Magliano de’ Marsi. Legare tutela dell’ambiente, sviluppo del turismo e valorizzazione culturale, senza dimenticare la dimensione spirituale e identitaria dei luoghi. È questo il filo conduttore dell’incontro-dibattito “Tutela dell’ambiente e sviluppo del turismo: piani e progetti nella Marsica”, svoltosi sabato 17 gennaio presso il Centro Visite della Riserva Naturale Orientata Monte Velino.
Un appuntamento partecipato, promosso da Appennino Ecosistema, dal CAI di Avezzano e dal Touring Club Italiano – Club di Territorio dell’Aquila, che ha messo a confronto amministratori, studiosi, operatori turistici e rappresentanti delle aree protette, per riflettere sulle prospettive di sviluppo di un territorio ricco di valori ambientali ma segnato da fragilità socioeconomiche.
Tra gli interventi centrali quello di Bruno Petriccione, presidente di Appennino Ecosistema e volontario del Touring Club Italiano, che ha sottolineato come la Marsica rappresenti uno dei contesti più significativi dell’Appennino italiano per concentrazione di aree protette, biodiversità e patrimonio culturale.
“L’Abruzzo è la regione con la maggiore estensione di aree protette in Italia”, ha spiegato Petriccione, ricordando che la Riserva del Monte Velino, insieme a un Parco regionale, a una riserva statale e a numerosi siti Natura 2000, costituisce un patrimonio che non va solo tutelato, ma conosciuto e valorizzato anche in chiave turistica.
Un turismo che, però, deve nascere dall’ambiente e non imporsi su di esso. Petriccione ha invitato a ribaltare l’approccio tradizionale:
“Non è l’ambiente a limitare il turismo, ma è l’ambiente che lo rende possibile”.
Le attività, ha aggiunto, devono essere costruite a partire dai valori ecologici, senza sacrificarli.
Nel suo intervento è stato illustrato anche il ruolo del Piano di gestione della Riserva Naturale Orientata Monte Velino, attualmente in fase di valutazione.
All’interno dell’area protetta, la fruizione resta legata soprattutto a escursionismo e conoscenza naturalistica, mentre nei territori circostanti il Piano punta a rafforzare una rete di agriturismi, strutture ricettive, ristorazione e servizi turistici.
“L’obiettivo è creare un sistema integrato”, ha spiegato Petriccione, anche attraverso la nascita dell’associazione “Gli Amici della Riserva del Velino”, pensata per mettere in rete le realtà locali e promuovere un’offerta turistica coerente e di qualità.
Ampio spazio è stato dedicato anche al legame tra ambiente, cultura e spiritualità, elementi che in Marsica si intrecciano da secoli.
Sentieri storici, cammini, eremi, santuari e borghi raccontano una relazione profonda tra uomo e montagna, che oggi può diventare una risorsa per un turismo lento, consapevole e identitario.
“Non si tratta di sfruttare l’ambiente, ma di valorizzarlo davvero”, ha concluso Petriccione.
Più si proteggono i valori ecologici, culturali e spirituali, più aumentano le possibilità di continuare a vivere e lavorare in queste zone.
Un messaggio condiviso dagli altri relatori, che hanno presentato piani, progetti, cammini e reti sentieristiche capaci di connettere natura, storia e comunità locali.
Un primo passo verso una visione comune, in grado di armonizzare tutela ambientale, sviluppo turistico e riscoperta delle radici profonde della Marsica.









