La Festa del Pane nella Marsica: simboli, rituali e culti del fascismo (14-15 aprile 1928)



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La Festa del Pane nella Marsica: simboli, rituali e culti del fascismo (14-15 aprile 1928)
Manifesto di Mussolini affisso in tutta la Marsica nel 1928 e cartoncino pubblicitario 

La studiosa Simonetta Falasca Zamponi, ha esaminato a fondo il “fenomeno fascista”, scrivendo: «Le considerazioni di carattere estetico furono davvero essenziali per la costruzione del progetto fascista e si radicarono profondamente nel cuore della sua identità, autodefinizione e prefigurazione degli obiettivi». Oltretutto, sulle continue manifestazioni di propaganda che il regime organizzava, concorda con le affermazioni dello storico Emilio Gentile, il quale asserisce tra l’altro: «le festività, i simboli, i rituali e i culti furono strumenti necessari alla sacralizzazione della politica da parte del fascismo» (1). Infatti, dopo la popolare «Battaglia del Grano», prima grande campagna di mobilitazione di massa, a partire dal 1928 e per tutti gli anni Trenta, verranno incoraggiate dal regime un gran numero di sagre gastronomiche, come la «Festa del Pane», la «Giornata dell’Uva», ecc.

Per l’occasione, la retorica di Mussolini (14-15 aprile 1928), indicava il pane come simbolo di indipendenza e libertà. Si veda la sua «Preghiera del pane», composizione autografa, datata 10 gennaio 1928: 

«Italiani /Amate il pane / cuore della casa / profumo della mensa /gioia del focolare.
Rispettate il pane / sudore della fronte / orgoglio del lavoro / poema di sacrificioOnorate il pane / gloria dei campi / fragranza della terra / festa della vitaNon sciupate il pane / ricchezza della patria / il più santo premio / alla fatica umana» (2).

La Festa del Pane nella Marsica: simboli, rituali e culti del fascismo (14-15 aprile 1928)

Si capisce ancora meglio come: «con immagini fotografiche e cinegiornali, apparizioni su aeroplani e motociclette e con discorsi dal balcone e da stravaganti podi, Mussolini dominava lo spettacolo fascista» (3). 
Rispetto a simili incitamenti, quasi tutta la Marsica si era mobilitata. 

Per la Festa del Pane, il corpo insegnante delle scuole elementari di Capistrello: «alacremente e nobilmente si affatica a distribuire con squisita cortesia il panino tra il pubblico, che ben volentieri lo ha accettato dalle gentili e solerti maestrine, ammirate per attività e abnegazione. Vada una lode sincera alle signorine Vincenza Sebastiani e Elena Mell e alle signorine Giuseppina Di Lorenzo, Angelina e Teresa Fidanza» (4).

Anche a Magliano dei Marsi l’importante adunata popolare riscosse un meritato successo. Scrisse il corrispondente: «Anche la nostra Magliano, sempre sensibile ad ogni sentimento patriottico, ha nobilmente risposto con generoso slancio all’appello del Comitato Pro Oriente, organizzato dal sig. cav. Tomassetti. Tutti nella giornata Pro Celebrazione del Pane hanno gareggiato per l’acquisto dei cartelli e dei panini, dando così luminoso esempio di disciplina e comprensione patriottica» (5).

La Festa del Pane nella Marsica: simboli, rituali e culti del fascismo (14-15 aprile 1928)
Scolaresche marsicane impegnate nella raccolta fondi

Il piccolo paese di Aielli, accolse subito l’invito del duce: «In occasione della Festa del Pane il Comitato, all’uopo costituito dal Podestà comm. Muzi, si è prodigato in mille modi, perché la Festa riuscisse degna delle nobili tradizioni di questo paese. Difatti tutto il materiale inviato è stato venduto. Una lode speciale e sincera giunga alle maestre Suor Giulietta Gabriele, signorina Santoro, signora Pagni-Bandini, che sono state ammirate per attività ed abnegazione ed all’avv. Vincenzo Letta e al geom.Vittorio Gualtieri che nella frazione di Aielli Scalo hanno disimpegnato con la massima solerzia il compito affidato» (6).

La Celebrazione del Pane di Rosciolo vide la partecipazione di numeroso pubblico: «Significante e fruttifera è riuscita la giornata del 15 corrente dedicata alla Celebrazione del Pane. Il nostro ottimo Podestà cav. Alfredo Tomassetti ha venduto tutto il materiale disponibile, ossia cartoncini e gallettine. Il Fascio di Rosciolo ha affiancato il Podestà, raccogliendo circa 200 Lire. Il merito maggiore spetta al Segretario Politico sig. Giulio Nanni».

Anche il paese di Trasacco rispose fedelmente alle aspettative del raduno: «Sul piazzale della Madonna di Candelecchia, ove questa popolazione ogni anno si reca in pellegrinaggio la domenica di Pasqua, il Podestà tenne una conferenza sull’alto significato della Celebrazione del Pane istituita dal fascismo e della destinazione dei fondi ricavati in occasione di tale cerimonia. Quindi, a mezzo di alcuni volenterosi del Comitato, furono messi in vendita i panini e i cartelli» (7).

A Massa d’Albe, la cerimonia riuscì perfettamente, grazie all’interessamento commissario prefettizio Vitantonio Liberati: «coadiuvato da un Comitato da lui prescelto, la festa della Celebrazione del Pane è riuscita ottimamente. Dalla vendita delle gallettine e cartelli sono state riscosse Lire 624» (8). 

I soldi ricavati nel territorio marsicano con la vendita del pane e dei cartelloni pubblicitari, andarono in beneficio all’Opera Italiana Pro Oriente, diretta da don Francesco Galloni. Come fu ampiamente pubblicizzato dal regime fascista, alla gara, estesa poi in tutte le scuole d’Italia, parteciparono: cento licei ginnasi (anche quello di Avezzano), venticinque licei scientifici, quarantadue istituti tecnici, trentasette istituti magistrali e un liceo femminile. In tutto duecentocinque istituti che in data 24 aprile 1928, premiarono dieci giovani studenti.

NOTE

  1. S.Falasca-Zamponi, Lo spettacolo del fascismo, Soveria Mannelli, Rubettino 2003, pp.19-24.
  2. B.Mussolini., Amate il pane, cuore della casa, profumo della mensa, gioia del focolare. Rispettate il pane, sudore della fronte, orgoglio del lavoro, poema di sacrificio, in «Il Popolo d’Italia», n. 73, 25 Marzo 1928, p. 15. La Celebrazione del Pane, in «Le Vie dell’Oriente», rivista mensile dell’Opera Italiana «Pro Oriente» fondata e diretta da Don Francesco Galloni, Anno V, n.1, 1 aprile 1929 a. VI, Milano. M.Frascino, Pane al pane (soprattutto se i versi son del Duce) Una poesia di Mussolini appare sui sacchetti stampati per la festa del pane. Patrocinata da Pera e Casini, in «L’Unità», edizione nazionale del 23 giugno 2004, p.11.
  3. S.F.Zamponi, op.cit., p.28
  4. Il Messaggero, Anno 50° – N.91 – Cronaca degli Abruzzi, Marche e Molise, Martedì, 17 Aprile 1928, p.6, Da Capistrello. Per la Festa del Pane.
  5. Ivi, Anno 50° – N.97 – Cronaca degli Abruzzi, Marche e Molise, Martedì, 24 Aprile 1928, p.6, Da Magliano dei Marsi. La Celebrazione del Pane.
  6. Ivi, Anno 50° – N.95 – Cronaca degli Abruzzi, Marche e Molise, Venerdì, 20 Aprile 1928, p.6, Da Aielli. Per la Festa del Pane.
  7. Ibidem
  8. Ivi, Anno 50° – N.104 – Mercoledì, 2 Maggio 1928, p.6, Cronaca degli Abruzzi, Marche e Molise, Da Massa D’Albe. Celebrazione del Pane.



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