Abruzzo – Fino ad ora l’allarme legato alla diffusione della peste suina non aveva riguardato i nostri territori. Adesso, invece, nell’aquilano si segnala il primo comune, quello di Cagnano Amiterno, incluso in una zona a rischio. Il Ministero della Salute, infatti, dopo il ritrovamento di una carcassa di cinghiale infetta a Borgo Velino, nel reatino, ha delimitato la zona a rischio includendo anche il territorio di Cagnano Amiterno.
Il Sindaco di Cagnano Amiterno, Iside Di Martino, ha diffuso in proposito una comunicazione a tutta la cittadinanza con la quale informa che due squadre, con il coordinamento dei Carabinieri Forestali, alla presenza del personale Asl 1 Abruzzo – Servizio Veterinario, Polizia Provinciale di L’Aquila, e di una rappresentanza volontaria dell’ATC di L’Aquila, hanno svolto attività finalizzata alla ricerca attiva e sorveglianza di peste suina africana nel territorio del paese.
Conclude poi la Di Martino: “Nei prossimi giorni si svolgeranno altre giornate per la ricerca attiva – di presenza e/o animali interessati dalla peste suina africana. Si ringraziano tutti i volontari che si sono resi disponibili per questa importante attività nel nostro territorio. Si ricorda a tutti i cittadini e le cittadine di Cagnano Amiterno, che sempre, ma soprattutto in questa fase, è importante la collaborazione di tutti e si invita la popolazione a comunicare ogni fatto e condizione che possono essere utili per la sicurezza pubblica“.


