Legittima difesa: una firma per difendere i propri beni



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Avezzano – Il referendum sulle trivellazioni è stato un grande flop che ha dimostrato quanto gli italiani amano lamentarsi  e, quando poi viene data l’opportunità di far sentire la propria voce, la pigrizia vince e non si va ad appone una semplice firma per dimostrare una volontà.  Forse, perché non è apparso chiaro che la problematica delle trivelle, tra le tante,  doveva essere  messa in secondo piano, il quorum era necessario per reagire a chi dall’alto del proprio potere istituzionale invitava, paradossalmente, a non votare.

Principio fondamentale della Costituzione Italiana: Art. 48. – Sono elettori tutti i cittadini, uomini e donne, che hanno raggiunto la maggiore età. Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico.

Adesso è opportuno dimostrare di esserci e di agire.  L’ Italia dei Valori (ma potrebbe essere stato promosso da qualsiasi altro partito) ha  deciso di depositare in Cassazione una proposta di legge popolare per: punire più severamente la violazione del domicilio attraverso il raddoppio delle pene (ora fissate ad un minimo di sei mesi ad un massimo di tre anni per portarle ad un minimo di un anno e ad un massimo di sei) e potenziare le possibilità di legittima difesa. Chi vìola la nostra casa deve essere punito severamente, e ai cittadini onesti va data la possibilità di tutelarsi. Bisogna dire  no alla giustizia “fai da te”, devono essere più tutelati e devono godere di una fattispecie della legittima difesa che sia più ampia rispetto a quanto previsto oggi dalla legge vigente. L’obiettivo deve essere quello di poter difendere i propri beni una volta subita una violazione del proprio domicilio, del proprio negozio, della propria abitazione. Negli ultimi mesi sono stati sempre più frequenti, gravi fatti di cronaca che hanno evidenziato l’esistenza di bande di spietati criminali che si introducono nelle abitazioni o nei luoghi dove viene esercitata un’attività commerciale, professionale o imprenditoriale, mettendo costantemente a repentaglio l’incolumità dei malcapitati. La violazione del domicilio verrà punita molto più duramente, escludendo poi qualsiasi responsabilità per danni subiti da chi volontariamente si è introdotto nelle sfere di privata dimora.  Bisogna  evitare ogni ipotesi di trasformazione dell’aggressore in vittima. Ad oggi, infatti, è possibile per legge richiedere, da parte dello stesso aggressore e in determinate circostanze, il risarcimento dei danni.

E’ davvero impensabile che si subisca la beffa di dover  risarcire i ladri che illegalmente si sono introdotti nella nostra abitazione. Va ricordato  l’incredibile vicenda di  Ermes Mattielli, il 62enne veneto condannato a versare 135mila euro per il tentato omicidio di due ladri rom che si erano introdotti nella sua proprietà per rubare degli attrezzi.  Il povero uomo è poi deceduto per infarto.

Oggi assistiamo  ad una criminalità sempre più aggressiva  ed ogni cittadino da il diritto di essere tutelato.  Quella che viene vissuta in ogni angolo di questa bistrattata Italia è una delinquenza violenta, che non si ferma davanti a nulla: anziani, donne indifese, famiglie inermi. La presenza delle forze dell’ordine appare insufficiente perché   pochi gli uomini e pochi i mezzi.  La speranza e la forza della nostra firma deve assicurare che i questi  malviventi non debbano beneficiare di nessuna scappatoia giuridica. Che possa la nostra Giustizia essere finalmente Giusta.

Basta una firma per far procedere l’iter parlamentare previsto.

E’ sufficiente recarsi al Comune di appartenenza, presentare un documento e apporre la propria firma . Tutto qui. Il tempo di un caffè, per dare un forte segnale della volontà degli italiani.

La raccolta delle firme termina il 31 maggio 2016




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