Le nostre montagne raccontano. “La mia lunga vita tra due mondi diversi”, storia di un emigrante



Condividi su facebook
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram
Condividi su linkedin
Condividi su email
Condividi su print

Celano – “Ho conosciuto il dr. Francesco Paolo Santucci attraverso i suoi diari che mi ha inviato affinchè realizzassi un libro sulla storia della sua vita” scrive Angelo Ianni.

Era partito giovanissimo da Celano per raggiungere gli Stati Uniti d’America nel lontano 1953 all’età di 29 anni, dopo aver conseguito la laurea, a pieni voti, in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi “La Sapienza” di Roma. Il suo sogno era come quello di tantissimi emigranti che lasciarono il loro Paese d’origine per andare all’estero in cerca di un lavoro e di una vita migliore. Il dott. Frank Santucci iniziò ad esercitare la professione da medico presso il The Genesee Hospital di Rochester (N.Y.) dove restò fino al 1958. Persona dal carattere forte e determinato, negli anni successivi ricoprì importanti incarichi e svolse la professione medica con grande competenza e professionalità negli ospedali di varie città come Trenton, NewBrunswick, Hamilton e Philadelphia.

Le nostre montagne raccontano. “La mia lunga vita tra due mondi diversi”, storia di un emigranteNel 2008 la Fondazione dell’Università di Trenton organizzò una serata di gala per premiare i loro eccellenti dottori che con la loro professionalità erano stati guida per la comunità di Hamilton. Tra i cinque dottori selezionati c’era anche il dott. Frank Santucci, questo il discorso del Preside dell’Università:

Dott. Frank Santucci, un purosangue italiano, nato tra le maestose montagne della regione abruzzese, dopo essere stato membro con la posizione di internato nell’Università di Rochester e membro ufficiale dell’Università di Richmond, venne nella città di Trenton. Nel 1960 ottenne la specializzazione in Ematologia e con tanta tenacia fu eletto libero docente in varie università, fu il fondatore di un Centro di Medicina ed offrì conferenze di alta qualità svolgendo il suo lavoro con un senso di personale dedizione tale da riscuotere tanta fiducia dai suoi colleghi che lo nominarono per sei anni consecutivi loro Capo di Dipartimento”.

Completò la sua carriera professionale a San Diego in California come Former Assistant Professor in Int-Medicine, Hematology & Oncology. Legato alla sua terra d’origine e alla sua rispettabilissima Famiglia Santucci, da emigrante amava tornare nella sua Celano soprattutto in occasione dei festeggiamenti dei SS. Martiri.

Nella sua lunga vita ha avuto momenti difficili a cominciare da quando bambino, all’età di 2 anni, fu colpito da una malattia allora misteriosa (come riferisce nei suoi appunti) che riuscì a superare grazie alle cure e all’attenzione amorevole di sua madre Evelina che lo portò a Castellammare dove l’aria marina risultò la cura migliore per superare le sue difficoltà respiratorie. Verso i 10 anni, durante una domenica di giugno, mentre giocava con i suoi compagni, cadde su un barattolo di alluminio che gli procurò una profonda ferita sul ginocchio destro. In seguito ad una grave infezione, in un primo momento i medici volevano amputare l’arto. I suoi genitori si opposero e dopo un lungo ricovero in ospedale tornò a casa il 13 giugno, giorno in cui la chiesa cattolica onora il Santo di Padova. Per tutta la sua vita fu devoto a Sant’Antonio di Padova che andò a visitare durante i suoi viaggi in Italia. Amava molto viaggiare e nel tempo libero si dedicava alla pittura, allo sport e alla scrittura di quattro lunghi diari, uno per ogni stato che lo aveva accolto: New York, New Jersey, Pennsylvania e California. Appena trasferito a Rochester conobbe una giovane infermiera di nome Ernestina che diventò sua moglie e madre dei suoi due figli Elisabetta e Paolo. Negli ultimi anni della sua lunga e laboriosa vita decise di trasferirsi a San Diego in California.

Lo scorso 25 luglio 2020, è venuto a mancare nella sua casa, all’età di 96 anni, serenamente, circondato dall’affetto dei figli e nipoti.

“Lo ricorderò come una persona che nonostante le difficoltà che la vita gli ha presentato, ha sempre lottato con tenacia e forte volontà riuscendo a realizzare i suoi sogni” conclude Angelo Ianni.

 



Marianetti MED

VOUCHER REGALO DI MEDICINA ESTETICA: IL NATALE DI MARIANETTIMED

L’angolo del Beauty – Bellezza VOUCHER REGALO DI MEDICINA ESTETICA: IL NATALE DI MARIANETTIMED I soliti vestiti? Anche no, grazie. Quest’anno regala (o regalati) bellezza con i gift voucher di Medicina estetica. Quest’anno invece dei soliti regali, metti sotto l’albero una pelle più bella, giovane e luminosa grazie ai “buoni regalo” di MarianettiMED, la clinica