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La Marsica ancora protagonista in Campidoglio: Claudio Falcone premiato al XIX Premio Internazionale Alberoandronico

Redazione

Dopo Maria Assunta Oddi, un altro riconoscimento di prestigio per il nostro territorio. Lo scrittore di Tagliacozzo conquista la Sala della Protomoteca con il romanzo inedito «La donna sulla carta», dedicato a Georgia O’Keeffe, tra quasi mille partecipanti da tutto il mondo.

La Marsica torna a far parlare di sé nel cuore di Roma. Dopo il riconoscimento ottenuto dalla scrittrice marsicana Maria Assunta Oddi, già celebrato su queste pagine, è ora Claudio Falcone di Tagliacozzo a salire sul palco della Sala della Protomoteca del Campidoglio per ritirare il premio assegnatogli dalla giuria del XIX Premio Internazionale Alberoandronico. Due voci della stessa terra, due storie diverse, un unico messaggio: la Marsica ha qualcosa di importante da dire alla cultura italiana.

La cerimonia, svoltasi il 13 aprile scorso, è stata aperta dalla Banda dei Carabinieri a cavallo di Roma, una delle formazioni musicali più prestigiose d’Italia, che ha eseguito dapprima un’opera musicale e poi l’Inno di Mameli, conferendo alla giornata un solenne respiro istituzionale. Era presente un rappresentante del Sindaco di Roma, a testimoniare il valore civile di un evento realizzato con il patrocinio di Roma Capitale, della Città Metropolitana di Roma Capitale e del Consiglio Regionale del Lazio. Tra gli ospiti d’onore anche la conduttrice Rai Lorena Bianchetti, insignita di un riconoscimento speciale dal Presidente dell’associazione per la passione con cui, nel suo lavoro, dà voce ai valori umani e culturali.

La portata della competizione è stata straordinaria: quasi mille opere pervenute da Europa, Asia, Africa, America e Oceania — Albania, Argentina, Australia, Brasile, Francia, Germania, India, Stati Uniti, tra i tanti Paesi rappresentati — ridottesi poi a circa duecentocinquanta finalisti selezionati da una giuria di autorevoli esponenti del mondo culturale e artistico. In questo mosaico di voci internazionali, il romanzo inedito di Falcone ha saputo distinguersi, confermando una qualità letteraria già riconosciuta in numerosi premi nazionali.

«La donna sulla carta»: Georgia O’Keeffe vista dall’Abruzzo

Il romanzo premiato racconta la vita e l’arte di Georgia O’Keeffe, la grande pittrice americana considerata la madre del modernismo statunitense. Duecentodiciassette pagine e ventuno capitoli in cui Falcone pratica il suo metodo narrativo più congeniale: restituire voce e carne a figure femminili che la Storia ha relegato nell’ombra o consegnato alla sola fama del nome, senza sviscerarne l’interiorità, le contraddizioni, il coraggio. Non una biografia romanzata nel senso convenzionale, bensì un atto di empatia letteraria costruito su documentazione minuziosa e sulla libertà della narrativa in prima persona.

Lo scrittore che porta sempre con sé la sua terra

Claudio Falcone nasce a Tagliacozzo e trascorre quarant’anni al Museo Nazionale Romano per il Ministero della Cultura. Dal pensionamento in avanti scrive a tempo pieno, pubblicando oltre venti romanzi storici su figure femminili dimenticate — da Artemisia Gentileschi a Lavinia Fontana, da Eleonora de Fonseca Pimentel a Elena Cassandra Tarabotti — con uno stile che si rifà a Valerio Massimo Manfredi: frasi lunghe e musicali, punteggiatura rigorosamente italiana, ricerca storica maniacale. Si autodefinisce «artigiano del libro»: scrive, edita, cura le copertine e gestisce in proprio ogni fase della produzione.

Ciò che colpisce, in ogni cerimonia a cui Falcone viene chiamato, è la costanza con cui egli richiama le proprie origini marsicane. Non come formula retorica, ma come debito di gratitudine verso una terra che ha plasmato il suo sguardo sulla Storia e sulla letteratura. Che sia il Campidoglio di Roma, il Teatro Supercinema di Castellammare di Stabia o Palazzo Vecchio a Firenze, Tagliacozzo e la Marsica sono sempre presenti, almeno nell’anima di chi scrive. Un’abitudine che lo rende, a tutti gli effetti, un ambasciatore culturale del nostro territorio.

Il riconoscimento in Campidoglio arriva a pochi giorni dal primo premio assoluto ottenuto al Premio Letterario Raffaele Bussi — assegnato all’unanimità da una giuria presieduta dal professor Giuseppe Langella dell’Università Cattolica del Sacro Cuore — per il romanzo inedito «Dove mi riconoscerai», ambientato a Tagliacozzo e dedicato al tema dell’Alzheimer, in corso di pubblicazione con Edizioni Studium. Un mese, dunque, che difficilmente Falcone dimenticherà. E che la Marsica può aggiungere con orgoglio al proprio palmarès culturale.

Due marsicani, due premi, una sola certezza: il nostro territorio sa ancora produrre storie che il mondo vuole ascoltare.

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