La grande boxe sotto le stelle alla settimana marsicana



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Avezzano – Il 2 agosto 2018 con un’ immensa platea che Piazza della Repubblica faticava a contenere, sotto un cielo stellato, nell’ambito degli eventi della settimana marsicana si è svolta una magnifica manifestazione: la grande boxe organizzata dall’ A.S.D. Fiorletta boxe”di Ivan Fiorletta, attuale tecnico federale F.P.I., con alle spalle una brillante e straordinaria carriera pugilistica, ex campione italiano dei pesi super piuma, ex campione del Mediterraneo, ex campione intercontinentale. Fiorletta è figlio d’arte del compianto Ernesto Fiorletta che insieme ad altri campioni tra cui Guerrino Leonio, Nazzareno Amicucci, Camelo, Paradisi avevano fondato negli anni sessanta la società pugilistica“Forza e Coraggio”.

L’evento è stato promosso e sponsorizzato dalla proloco di Avezzano ed i suoi esponenti di spicco erano presenti per assistere alla serata tra cui Federico Tudico, Ilio Leonio Roberto Cotturone, Claudio Abruzzo.L’A.S.D. Fiorletta boxe è nata nel 2016 e conta già sessanta tesserati tra i quali 15 agonisti dilettanti, un professionista e cinquanta amatori. Si è aperta la manifestazione sportiva con i dilettanti della Fiorletta boxe. Si sono scontrati pugili abruzzesi e laziali. Della categoria si sono disputati sette incontri. Si sono distinti tra gli atleti della school boys della Fiorletta boxe Luigi De Foglio (45kg) che ha vinto contro un pugile romano. Pasquale Morelli junior (69 kg) ha vinto ai punti ai punti contro un pugile pescarese. Marco Servo della categoria junior (75 kg) ha vinto ai punti contro un pugile di Lanciano. Ma l’incontro da tutti atteso con ansia e trepidazione, entusiasmo e calore è stato quello di Ivan Di Berardino, 36 anni, peso massimo avezzanese.

La grande boxe sotto le stelle alla settimana marsicana

L’incontro era valido come semifinale per il titolo italiano pesi massimi professionisti. In suo rivale nel prodigioso duello, spettacolare a vedersi, Sergio Romano di Caserta, recentemente sfidante al titolo italiano il 15 luglio scorso, dopo una partenza studio dell’avversario, iniziava una pressante azione che il pugile locale Di Berardino controllava tranquillamente. Alla fine della prima ripresa la svolta decisiva che sanciva il merito di Di Berardino che con un potente montante destro mandava al tappeto il pugile casertano che rialzandosi a fatica, portava a termine la ripresa. Intanto la folla incitava il loro eroe, tutti impazziti per il valore, la forza e la determinazione di Di Berardino che rivestendosi del consueto carattere, accettava l’ennesima sfida e nella seconda ripresa un altro terribile montante destro mandava nuovamente al tappeto lo sfidante che non aveva più la forza fisica necessaria per proseguire.

Dunque l’arbitro decretava il k.o. tecnico. Una brillante vittoria per Ivan Di Berardino che a breve tornerà a battersi per il titolo italiano. La boxe, sport popolare già presente ai giochi olimpici dell’antica Grecia, spesso viene messa in discussione per esempi negativi, ma che ha nel suo grembo insegnamenti di umanità. Ne è il fulgido esempio Di Berardino che la boxe non è violenza, ma regola e formazione. La boxe insegnata da un atleta del calibro di Fiorletta permette di acquisire consapevolezza di sè e delle e delle proprie abilità, della propria corporeità, permettendo di instaurare un significativo ed equilibrato rapporto tra mente e corpo. La Fiorletta boxe offre accanto alle funzioni agonistiche, occasioni di incontro, impegno e opportunità di esprimere la propria personalità quindi opportunità di emancipazione e crescita: la dimensione sporti vasi fonde felicemente con quella educativa.

La boxe è prima di tutto fatica e capacità di sopportazione del dolore fisico con correttezza e disciplina. Se si riescono ad impersonare queste qualità con gradualità nel tempo si diventa pugili e si possono imparare cose importanti per la vita come il nostro grande pugile avezzanese Di Berardino che ha fatto della boxe il suo riscatto sociale. “ La convivenza con atleti appassionanti è illuminante. A loro cerco di inculcare l’amore incondizionato verso questa disciplina sportiva”, così Invan Fiorletta afferma, lui che dalla boxe ha meritato le più belle soddisfazioni.




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