Le persone con disabilità oltre il lockdown”, un progetto ANFFAS per vedere la pandemia da un’altra prospettiva



Condividi su facebook
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram
Condividi su linkedin
Condividi su email
Condividi su print

Avezzano – Sono quattro le associazioni abruzzesi della rete ANFFAS a prendere parte al progetto “TEATRO VIRALE, EMOZIONI CONTAGIOSE. Le persone con disabilità oltre il lockdown”, e sono Fondazione ANFFAS Pescara “La Gabbianella”, in qualità di capofila, in partenariato con la Fondazione Anffas Avezzano “Giovannino Di Pangrazio”, ANFFAS ONLUS Ortona e ANFFAS ONLUS Sulmona. Il suddetto progetto è stato finanziato a seguito di aggiudicazione dell’Avviso pubblico per il finanziamento di iniziative e progetti di rilevanza regionale promossi da organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale e fondazioni del terzo settore per la realizzazione di attività di interesse generale di cui all’art. 5 del codice del terzo settore – risorse adp 2020 e risorse aggiuntive 2020.


Le quattro associazioni della rete ANFFAS che aderiscono all’iniziativa intraprenderanno un percorso al fianco delle persone con disabilità e delle loro famiglie attraverso gruppi di auto mutuo aiuto, momenti formativi e focus group specifici, al fine di rielaborare le sensazioni ed i sentimenti vissuti dalle persone con disabilità e dai loro caregiver durante il non facile periodo del lockdown, trasponendo poi il tutto in una rappresentazione teatrale.

Le persone con disabilità oltre il lockdown”, un progetto ANFFAS per vedere la pandemia da un'altra prospettiva
Le persone con disabilità oltre il lockdown”, un progetto ANFFAS per vedere la pandemia da un'altra prospettiva


La scrittura delle sceneggiature, con la collaborazione attiva delle persone con disabilità e dei volontari, sarà momento pregnante di partecipazione attiva e, se lo spettacolo è sì il prodotto finale, il laboratorio teatrale ed i gruppi di auto mutuo aiuto risultano essere strumento altrettanto funzionale ed efficace per agire sul benessere dei partecipanti. Ciascuna associazione partner, a partire da ciò che emergerà dai gruppi AMA, produrrà dunque una sceneggiatura inedita che confluirà poi nello spettacolo teatrale condiviso.


“Condivisione e socializzazione sono parole chiave per le persone con disabilità in qualsiasi momento, a maggior ragione in questo tempo di graduale ripresa a seguito dell’emergenza sanitaria e del relativo lockdown”, si esprime a riguardo la Presidente della Fondazione ANFFAS Pescara “La Gabbianella” Maria Pia Di Sabatino, che ha fortemente voluto questo progetto che, come ci racconta, “nasce per andare ad intercettare i bisogni delle persone con disabilità e delle loro famiglie che hanno visto, a seguito della pandemia, modificarsi e ridursi delle routine tanto preziose quanto consolidate”.

È proprio in un’ottica di riparo da una povertà relazionale, frutto dell’isolamento forzato, che si inserisce questo progetto, il quale risulta essere mezzo e strumento efficace a sostegno emotivo delle persone con disabilità e
delle loro famiglie, nella fase di emergenza e post-emergenza Covid-19.
Questo progetto rappresenterà anche un’opportunità per guardare alla pandemia da un’ulteriore e diversa prospettiva.