L’Avis di San Pelino e di Paterno tornano con la donazione tramite autoemoteca domenica 21 marzo a San Pelino



Avezzano – Continua il connubio all’insegna della solidarietà che vede unite l’Avis di San Pelino e l’Avis di Paterno, che insieme stanno mettendo in campo una serie di iniziative.
La più imminente è la giornata di donazione prevista per domenica 21 marzo 2021, dalle 8:30 alle 12:30, nella piazza di San Michele Arcangelo antistante la chiesa di San Pelino, dove si terrà la raccolta sangue organizzata congiuntamente dalle Avis sopra citate.
Questa iniziativa è finalizzata a far sì che, nella situazione emergenziale derivante dalla pandemia, non vi sia un incremento delle difficoltà legate alla allarmante riduzione delle scorte ematiche, che va a mettere in crisi seria e profonda il sistema sanitario della provincia.

“Il sangue è fondamentale e non può essere prodotto in laboratorio, purtroppo. Ma dal sangue deriva tutto il buon funzionamento della sanità locale”, afferma il presidente dell’Avis San Pelino, Simone Di Cicco, che prosegue: “Senza un livello di scorte sufficiente non possono essere affrontati gli interventi, di routine o più importanti, creando non poche problematiche per la salute collettiva. Fortunatamente, con l’amico Mario Maggi, presidente dell’Avis di base di Paterno, abbiamo instaurato una proficua collaborazione. Perché, nell’intero territorio comunale di Avezzano, soltanto noi e la CRI abbiamo deciso di organizzare raccolte che permetteranno, a chiunque abbia remore nel recarsi presso l’ospedale civile di Avezzano, di fare il proprio dovere”.
Conclude il presidente Di Cicco: “Il Covid-19, giustamente, fa paura per i suoi effetti nefasti, ma deve anche far paura per le conseguenze indirette che sta generando nella vita quotidiana e nella cura di altre patologie”.
Va sottolineato che tale iniziativa sarà la prima prevista per l’anno 2021, invece per le altre giornate di raccolta sangue sono state fissate le date del 12 giugno, del 19 settembre e del 19 dicembre.
La raccolta avverrà in maniera tale da garantire il massimo rispetto delle norme igienico-sanitarie, rispettando protocolli che possono essere definiti estremi, al fine di garantire la salute di tutti.