Le bellezze della Marsica



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Diceva Flaiano :” L’Abruzzo è un’isola schiacciata tra un mare esemplare e due montagne che non è possibile ignorare, monumentali e libere: se ci pensi bene, il Gran Sasso e la Majella son le nostre basiliche, che si fronteggiano in un dialogo molto riuscito e complementare… Bisogna prenderci come siamo, gente rimasta di confine con una sola morale: il lavoro. E con le nostre Madonne vestite a lutto e le sette spade dei sette dolori ben confitte nel seno. Amico, dell’Abruzzo conosco poco, quel poco che ho nel sangue.“

Niente riassume meglio di queste parole la terra ed il popolo d’Abruzzo. Un territorio montano che comprende trentasette comuni della provincia dell’Aquila. La Marsica è quella parte della regione che gli antichi chiamavano terra degli dei. Il suo centro principale è Avezzano. La Marsica è in ottima posizione, al confine dell’Abruzzo con il Lazio, è collocata intorno alla piana del Fucino, tra il parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, la piana di Carsoli e la valle Roveto. Confina a nord con l’aquilano, ad est con la valle Peligna, a sud con la Ciociaria e la catena montuosa degli Ernici, infine, ad ovest con le catene montuose dei Càntari e dei Simbruini e con l’alta valle dell’Aniene. In poco più di un’ora di automobile ci si può trovare al mare o a Roma, e nel giro di pochi minuti, in alta montagna. Tanti i periodi ideali per visitare la Marsica, adatta in tutte le stagioni.

Per gli amanti della natura, delle escursioni e dello sport all’aperto si possono scoprire Borghi, sentieri e rifugi del parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, del parco regionale naturale del Sirente – Velino e della valle Roveto. In particolare Carsoli e i borghi della piana del Cavaliere, Cappadocia, Tagliacozzo, Sante Marie, Pescina e la valle del Giovenco. Per gli amanti degli sport invernali ci sono le stazioni sciistiche quali Ovindoli (monte Magnola),Pescasseroli (monte delle Vitelle) ed Opi (altopiano di Macchiarvana), ma anche Camporotondo di Cappadocia e Marsia di Tagliacozzo.

Avezzano è considerato il capoluogo della Marsica ed è visitabile in ogni periodo dell’anno. Ad aprile-maggio c’è l’antica festa patronale in onore della Madonna di Pietraquaria e le passeggiate mariane nella riserva naturale Monte Salviano. Nel mese di dicembre si svolge la fiera di Santo Stefano con centinaia di stand.
In piazza Risorgimento, per tutto il periodo natalizio, s’insedia il mercato con i chioschi in legno e la pista di pattinaggio su ghiaccio del villaggio di Natale. I monumenti degni di nota sono il castello Orsini-Colonna che ha ospitato la pinacoteca d’arte moderna, mentre, i reperti lapidei d’epoca romana, medievale e rinascimentale rinvenuti nei centri della Marsica sono ospitati presso l’Aia dei Musei. Nella villa Torlonia, presso la caratteristica struttura lignea del Padiglione Torlonia, nota come “Casino di caccia”, si trova il museo della civiltà contadina e pastorale.
Di particolare interesse i cunicoli di Claudio, la cui prima realizzazione risale tra il 42 e il 51 d.C. in occasione del primo tentativo di bonifica del lago Fucino. La cattedrale dei Marsi, situata al centro della città, è la chiesa madre dell’omonima diocesi. Nei dintorni poi ci sono posti archeologici e storici di notevole importanza quali Massa d’Albe . Nel suo territorio comunale, a pochi chilometri da Avezzano, si trova il sito archeologico di Alba Fucens, fondato tra il 303 e il 304 a.C., come colonia di diritto latino.
Riguardevole la chiesa di San Pietro situata su un’altura posta tra il sito archeologico e i resti del borgo medievale di Albe.

A Celano c’è l’imponente castello, i musei, le sue piazze e le antiche chiese. A Pescina c’è il museo e il centro studi Ignazio Silone e la casa museo cardinale Giulio Mazzarino. Pescasseroli è una delle mete montane più frequentate d’Abruzzo con le bellezze naturalistiche di flora e fauna del parco nazionale d’Abruzzo. Tagliacozzo, con l’antico teatro Talia e il palazzo ducale.

A Scurcola Marsicana si tengono d’estate il Premio internazionale D’Angiò e la rievocazione medievale Contrade e Borghi. Nella notte che precede il Corpus domini a Magliano de’ Marsi viene realizzata una delle più longeve infiorate abruzzesi, denominata Florales. Ogni 24 agosto a Cerchio, lungo le vie del borgo antico, si snoda il corteo storico della Bulla Indulgentiarum, una delle celebrazioni di carattere religioso più partecipate della Marsica. E si potrebbe continuare a lungo con riti e feste popolari della zona.

A San Benedetto dei Marsi ci sono alcune vestigia dell’antica capitale dei marsi, Marruvium. Fin dal I millennio a.C., conservò tale ruolo fino all’assoggettamento a Roma, avvenuto nel tardo IV secolo a.C. Visitabile la domus, ovvero l’edificio termale, che include anche una villa, situato lungo l’antica via romana. I mosaici pavimentali ritraggono scene di vita quotidiana di Marruvio, mentre sulle colonne superstiti ci sono antiche iscrizioni latine. Nel centro del paese fucense, non distante dalla facciata e dal pregevole portale dell’ex cattedrale dei Marsi di Santa Sabina (V-VI secolo), sono visibili anche alcuni tratti delle mura in opus reticolatum (II secolo a.C.) e dell’anfiteatro. Nel sito o nelle sue immediate vicinanze sono state rinvenute anche diverse testimonianze epigrafiche, in particolare alcune nella lingua estinta del dialetto marso; una pietra, mutilata, attesta il nome del dio Giove e di una divinità femminile. Caratteristici i “Morroni”, due rocce allo stato grezzo, monumenti funebri dell’antico popolo marso. Dell’anfiteatro, situato alle porte del paese, restano le fondamenta che hanno permesso di immaginare la pianta originaria.

Alle porte di Luco dei Marsi si trova il parco archeologico di Lucus Angitiae, antico bosco sacro dedicato alla dea Angizia. È un sito archeologico posto nei pressi del versante meridionale della conca del Fucino. Dagli scavi sono tornati alla luce un tempio di età augustea, colonne doriche, sepolture ed altri reperti come sculture a bassorilievo e monete. Interessanti le tre statue rinvenute: una in terracotta in posizione seduta sul trono, e due in marmo. Una panneggiata e col capo coperto e l’altra seminuda con panneggio.

Da non dimenticare poi il Telespazio, Il centro spaziale del Fucino situato nel territorio comunale di Ortucchio. È stato realizzato tra il 1963 e il 1964 per gestire i primi esperimenti di telecomunicazioni satellitari tra l’Europa e gli Stati Uniti. Il Telespazio Fucino Space Centre “Piero Fanti”, inoltre, ospita uno dei centri di controllo che gestisce i 30 satelliti e le attività operative del sistema di navigazione europeo denominato “Galileo. Nel suo interno e visibile dalla strada, è stata installata la parte rimanente, elica e timone, della poppa del panfilo “Elettra” utilizzata da Marconi come primo laboratorio galleggiante, dal 1919 sino agli anni trenta. Poco distante c’è Il Parco eolico di Collarmele, situato sul monte Coppetella, nei pressi del valico di Forca Caruso. È un impianto di produzione di energia eolica situato al confine del parco regionale naturale del Sirente – Velino con l’altopiano del Fucino, realizzato nel 1998.

Insomma la Marsica è senza dubbio da scoprire e da vivere, piena com’è di tesori nascosti e di ospitalità. A volte si fanno viaggi di migliaia di chilometri ignorando che a pochi passi da casa abbiamo luoghi di maestosa bellezza e talmente intrisi di storia in ogni sua pietra da entrarci nel cuore solo respirando la purezza della sua aria. Benvenuti in Abruzzo, dunque, e buon divertimento.




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