevolezza e della collaborazione totale. Ringrazio chi di voi ci aiuterà ad aiutarvi … ringrazio chi in questi giorni ci sta dando una mano… Governance della ASL, Colleghi Medici, Infermieri, Ingegneri, Tecnici, Personale. Insomma una grande squadra… Ringrazio i miei splendidi collaboratori Anestesisti Rianimatori, che lavorando nell’ombra sono capaci di grandi cose…”