L’On. Valentina Corneli sulla morte degli orsi annegati “Inaccetabili inadempienze degli Enti”



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Sul triste episodio della morte dei tre orsi l’On. Valentina Corneli,
portavoce alla Camera dei Deputati, attivista per i diritti umani e animalista, attraverso una nota diffusa alla stampa, punta il dito contro le inadempienze degli Enti, a partire dall’Ente Parco D’Abruzzo per eventuali responsabilità legate alla morte dei tre orsi marsicani annegati in una cisterna d’acqua.

L’assurda morte di tre orsi marsicani, una femmina e i suoi due cuccioli, annegati in una vasca priva di adeguata protezione in un’area contigua al territorio protetto del Parco Nazionale d’Abruzzo è un fatto grave e inaccettabile, considerando che un evento simile era già accaduto in passato e quindi doveva essere previsto e scongiurato” dichiara 
l’On. Valentina Corneli.

Il triste episodio ha dell’assurdo se si pensa che un’associazione era intervenuta più volte, proprio per segnalare la condizione concreta di pericolo.
Le inadempienze e le incapacità degli enti, a partire dall’Ente Parco D’Abruzzo, sono ormai evidenti e bisogna intervenire il prima possibile per tutelare le specie e prevenire futuri episodi simili.
E’ inaccettabile che per la tutela di questa specie siano stati spesi milioni di euro e che la mancata messa in sicurezza di un vascone abbia provocato negli ultimi anni la morte di 5 esemplari su una popolazione di 50-60 esemplari in totale.

Intanto, mentre gli orsi continuano a morire per la superficialità di chi dovrebbe tutelarli, addirittura il vicepresidente del Parco Nazionale d’Abruzzo, il sindaco di Settefrati, nel versante laziale dell’area protetta, ha pensato bene di firmare (con tanto di dichiarazioni alla stampa) una petizione contro il PATOM.
Parliamo del prezioso accordo per la tutela della specie voluto dal Ministero dell’Ambiente, sottoscritto da regioni, enti ed associazioni e supervisionato scientificamente dall’ISPRA.
Rimango allibita da questo atteggiamento di insensibilità istituzionale e avremo presto modo di confrontarci con il Ministro Costa sul tema
“, conclude.




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