Lite a colpi di accetta, mazza da baseball e un coltello per il pane



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Trasacco – Scoppia la lite tra due pizzaioli e finisce a colpi di accetta, mazza da baseball e un grosso coltello per tagliare il pane. Ha dell’incredibile quello che è accaduto ieri pomeriggio a Trasacco, in via Garibaldi. La vicenda si è conclusa fortunatamente senza nessun ferito e “solo” con una denuncia per danneggiamento aggravato e minacce. Il tutto, per di più, è accaduto davanti ai residenti della popolosa zona del paese, increduli e terrorizzati. Ed è stata una fortuna che in quel momento un carabiniere, fuori dal servizio, si trovava in un vicino negozio, dove si stava tagliando i capelli. E’ stato proprio il militare ad intervenire e a richiedere l’intervento dei colleghi che hanno poi subito riportato la calma.

I due protagonisti della vicenda sono del Napoletano ma da anni vivono nella Marsica. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, sembra che uno dei due, di circa sessant’anni e che vive a Trasacco, abbia venduto un forno all’altro, 39enne, fratello del marito della figlia. Si tratta di un forno costato intorno ai 1.500 euro che però evidentemente non era ben funzionante. Quando il più giovane, che vive a Gioia dei Marsi, è andato dal parente di Trasacco a reclamare per il fatto che il forno non funzionava tra i due si è scatenata una violenta lite. Sembrerebbe che alla fine il 39enne abbia tirato fuori una mazza da baseball e abbia iniziato a infierire contro l’auto del suo “antagonista”.

Il sessantenne, di tutta risposta, pare che sia tornato in casa e ne sia uscito imbracciando un’accetta con cui ha iniziato a inveire contro l’altro. A quel punto sembra che l’altro sia tornato a casa a prendere un grosso coltello per tagliare il pane e sia tornato sul posto per continuare la lite. Intanto qualcuno ha richiesto l’intervento del 112 e contemporaneamente il carabiniere fuori dal servizio è uscito dal negozio in cui si stava tagliando i capelli per sedare la lite. Sul posto è arrivato dalla stazione di Trasacco il maresciallo capo Edmondo Aniballi con un altro collega, i quali hanno “spento” subito gli animi. Mentre la mazza e il coltello sono stati sequestrati, a quanto pare, l’accetta non è stata trovata. Per il 39enne è scattata una denuncia per danneggiamento aggravato e minacce. Non si sa se anche la “controparte” abbia presentato una querela. Il caso è stato preso in carico dai militari della compagnia di Avezzano, al comando del capitano Enrico Valeri.




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