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Malanni di stagione: attenzione al fai da te

Colonnina di mercurio in discesa, umidità in aumento e un esercito di virus da affrontare

Nelle migliori previsione il picco influenzale è atteso tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio. Ma con l’abbassarsi delle temperature di questi giorni i casi di influenza sono in aumento e non è da escludere che la curva epidemiologica possa registrare un picco con la riapertura delle scuole dopo le vacanze natalizie.

L’elenco dei malanni in agguato è guidato dal raffreddore che, come ogni anno, colpirà più della metà della popolazione. Immancabile anche l’ondata influenzale: Difficile dire se sarà più o meno aggressiva dell’ influenza della passata stagione, che aveva colpito 8,5 milioni di persone, provocando 800 casi gravi, di cui circa 200 morti. Quel che è certo è che per alcune categorie di persone, come over 65, donne in gravidanza e persone con malattie croniche, come insufficienza cardiaca o diabete, le complicanze sono più frequenti e più rischiose. Di qui l’invito a proteggersi con il vaccino.

 Quasi sempre di origine virale anche il mal di gola, la cui via di contagio sono le piccole goccioline di saliva che si emettono mentre si parla. Il sintomo di queste infezioni? È la tosse, meccanismo con cui l’organismo cerca di allontanare gli ospiti indesiderati dalle vie aeree. Proprio come il naso che cola: l’aumento del muco, infatti, serve per intrappolare i virus ma quando la secrezione ristagna può trasformarsi in un terreno su cui i germi possono proliferare. Così, un “banale” raffreddore che di solito si risolve da solo nel giro di 5-7 giorni, può complicarsi in una sinusite o in un’otite o peggio una bella polmonite.

L’orecchio e i seni, piccole “cavità” scavate all’interno dello scheletro del cranio, sono in comunicazione con il naso da cui ricevono aria. Quando però le fosse nasali sono tappate e il muco ristagna, la loro aerazione va in tilt e i germi possono proliferare, dando il via a otiti e sinusiti, infezioni che nella brutta stagione colpiscono ogni anno un italiano su 10.

Ma attenzione a volte le reazioni scatenanti non sono causate da virus né tantomeno da batteri, ma sono il risultato della reazione del sistema immunitario verso specifiche allergeni e non sempre è facile distinguere una influenza da una allergia senza il ricorso ad un esperto.

Per tutto il mese di gennaio presso il centro medico diagnostico MEDILAB è possibile effettuare visite specialistiche in ALLERGOLOGIA, BRONCOPNEUMOLOGIA e OTORINOLARINGOIATRIA alla tariffa agevolata di €50, oltre ovviamente alla possibilità di eseguire test allergologici, spirometrici audiometrici e radiografie del torace.

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