La Serie A verso il rush finale: i possibili verdetti

Mancano ormai pochissime partite alla fine del campionato di Serie A 2019/2020 ma è già arrivato il tempo dei primi verdetti. Molto è stato detto sia in chiave Scudetto che in chiave retrocessioni ma alcune lotte sportive sono ancora nel vivo e promettono di risolversi solo all’ultimo minuto dell’ultima giornata, in programma domenica 2 agosto.

Manca solo la certezza matematica alla Juventus di Sarri per festeggiare la vittoria del nono campionato consecutivo. I bianconeri hanno battuto la Lazio nell’ultimo scontro diretto della stagione (2 a 1 con doppietta di Ronaldo per la Vecchia Signora e rete di Immobile per i biancocelesti) e hanno messo insieme un vantaggio sulle inseguitrici che permette di dormire sonni tranquilli e di iniziare a preparare l’assalto alla final eight di Champions League che inizierà il prossimo 7 agosto. Alle spalle di CR7 e soci, però, la battaglia è ancora aperta. L’Inter di Conte vuole tornare a essere la prima rivale dei piemontesi e lo stesso tecnico vuole risposte dai suoi per capire su chi puntare in vista della prossima stagione. Stesso discorso per la Lazio che dopo aver coltivato a lungo il sogno Scudetto vuole chiudere in bellezza prima di affrontare un calciomercato che sarà decisivo per migliorare la qualità e la profondità della rosa. L’Atalanta mira a uno storico secondo posto e a entrare in pianta stabile nelle big del calcio italiano. Lo stato di forma è incredibile ma c’è anche una Champions da giocare e Gasperini dovrà essere chirurgico nel dosare le energie in vista del doppio impegno.

Tutta da vivere anche la lotta per l’Europa League con Roma, Napoli, Milan e Sassuolo che secondo i pronostici di Oddschecker si giocheranno i due posti disponibili fino all’ultima giornata. Al momento ci sono i giallorossi in testa alla “mini-classifica” ma le ultime uscita non troppo convincenti fanno sperare le dirette inseguitrici. Il Napoli, nonostante sia già qualificato grazie alle vittoria della Coppa Italia, è in un buon momento e molti dei suoi giocatori cercheranno di dare il massimo per guadagnarsi la conferma per la prossima stagione e per risalire nelle gerarchie del tecnico Gattuso, confermato a Fuorigrotta anche per il 2020/2021. Discorso diverso per il Diavolo di Stefano Pioli. Dalla ripartenza del campionato i rossoneri hanno tenuto una media da Scudetto e hanno dominato contro Juventus e Lazio coltivando legittime ambizioni per un quinto posto che appena qualche mese fa sembrava impossibile. E il tutto nonostante sia alle porte l’ennesima rivoluzione nello staff tecnico con Maldini in partenza, l’allenatore destinato a lasciare il posto a Ralf Rangnick e con buona parte della squadra titolare che potrebbe finire sul mercato. Qualche speranza di qualificazione europea anche per il Sassuolo, tra le squadre rivelazione di questa stagione, distante otto lunghezze da chi sta davanti.

Sarà battaglia a tre anche per la permanenza in Serie A con Lecce, Genoa e Udinese a giocarsi l’ultimo posto disponibile per non retrocedere. Possibile che anche in questo caso i verdetti si decidano in dirittura d’arrivo. Al momento la squadra destinata ad accompagnare in Serie B la Spal (già retrocessa matematicamente) e il Brescia sembra essere il Lecce ma gli ultimi risultati negativi di Genoa e Udinese autorizzano i salentini di Liverani a coltivare qualche speranza. E se ai bianconeri potrebbe bastare una sola vittoria, sarà probabilmente sarà decisiva l’ultima giornata con i giallorossi impegnati al Via del Mare contro il Parma e con i liguri a ospitare il Verona dell’ex tecnico Juric.

Praticamente finito il campionato di Verona, Bologna, Cagliari, Fiorentina e Sampdoria, tranquille nelle loro posizioni di classifica e pronte a sfruttare le ultime giornate per iniziare a porre le basi per una stagione, quella 2020/2021, che inizierà probabilmente a metà settembre e che si concluderà con Euro 2021. Menzione d’onore proprio per i blucerchiati del tecnico Ranieri. Arrivato per sostituire Di Francesco con i liguri in fondo alla classifica, l’allenatore del miracolo Leicester ha rimesso insieme una squadra che sembrava allo sbando e mal costruita e l’ha portata alla salvezza con largo anticipo. L’ennesimo miracolo di una carriera sportiva spesso troppo sottovalutata.