Malore al centro commerciale i Marsi salvato con un defibrillatore del progetto “Avezzano Città cardioprotetta”



Avezzano Una città cardioprotetta, che dal 2014 ha 15 postazioni di defibrillatori, prima in Abruzzo e seconda in Italia dopo Piacenza, per il piano di copertura del territorio. All’epoca furono avviati dei corsi di formazione che educarono il più alto numero di persone possibili al primo soccorso e all’uso dei defibrillatori.

Il cardiologo Stefano Guarracini, promotore del progetto, avviò corsi rivolti agli agenti della Polizia locale di Avezzano e ai componenti di diverse associazioni di volontariato e sportive. Grazie a questa iniziativa, fortemente voluta dall’allora sindaco Gianni Di Pangrazio al suo primo mandato, ieri pomeriggio è stato possibile salvare la vita ad un uomo di circa 70 anni che, a seguito di un malore improvviso, è caduto a terra privo di sensi all’interno del centro commerciale IperCoop i Marsi.

Malore al centro commerciale i Marsi salvato con un defibrillatore del progetto "Avezzano Città cardioprotetta"
Malore al centro commerciale i Marsi salvato con un defibrillatore del progetto "Avezzano Città cardioprotetta"

Il 70enne è stato soccorso prontamente da Alberto Lamorgese ex direttore del corso di Laurea in infermieristica Asl di Avezzano, che si trovava sul posto per fare la spesa. L’infermiere, resosi conto della gravità della situazione, ha effettuato le prime manovre di soccorso e ha sollecitato i presenti a supportarlo e a fornirgli il defibrillatore presente nella struttura, prontamente messo a disposizione dal direttore del centro. Ad aiutarlo anche l’infermiere Emilio Cianfarani e l’OSS Fabrizio Conti. L’intervento si è protratto per oltre 20 minuti, in attesa dell’arrivo dell’ambulanza del 118, durante i quali l’uomo è stato rianimato per ben due volte.

Trasportato al pronto soccorso del capoluogo marsicano, l’uomo è stato ricoverato in terapia intensiva. Dai primi accertamenti, oltre alla frattura cranica riportata a seguito della caduta, gli sono state diagnosticate due lesioni celebrali.
È stato fondamentale il defibrillatore e provvidenziale la presenza dei tre operatori sanitari sul posto che non si sono risparmiati, mettendo a disposizione tutta la loro esperienza e professionalità nel primo soccorso, che, come sempre, è la parte più importante e determinate che può fare la differenza tra la vita e la morte.




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