Quarto assoluto tra i cinque finalisti della sezione Prosa al concorso della Bocconi d’Inchiostro. Nel discorso di ringraziamento il ricordo di Tagliacozzo.
Tagliacozzo – Nuovo, prestigioso riconoscimento per lo scrittore marsicano Claudio Falcone, nato a Tagliacozzo, che si è classificato quarto assoluto tra i cinque finalisti della sezione Prosa al concorso letterario promosso dall’Associazione studentesca Letteraria «Bocconi d’Inchiostro». Il concorso si articola in due sezioni, Prosa e Poesia, e la cerimonia di premiazione si è tenuta a Milano, nella sede della libreria universitaria Egea.
Fondata nel 2012 da G. Masuccio e L. Montone, l’associazione si propone di avvicinare la comunità universitaria alla lettura e all’analisi critica dei testi in prosa e in versi, indagando i rapporti tra la letteratura e la società civile e le ricadute giuridiche ed economiche del pensiero letterario di ogni tempo. Lo fa con lezioni, conferenze, presentazioni di opere e incontri con gli autori, oltre che con il biblioscambio, vivo e frequentato all’interno dell’ateneo.
A testimoniare il rilievo dell’iniziativa è il Dante d’oro, primo riconoscimento letterario alla carriera conferito in Italia da un’associazione studentesca. Tra i premiati figurano Susanna Tamaro, Antonio Pennacchi, Andrea Camilleri, Enrico Ruggeri, Roberto Vecchioni e Valerio Massimo Manfredi, maestro del romanzo storico e punto di riferimento stilistico dello stesso Falcone. Il salotto letterario della Bocconi ha ospitato inoltre, negli anni, Margaret Mazzantini, Niccolò Ammaniti, Melania Mazzucco, Dacia Maraini, Erri De Luca, Mogol, Roberto Calasso, Gianna Nannini, Antonello Venditti e la premio Nobel Svetlana Aleksievič.


Nel discorso di ringraziamento l’autore si è detto onorato di ricevere il premio in un ateneo così illustre, ma ancor più di essere stato giudicato da una giuria di giovani studenti di una delle più prestigiose università d’Europa. Dopo la gioia per il Premio Raffaele Bussi, assegnato dai migliori professori dell’Università Cattolica, questo riconoscimento gli appare ancora più bello, perché i giovani sono il nostro futuro: «la meglio gioventù». Nel corso della cerimonia Falcone ha voluto ricordare anche Tagliacozzo, la terra d’origine a cui lo legano le radici più profonde della sua vita e della sua scrittura.
Proprio a Tagliacozzo, per il secondo anno consecutivo, lo scrittore ha partecipato al Festival Internazionale di Mezza Estate, presentando due libri: «Tra radici e cielo», in cui racconta l’emigrazione, Sorbo, Tagliacozzo e la Marsica attraverso l’eroismo del proprio bisnonno, e «Me se sbrija lu core», dedicato a San Francesco, presentato nell’anno degli ottocento anni dalla morte del Santo e nel giorno della processione di Assisi, il 1° agosto.
Tagliacozzo può dirsi orgogliosa di questo suo figlio che, dopo i premi ricevuti in Campidoglio a Roma, a Palazzo Vecchio a Firenze e ad Assisi, nella basilica, nel Salone della Pace, porta oggi il proprio nome e quello della Marsica anche nella cornice prestigiosa dell’Università Bocconi di Milano.




