Le verità nascoste: il Premio Giustolisi nella Marsica



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Capistrello – Le verità nascoste, del tempo di guerra ma anche in tempi – formalmente – di pace, e il loro disvelamento, la giustizia e la memoria. Questo il fil rouge del Premio per il giornalismo di inchiesta “Giustizia e verità – Franco Giustolisi”, ma anche tra gli elementi centrali nell’azione dell’associazione “I trentatré martiri di Capistrello”, costituita dai Comuni di Capistrello, Avezzano, Luco dei Marsi, Canistro, Civitella Roveto, Balsorano e dall’ANPI Marsica. La quarta edizione del Premio, organizzata dall’Associazione con la partecipazione anche dei Comuni di Trasacco e San Vincenzo Valle Roveto, sarà ospitata dal comune di Capistrello, teatro del sanguinoso eccidio che vide vittime 33 persone, di cui la più giovane, Giuseppe Forsinetti, appena tredicenne. Del Premio e dei temi al centro di esso, istituito in memoria del giornalista Franco Giustolisi, si tratterà nel corso di un convegno in programma per sabato, 19 maggio, alle ore 15, nella sala del ristorante “La Villetta”, come spiegato nel corso della conferenza stampa tenutasi ieri, 16 maggio, nella sala consiliare di Capistrello, alla presenza del sindaco Francesco Ciciotti, dei rappresentanti dei Comuni membri dell’Associazione e dell’ANPI.

Franco Giustolisi, nato a Roma il 20 luglio 1925, esordì a “Paese Sera”, poi fu a “L’Ora” di Palermo e “Italia domani”. Nel 1963 fu inviato speciale per “Il Giorno”, il nuovo quotidiano creato da Mattei, a seguire in Rai, al settimanale Tv7 e all’“Espresso”, per il quale lavorò dal 1976 fino al termine della sua vita. Tra le sue collaborazioni, quelle con “L’Unità”, “Il Manifesto” e “Micromega”. Giustolisi si è occupato dei temi più’ importanti della storia civile italiana per oltre 50 anni: dal banditismo sardo ai sequestri in Calabria, dal caso Mattei allo scandalo del Banco Ambrosiano, dalle stragi di mafia alla P 2, dal terrorismo alla malasanità’, alla scuola, all’abusivismo edilizio.

Nel 1996 un suo articolo sull’Espresso portò alla luce lo scandalo degli occultamenti da parte della magistratura militare e della politica dei fascicoli – migliaia e migliaia di pagine – sulle stragi nazifasciste in Italia, rimaste senza colpevoli. Da allora ha condotto una battaglia incessante per far luce sui crimini celati, spesso solo contro tutti.

Nel 2004 ha pubblicato “L’Armadio della Vergogna”, opera cui ha dedicato oltre 20 anni della sua vita, con grande coraggio, passione civile e desiderio di giustizia. Il titolo è nato molto prima del libro, quando Franco Giustolisi seguiva le tracce dei fascicoli sulle stragi nazifasciste, volutamente celati, e ne scriveva per l’Espresso. Dopo lunghe e minuziose ricerche scovò in una stanzetta un armadio, con le ante misteriosamente rivolte verso la parete. Si incuriosì, lo fece aprire e trovò una quantità incredibile di documenti polverosi che contenevano gli elenchi di migliaia di vittime che attendevano, e attendono ancora, giustizia. Decise di chiamarlo “l’armadio della vergogna”: “La vergogna per quello che conteneva, la vergogna per essere stato chiuso per oltre cinquant’anni, ma anche la vergogna di mostrarsi al mondo con il suo orribile contenuto per cui quindi manteneva la propria “faccia”, le ante, rivolte verso il muro”, come spiegò in un’intervista. La frase “L’armadio della vergogna” è diventata, nel linguaggio comune, sinonimo di tutte le stragi occultate.

Franco Giustolisi è stato uno dei più grandi rappresentanti del giornalismo d’inchiesta: ha sempre mirato alla conoscenza della verità, rappresentando ai massimi livelli il modo di concepire la professione come una missione per la verità e la giustizia. É scomparso a Roma il 10 novembre 2014, all’età di 89 anni.

Il Premio si compone di diverse sezioni:

  • Il “Premio Franco Giustolisi ‘Giustizia e verità’ – edizione 2018”: premio in denaro pari a € 3.000,00 erogato dal Comune di Capistrello.
  • Il Premio speciale 2018 “Franco Giustolisi – Fuori dall’Armadio”.
  • Il Premio speciale della Giuria anno 2018 “Franco Giustolisi “
  • Il Premio esordienti anno 2018 “Franco Giustolisi “
  • Premio di saggistica per opere edite.
  1. Sezione Premio Scuole anno 2018 “Franco Giustolisi“ riservato agli alunni delle classi V della Scuola Primaria (I premio € 150, II premio € 100, III premio € 50) e delle classi III della Scuola Secondaria di Primo grado (I premio € 300, II premio € 200, III premio € 100) situate nei Comuni aderenti all’Associazione “I trentatré martiri di Capistrello”.
    Gli alunni sono stati invitati a lavorare in gruppo su tematiche care a Franco Giustolisi (la Seconda guerra mondiale, la Resistenza, le sofferenze delle popolazioni, ma anche i problemi dei nostri territori, le eventuali trascuratezze…).
    Scadenza: 15/09/2018.

Potranno essere presentate inchieste realizzate da giornalisti all’insegna della verità, della giustizia e della pace, pubblicate a partire dal 1 settembre 2017 al 31 agosto 2018.

Scadenza: il prossimo 31 agosto 2018. Per partecipare occorre compilare l’apposito modulo e inviare, oltre all’inchiesta, i documenti necessari specificati nel modulo.

La Giuria si riserva altresì di segnalare inchieste ritenute significative, invitando gli autori delle medesime a presentare domanda di partecipazione al Premio entro il 15/09/2018.

La proclamazione dei vincitori avverrà il 10 novembre 2018, anniversario della scomparsa di Franco Giustolisi ; in concomitanza sarà comunicata la data della premiazione nella città di Capistrello.

Per maggiori informazioni: http://www.premiogiustolisi.it




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