La storia della nave “Orsa” che illumina le strade avezzanesi

Avezzano – Sono passati quasi 150 anni dal prosciugamento del Lago Fucino ma qualcosa di inaspettato è apparso all’incrocio tra via Roma e via Corradini: una grande barca che di sera si illumina augurando a tutti “Buone Feste”.

Il creatore dell’opera e proprietario del negozio che lega le storiche strade avezzanesi, Vincenzo Gentile, ha deciso di non decorare il suo negozio con un classico albero di natale o con la solita illuminazione, ma ha invece pensato ha pensato di costruire una grande nave, cui è stato dato come buon auspicio un bellissimo nome: “Orsa”, animale simbolo dell’Abruzzo e del suo parco nazionale.

Il noto imprenditore si è dedicato a questa costruzione alquanto singolare e creativa per due ragioni: da una parte per il desiderio di ricordare ai piccoli imprenditori di prendersi cura delle tradizioni, della propria storia e delle piccole cose genuine, dall’altra per mostrare ai propri clienti che sono negozi come il suo ad essersi da sempre dedicati ad offrire il meglio e ad avere, a differenza delle grandi multinazionali, un rapporto diretto con la città e le sue politiche. Non bisogna infatti dimenticare che il motore trainante di una città sono i piccoli artigiani, i contadini e le piccole attività che hanno a cuore il progresso ed il benessere della stessa.

Ci dice Gentile:  “L’acqua è un elemento che stimola le proprie capacità, è un elemento che ha segnato la storia degli avezzanesi. Ognuno di noi, insieme alle persone che amiamo e con cui viviamo, compone una barca che si deve districare in un lago o in mare di pensieri diversi o di problemi. Anche quando sono ferme, le barche si reggono a galla grazie alla giunzione unica delle sue parti e alla forza di Archimede che permette loro di non affondare. Il movimento le porta verso il progresso”

Sulla barca troviamo inoltre un rimando al tradizionale presepe natalizio, le iniziali della moglie Laura e alcune bandiere per omaggiare i due figli, Marco e Giulio, il primo che sta prestando servizio alla polizia penitenziaria ed il secondo che sta prestando servizio civile in Brasile. L’importanza della famiglia e del territorio sono il motore vivo di piccole realtà proiettate a reinventare in modo creativo quello che si ha per un nuovo vivere comune.