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Installato nuovo recinto elettrificato a Opi per tutelare l’orso bruno marsicano e proteggere gli allevatori

Maria-Tortora

Opi – L’Orso bruno marsicano, simbolo indiscusso della biodiversità italiana e tesoro inestimabile delle nostre montagne, è tornato al centro di una missione speciale coordinata dalla Riserva Naturale e Oasi WWF Gole del Sagittario.

Nelle scorse ore, come si legge in una nota condivisa online, il personale della Riserva, affiancato da Gianluca, giovane volontario del Servizio Civile Universale, si è recato nel comune di Opi per un intervento di vitale importanza: l’installazione di un recinto elettrificato a protezione di un allevamento locale.

L’operazione è scattata a seguito di un‘intrusione da parte del grande plantigrado, un evento che sottolinea l’urgenza di proteggere questo animale rarissimo favorendo, al contempo, una convivenza pacifica con le attività umane.

Proteggere l’orso bruno marsicano non significa solo monitorarne gli spostamenti, ma agire concretamente sul territorio per eliminare ogni potenziale fonte di conflitto.

Ogni recinto installato rappresenta una garanzia per la sopravvivenza della specie: riducendo i danni economici agli allevatori, si disinnescano le tensioni e si promuove una cultura del rispetto verso un animale che lotta quotidianamente contro il rischio di estinzione.

La “missione speciale” trasforma la prevenzione in uno strumento di tutela attiva, assicurando che l’orso possa continuare a percorrere i suoi corridoi biologici in totale sicurezza.

L’intervento è stato reso possibile grazie alla determinazione del WWF e ai fondi della campagna Orso 2×50, che ha l’ambizioso obiettivo di raddoppiare la popolazione di orsi entro il 2050.

Con base operativa ad Anversa degli Abruzzi, la campagna investe le risorse raccolte direttamente sul campo, fornendo kit di protezione tecnologicamente avanzati ad agricoltori e allevatori.

È un investimento diretto sul “capitale naturale” dell’Abruzzo, dove il personale della Riserva lavora instancabilmente per far sì che la presenza del maestoso animale sia vissuta come una ricchezza e un orgoglio per l’intera comunità.

Mettere in sicurezza un allevamento significa, in ultima analisi, proteggere l’orso stesso.

Grazie a queste barriere invisibili ma efficaci, il Re delle montagne può continuare a regnare sul suo habitat selvaggio, mentre l’uomo impara a condividere gli spazi della natura con un alleato prezioso e vulnerabile.

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