Marchesi Gov[e]rnato]re/Caporip.[a]rto Interino di di q.[uest]a Città di Celano/Per eseguire un’importantis[si]mo incarico addossatomi dal/Sig.[no]r Intend[ent]e di questa Provincia mi necessita Risapere quali siano li Benestanti probbi, ed Onesti, e che non hanno Relazione alcuna coi Briganti di q.[uest]a Città di Celano- Chepperò con il p.rese]nte ordiniamo ai Mag.[nifi]ci/Amm.[inistrato]ri della mede.[esi]ma, che subito in dorso del p.[rese]nte or=/dine /Per eseguire un’importantissima incarico addossatomi dal/Sig.[no]r Intend.[en]te di q.[ues]ta Prov:[inci]a mi necessitano/le Persone qui sotto annotate di conferirsi/personalm.[en]te avanti di Noi in q.[uest]a Resid.[enz]a per il giorno/di domani nove del corrente:Si guardino del/contrario sotto la loro più stretta Responsabilità/presso il sud.[dett]o Sig.[no]re Intendente. E cosi. Dato in Celano li otto ottobre 1806/Tomasetti Governat.
[o]re/Celano/Reverendi Parrochi D.[on] Francescantonio Piperni/ e D.[on] Vincenzo d’Innocenzo/Sig=[no]ri Ammm[inistrato]ri=/Sig.[no]r Marchese d.[on]Vincenzo Tomasetti/ Sig.[no]ri D.[on Cristofaro Tabassi/D.[otto]r D.[on] Giuseppe Barbati/D.[otto]r D.[on] D.[on] Carlo Gaetano Piperni/N.[ota]r Francesco Terralavoro/N.[ota]r Francesco Tedeschi,N.[ota]r Angelant.[oni]o Coja/Sig=[no]r D.[on] Domenico Carusi/D.[on] Angelant=[oni]o Ciccotti/d.[on]Prospero Baliva/Mag:[nifi]co Giuseppe di Stefano/Mag.[nifi]co Felice Marinucci/Mag.[nifi]co Leonardo di Stefano//
“ Giuseppe Napoleone per la Dio Gr.[azia] Rè /D.[on] Luigi de Marchesi Tomasetti Maceroni Gov.[ernato]re Caporip.[art]o di Celano (al margine sinistro è impresso il solito sigillo ovale di due grani n.d.a.)/Per disimpegno di un urgenti[ssi]mo affare addossatomi dal Sig.[no]r In-/tendente di/questa Prov[inci]a mi necessita=/no le Persone/qui sottoscritte della Terra di Ovindoli. Chepperò col p[resen]te Ordiniamo alle medesime di conferirsi personalm.[en]te/in questa Red[iden]za avanti di noi il giorno di do=/mani ad ore quattordici. Si guardino del contrario/sotto la loro più stretta Risponsbilità presso il sud.[dett]o/Sig.nore Intendente. E così. Dato in Celano li otto 8[otto]bre 1806./Tomasetti Governatore /CelanoMag.[nifici Ammm.inistratori dell’Università/di.Ovindoli/ c.[om]e s.[opr]a”//Celano Città Capo
de’Marsi/In esecuzione dell’ordine qui retroscritto, da noi so[ttoscri]tti Sin-[daci], ed Am.[ministrato]ri di questa Città si certifica, che/le persone probbe, oneste, e benestanti di questa anzidetta Città, e che non hanno relazione alcuna coi/Briganti sono le seguenti/Sig.[no]r D.[on] Vincenzo dei Marchesi Tomasetti/Sig.[nor] D.[on] Cristoforo Tabassi Masciarelli/sig.[no]r D.[on] Domenico Carosi Amorosi, D.[otto]r D.[on] Carlo Gaetano Piperni/D.]ottor] Giuseppe Barbati/D.[on] Luigi Porcari Rossi/D.[on] Prospero Balivo/N.[ota]r D.[on] Francesco Tedeschi,/N.[ota]r D.[on] Angelantonio Coja; D.[otto]r Fis[ic]o D[on] Angelantonio Ciccotti/N.[ota]r D.[on]Francesco Terralavoro/Mag.[nifi]co Giuseppe di Stefano/Rev.[ere]ndo Parroco/Mag.[nifi]ci Amm.i[nistrato]ri, e Cancell.[ie]re/D[on] Vincenzo Colabianchi/Carlant.[oni]o Piccone/Nicola Bonanni/Vincenzo d’Angelo/Domenico Pietrantonj//Giuseppe Pietrantonj/Nicola Rinaldi/Liberato Rinaldi/Simplicio Maj/Giacomo Pietrantonj/Pasquale d’Angelo/Gabriele Flaviani/Giuseppe Zanetta/D.[on] Nunzio Colabianchi/Francesco Colabianchi/Felice Colabianchi/Domenicant.[oni]o Maj/Cardillli Mastrod.[att]i ( al margine sinistro si legge: “Ord.[in]e c.[om]e s.[opr]a” n.d.a.)//Ovindoli 8 8[otto]bre 1806/Gironimo Rosato (1) Pubblico Balivo (2) di d.[ett]a T.[er]ra Riferiscie a me qui Sottoscritto/di aver oggi sud.[detto] Notificati li qui addietro annotati in persona, e in/Casa in fede/Io Geronimo rosato balio di Ovindoli/Bernardino Filauro de Ord.[in]e”//
NOTE
A.
E’ il padre dell’insorgente Nicola Vincenzo impiccato all’età di diciotto anni insieme con lo zio Felice Ruggero alias Giovanotto di Ovindoli e con Andrea Damiani di Navelli, il 4 ottobre 1807. Le loro teste furono recise dal corpo e trasportate nei loro paesi di origine e, come duro monito, affisse nella pubblica piazza. Amiconi F.: “ Felice Ruggiero alias Giovinotto di Ovindoli op.cit.”.
B.
Messo notificatore.
“ Giuseppe Napoleone per la Dio Gr.[azi]a Rè/D.[on] Luigi de Marchesi Tomasetti Maceroni Gov.[ernato]re ( al margine sinistro è impreso il descritto sigillo ovale da grani due n.d.a.)/Per disimpegno di premuroso incarico addossatomi dal Sig.[no]r/Intendente Gen.[era]le di q.[uest]a Prov.[inci]a mi necessita aver fe-/de dei mag.[nifi]ci Amm.[inistrato]ri di Ovindoli, quali/siano i Benestanti probi, Onesti, e che non hanno/veruna correlaz:[ion]e co’ Briganti. Chepperò col p.[rese]nte ordi-/niamo ai Mag:[nifi]ci Amm.[inistrato]ri della medesima; che subito in dorso/del presente ord.
[in]e debbano certificare sotto la loro più stretta/Responsabilità, quali siano i suddetti Benestanti probbi/ed onesti di detta Comune di Ovindoli. si guadino/del contrario per non esserne Risponsabili presso il sud.[dett]o/Sig.[no]r Intendente. Dato in Celano li otto Ottobre 1806/Tomasetti Governatore/Ovindoli/Mg.[nifi]ci Amm.[inistrato]ri delll’Uni.[versi]tà/M. Cardilli Mastro.[att]i (al margine sinistro si legge: “ Ord.[i]ne c.[ome] s.[opr]a” n.d.a.)//Università. E Regim.[ent]o di Ovindoli/In esecuzione di Retroscri]tti Ord.[in]i Certifico Io qui sott[oscritt]o Sindaco di d.[ett]a T.[er]ra/che i Benestanti probi, onesti, e che no[n] hanno corrispondenz[a]/co i Briganti di q[ues]sta comune, sono i seguenti, cioè/Rimetto Parogo D.[on] Semplicio Panetta/Amm.[inistrator]i e Cancelliere/D.[on] Vincenzo Colabianchi/Carlant.[oni]o Piccone/Nicola Bonanni/Vincenzo d’Angelo (1), Domenico Pietrant[oni]o(3)/Nicola Rinaldi(4),Liberato Rinaldi, Semplicio Maj/Giovanno Pietrant[oni]o/Pasquale di Angelo/Gabriele Flaviani (5)/Giuseppe Zanetti,/D.[otto]r D.[on] Nunzio Colabianchi/Felice Colabianchi/Angelo Nicola Maj (6)/In onore del vero abbiamo F[a]tto ( è stato scritto sopra n.d..a.)Il Presene certificato So[ttoscritt]o di proprio pugno, e ruberato del Solito popola Suggiello in/fede Ovindoli 8 8[otto]bre 186 ( al martin sinistro è impresso l’ovale sigillo dell’università di Ovindoli n.d.a.)/Pasquale Colabianchi (7) Sindico/domenico santo di Angelo Sindaco/Bernad[in]o Filauro C[ance]lliere.
NOTE
A.
Due Vincenzo d’Angelo furono allistati nella vendita carbonara del comune di Ovindoli: “[…]2. D’Angelo Vincenzo di Pasquale-Proprietario- Antico[….]” 3. di Eugenio- Proprietario- Ovindoli- Antico[….]”; “[…]30. D’Angelo Vincenzo di Eugenio- Proprietario-Ovindoli[…]-Tesoriere[…]”. Amiconi F.: ”[…]La Carboneria a Cerchio op.cit.”.
B.
Fu alllistato nella sopracitata vendita carbonara del comune di Ovindoli: “[…]30. Pietrantonj Domenico-Proprietario- Ovindoli- [….]” Amiconi F.: “ La Carboneria a Cerchio op.cit.”.
C.
Fu allistato nella sopracitata vendita carbonara del comune di Ovindoli: “[…]31. Pietrantonj Giuseppe-Proprietario Carbonaro[….]” Amiconi F.: “ La Carboneria a Cerchio op.cit.”.
D.
Fu annotato nella soprascritta vendita carbonara del comune di Ovindoli: “[…]31. Pietrantonj Giuseppe- Proprietario- Ovindoli- Carbonaro[….]” Amiconi F.: “ La Carboneria a Cerchio op.cit.”.
E.
Fu trascritto nella soprascritta vendita carbonara del comune di Ovindoli: “[…]Rainaldi(sic) Nicola. Proprietario- Ovindoli- Carbonaro[….]”.Amiconi F.: “ La Carboneria a Cerchio op.cit.”.
F.
Fu allistato nella vendita carbonara del comune di Ovindoli:”[….]22. Flviano Gabriele. Proprierario- Ovindoli- Carbonaro[…]”. AmiconiF.: “ La Carboneria a Cerchio op.cit.”.
G.
Fu iscritto nella vendita carbonara del comune di Ovindoli: “[…]22. Flaviano Gabriele- Proprietario- Ovindoli- Carbonaro[….]” Amiconi F.: “ La Carboneria a Cerchio op. cit.”.
H.
Fu allietato nella vendita carbonara del comune di Ovindoli:”[….]15. Colabianchi Pasquale- Proprietario- Ovindoli. Carbonaro[….]”. Amiconi F.: “ La Carboneria a Cerchio op.cit.”.
“ Giuseppe Napoleone per la Gra[zi]a di Dio Rè di Na=/poli, e di Sicilia, Principe Francese, Grande Elet=/tore dell’Impero ( al margine sinistro è impresso il descritto ovale sigillo di grani due e, a quello a destro, scritto da altra mano, a matita, si legge: “Ovindoli” n.d.a.)/In esecuzione degli Ordini dell’Ill.[ustrissi]mo Sig.[no]r Sopraintendente di/questa Provincia in data de’ ventisette del prossimo scaduto/Settembre, si sono avanti di noi Gov.[ernato]re Capo Riparto di questa/Città di Celano, precedente Ordine, congregati il R.[everen]d.[o] della Comune di Ovindoli, Pasquale Colabianchi, e Dom.[eni]co Sante d’Angelo, ed i Principali Onesti Benestan-/ti della med.[esim]a qui sottoscritti, affine di dichiarare affermati.[v]amente sù tutti gli Articoli proposti nella di Loro Padria d’Ovindoli vi siano,/o no Stati Insorgenti: hanno risposto, e dichiarato esservene/stati uno, sebbene per pochi giorni ne mancassero altri/due, i quali non si è potuto appurare, se questi due/abbiano seguite sia il di loro Nome, e cognome; qua-/le il Capo, ed in che tempo siano insorti, e se attualmen-/te si siano ritirati nella Padria, o siano tuttavia in Cam-/pagna; han risposto, e dichiarato chiamarsi uno Felice Rug-/gieri, alias Giovinotti, il quale fin dalli 13 del passato/Mese di 7[settem]bre di mattino si vide per il Paese armato,e//con coccarda rosa al Cappello, ed immediatamente se ne/partì, e si è pubblicamente inteso che si unisse colla Massa, comandata da Ermenegildo Piccioli senzacchè/da quel tempo in poi stasi restituito nella Padria/benchè stasi inteso dire che, qualche volta, sia anche tornato/nascostamente per poco tempo. Gli altri due si chiamano/Gio:[van]Filippo Rinaldi, e Sebastiano figlio di Nicolantonio/Pietrantonio: Guesti, mancarono da Ovindoli circa quattro/giorni dopo li tredici di 7[Settem]bre, e ritornarono dopo quattro/in cinque giorni, senzacchè stasi potuto appurare se=/guissero Le Masse, o pure fossero stati altrove; e pre-/sentemente sono, uno nella Terra di S.[anta] Iona, dove anche/tiene Casa aperta, e l’altre in Ovindoli./Sul 3 Articolo se nella Comune d’Ovindoli vi siano penetrati/le Masse, e se abbiano cagionato de’ danni al Publico, o/a Ciascun Privato: hanno risposto,
e dichiarato che in/d.[ett]a Comune non vi hanno mai penetrate le Masse; ed in/conseguenza non vi è stato verun danno, né al Publico,/ne al Privato./Sul 4 Articolo Se nella Comune di Ovindoli qual sia La Nota/de’ Cittadini attualm.[en]te assenti, e qual sia la nota Causa delll’as-/senza: hanno risposto, e dichiarato che in sudd.[ett]a T.[err]a Quelli, che attualm.[ent]e manna, o sia sono assenti, sono cioè, Ignazio Suavera, il quale si arrolò alle Milizia Provinciali, sotto gli/ordini dell’Incaricato D.[on] Bernardino Tomassetti ; e dopo po=/chi giorni circa la fine del mese di Agosto se ne partì,/e presentemente trovasi in Gioja (dei Marsi n.d.a.) al servizio di un Locato,/come si dice- Vincenzo Angelo Santo(1), il quale fuggì/dalla Padria sin dalli quindici di Agosto, Uomo Reo di Omicidio./Celano li 9 Ottobre 1806/Io Simplicio Panetta Arcip[re]te Cu.[rat]o della T[er]ra di Ovindoli//Io Pasquale Colabianchi Sindico/D.[on]Nunzio Colabianchi/Vincenzo Colabianchi/Felice Colabianchi/Gabriele Flaviani/Giacomo Pietrantonio (2)/Nicola Bonanno/Domenico Pietro Antonio/Colantonio PIccone/Simplicio Maj/Giuseppe Zannetti/Giuseppe Pietrantonio/Carlantonio Piccone/Simplicio Maj/Fra[nceco Colabianchi/Pasquale di Angelo/+ Seg.[n]o di Croce di Liberato Rinaldi/Bernard.[in]o Filauro/Luigi de Marchesi Tomasetti Governatore//
NOTE
A.
Fu iscritto nella vendita carbonara del comune di Ovindoli: “[….]34.Pietrantonj Giacomo di Nicola- Proprietatio- Ovindoli- Carbonaro[….]”. Amiconi F.: “ La Carboneria a Cerchio op.cit.”.
“ Giuseppe Napoleone per la Dio Gr.[azi]a Rè/D.[on] Luigi de Marchesi Tomassetti Maceroni Gov.[ernato]re Caporip.[ar]to/Interino di q.[uest]a Città di Celano./Per eseguire un’importantis.[sim]o affare addossatomi dalSig.[no]r Inten-/dente di q[ues]ta Prov.[inci]a mi necessita Risapere Sig.[no]r Inten-/dente quali siano/li Benestanti della Terra di Collarmele./Chepperò col p.[rese]nte ordiniamo à Mag.[nifi]ci Amm.[inistrato]ri d.[e]lla med.[esim]a,/che subito in dorso del p.[resen]te or.[in]e debbano certificare/sotto la loro più stretta Responsabilità, quali siano i/sudd.[ett]i Benestanti probbi, ed onesti di d.[ett]a Comune di Col=/larmele. Si guardino del contrario, se non vogliono/essere Risponsabili presso il sud.[dett]o Sig.[no]r Intendente/Dato in Celano li 9 8[otto]bre 1806/Tomassetti Governatore/Collarmele/Mag.[nifi]ci Ammi[nistrato]ri dell’Università/M. Cardilli Mastrod.[atti] ( al margine sinistro si legge: “ Ord.[in]e c.[om]e s.[opr]a “ n.d.a.)//
“ Collarmele/Gius:[epp]e Napoleone per la dio Gra[zia] Rè/i Mag.[nifi]ci Sindaci del Retro.[scri]tto luogo/paghino subito al p.[r]nte Corriere/il giusto pedatico. E così”//
“ Uni.[versi]tà, e Regimento della Terra del Colle Armele/In Esecuzione del retro scritto venerato or.[din]e Da noi so.[ttoscri]tti, e Croce signata/attuali Sindaci si fa vera, ed indebitata Fede con animo di rattificarla quatenus opus E Oralmente li Benestanti probi, ed/onesti di q.[ues]sta nostra Patria sono li qui sotto notati/Il Sig.[no]r D.[otto]r Fisico D.[on] Saverio Ricci(1) Filippo Angelucci=/ Il Mag.[nifi]co Fran.[ces]co Marinacci (2)=Il Sig.[no]r D.[on]Gio:[van]Fran.[cesc]o Alesandri/= Il Sig.[no]r D.[on] Gio:[van] Batt.[ist]a Alesandri= Francesco di Pietrantonio/Ciaglia=Fran.[ces]co di Giustino Ranalli=/Felice Antidormi/= Giacinto Ciaglia, questi due ultimi sono attuali Sindaci. Onde/in adempimento di tal entrato ord.[in]e siamo a ancora a certificare/che li d.[ett]i annotati non anno relazione alcuna con Bricandi.E/per la verità di ciò (sic) abbiamo dato ord.[in]e al nostroOrdinario Can.[cellier]e/che formasse la presente Fede sotto scritta e Core Signata di/nostra propria mano, e roborata col popular sugello di cotesta/Universi]tà in fede/Colle Armele li 10 8[oto]bre 1806 Io Giacinto Ciaglia Sindico/+ Segno di Croce di Silvestro Antidormi Sindaco Ill:[etterat]o/Dom.[eni]co Ant.[oni]o d’andreis Ord.[ina]rio Can.[cel]liere d’or.[in]e scrissi( al margine sinistro è impresso il sigillo ovale dell’università di Collarmele n.d.a.)//
NOTE
A.
Venne eletto alla carica di Sindaco del comune di Collarmele. Fu iscritto nella vendita carbonara del comune di Collarmele: “[…]14. Ricci Saverio- Medico- Ascritto in Celano[….]”. Amiconi F.: “ La Carboneria a Cerchio op.cit.”.
B.
Amiconi F.: “ Francesco Marinacci Capitano della “Massa di Collamele” durante l’invasione francese nell’Abruzzo del 1799”, Terremarsicane, Polvere d’Archivio, 2025.“
“ Giuseppe Napoleone per la Dio Gr.[azi] Rè/D.[on] Luigi Tomassetti Maceroni Gov[ernator]e Caporip.[art]o di Cela-no ( al margine sinistro sono riportati i due citati sigilli ovali n.d.a.)/Per disimpegno di un’urgentiss.[im]o affare addossatomi/dal Sig.[no]r Intendente di questa Prov.[inci]a mi necessita=/no le Persone qui so.[ttoscri]tte della Terra di Collarmele/Chepperciò ordiniamo alle med.[esim]e di conferirsi personal-/m.[ent]e avanti di noi in q.[uest]a Resid.[enz]a per il giorno di doma/ni ad ore quattordici Si guardino del contrario sotto/la loro più stretta Responsabilità presso il sud.[dett]o Sig.[nor]e/Intendente. E così dato in Celano li dodici ottobre/1806. Tomasetti Governatore/Collarmele/R.[evere]ndo ParrocoMag.[nifi]ci
Amm[inistrato]ri delll’Uni[versi]tà/D.[otto]r Fis.[ic]o D.[on] Saverio Ricci/Filippo Angelucci/Mag.[nifi]co Fran.[ces]co Marinacci/D.[on] Giovanfren.[ces]co Alesandri/D.[on] Gio:[van]Ba[ttist]a Alesandro/Fran.[ces]co di Pietrant.[oni]o Ciaglia/Fran.[cesc]co di Giustino Ranalli/Felice Antidormi/Giacinto Ciaglia./Cardilli Mastrod.[att]i ( al margine sinistro si legge: “ Ord.[in]e c.[om]e s.[opr]a n.d.a)//
“ Colle Armele li 12 8[otto]bre 1806/Riferisce il qui sotto Croce segnato Michele Clementucci publico Balivo di d.[ett]a/Terra aver citati tutti li retroscritti nomi parte in persona, e parte in/Casa in fede/+ Segno di Croce del sopra.[ett]o Balivo Ill[ettera]to q.[ua]le riferisce come sopra/Dom.[eni]co Antonio d’Andrei d’ord.[in]e scrissi”//
“ Giuseppe Napoleone per la Gr.[azi]a di Dio Rè di/Napoli, e di Sicilia, Principe Francese/Grande Elettore dell’Impero ( al margine sinistro è impresso il descritto sigillo ovale di grani due n.d.a.)/In esecuz:[io]ne degli Ord.[in]i dell’Ill.[ustrissi]mo Sig.[no]r Intendente di questa Pro-/vincia in data de ventisette del prossimo passato Set-/tembre si sono avanti di noi Gov.[ernato]re, e Caporiparto di que-/sta Città; preced.[en]t ord.[in]e Speditogli, congregati il R.[everen]do Par-/roco della T.[er]ra di Collearmele D.[on] Aurelio Alessandri, gl’amm.[inistrato]ri, e Sindaci della med.[esim]a Giacinto Ciaglia, e Silve-/stro Antidormi, ed i Principali onesti benestanti del-/la stessa Com.[m]une del Colle (l’odierno Colle Armele in provincia dell’Aquila, l’antica Cerfennia n.d.a.), affine di dichiarare affir-/mativam.[en]te, o negativa.[en]te Su tutti l’articoli proposti da/d.[ett]o Sig.[no]r Intendente./Sul p.[rim]o Articolo, se nella loro Patria del Collarmele vi siano stati, o nò Insorgenti, hanno risposto, e dichiarato non esser-/vene stato alcuno./Sul 2° Aritcolo se essendovi stati Insorgenti, qual sia il di loro nome, e Cognome, quale ilCapo ed in che tempo siano in-/sorti, e se attualm.[en]te si siano ritirati in Patria, o siano/tuttavia in Campagna, aderendo alla risposta del p.[ri]mo Articolo hanno risposto, e dichiarato non esservi stata alcu-/na insorgenza in d.[ett]a loro Patria, e d’essersi sempre vissu-/to con tutta la tranquillità./Sul 3° Articolo, se nella Com.[m]une del Collearmele vi sano pene-/trate le Masse e se queste abbiano Cagionato dei dan-/ni al Publico, o a ciascun de Privati, hanno risposto./e dichiarato, che nel giorno Sedeci del prossimo scorso/mede si Settembre, circa le ore ventidue passò, pe quella Com.[m]une la Massa dei Briganti Com[m]andata da//da(sic) Ermenegildo Piccioli, proveniente dalla parte/di Gagliano. Questa si accampò fuori le mura dell’abitato, e pochi n’entrarono dentro il Paese, e fecer-/o emanare gli banani, che tutti avessero esibito/le
rami, e che si fossero gli Cittadini con/loro; ma non gli fù data retta, ed indi, e poco tem-/po partirono p[er] la parte di Ajelli, non avendo fatto/alcun danno ai Particolari, ma solam.[en]te presero dall’Uni.[versi]tà un Barile (1) di vino. Sul 4° Articolo, se nella loro Patria del Collearmele qual sia la/nota de Cittadini attualm.[en]te assenti, e qual sia la Causa/della loro assenza, hanno risposto, e dichiarato, che in/d.[ett]a loro Patria tutti i Cittadini sono presenti, e niuno/manca dalla propr.[ri]a Com.[mu]ne, eccettuane pochi, che/fin da jeri partirono p.[er] lo Stato Pontificio al lavoro./Dato in Celano li 13 8[otto]bre 1806/D.[on] Aurelio Alessandri Prevosto/Giacinto Ciaglia Sindico/+ Segno di Croce di Silvestro Antidormi Sindaco ill.[ettera]to/Gianfran:[cesc]o Marinacci ill.[ettera]to/+ Segno di Croce di Fran.[ces]co di Giustino Ranalli ill.[ettera]to/Tomasetti Governatore (al margine sinistro è impresso l’ovale sigillo dell’università di Collarmele n.d.a.)//
NOTE
A.
Unità di misura di liquidi pari a Ettolitro 0, 436250.
“ Giuseppe Napoleone per la Dio Gr.[azi]a Rè/D.[on] Luigi Tomassetti Maceroni Gov.[ernator]e Caporip.[art]o di Celano ( al margine sinistro sono impressi i due descritti sigilli ovali n.d.a.)/Per disimpegno di urgentis.[sim]o addossatomi dal Sig.[no]r Inten-/dente della Prov.[inci]a mi necessita avere fede dai Mag.[nifi]ci/Ammi[nistrtori della Terra di Ajelli, quali siano i Benestanti/probbi, onesti e che hanno Verona correlaz.[ion]e coi/Briganti. Chepperò col p[rese]nte Ordiniamo ai Mag.[nifi]ci Amministratori/della med.[esi]ma, che subito in Responsabi-/lità quali siano i Benestanti probi, ed onesti di d.[ett]a Comune di Ajelli. Si guardino del contrario per/nome esserne Risponsabili presso il sud.[dett]o Sig.[no]r Intenden=/te. Date in Celano li dodici 8[otto]bre 1806/Tomasetti Governatore/Ajelli/Mag.[nifi]ci Amm.[inistrato]ri dell’Uni.[versi]tà/Cardilli Mastrod.[att]i ( al margine sinistro si legge: “ Ord.[in]e c.[om]e s.[opr]a n.d.a.)//.
“ In esecuz.[ion]e/ d.[e]l Retro[scri]tto venerat’ Ord.[in]e si certifica da Noi qui so[ttoscri]tti attuali/Sindaci, ed Amm.[inistrato]ri dell’Uni.[versi]tà di Ajelli, qualmente Le/Persone Benestanti, probe, ed oneste, che sono in questa n.[ost]ra /Terra Sono Li seguenti, cioè li Sig.[no]ri D.[otto]r D.[on] Francesco Macerola,/D.[otto]r Giuseppe di Pietro, D.[otto]r Fisico D.[on] Antonio Maccallini, D.[otto]r Fisico D.[on] Baldassarre Maccallini, N.[ota]r D.[on] Gio:[van]Nicolò Ange-/loni,N[ota]r d.[on] Vincenzo Angelitti, D.[on] Prospero Berardi,
Fortunato Berardi, Francesco Petracca, Francesco di Berar-/dino Angeloni, Gio.[van]Francesco Delpinto(sic), e Francesco di Pietro che in attestato d[e]l vero ne abbiamo fatto scrivere La p[rese]nte al n.[ostr]o Ord.[ina]rio Can.[cellie]re, firmata di n[ost]re Mani, e munita di Pupu-/lar Sugello, ed in fede Aielli Li 12 Ottobre 1806/Fran:[ces]co Delcecato(sic) Sindaco attesto come sopra/Vincenzo di Pietro Sindaco atesto(sic) come sopra ( al fianco sinistro è impresso l’ovale sigillo dell’Università di Aielli n.d.a.)/N:[ota]r Vincenzo Angelitti Can.[cellie]re//
“ Aielli 13 9[novem]bre 1806/Li Mag.[nifi]ci Amm.[inistrato]ri di questa Commune Anno/ricevuto il retrocritto ordine, d’aver fatto/intimare le retroscritte persone, fuori delli/Sig.[no]ri D.[on] Prospero, e D.[on] Fortunato Berardi, e del D.[otto]r D.[on] Gius.[epp]e di Pietro p.[er] trovarsi assenti da/questo luogo. In fede/Il Not[ar]o D.[on] Vincenzo Angelitti Can[celllier]e”//
“ Giuseppe Napoleone, per la Grazia si Dio Rè di Napo=/li, e di Sicilia Principe Francese, Grande Elettore d[e]ll’Impero ( al margine sinistro è impresso il descritto sigillo ovale di geni due n.d.a.)/In esecuz.[ion]e degl’Ord.[in]i dell’Ill[ustrissi]mo Sig.[no]r Intend.[en]te di questa Prov.[inci]a in data de 27/del prossimo passato settembre, si sono uniti avanti di Noi Gov.[ernato]re Capo Riparto/di q.[ue]sta Città congregati il R.[evere]ndo Prev.[ost]o Curato D.[on] Felice de Mais (sic) (1), gl’Am-/ministratori, e Sindaci di Aielli Francesco d[e]l Cecato, e Vincenzo di Pietro,/e gli Principali onesti Benestanti d[ell]a med.[esim]a qui so.[ttoscri]tti, e Crocesegnati,/affine di dichiarare affermativa.[en]te, o negativa.[en]te sù tutti gl’Articoli pro-/posti dal d.[ett]o Sig.[no]r Intend:[en]te/Sul p[ri]mo Articolo se nella LoroPatria di Ajelli, vi siano, o Nò insorgenti, an-/no Risposto, e dichiarato esservene stati nove effettivi, ed altri due, che/si mostrarono aderenti/Nel Secondo Articolo, che notassero li nomi, e Cognomi distinguendo il Capo, ed il tempo in cui sono insorti, e se attualm.[en]te risono Ritirati nella Pa-/tria nel Num.[er]o di circa quaranta, fra questi vi era Benedetto (vedi qui) n.d.a.)di/Arcangelo Angelitti Nativo di Aielli, che dimorava in Cerchio, e Reo di/Omicidio: Indi vi si unirono Domenico Rossi alias Ciammarone,/il q[ua]le publicam.[en]te si dice, che sia stato ucciso da Francesi nella T.[er]ra/di Veanna (sic) nell’insorgenza successiva, nella quale vi insorse Tomasso/di Dom.[eni]co Maccallini, il q.[ua]le si dice publicam.[en]te, che sia morto nelle/Carceri d[e]ll’Aquila, giacché fu prestato in Ajelli p[er] ord.[in]e d[e] Sig.[no]r Com-/mandante//mand[an]te (sic) Francese, Giuseppe di Gio:[van]Loreto Maccalllini uno de d.[ett]i due Ade=renti che si armò in d.[ett]a Massa, senza però averla mai seguita, e Pasqua-/le
Maccallini (19 alto aderente, il q[ua]le non si armò ne, seguito ha mai Massa/alcuna, e questi due, che mostrarono aderenza sul principio, non sono mai/partiti da Ajelli, e ne più anno dimostrato aderenza. Nel dì sedici settembre/di d.[ett]o cor.[ren]te Anno ario in d.[ett]a T.[err]ra di Ajelli La Massa comandata da D.[on] Ermenegildo Piccioli, e si vide esservisi con essa unito il R.[evere]ndo P.[ad]re/Domizio/Iacobucci Naturale d[e]ll’anzidetta T.[er]ra di Ajellli Religioso di S. Antonio d[e]lla Scurgola ( l’odierna Scurcola Marsicana in provincia dell’Aquila n.d.a.)/insorto fina dal Mese di Giugno= Giuliano di Francesco/Iacobucci, Benedetto di Simplicio Angeloni, e Cesidio di Fabrizio Manci-/nii, e final.[en]te alla d.[ett]a Massa vi si unì ancora il sopra.[ett]o Benedetto Ange-/litti, il q[ua]le insieme con tutti gli divisati insorgenti sono ritornati in d.[ett]a T.[er]ra/diAjelli, essendosi Ripresentati al Sig.[no]r Command:[an]te Francese in tempo, che/dimorava in d.[ett]a T.[er]ra di Ajellli,a Riserba de i sopra.[ett]i due Morti, e di Cesidio/Mancini, d[e]l quale corse voce, che avendo seguita l Massa per alcuni/giorni, indi se ne fusse partito p[er] la Puglia, ove era solito a portarsi/a Lavorare. Sul terzo Articolo se in d.[ett]a Comune di Aielli se ve siano penetrate le Masse, quali danni Le med.[esi]me abbiano cagionate al Publico, ed a ciascuno de Privati, Anno Risposto, che La sopra.[ett]a Massa de 26 Marzo cau-/sò alla Commune di d.[ett]a T.[[er]ra il danno di ducati cinque fra pane,/e Salati.La Massa poi de sedici Settembre p[er] d.[ett]o giorno e p[er] il giorno suseg.[uen]te//seguente(sic) causa di danno cinquecento Razioni, con.[orm]e da Recivo formato dal ( al margine sinistro è impresso il sigillo ovale più volte descritto di grani due n.d.a.)/d.[ett]o Piccioli, e dotti sessanta in denaro, come parim.[ent]ti dal Recivo. A privati poi al Not.[ar]o D.[on] Gio:[van] Nicolò Angeloni docai tredici, che gli si presero diver-/si Insorgenti de q[ua]li non gli fecero il Recivo. Un orologio da Sacca colla Cassa/di Argento, Nove anelli di oro usati, ed altri due Rotti, fra q[u]li anelli vi erano/due Corniole, Due Pistole, ed altri due Schioppi.Essendosene/partiti di d.[ett]o giorno diecisette sù L’ore ventitré arrivarono altri Insorgenti nel num.[er]o ventisette, Li q[uali] vollero parim.[en]ti mangiare, e bere, che causarono/di danni circa ducati sei, li q[ua]li andavano a Raggiungere p[er] il Territorio di Aje=/lli quindici Insorgenti comandati da Felice Ruggeri alias Giovanotti di Ovin-/doli (vedi n.d.a.), Li quali avendo incontrato il D.[otto]r Fisico D.[on] Baldassarre Maccallini, e seco con-/duceva un cavallo p[er] suo comodo, gli se lo presero. E nel giorno susseg:[uen]te avendogli fatto sapere che si mandasse a Riprendere Lo d.[ett]o Cavallo, e gli mandasse dotati venti, ed avendogli presa una Corniola, un fazzoletto, ed al=/cuni pochi carlini, gli causarono di danno circa ducati. Dopo due/venuti a pren-/dersi prosa una
Corniola, un fazzoletto, ed al-/cuni giorni gli Rimandarono il Cavallo sud.[ett]o/Felice Rugieri con quattordici altri Insorgenti fra q[ua]li vi erano Li sopra.[ett]i Giu-/liano Iacobucci, e Felice A.[oni]o Angelitti causarono di danno ^docati otto ( è scritto sopra n.d.a.) al prefato D.[on] Baldassarre Maccallini, ed altri docati dieci al Sig.[no]r D.[on] Fortunato Berardi di Gioja ( dei Marsi in provincia dell’Aquila n.d.a.), comparante in Ajelli. Sul quarto//Sul quarto(sic) Articolo se nella Loro Patria di Aielli, qual sia/la nota de/Cittadini attualm.[en]te assenti e qual sia La causa d[e]lla loro assenza, anno/Risaputo, e dichiarato, che oltre il sopra.[ett]o Cesidio Mancini sono assenti D.[on] Prospero, D.[on] Fortunato, D.[on] Valentino ( è stato corretto n.d.a.), e mag.[nifi]co Valerio Berardi, che si sono por-/tati in Foggia p[er] assistere alle loro Massarie di pecore. Similm.[en]te ivi si sono/portati Benedetto Mazzuoli, e Filippo Barbieri (1) di qualità di garzoni/de med.[esim]i D.[on] Clementino (sic) Berardi, che si trova in Napoli p[er] causa di studio/Domenico, ed Angelo Nicola Petracca, ed il sopra.[ett]o Benedetto Angeloni, che/si sono portati nella Campagna Romana a Lavorare. Dato in Celano/Li quattordici Novembre 180sei/Io D.[on] Felice de Meis (2) Prev.[ost]o Cur.[at]o della T.[er]ra di Ajelli./Vincenzo di Pietro Sindaco/Io Fran:[ces]co del Cecato Sindaco/D-[otto]r Giuseppe di Pietro/D.[ott]or Francesco Macerola/D.[otto]r Ant.[oni]o Maccalllini/D:[otto]r Baldassarre Maccallini/N.[ota]r Gio:[van] Nicolò Angeloni/N.[ota]r Vincenzo Angelitti/Gio:[van] Francesco Delpinto/+ Segno di Croce di Francesco di Berard.[in]o Angeloni illetterato/Tomasetti Governatore( al margine sinistro è impresso il sigillo dell’università di Aielli n.d.a.)//
NOTE
A.
Fu annotato nella vendita carbonara “Figli de liberi Marsi” del comune di Aielli:”[…]10. Barbieri Giovan Filippo-Bracciale- Aielli-Carbonaro[….]”. Amiconi F.: “ La Carboneria a Cerchio op.cit.”.Fu fu
B.
Fu iscritto nella sopracitata vendita carbonara di Aielli: “[….]37. De Meis Felice- Preposto- Aielli- Predicatore a favore de’ Carbonari[….] “. F.: “ La Carboneria a Cerchio op.cit.”, nota 10 p. 52.
“ Giuseppe Napoleone Per la Dio Gr.[azi]a Rè/D.[on] Luigi de Marchesi Tomasetti Maceroni Reg.[i]o Go=( al margine sinistro sono impressi i due descritti sigilli ovali n.d.a.)/vernatore Caporip:[art]o Int.[erin]o di Celano/Per esecuz.[ion]e di disimpegno di urgentis.
[sim]o affare addossatomi/dal Sig.[no]r Intendente di q.[uest]a, Città di Celano./Chepperò col p.[rese]nte ordiniamo alla med.[esi]ma il giorno/di domani, nove del corrente. Si guardino del/contrario sotto la loro più stretta Responsabilità/presso il sud.[dett]o Sig.[no]re Intendente. E così. Dato in Celano li otto ottobre 1806/Tomasetti Governat.[o]re/Celano/R[evere]ndi Parrochi D.[on] Francescant=/onio Piperni/e D.[on] Vincenzo d’Innocenzo/Sig=/nori Amm.[inistrato]ri=/Sig=/nor Marchese D.[on] Vincenzo Tomasetti/Sig.[no]r Cristofaro Tabassi (1)/D.[otto]r D.[on] Giuseppe Barbati/D.[otto]r D.[on] Carlo Gaetano Piperni (2)/N.[ota]r Francesco Tedeschi D.[on] Luigi Procarj (sic) N.[ota]r Angelantonio Coja/Sig=/[no]r D.[on] Domenico Carusi/D.[on] Angelantonio Ciccotti/D.[on] Prospero Baliva/Magnifico Giuseppe Stefano/Mag:[nifi]co Felice Marinucci Capo sindaco che in onor del vero ne abbiamo formato il p[resen]te certifi/cato so[ttoscritto da noi, e munito del Popolar Sugello ed in fe-/de. Dato in Celano 8 8[otto]bre 1806/+ Segno di Croce di Giambattista Letta (3) Sind.[ac]o il]letterat]o/ ( al margine sinistro è incollato il sigillo di carta dell’università di Celano n.d.a.)/Andrea Ranelletti Pro Cancellliere”//
NOTE
A.
Fu allistato nella vendita carbonara del comune di Celano:”[….]9. Barbati Giuseppe- Titolare del regio bollo- Celano- Maestro Pacifico Zelante costituzionale[….]”. Amiconi F.: “ La Carboneria a Cerchio op.cit.”.
B.
Fu iscritto nella vendita carbonara del comune di Celano:”[…]29. Ciccotti Angelantonio- Medico – Celano- Maestro Fasciato Cavalier di Tebe antico[….]”. Amiconi F.: “ La Carboneria a Cerchio op.cit.”.
C.
Fu annotato nella vendita carbonara del comune di Celano:[…]84. Letta Giovan Battista- Proprietario- Celano- Carbonaro[….]”. Amiconi F.: “ La Carboneria a Cerchio op.cit.”.
“ Giuseppe Napoleone Per la Dio G.[razi]a Rè/D.[on] Luigi de Marchesi Tomassetti Maceroni (al margine sinistro sono impressi i descritti due sigilli ovali n.d.a.)/Caporipart]o Interino di q.[uesta] città di Celano/Per eseguire un’ importantissim]o incarico addossatomi dal/Sig.[no]r Intend.[ent]e di q.[uest]a Prov.[inci]a mi necessita Risapere quali siano li Benestanti probi, d Onesti, e che/non hanno Relaz.[ion]e alcuna coi Briganti di q.[uest]a Città di Celano. Chepperò con il p[rese]nte ordiniamo ai Mag.[ni]fici Amm.[inistrato]ri stola loro più stretta Re-/sponsabilità quali siano i suda.[ett]i Benestanti prob=/bi, ed onesti di d.[ett]a Comune di Celano. Si guardino/del contrario, se non vogliono esserne Reponsabili/presso il sud.[dett]o Sig.[no]r Intendente, Dato in Celano/8 8[ottobr]e
1806/Tomasetti Governatore/Celano/Mag[nifi]ci Amm:[inistrato]ri dell’Università/Ord.[in] c.[om]e s.[opr]a”//
“ Celano Città Capo de’ Marsi/In esecuzione dell’ordine qui retro.[scri]tto, certifica, che/le persone probe, oneste, e benestanti di questa/anzid.[ett]a Città, e che non hanno relazione alcuna coi/Briganti sono le seguenti/Sig.[no]r D.[on] Vincenzo de’ Marchesi Tomasetti/Sig.[no]r D.[on] Cristoforo Tabassi Masciarellli/Sig.[no]r D.[on] Domenico Carosi Amoresi/D.[otto]r Luigi Porcari Rossi/D.[on] Propero Balivo/N.[ota]r D.[on] Francesco Tedeschi/ N.[ota]r Angelantonio Coja/D.[otto]r Fis.[ic]o D.[on] Angelantonio,D.[on] Carlo Gaetano Piperni/.D[otto]r D.[on] Giuseppe Barbati (1)/D.[on] Luigi Porcari Rossi, D.[on] Prospero Balivo,N.[otar] D.[on] Francesco Tedeschi, N.[ota]r D.[on] Angelantonio Coja/ D.[otto]r Fisico D.[on] Angelant.[oni]o Ciccotti (2)N.[ota]r D.[on] Francesco Terralavoro/Mag.[nifi]co Giuseppe di Stefano//Mag.[nifi]co Leonardo di Stefano/Mag.[nifi]co Felice Marinucci/che in onore del vero ne abbiamo formato il pr[ese]nte certificato so[ttoscri]tto da noi, e munito del Popolar Sugello ed in fe/de. Dato in Celano 8 8[otto]bre 1806/Luigi Marinucci Capo Sindaco/+ Segno di Croce di Giambattista Letta (3) Sindaco il.[letterat]o ( al margine sinistro è incollato il sigillo cartaceo dell’università di Celano n.d.a.)/Andrea Ranelletti ProCanc.[ellie]re “//
NOTE
A.
Fu iscritto nella vendita carbonara del comune di Celano: “[….]9. Barbati Giuseppe – Titolare del regio bollo- Celano- Maestro Pacifico Zelante costituzionale[….]”. Amiconi F.: “ La Carboneria a Cerchio op.cit.”.
B.
Fu allistato nella sopracitata vendita carbonara di Celano: “[…]29. Ciccotti Angelantonio – Medico – Celano – Maestro Fasciato cavalier di Tebe antico [….]”. Amiconi F.: “ La Carboneria a Cerchio op.cit.”.
C.
Fu annotato nella soprastia vendita carbonara del comune di Celano: “[….]84. Letta Giovan Battista-Proprietario- Celano- Carbonaro[….]2. Amiconi F.: “ La Carboneria a Cerchio op.cit.”.
“ Gaetano Barbati, Giuseppe d[e]l Vecchio, Felice Vincenzo del Vecchio, Orazio Paris, e Vincenzo/Vicaretti. Essendo in Seguito venuti Francesi in questa Città nell’/istesso giorno de’ 19 Settembre, tutti, nominat’Insorgenti fug-/girono, ed in Seguito Si Sono ritirati nella Padria, dove attual/mente Sono. Sul terzo Articolo. Se in questa Comune di Celano, vi siano pe=/netrate le Masse, ed abbiano cagionato dei danni al publico o/ciascheduno de’ Privati,
hanno risposto, e dichiarato che fuori delle Sopradette insorgenze avvenute nella medesima, non vi sono pene=/trate altre masse. Li danni causati, sono docati venti, che/presero alla 26 Marzo dal sindaco di allora D.[on] Luigi Procarj/Rossi, come dal recivo che ne formarono e che esiste presentato/ presso gli atti di diligenze prese dal Reg=/[i]o Uditore D.[on]. (sic)/Maffei, ed oltre a ciò, altri commestibili come pane, e vino/ascendentino alla somma. Di ci[r]ca. Docati diece. Nella notte de’/19 Settembre Si portarono nella Stalla d[e]l D’[otto]re D.[on] Giuseppe/Barbati, e gli rubarono tre Somari, i quali dopo molti giorni furo=/no rinvenuti nelle Montagne di Curto/sul quarto Articolo. Se in questa città di Celano, qual sia la nota/de’ Cittadini assenti, e quale la causa d[e]lle di loro assenza han-/no risposto, e dichiarato, che i Cittadini attualm=/[en]te assenti sono/Cesidio d’Alessandro, con il di lui Figlio, Andrea Piccone, Luiggi tizi, Luigi Colantonj, Giovanni Pelagalllo, questi sono partiti per/la Puglia a Lavorare: Nicola Figlio del q.[uonda]m Venanzio d’Alesa/sandro è fuggiasco per causa di Omicidio, e per l’istessa Causa sono fuggiaschi Venanzio del q.[uonda]m Stefano Taccone, e Nicola//figlio di Angelantonio Ruscitti./Hanno dichiarato inoltre, le qui so[ttoscri]tte Persone che nel giorno 19 7[settem]bre/tempo in cui avvenne l’ultima insurrezione forse vi potrebbero esser/degli altri Insorgenti, i quali però non sono a notizia, e perciò non/descritti nella presente dichiarazione, e così. Dato in Celano 9 No-/vembre 1806/D.[on] Fran.[cesc]o Ant.[oni]o Piperni Ec.[onom]o Curato/Luigi Marinucci Capo Sindao/gio:[vandrea Caruso sindaco/+ Segno di Croce di Gio.[van]Battista Letta Sindaco/Gio:[van]andrea Caruso sindaco Ill.[ettera]to ( al margine sinistro è incollato il cartaceo sigilllo della città di Celano n.d.a.)/Vincenzo Marchese Tomassetti Maceroni/Cristofaro Tabassi/Prospero Baliva/D.[otto]r Giuseppe Barbati/D:[otto]r Carlo Gaetano Piperni/Francesco Tedeschi/Luigi Procarj Rossi/Francesco Terralavoro/D.[otto]r Fis.[ic]o Angelantonio Ciccotti/Leonardo di Stefano/Io Felice Marinucci/Io Giuseppe di Stefano/Angelant.[oni]o Coja/Luigi de Marchesi Tomasetti Regio Governatore”(1)//
NOTE
A.
Amiconi F.: “ Storia di Celano durante le insorgenze op.cit.”.
“ Giuseppe Napoleone per la Dio Grazia Rè/D.[on] Luigi de Marchesi Tomassetti Maceroni Reg:[i]o Gov.[ernator]e (al margine sinistro è impresso il descritto sigillo ovale di grani due n.d.a.)/Caporiparto Int.[erin]o di Celano/Per esecuzione di disimpegno di urgentissimo affare ad-/dossatomi dal Sig.[no]r Intendente di questa Provincia mi
necessitano le persone qui sotto annotate della Tre.[r] di S.[anta] Iona/Che perciò col p.[resen]te ordiniamo alle med.[esim]e di Conferirsi per/sonalm[en]te in q.[ue]sta Residenza avanti di noi per il giorno di domani nove del corrente. Si guardino del con=/trario sotto la loro più stretta Responsabilità li otto ot-/tobre 1806/Tomasetti Governatore/S.[anta] Iona/Rev.[erend]o Parroco/Ammin[istrato]ri/Pasquale Ciminelli/Pasquale Leonardo/Simplicio d’Onofrio/Lodovico Valerj/Cardilli Mastrod.[at]ti”//
“ S.[anta] Iona li otto 8[otto]bre 1806/Felice Scamurra pub.[lic]o Balivo riferisce aver notificati li Dietro.[scri]tti/Nomi, in fede/Signum Crucis + Felicis Scamurra reperta ut Supra/Giuseppe Cardarelli pro Canc.[ellie]re”//
“ Giuseppe Napoleone per la Grazia di Dio/Rè di Napoli e di Sicilia, Principe Francese/Grande Elettore dell’Impero /al margine sinistro è impresso il descritto sigillo ovale di grani due n.d.a.)/D.[on] Luigi de’ Marchesi Tomasetti Maceroni Govern.[tor]e Capo/Riparto Int.[erin]o di questa Città di Celano/In esecuzione del’ord.[in]i dell’Ill.[ustrissi]mo Sig.[no]r Intendente di q.[ue]sta/Pro.[vi]ncia in data de ventisette del prossimo passato set-/tembre, si sono avanti di Noi Governatore Capo Riparto di questa Città Congregati il R.[evere]ndo Economo Curato/D.[on] Serafino Cardarelli(1) della T.[er]r di S.[anta] Iona, L’Amm.[inistrator]i, e Sind-/daco di d.[ett]o Comune Francesco Cardarelli, ed i principali/Onesti Bnestanti della med.[esim]a qui sotto Crocesegnati,/affine di dichiarare affermativa.[ent+e, o negativa.[ent]e sù/tutti gl’Articoli proposti da d.[ett]o Sig.[no]r Intendente/Sul p.[rim]o Art.[icol]o, se nella loro Padria di S.[anta] Iona vi siano, o nò In-/surgenti, hanno risposto, e dichiarato esservene stati Due/Sul Secondo art.[icol]o e, se qual sia di Loro nomee cognome, q.[ua]le/il Capo, ed in che tempo siano insorti, o se attualm[ent]e Si sia=/no ritirati alla Padria, o sono tuttavia in Capagna; han-/no risposto, e dichiarato chiamarsi q.[ue]sti uno Domenico/Ant.[oni]o Tiburzi e l’altro Benedetto Olivieri, il p[ri]mo cioè/il Tiburzi si unì co[n] Felice Ruggeri, alias Giovinotto/di Ovindoli, uno de’ Capi Briganti della Massa di Piccio-/li, e q.[ue]sto fù, circa li sedici dello scorso mese di Settembre, in occasione, che il sud.[dett]o Ruggeri passò armato, ed a va-/vallo per la sud.[dett]a Terra di S.[anta] Iona,il Secondo partì//La notte seguente da S.[anta] Iona, e si portò in Avezzano,/dove raggiunse l’altri Briganti, che erano colà, da quel/tempo in poi q.[ue]sti due no[n] si Sono più riveduti dentro la. Nostra Padria./Sul terzo Art.[icol]o se nella comune di S.[anta] Iona vi siano penetra-/te Le Masse, e se hanno Cagionato dei danni al publico/ed a Ciascheduno de’ privati; hanno risposto
negativa.[ent]e/dichiarando che in d.ett]a Loro Padria no[n] vi sono penetrat/mai le Masse, e per conseguenza no[n] vi è stato alcun/danno, né al pub[lic]o, né al privato./Sul quarto at.[icol]o se nella Loro Padria di S.[ant] Iona, qual sia la nota de’ Cittadini attuali.[ent]e assenti, e qual Sia La Causa della/di Loro assenza hanno risposto e dichiarato, che in detta/comune di S.[anta] Iona tutti li cittadini assenti Sono li/seguenti/Gio:[va+Crisostomo Carosa, che trovasi nella T.[er]ra di S.S.[ante] Marie/per garzone co[n] Do:[n] Gio:[van Felice Colellli/Filippo Torsetti che trovasi a garzone coll’inteso Colelli,/Fran.[cesc]o Scamurra, che trovasi a garzone co[n] D.[on] Lorenzo/de’/Dominicis/Giacinto Scamurra che trovasi a garzone colle monache/di Avezzano./Felice Leonardi che trovasi a garzone co[n] Cristino Colabianchi/Feice Torniti, che trovassi a garzone co[n] Michele di Michele/di Ovindoli/Dato in Celano li 9 8[otto+bre 1806/Io D.[on] Serafino Cardarelli Economo Cur.[at]o della T.[er]ra di S.[anta] IOna/Io Francesco Cardarelli sindaco/Io Semplisio di Onofrio/Io Ludovico Valeri ( al fianco sinistro è impresso il sigillo ovale della citata università n.d.a.)/Io Pasquale Ciminelli/+ Segno di Croce di Pasquale Leonardi Ill.[ettera]to/Tomasetti Governatore “//
NOTE
1)Fu iscritto nella vendita carbonara di Santa Iona:”[…]4. Cardarelli Serafino- Sacerdote- Carbonaro[….]” Amiconi F.: “ La Carboneria a Cerchio op.cit.”.
“ Giuseppe Napoleone per la Dio GR.[azi]a Rè/D.[on] Luigi Tomasetti Maceroni Gov.[ernator]e Caporip.[art]o di Celano ( al margine sinistro è impresso il descritto sigillo ovale di grani due n.d.a.)/Per disimpegno di urgentis[sim]o affare addossatomi dal Sig.[no]r IN=/tendente di questa Prov.[inci]a mi necessitano le qui so[ttoscri]tte/persone della Terra di Cerchio. Chepperò col p.[rese]nte/ordiniamo alle med.[esi]me di conferirsi personale.[en]te in q.[ues]ta/Resid.[enz]a di noi per il giorno di domani, tredici/del corrente ad ore quattordici. Si guardino del con/trario sotto la loro più stretta Responsabilità passo/il sud.[dett]o Sig.[no]r intendente. E così. Dato in Celano li/dieci ottobre 1806/Tomasetti Governatore/Cerchio/R.[evere]ndo Paroco/Mag.[nifi]ci Amm.[inistrato]ri, e Cancell.[ie]re/D.[on] Vincenzo d’Amore (vedi qui)/Mag.[nifi]co Nicasio Maccallini (1)/D.[otto]r Fis.[ic]o d.[on] Francescantonio Ciaglia(2)/Mag.[nifi]co Natale d’Amore (3)/Mag.[nifi]co Luca Ciotti/M. Cardilli Mastrod[att]i (al margine sinistro si legge: “ Ord.[in]e c.[om]e s.[opr]a “ n.d.a.)//Cerchio li 12 8[otto]bre 186/Riferisce France.[esc]o Ramellli Balivo di q.[ue]sta T.[er]ra di/Cerchio, e dice di aver notificato i dietro[scri]tti/in Casa, in
persone, in fede/+ Segno di Croce di Franc.[esc]o Ramelli Balivo/Vincenzo di Marco d’Amore/d’ordi[n]e Scrissi”//.
NOTE
1) Nicasio Benedetto Emidio Antonio, nacque ad Aielli l’11 7. 1758 dal medico Barlaam e dalla ricca ereditiera cerchiese Lucrezia d’Amore figlia di Fulgenzo. Amiconi F.: “ La Carboneria a Cerchio op.cit.”,pp-84-87. Fu iscritto nella vendita carbonara del comune di Cerchio “ La vendita di Leo: “[….]Maccalli(sic) Nicasio-Proprietario- 2° assistente[….]”.
A.
Francescantonio Ciaglia, nacque a Cerchio l’11.7.1778 da Nicola e Vittoria Tuccieri(sic).Fu sindaco del comune di Cerchio nel 1808 e svolse anche l’attività di medico, giudice conciliatore e cancelliere comunale. Questi fu iscritto nella vendita carbonara del come e di Cerchio: “[…]18. Ciaglia Francescantonio-Medico- Cerchio- Segretario[….]2 Amiconi F.: “ La Carboneria a Cerchio op.cit.”. Amiconi F.: “ Benedetto d’Amore- Storia dei medici nel XIX secolo” Museo Civico di Cerchio, Quaderno n. 1 Anno I.
B.
Natale d’Amore è il padre del “ Gran Maestro” della vendita carbonara del comune di Cerchio, denominata la “Vendita di Leo”, D’Amore Angelo Pasquale, nato a Cerchio il 2.8.1781 e deceduto Avezzano il 28.3.1850: “[…]10. D’Amore. Pasquale di Natale – Proprietario – Cerchio – Gran Maestro[….]2- Amiconi F.: “ La Carboneria a Cerchio op.cit.”.
“ Giuseppe Napoleone per la Dio Gr.[azi]a Rè/D.[on] Luigi de Marchesi Tomasetti Maceroni Gov.[ernator]e Caporiparto Interino di questa Città di Celano (al margine sinistro è impresso il descritto sigillo ovale di grani due n.d.a.)/Per eseguire un’importantis[im]o incarico addossatomi del Sig.[no]r/Intendente di q.[uest]a Prov[inci]a mi necessita Risapere quali/Siano li Benestanti probi, ed Onesti, che non hanno/Relaz.[ion]e alcuna coi Briganti di cod.[est]a Terra di Cerchio./Chepperò col p[rese]nte, ordiniamo, ai Mag.[nifi]ci Amm.[inistrato]ri della me.[esi]ma, che subito in dorso del p[rese]nte ordine debbono certi-/ficare sotto la loro più stretta Responsabilità quali/siani i suddetti Benestanti probi, ed onesti di d.[ett]a Co=/mune di Cerchio. Si guardi del contrario, se non vogliono essere Responsabili presso il sud.[det]o Intendente. Dato in Celano li 9 8[otto]bre 1806/Tomasetti Governatore/Cerchio/I Mag.[nifi]ci
Amm.[inistrato]ri delll’Universi]tà M. Cardilli Mastrod.[att]i ( al maegine sinistro si legge: Ord.[in]e c.[om]e s.[opr]a” n.d.a.)//
“ In secuz.[ion]e de dietro[scri]tti Venerati ord.[in]i del Sig.[no]r Gov:[ernato]re/Caporiparto dello Stato di Celano si fa vera, ed in-/dubitata Fede, che le Persone del carattere, richi-/este ne previa citati ord.[in]i di questa nostra/Comune,e per quello a noi costa sono D.[on] Vincenzo d’Amore (vedi qui n.d.a.).Mag.[nifi]co Franc.[esc]o d’Amore, Mag.[nifi]co Nicasio Maccallini( vedi qui n.d.a.), D.[otto]r Fisico D.[on]Francescant.[oni]o /Ciaglia (vedi qui n.d.a.),Mag.[nifi]co Natale d’Amore (vedi qui n.d.a.), e Mag.[nifi]co luca Ciotti Che però si è fato scrivere la p.[rese]nte all’ordinario nostro Canc:[elliere] Croce segnata, e munita di popolar Sugelllo (1), per rettificarlo quatenus/opus in fede.Dato in Cerchio questo di dieci 8[otto]bre 180sei (sic)/+ Segno di Croce del mag:[nifi]co Gervasio Continenza (vedi qui n.d.a.) Sin-/daco illi[ttera]to, che fa Fede come sopra./+ Segno di Croce del Mag:[nifi]co Benedetto Tuccieri Sind.[ac]o/che fa Fede come sopra./Vincenzo di Marco d’Amore Ord[inari]o Can.[elliere]e”.
NOTE
1) Nella sala consiliare del municipio di Cerchio intitolato al giudice Paolo Borsellino(1940-1992) sono messi in bella mostra, in una parete, riprodotti in magnifici piatti di porcellana, gli antichi stemmi comunali e, nell’altra parete di fronte, sono messi in visione gli antichi timbri comunali.
“ Giuseppe Napoleone p[er] la Gr.[azi]a di Dio Rè di/Napoli, e Sicilia, Pr[in]cipe Francese, Grand’Elettore dell’impero ( al margine sinistro è impresso il descritto sigillo ovale di grani due n.d.a.)/In esecuz.[ion]e del’Ord.[in]i dell’Ill.[ustrissi]mo Sig.[no]r Intend.[ent]e di questa Prov.[inci]a/in data de 27 del prossimo passato 7[settem]bre si sono avanti/di noi Gov.[ernator]e Caporip.[art]o di questa Città, preced.[ent]e ord.[in]e spedi-/tigli, congrati il R.[evere]ndo Eco.[om]o Curato D.[on] Erasmo d’Amore (vedi qui n.d.a.) della Com.[m]une di Cerchio, l’Am.[ministra]tori, e Sindaci del-/la mede.[esim]a Gervasio Continenza (vedi qui n.d.a.), e Benedetto Tuccieri/ed i principali onesti Benestanti della stessa T.[er]ra affine /di chiamare affermativo.[en]te, o negativa.[en]te Sù tutti gli articoli proposti da d.[ett]o Sig.[no]r Intend.[ent]e/Sul p.[ri]mo Articolo se nella Com.[m]une di Cerchio vi siano state/insorgenze anno risposto, e dichiarato affermativa.[ent]e esser-/vene stati quattro. Sul Secondo Articolo, se qual sia il di loro nome, e
cognome, quale/il Capo, ed in che tempo siano insorte, e se attualm.[ent]e Si Siano ri-/tirati alla Patria, o Siano in Campagna, an.[n]o risposto, e dichiarato, chiamarsi Nicola Paneccasio alias Caporale (vedi qui n.d.a.), e/gl’altri Giacomo Giusti (1), Carlo Matteo Sperandio (2), e Nicola Iacobacci (3): gli primi tre si armarono in massa nello scorso/mese di marzo, ed indi se ne fuggirono dalla Com.[m]une sino ai/21 di Maggio, tempo in cui si videro ritornare armati Ni-/cola Panecasio, e Giacomo Giusti solam.[ent]e, ed in quel’istesso/giorno se ne fuggirono, e da quel tempo in poi non si videro/più ritornare: Carlo Matteo Sperandio ritornò nella Patria disarmato circa la fine del mese di Agosto,e non si è mai più partito dalla med[esim]a, e mai più ha ripreso le ar-/mi:/ L’ultimo cioè Nicola Iacobacci sin dalla fine del mese di Mag.[gi]o mancò dalla Patria, da dove andiede fugiasco/perche voleva carcerarsi p.[er] sospetto di Brigantaggio. Il gior-[no]//17 poi del mese di /[settem]bre prosimo scorso si vide il suf.[ett]o Nicola Iacobacci, andiede a ragiungere nella T.[er]ra d’Ajelli/la massa comandata da Ermenegildo Piccioli, e mai più e/restituito nella sua Patria./Sul terzo Articolo se nella Com.[m]une di Cerchio vi siano pene-/trate le masse, e se abbiano Cagionato del Dan.[n]o al pub.[lic]o o a ciascheduno de privati, an[n]no risposto, che nella/sera del giorno 16 di 7[settem]bre proveniente dal Colle (è l’odierno comune di Collarmele n.d.a.) passò la/Massa comandata da Piccioli p.[er] d.[ett]a Com.[m]une, e non vi fù/alcun da[n]no a dei privati, presero solam.[ent]e sei schioppi dalle/mani della Truppa Civica, ed una conca (4) di vina(sic)./Sul quarto articolo se qual sia la nota de Cittadini attual-/mente assenti, e quale la causa della loro assenza, anno/risposto e dichiarato che in d.[ett]a Com.[m]une all’infuori dei Soprannominati, è assente Giuseppe d’Ippolito d’Amore, il quale/trovavasi ristretto nelle galere, e tornò alla fine del mese di Maggio, e dopo pochi giorni è manca-/to senza che mai abbaii potuto risapere dove sia./Dato in Celano li 13 8[otto]br 1806/D:[on] Erasmo d’Amore Econ:[om]o Curato/ + Segno di Croce di Gervasio Continenza Sindaco ill.[ettera]to/Io Benedetto Tuccieri Sindaco/Io D:[on] Venanzio d’Amore (vedi qui n.d.a.)(al margine sinistro è impresso il sigillo ovale dell’università di Cerchio n.d.a.)Io d:[on] Fran:[ces]co d’Amore/Io Nicasio Maccalllini (vedi qui n.d.a.)/+ Segno di Croce di Natale d’Amore (vedi qui n.d.a.)/Io Luca Ciotti/Tomasetti Governatore”//
NOTE
A.
Amiconi F.: “ Parasitt Il brigante che morì due volte”, Edizioni Kirke, Cerchio-Avezzano, 2015,
B.
Vedi nota 1.
C.
Vedi nota 1.
D.
E’ il classico recipiente di rame usato dalla donne abruzzesi per attingere l’acqua dalle fontane.
ni[versi]tà e Regim.[ent]a della T.[er]ra d’Aschi, /da Noi qui sott.[oscritt]I Sindaci e R.[everen]do Paroco, e Luogotenente/della Terra d’Aschi, si fà vera, e indubbitata(sic) fede, come (al margine sinistro è impresso il descritto sigillo ovale di grani due n.d.a.)/in q.[ue]sta n.[ost]ra T.[er]ra non vi sono Insorgenti; Certifichiamo che/ la spesa occorsa alle Masse, e la seguente alla ventisette 7[settem]bre/dato a nove Individui di Massa p[er] razione, e contribuzione in/denaro[docati] 04:80/Alli 29 detto a cinquanta Persone di Massa p[e]r ra=/zione e contribuzione in denaro dotati 18:58/ A due 8[otto]bre a sei [persone] di Massa datali la razione [docati] 00:68/A quattro 8[otto]bre a sette [persone] di Massa per razione [docati] 01:08/
[docati] 25:14
Attestiamo che in q.[ue+sta n.[ostra] T.[er]r non vi è nesu-/no Cittadino assente; che per esser ciò la verità/abbiamo fatto scrivere la p.[rese]nt so[ttoscri]tta, e respettivamente croce signa=/ta di n.[ost]ra Mano e munita col Popolar sogello, in fe-/de. Aschi li 14 8[otto]bre 18067+ Segno di Croce p[e]r mano di Antonio di Berardino Sindaco Ill.[ettera]to q.[u+le fa fede come sopra/Io Gius:[epp]e de Joriis Arcip.[re]te Cur.[at]o/Io Ladislao Lucci de Joriis Luog.[otente] ( al margine sinistro è impresso il sigillo ovale dell’università di Aschi n.d.a.)/Gentile prò Cancelliere”//
“ Pescina Città Fedelissima Capo ed Unica Sede de/Marsi ( al margine sinistro impresso il descritto sigillo ovale di grani due n.d.a.)/Noi qui Sottos[cri]tti Parroco, ed Amministratori di questa Città di Pescina, facciamo Fede, e Solennem.[en]te dichiariamo che questa n.[ostra] Padria non ci sono stati Insorgenti/Corre voce però che colla Massa di Piccioli vada uni=/to Francesco di Dom:[eni]co Forte di questa Città, e il me=/d[sim[o è un servo di pena, fuggitivo dalle Galere/dove per più Anni era stato condannato per suoi a=/troci delitti esiste la Villa di S.[an] Benedetto ( 1), la quale forma corpo con questa Uni.[versi]tà, e perciò Noi Sud=[dett]i anche/dichiariamo che dalla med.[esim]a Sono usciti Otto Insorgenti/Gio:[vanni] di Pietro Raglione= Piero di Cesidio di Genova/Giusep:]pe del q.[uonda]m Fran:[cesc]o Migliori= Angelo di P.[iet.]ro Trinchini/Pasquale di Generoso Tarquinj = Gio:[vanni] del q:[uonda]m Giacinto Tarquinj/Orante di Vincenzo del q.[uonda]m Migliori. Que=/sti nel dì 21,22,23 del prosssimo passato mese di/7[settem]bre le Masse di Ermenegildo Piccioli. Pen.//titi del loro
errore, profittando della Real perdono/deposero le Armi, e si presentarono a Noi Amm.[inistrato]ri/di questa Città, e rientrarono nella lor Padria, do=/ve dimorano al p.[rese]nte quieti e tranquilli/Certifichiamo inoltre che da questa Città sono assenti/li Cittadini Giovacchino Ruggeri Angelo di Mic=/hele Villanucci e Giuseppe di Massimo Ippoliti,/poichè inquisiti nella Corte d’atroci misfatti, ed è ignoto il luogo della dimora de med:[esi]mi./Siamo Debitori alla Divina provvidenza che questa Com=/mune non ha fin ora risentito danno alcuno dalle/Masse, in mezzo alle minaccie, all’incendio, alla deso-/lazione, a cui sono state assoggettate le icone Popo=/lazioni./Tutto ciò è la verità, di cui n’abbiamo fatta vera ed/indubitata Fede, munita del Popolar Suggello.Pescina li 15 8[otto]bre 1806/V.B. Strozzi Gov[ernator]e e Giud.[ic]e/Giuseppe Morgani Sindaco( al margine sinistro è impresso il sigillo ovale dell’università di Pescina n.d.a.)//
NOTE
A.
E’ l’odierna San Benedetto dei Marsi in provincia dell’Aquila ricostruita sull’antica capitale dei Marsi: Marruvium.
“ Il Luog:[otenen]t della Corte di Ortona de Marsi Not:[ar Filippo/Bucella(1) Al Sig.[no]r Gov:[ernato]re Capo Riparto di Celano ( al marine sinistro è impresso il descritto sigillo ovale di grani due n.d.a.)/Sig:[no]r Capo Riparto= A tenore de Suo Comandi in seguito della Lett:[er]a dell’Ill.[ust]re Intend:[ent]e della Prov.[invi]a in data 27 del c=/duto Settembre, e pervenuto ai 11 detto,/lo unito alla mia presenza il REv.[eren]do Economo Curato D.èon] Fe=/lice Can:[oni]co Castrucci, il Mag.[nifco Sindaco Antonio Taglieri, D.[on] Giu=/lio Maggi, D.[on] Giuseppe Petroni (vedi qui n.d.a.), D.[on] Filippo Petroni, D.[on] Giuseppe Gizzi, D.[on] Carlo Maggi, Francesco de Sanctis, Gio:[van] Felice Taglieri, D.[on] Pietro de Mattheis, Pasquale Ascio, Do=/menico d’Ascanio, e Vincenzo di Croce tutti possidenti at=/taccati al Governo, Onesti, e senza Relazione co Briganti, i quali uniti hanno deposto quanto segue.7Sul p.[ri]mo Articolo= In questo n.[ost]ro paese vi sono stati Insorgenti/Sul Secondo Art.[icol]o= Sono stati Barnaba di Saverio Eramo,/Biaggio del q.[uonda]m Berardo Eramo, Generoso di Domenico/Eramo, luigi del q:[uonda]m Casimiro del Gizzi, Luigi di Giovanni Grosso, Domenico di Ant:[oni]o di Cicco, Andrea del q:[uonda]m Sim=/plicio Eramo Capo, Luigi del q:[uonda]m Giacomo Panfily, Luigi di Biase Asci, Arcangelo del q.[uonda]m Orante Grosso, Pas=/quale di Pietro Manna, Luigi del q.[uonda]m Antonio Melone, Ce=/sidio del q.[uonda]m
Biase d’Andrea, e Giuseppe di Amico Ta=/glieri= IL sud.[dett]o Barnaba fù il p.[i]mo, poiché fin dai 21/del passato Settembre andò ad unirsi alla Massa di Piccioli/in Scanno e si ripresentò ai 7 del Corrente; Il Sudetto/Biagio Ramo, Generoso Eramo, Luigi del Gizzi, Luigi/Grosso/Domenico di Cicco si unirono al picchetto della/Massa di Piccioli, Spedito dal P.[ad]re Dominio, sotto il Coman=/do di Bianchi di Gagliano (vedi qui n.d.a.) in questa nostra Padria per le//contribuzioni, e la seguirono meno che Domenico di Cicco/che restò nel paese./Sul terzo Articolo=Li danni cagionati dalla sud:[dett]a Massa, in occa=sione, ch’entrò in questa n.[ost]ra Terra, sono; all’Università/Docati Cento cinquantanove; A me Not.[a]r Buccella do=/cati Cinquanta = A D.[on] Carlo Maggi/docati sette, ed al Sig.[no]r Gizzi dotati sei. A questa somma/si deve aggiungere il danno auto il Governat:[or]e D.[on] Giuseppe/Colantonj di Santa Maria del Pete, che non possiamo Sa=/perlo, poiché se lo condussero arrestato la suddetta Massa/nè più è tornato./Sul quarto Art.[icol]o= Si è fatta la nota esatta, e fedele di/tutt’i Cittadini attualm.[en]te assenti, e la Causa di loro assen=/za./Sul quinto Art=[icol]o= Appena si restituirà in padria qualche/Brigante sarà dagl’amm:[inistrato]ri denunciato alla Corte. Super Sesto Art:[icol]o= Ecco il Rapporto dell’accaduto./A di 21 Settembre- Barnaba Eramo si andò ad unire alla Mas=/sa di Piccioli, come sopra si è detto. Ai 5 del Corrente/Ottobre sulle ore 13 Italiane, giunse in questa Terra i/Capo Massa Bianchi di Gagliano (vedi qui n.d.a.) con circa Cinquanta Briganti/e fatto chiamare il Sindaco, consegna a questo un biglietto del Pa=/dre Domizio, che gli ne compiego una Copia. In seguito mentre si/ occupavano da Onesti Cittadini arriunire l’occorrente, il sudetto/Domenico di Cicco, Generoso, e Biaso Eramo, Luigi Grosso, Luigi/Panfily, Arcangelo Grosso, e Pasquale Manna, uniti a vary/Briganti forestieri, sotto il pretesto di avere Armi, incomin-/ciarono a commettere dei privati Saccheggi. L’anzidetto/Domenico di Cicco, e Luigi Grosso, condussero dei Briganti fo=/rastieri nella Corte, ove arrestarono il Gov:[ernator D.[on] Giuseppe Cola-/bianchi di Santa M.[ari]a del Ponte, saccheggiando in parte data Corte/e//e(sic) quindi riunitosi all’intera Massa, si condussero detto Gov:[ernato]re sulla Montagna, minacianolo il detto di Cicco, e Grosso di vo= ( al margine sinistro è impresso il descritto sigillo tale di grani due n.d.a.)/lerlo fucilare, perché avea impedito di portare la
Coccarda Rossa, dove fecero portare tutt’i viveri, che si erano somministrato, ed/obligarono il Sindaco Antonio Taglieri a seguirli con i denari della/Requisizione, il quale nel Ritorno ci assicurò, che l’avevano condot=/to vicino la Terra di Molina, dove avea ritrovato il Padre Domizio, ed il Capitano del Monaco (sic), a quali avendo consegnato Denaro, gli ne fece il Recivo, come dalla copia, alla quale soggiunse ben anche di aver lasciato detto Gov:[ernato]re ancora detenuto./Nella stessa giornata dei cinque dopo la partenza del Bianchi/il suddetto Andrea Eramo sotto il nome di CapoMassa, si unì ai detti Briganti Domenico. Di Cicco, Arcangelo Gosso/Cesidio di Andrea, Pasquale Manna. Luigi Meloe, Giuseppe:[p]e Taglieri, Luigi Panfily, e luigi dell’Ascio, pose Sottosopra/Tutto il paese, sul pretesto di avere Armi, per seguire la Massa; Assalirono arie persone nell’abitato dentro del quale furo=/no seguiti da Antonio di Pietro Conte e fuori l’abitato in /varie Case di Campagna; commettendo vari Punibili Attentati/dopo di aver prese le Armi da vari Particolari, si condussero/anche nella convitino Terra di Aschi: La mattina dei sei/ssendo giunta la Truppa Francese, sottolio Comando del Magg:[io]re Esper (sic), dettiBriganti non rotnaono nel paese, e siccome detto/Maggiore fece sentire a Domestici de Briganti, che se non si ri=/presentavano, giusta il prescritto nel Real Indulto, avrebbe fatte/Saccheggiar, e sai fuoco alle loro Case, così dopo la paretnza/di detta truppa, e propriamente agli8 del Corrente, si ripresentano av:[an]ti di me, esibendo le Armi, che avevano prese; ne ricevei il costituto, ed ora si trovano partiti per l’Agro Ro=/mano, meno che il Capo Massa Andrea Eramo, e Giuseppe/Taglieri. Il sopraddetto, Barnaba Ramo, che fù il p.[ri]mo a Ripresentare. E’ da sa=//persi ancora, che da molto tempo prima del giorno dei cinque/si erano veduti uscire delle coccarde Rosse in persona del d=/[ett]o/LuigiGrosso, Baldassarre Marsily, e Pasquale Manna, per/cui è da credersi, che vi fossero degli’Insorgenti segreti, che/ceavano di dar moto alla Rivolta, tanto via magg=/[io]re, che nel giorno precedente alla tenuta della Massa, si sentire la/venuta di essa./Credo aver adempito esattamente a suoi comandi./E la saluto/Ortona de Marsi li 10 Ottobre 1806/+ Segno di Croce delll’odierno Sindaco Antonio Taglieri,Pietro de Matteis/Filippo Petrone/Carlo Maggi/Giulio Maggi/Gius.[eppe] Petroni/Giuseppe Abrami Gizzi/Gio:[van]Felice Taglieri/Francesco de Sanctis/Vincenzo di
Cicco/Pasquale Asci/Io Domenico d’Ascanio/Dev:[otissi]mo Ser:[vito]r vero Obb.[ligatisi]mo /Not:[a]r Filippo Buccella Luog:[otenen]te ( al margine sinistro si legge: “ Sig.[no]r Gov:[ernato]re Capo Riparto di/Celano” n.d.a.)//Università, e Com.[mu]ne di Ortona à marsi/Certifico io qui sotto Croce segnatoAttuale Si=/daco di q[ue]sta T.[er]r di Ortona de Marsi in esecu-(al margine sinistro è impresso il descritto ovale sigillo di grani due n.d.a.)/zione del quarto Articolo della lettera dell’Illustre/Sig.[no]r Intendente della Prov[inci]a, com[m]unicata a/q.[ue]sta Corte dal Sig.[no]r Gov:[ernato]re Capo riparto di Celano/trovarsi assenti da q.[ue]sta n.[ost]ra Padria Li se-/guenti Cittadini/Per l’Agro Romano à soliti Lavori Agrary/Vincenzo di Paolo Colabattista/Ant.[oni]o di Gio:[vanni] Grosso/Luiggi di Casimiro del Gozzo./Biaso diBerardo Eramo/Gneroso di Dom.]eni]co Eramo/+ Segno di Croce di Ant.[oni]o Taglieri/Sindaco S. N. ( segue il sigillo dell’università di Ortona dei Marsi n.d.a.)//
NOTE
A.
Amiconi F.:” Filippo Buccella Notaio- Cronista ( 1749-1823)”, Terremarsicane Polvere d’archivio, 2025.
“ Ill.[ustrissi]mo Sig:[no]re Sig:[no]re P.[ad]rone Col.[endissi]mo/Per esecuzione degli Ord:[ini] del Sig:[no]r Intendente, e Preside/della Provincia Essendoci Noi congregati di unita colli ( al margine sinistro è impresso il descritto sigillo ovale di grani due n.d.a.)/sotto s.[cri]tti più probi e Benestanti Cittadini di q.[ue]sta n.[ostra] Padria non vi è stato verno, che stasi manifesta-/to Brigante; del chè potevo darne il vanto; ma bensì sono/stati, e vivono tutti sotto il buon ordine;/Nel di poi 20 del passato 7[Settem]bre si portò in q[ue]sta n.[ost]ra Padria non vi è stato veruno, che stasi manifesta-/to Brigante; del chè potevo darcene il vanto, ma bensì sono/stati, e vivono tutti sotto il buon ordine./Nel di poi 20 del passato 7[Settem]bre si portò in q.[ue]starid:[ett]a n.[ost]ra T.[er]ra D.[on] Er-/menegildo Piccioli Com.[m]andante ed il di lui Segretario Domizio (Jacobucci n.d.a)/con una Armata di circa 300, e vollero dall’Uni.[versi]tà l’orzo p[er] i/loro Cavalli, e vino,
ch importò donati dieci, e Carl:[ini] due d:[ocati] 10:20/
Di più dovessimo dargli sette fucili, che potevano im-/portare circa docati trenta
[docati] 30:00/
Nell’istesso giorno circa ore tre della di loro partenza giun=/sero qui altre persone 25 Armate, molte delle quali/erano della Villa di Collelongo, e fossimo costretti/dargli dosati dodeci. D.[ocati] 12:00/
Ed al p.ri]mo di 8[otto]bre corrente p[er] ord:[in]e speditoci da Giuseppe/Iuppariello Segretario del Colonnello Fra diavolo (vedi qui n.d.a.), come// della di lui lettera scrittaci da S.[an] Sebastiano dovemmo/Somministrargli le razioni p.[er] 400 Uomini, e dotati die-/ci in contanti, che in tutto importò docati quarantuno,/e grana settantuno. D.[ocati]. 41:71/
In oltre sotto il di 4 d.[ett]o si devono somministrare al sud:[ett]o Domi./zio qui ritornato con altra gente armata docati quaranta in contanti , come dalla di lui ricevuta, oltre d.[ocati], e più p[er] mag-[nare, e bere alla sua Truppa docati venti, chini unum d.[ocati] 60:00
—————-
153:91//
Riportato dietro d[ocati] 153:91/
Riguardo poi al danno causato a particolari Cittadini, nella p.[ri]mavera ve-/nuta si presero un somaro, c.r., del Locato Rocco d’Arcangelo, che/ non ha potuto riavere, il q.[ua]le voleva p.[er] Lo meno docati quindici d[ocati] 15:00/
E nell’ultimo passaggio doverono dargli talune giacchette, cami-/ce, molto paia di calzette, e scarpe, che potè importare/in tutto dotati dieci d.[ocati] 10:00/
Ed il Mag:[nifi]co Locato Michele di Giulio, del quale si avevano pre-/se p.[er] strada cinque Giumente, dove dargli dosati otto. d.[ocati] 08:00/
Di vantaggio nel tempo che la sud:[dett]a gente armata trattenersi/p[er] q.[ueste Montagne si ammazzarono quattro
pecore da/vita del d.[etto] Giulio; un montone dell’altro Locato Gio:[van] An-/tonio d’Arcangelo, il valore de quali Animali ascende a /docati diecisette. d.[ocati 17:00/
E similmente una Vitella di Gaetano Porreca, che poteva vale-/re circa docati dieci. d.[ocati] 10:00/
——————
213:91
In ultimo riferito, che fino ad oggi sono usciti da q.[ue]sta n.[ostr]a/ Padria p[er] portarsi nelle parti di Puglia in qualità di Bas-/settieri, ed altri addetti alla Pastorizia, secondo il loro soli-/to p[er] lucrarsi il pane, Li qui annotti Cittadini Michelangelo Fort,/Filippo Forte, Pietro di Orazio con due suoi Figli Domenico, Domenico Conte/Francesco Conte con due suoi Figli. Sante, e Bartolomeo di Pietro./Carmine di Domenico, Giacomo Porreca. Donato Subrizio.Miche-/le d’Arcangelo, e suo Figlio. Berardo Basile, e suo Figlio. Luiggi,/e Massimino d’Arcangelo. Gregorio Porreca. Giacomo, e Pasquale/d’Arcangelo, Giuseppe Forte, Giuseppe Porreca, Alesandro Forte./E questo è quando con tutta schiettezza Le avevo riferito in adempi-/mento de’ suddetti venerati ordini, e colla dovuta stima//ci Soscrivemo. Bisegna 17 8[oto]bre 1806/ D.[i] V.[ostra] S.[ignoria] Ill.[ustrissi]ma/d.[evotissi]mi Ser:[vito]ri V.[er]i Obl.[igatisssi]mi/Gio:[van] Ant:[oni]o d’Arcangelo, e Micchele Porreca sin=/dici/Pasquale Porreca Arcip.[re]te Curato/Michele di Giulio/Agostino/Io Giacomo di Giacomo/Io Rocco d’Arcangelo/Giuseppe di Pietro ( al fianco sinistro è impresso il circolare sigillo dell’università di Bisegna e sotto posta la firma di di “ Giuseppe d’Arcangelo Can:[cellie]re “ n.d.a.)//
“ Uni.[versi]tà, Reg:[imen]to della T.[er]ra di S.[an] Sebastiano (al margine sinistro è impresso il descritti sigillo ovale di grani due n.d.a.)/In esecuzione de venerati ord.[in]i dell’Ill.[ustrissi]mo Sig:[no]r Preside/Provinciale Ricevuti p[er] mezzo del Sig:[no]r Gov:[ernato]re Locale D.[on] Fe-/lice Milanetti, appartenenti alla formazione delle fedi/de danni Riceuti dalle Uni.[versi]tà, dalla Masse de Brigan-/di, perciò in ubbidienza de
quali facciamo fede noi/Sottoscritti Sindaci attuali della T.[er]ra sud:[ett]a di S.[an] Sebastia-/no dualmente Li danni ricevuti dalle Masse sono li/seguenti I[n] t[ut]to//In primis ad una massa sotto il comando di Mariano Serafini di Villa Collelonco(sic)/frà razione, e fanno d:[ocati] nove. 09:00
A sessanta persone che dicevano essere sotti il Coman-/do di Piccioli docati trenta 30:00
Ad ali conti Briganti che portano ordine di/Gaetano Pezza fra’ razione , e danari do=/cati diciotto 18:00
Al Sud.[ett]o Padre domizj[sic) in altre volta che fù di/Passaggio co[n] cento cinquanta perone gli/furono dati d.[ocati] venti in Contanti, e dieci in Raz.[io]ne
30:00
———
97:00//
d.[ocati] 97:00
Ad un’altro picchetto che anche disse che fusse Sotto il/Comando del padre domizio(sic) carlini ventisei/in danaro, e venti p[er] la razione d.[ocati] 04:60
————-
101:60
“ Giuseppe Napoleone per la Dio Gr.[azia]/rè di Napoli, e Sicilia, Principe Francese/e Grande Elettore dell’Impero ( al margine sinistro è impresso il descritto sigillo ovale di grani due n.d.a.)/Reg.[i]a Corte di Lecce ( nei Marsi in provincia dell’AquilaQi nacque ,nel XV, secolo il famoso pittore Andrea Delitio n.d.a.)= Università, e Regimento della stessa/e Mag.[nifi]ci Deputati I.I.I. e Reverendo Parroco I.I./Uniti Noi Sottoscritti tra le mura della Locale Corte di questa/nostra Università per esecuzione del’’Ordini generali del/Sig.[no]r Intendente Generale Ill.[ustrissi]mo Sig.[no]r D.[on] Dionisio Corsi de’/27 Settembre relativi alla dichiarazione richiesta
dello/Stato nominale dei Briganti, che anno insorto contro d[e]l-/l’Attuale Regnante Governo, e di tutto l’accaduto dalla/insurrezione in quà, dietro più esatte, e Scrupoloso Scrutinio da Noi Sotto Scritti formato, Siamo venuti a dichiarare/ e dichiariamo quanto segue V[idilice]t/Primo= Coloro che an preso le Armi sono stati li seguenti V[idilice]t/= Domenico Aratari e Pasquale Cianforcca alias Cicugno/fucilati in Pescina= Nicola d’Ettore al Saccheggio di Gioja/fugitivo fin dal 21 Settembre da questo circondario= Giacomo Gatti il giorno del saccheggio 20 Settembre, ed ora assente,/come sopra= Giacomo Gatti il giorno 19 Settembre armato/di scoppetta, coccarda rossa al cappello bordato si presentò/al Sindaco Domenico d’Andrea, al quale richiese pol-//vere, palle, ed armamento per dieci Persone dicendo, che/lui doveva andare nella Massa unitamente con dette dieci/Persone delle quali esso si dichiarò il Capo. Il Sindaco/non gli diede ascolto. Egli è nativo di S.[an] Donato, casato in Roma, da molto tempo e partito da questa Terra/colla Sua Moglie alla volta di Roma, ed è domiciliante/di questa nostra Terra, e perciò fuggitivo./2° Questa comunità altsri danni non ha ricevuti, che quin-/deci coppette, due, cioè di Matteo Gentilotti, uno di Damaso Cornacchia= quattro di Fabio Cornacchia=due di D.[on] Filippo/Gerasi=due di D.[on] Anacleto Abrami= Una di D.[on] Francesco Santilli= Una di Gianfrancesco Salvj=Una di Donato/Macera= una di Costno Cornacchia. La locale Corte fù/assaltata, rotte le porte, rubati de’ processi Saccheggiata, e Successivamente bruciati li rimanenti processi. Li danni in essa/commessi si ponno rassegnare dal Attuale Gov.[ernato]re, che gli à ricev-/uti, essi però sono di Somma considerazione. Per la invasione/di sei volte data a questi abitati dalli Briganti in gran/truppa si trova questa Uni.[versi]tà, li quali/si sono portati porzione nell’Agro Romano,e porzione nel//Reg.[i]o Tavoliere di Puglia(1). Tra essi non vi è alcuno/fuora della nominati che siano di sospetto al buon Or-/dine, e governo. Tanto per la verità. In fede Giannalfonzo Chiola Costanzo Cornacchio/Matteo Gallotti Giambattista Terra/Dom.[eni]co Salvi Domenico Macera/Tomasso Macera Giandomenico del Papa/Marco Simonicca/Io Domenico Macera/Io Domenico d’Andrea sindico/domenico governale sidico(sic)Pompo caccia (sic) sindaco/D.[on] Gaet.[an]o Cornacchia Curato E[conomo]/D.[on] Giovanni Leone Paroco/Dichiaro io So[ttoscritt]o Attual Gov:
[ernator]e, e Giudice di (al margine sinistro è impresso il sigilllo ovale dell’università di Lecce nei Marsi n.d.a.)/Camillo Petrucci Canc.[ellie]re”//o negativam.[ent]e su tut=ti gli articoli proposti dal d.[etto] Sig.[no]r Intendente di q.[ues]ta/Prov.[incia]/Su il p[ri]mo Articolo se nella diloro Padria di Rovere vi son=/no stati insorgenti, anno risposto, e dichiarato necati=/vam.[ent]e non esserve-/ne stato alcuno. Sù il Secondo articolo per l’istessa raggione di non esserve-/ne stato alcuno non han potuto denotare loro no=/mi e Cognomi distinguendo il capo, e il tempo di cui sono insorti./Su il terzo articolo se nella Commune di Rovere vi sia=//no penetrate le Masse se abbiano cagionato dei dannni/al publico, o à ciascheduno de privati, hanno Risposti, e dichiarati, che circa li tredici di Ottobre passando p[er] il dilo-/ro Territorio la Massa comandata dal Padre Domizio Iaco=/bucci e da Felice Ruggieri, alias giovanotto di Ovindoli/una porzione di q[ue]sta nel numero di circa sei, in sette/persone entrarono in d.[ett]a immune di rovere, e domandarono la Razione per l’intera Massa, p[er] cui furono co=/sttetti li Sindaci, e gli Amm.[inistrao]ri a somministrare loro una/Salma di vino, circa cinquanta decine(2) di pane, e molto formaggio, e così fecero d’interesse all’Università circa docati/quindici./Sù il Quarto articolo se in d.[ett]a Comune di Rovere qual sia/la nota de Cittadini attualm.[en]te assenti, e quale la causa/della loro assenza, hanno Risposto e dichiarato che molti Cittadini sono assenti, porzione a lavoro in Roma, e /Sono Lorenzo, gio:[vanni] e Rocco fra.[te]li Natale,Gio:[vanni] di Nicola Mar-/tini, Felice e suo figlio Fran[ces[co Valery, Ant.[oni]o, e suo figlio Do-/nato Lombardi, Alessio, e Nicola fra[t]lli Martini, Marco Pa=/gliuca, Giu.[epp]e di Venanzio Milanetti,Vincenzo Michele, Vin=/cenzo Giancarlo, Pasquale, Arcangelo, e Gio:[van]Loreto figli Gian=/carlo, Ermenegildo Paglialonga,Giuliano, e Nunzio fra[te]lli Va=/lente, Angelo Valente, POnzio Michele, Giu.[epp]e, Gio:[vanni], e Pasqua-/le fra[te]lli Martini con il figlio di Gio:[vanni] Martini nome Giuliano//Vincenzo,e luigi busca, Gius.[epp]e Nusca, Nicola, e Alesandro/fra[te]lli Nusca, Saverio Lombardi, Marco Milanetti, PIe=/trant.[oni]o Milanetti, Pietro, ed Angelo fra[te]lli Pagliuca, Mar=/co Valente, Felice, e Nicola fra[te]lli Nusca, Ottavio, e figlio/Fedele; ed altri nel Reg.[i]o Tavoliere di Puglia, e sono/Mag.[ni]fici Dom.[eni]co Ant.[oni]o, Carlo, Benedetto, Gio:èvan]battista Milanetti,/Silvberio, e Michele suo figlio
Milanetti, Giu.[epp]e Milanetti,/Angelo, Gaetano suo Nipot Milanetti, Giustino Natele/Lodovico e Loretofra.[te]lli Pagliuca, Nicodemo Michele, Nun=/zio, e Marimo Michele, Ant.[oni]o, Gregorio, Pasquale, e Gio:[vanni] digli Giancarlo, Colombo Milanetti,Gioacchino Giancarlo, Antonio Giusti, e Gregorio suo figlio Cherubini,/
NOTE
A.
Qui dal 1442 fino alla fine del secolo XIX arrivavano, attraversando i regi tratturi, migliaia di pecore.
B.
Unità di peso pari a 10 libbre (libbra= gr. 26).
“ Uni[versi]tà, e Regim:[en]to d’Ortucchio ( al margine sinistro è impresso il descritto sigillo ovale di grani due n.d.a.)/Da noi qui sottos[critt]i, e Croce Sig.[na]ti Sind:[ac]i, ed Ammi[ni]s[trat]ori della/soprad:[ett]a Uni.[versi]tà si fa vera, ed indebitata fede, come/in esecuz.[ion]e della venerata lettera del Sig[no]r Preloda-/to Intendente di q.[ues]ta Prov:[inci]a dell’Aquila, impostoci dal Sig.[no]r d.[on] Luigi Marchese Tomasetti Gov:[ernator]e Caporip:[ar]to di/Celano, in questa nostra paura non vi sono statiBriganti, ne Insorgenti, In q[ue]sto nostro Paese entrarono/p[er] poco tempo circa dieci Briganti alla diecenovi di/Settembre, e fecero di dannosa publico circa carli-/ni venti di Razione, scassarono il magazzino ove pre-/sero tre soli focili, che servivano p[er] la Truppa Civica/i possessori di d:[[ett]i fucili sono Nicola Contestabile, Carlo di Cristofano, ed Angelant[oni]o di Pasquale. Da q.[ue]sta/nostra Patria sono assenti sei ( è stato corretto n.d.a.) Persone per/andare a lucrar pane nell’agro Romano; cioè Pier-/ant.[oni]o Passalacqua, Biagio di Norcia, Vincenzo di Felice Ciampella, Giuseppe di Rocco d’Aulerio, Inno=/cenzo Galassi (1), e Felice ciambella, onde in fede del/Vero abbiamo fatta la presente firma i nostre/mani, scritta dal nostro Ordinario Cancell[ier]e,//e roborata col solito popolar sigillo/Ortuc-/chio li 7 9[novem]bre 1806/ + Segno di Croce di Orante Contestabile Sin:[dac]o illet[tera]to/io Rocco Barile sindaco ( al margine destro è impresso il circolare sigilllo dell’Università di Ortucchio n.d.a.)/Io Orante Santini benestante/Io d[on] Giovanni di muoio Prev.[ost]o Curato/Lionardo Rosato Locot.[enent]e/Agrippino Barile Cancell[ier]e “//
NOTE
A.
Fu iscritto nella vendita carbonara del comune di Ortucchio: “[…]51. Galassi Innocenzo- Bracciale- Ortucchio- Carbonaro[….]”. Archivio di Stato di Napoli, cit.
“ Giuseppe Napoleone p]er]la Gr[azi]a di Dio Rè di Napo=/li, Sicila (sic) Principe Francese Grande Elettore dell’impero ( al margine sinistro è impresso il descritto sigilllo ovale di grani due n.d.a.)/In esecuz.[ion]e degli ord.[in]i delll’Illustrissi]moSig.[no]re Intendente di q.[ues]sta/Prov.[inci]a in data de 27 dello scaduto 7[settem]bre, si sono avanti di noi Gov:[eranto]re Caporip.[art]o di q.[uest]a Città di Celano, pre/cedente ord.[in]e congregato il R.[evere]ndo Abbate Curato D.[on] Felice Milanetti, gli Amm.[inistrato]ri, e Sindaci della Commu=/ne di Rovere Pasquale Nusca, e Niccola Giancarlo, e/li principali onesti della med.[esim]a T.[er]ra qui sottoscritti,/affine di dichiarare affermativa.[ent]e,Felice Valente, Berardino Milanetti, Carlo, e Biase Nu=/sca, Filippo Colagiacomo, Felice, Fran.[ces]co, e Gius.[epp]e figli di Mi=/cchele Liberato, Fra.[ces+co, e Donato Michele, Gius.[epp]e, e Vincen=/zo Liberatore, Ant.[oni]o Pagliuca, Arcangelo, e Luigi figlio Nu=/sca, Arcangelo Fedele, Benvenuto Pagliucca, Felice, Sab=/bino, e Nicola Michele, Nunzio Michele, e Giustino Nusca/Nicola, ed Antonio Canicella, Arcangelo Fedele, Dom.[eni]co Co=/lilli, Fran.[ces]co, ed Arcangelo Nusca, Tomas, e B[ru]no Rosa,/LUca, Nicola, e Pasquale Clemente, Pietrant.[oni]o Milanetti, Donato, Ant.[oni]o, e Fran.[ces]co Fedele. Dato in Celano li18 No=/vembre 1806/Felice Milanetti Abb.[at]e Curato ( al margine sinistro è impresso i sigilllo ovale dell’università di Rovere n.d.a.)//+ Segno di Croce del Sindaco Pasquale Nusca/io nicola (sic) giancarlo (sic) sidico(sic)/gregorio (sic) Milanetti (sic)/Paolo Milanetti/Gioachino Nusca/Evangellista Natale/Tomasetti Governatore”//
“ Celano 20 9[novem]bre 1806/Il Governatore Caporiparto di Celso ( al margine sinistro sono impressi i due descritti sigilli ovali n.d.a.)/Al Sig.[no]r Intendente Gen.[era]le della Provincia dell’Aquila/Sig=/nor Intendente= In seno di q:[uesta]mia Rimetto a V.[ostra] S.[ignoria] Ill.[ustrissi]ma le dichiarazioni (1)/de’ sui ordini de’ 27 caduto 7[settem]bre, come quelle delle Università/di Pescina, Aschi, S.[an] Sebastiano, Bisegna, Lecce, Ortucchio, ed Ortona./Le altre Università di questo Riparto, e
specialmente quelle soggette al/Governatore di Gagliano non me l’hanno Rimesse/In tale intelligenza sono con gni(sic) stima, e venerazione./ P.[ost] S.[criptum] in punto mi sono capitate quelle di Gagliano, Secinaro, Casteldieri, e Castelvec-/chio, che anche rimetto a V.[ostra] S.[ignoria] Ill.[ustrissi]ma/Tomasetti Governatore”//Varj rincontri del Caporip.[art]o di Celano circa le fedi for-/mate dalle Uni[versi]tà relativam.[ent]e/a’ Benestanti, che non hanno rapporto co’ Briganti/Devono unirsi agli/antcedenti”
NOTE
1 )Ho preferito mettere, in questo lavoro, in modo cronologico, come in realtà fu, i soprascritti documenti e ,porre, all’ultimo, la sopracitata missiva del 20 novembre 1806, anche perché tali documenti sono collocati, ora, non in modo cronologico.
“ Università, e Regimento delle Forme (1) (sopra al margine sinistro è scritto a matita da altra mano “ Avezzano” e, più sotto, è impresso il descritto sigillo ovale di grani due n.d.a.)/Dalli qui sottoscritti attuali Amministratori, R[everen]do Abbate Curato, e Mag.[ifi]ci Deputati, della Terra sud.[de]a, si fà vera, e real fede, in adempimento de Sovrani Reali ordini, da rattificarla, Come in q.[ues]ta sud.[dett]a Uni=/versità non ci è stato nessun Brigante, a riserva di un tal Benedetto Petrosanti, nativo della Terra di Aielli, il quale d circa quattro anni/fa, si casò e prese Moglie in questa sud.[dett]a Terra delle Forme, ed è sta=/to per il passato sempre a Garzone ne Paesi Forastieri:=/E per quanto si è inteso, che il sud.[dett]o Petrosanti, si unisse colle Masse in/quel giorno che passorno(sic) p[er] Magliano ( ove lui si trova attualmente/a Garzone) e poi andarono (sic) in Avezzano, e dal d.[ett]o Tempo non si è/più veduto nella nostra Patria si sà dove si trova e per la veri=/tà si è fatta la presente rispettivamente firmata, e roborata, col no-/stro solito popolar suggello, in fede/Dipiù si fà vera, ed indebitata fede, come fin della metà del passato Otto-/bre Anno corrente, partirono da questa nostra Padria, li qui sotto-/scritti Cittadini, Omini di buoni costumi e timorati diDio p[er] andare/a lavorare nell’Agro Romano p[er]
guadagnarsi il pane, e ritorne=/ranno, siccome il solito, dentro il Mese del venturo Giugno 1807,/più o meno, siccome trovano il lavoro, e sono li seguenti V.S./(al margine destro è cos’ riportato: “ Che per la Real osservanza si è fatta la/presente, sottoscritta e firmata come sopra/e roborata col nostro solito popolar Mugello,/in fede” n.d.a.)/+ Segno di Croce di Giacinto Volpe (2) Massaro (3) Ill.[ettera]to/Io Valente di Valente Dep.[utat]o/Io Francescant[oni]o Valente Dep.[utat]o, Io D.[on] Alessio Scamurra Abb.[at]e Curato ( segue il sigillo ovale dell’Università di Forme n.d.a.)/Io Francesco Bernardi d’ora.[in]e Canc.[elllie]re”//
NOTE
A.
‘ L’odierna frazione del comune di Massa d’Albe in provincia dell’Aquila.
B.
Venne scritto nella vendita carbonara di Forme:”[….]27. Volpe Giacinto- Prop.[rietario]- Carb.[onar]o[….]” Archivio di Stato di Napoli, cit.
C.
Propreatrio di armenti.
“ Regimento dell’Università delle Cese (1) 22 9[novem]bre 1806/( al margine sinistro è impresso il descritto sigillo ovale di geni due n.d.a.)/In esecuz.[ion]e Noi So[ttoscritti] Amm.[inistrato]ri, Parroco, e Benestanti/di questa Università delle Cese testifichiamo, e co giuram.[en]to; da Rattificato dichiariamo, quale.[ent]e nella Med:[esim]a non VI è stato, ne vi è Capo Massa, ne Brigante di sorta verun-na, e tampoco Persone ad essi aderente, ed attaccata/Non vi anno dimostro, ne passate Masse di sorte, Verona, e per conseguenza nn vi è stato danno/cagionato da Med:[esim]e Solam.[ent]e il Mag.[nifi]co Gio:[van]Batista/de Amicis essendosi incontro a mandare alla mOla/in Castello a Fiume nel giorno, che la Massa de Brigan-/ti partì da Capistrello, e portarsi in Corcumello, p[er] d:[ett]a strada gli fù dalla med:[esim]a tolto un Somaro/Testifichiamo in oltre, che, in questo Paese non vi sono/Persone assenti. Mangano soltanto due Persone da/circa un’anno a questa parte, cioè un tal Simone/di Pietro, che per miseria si partì per andar limo-/sinando per il Mondo, ed un tal Anglo Sante Bian-/chi, il quale si vuole andato a faticare nell’Agro Ro-/mano./Onde per la verità abbiamo fatta l apresent
scritta dal no-/stro Ord.[inari]o Canc.[elliere da Noi sottoscritte, e munita col popolar Sigillo (sic) in fede./+ Segno di croce di Angelo Santi Matteo Amm.[inistrator]e/io Gio:[van]Battista de Amicis Amm.[inistrator]e/Io D.[on] Felice Can.[noni]co Corradini Parroco attesto come sopra/ Io Filippo Tommi ( al. Margine destro è impresso il sigillo ovale dell’università delle Cese n.d.a.)/N.[ota]r Felice Ant.[oni]o Cosimati Canc.[ellier]e”//
NOTE
A.
E’ l’odierna frazione del comune di Avezzano in provincia dell’Aquila.
“ Uni.[versi]tà, e Regim.[en]to di Scurcola ( è l’odierno comune di Scurcola Marsicana in provincia dell’Aquila n.d.a.)/I esecuz.[ion]e degli Ord.[in]i dell’Ill.[ustrissi]mo Sig:[no]re Intende.[ent]e della Pro-/vincia essendosi uniti il R.[everen]do Parroco, li Mag.[nifi]ci Sindaci ( al margine sinistro è impresso il descritto sigillo ovoidale di grani due n.d.a.)/L’attuale Sig.[no]r Gov.[ernator]e con j Sig.[no]ri Benestanti del Paese/nel solito Luogo, in dove si convocano i Parlam:[en]ti,/e Lettosi j prenotati Ord.[in]j veniamo a dichiarare/q.[uan]to Segue Noi qui so.[ttoscri]tti Reverendo Parroco, Sindaci/e Benestanti e attuale Sig.[no]r Gov[ernato]re/In quanto al p.[ri]mo Capo dichiariamo, che nella Massa di P.[adre] Domizio Iacobucci, che comparve al Monte S.[an] Sebastiano, che sta fra Sorbo, e Scurcola nel dì 19/Mag.[i]o cor.[ren]te a.[n]no, vi si unirono Fabbio Bucceri, An-/gelo Santo Bucceri, FrancescanAnt.[oni]o Fortuna, Carmine Carusotti, Filippo di Domenico Carusotti, Dom.[eni]co Ant.[onio] d’Amici di Scurcola, che si trovano attuale.[en]te carcera-/rati nelle Forze dell’Aquila insieme con Giuseppe/Ridotti dello Stato Romano com.[m]orante in Scurcola/li quali furono arrestati dai Principali di d.[ett]a T.[er]ra,/come pure ebbero parte in d.[ett]a Massa Gio:[van] Battista Falcone, Francesc’Ant[oni]o Romano, Flamminio di Ga-/sbarro, i quali sono assenti e fuggiaschi fin da quel punto. Nel dì 17 Settembre cor.[ren]te anno si portò
quì/improvisamente, e di notte la Massa i Piccioli, e Padre//Domizio nel num.[er]o di quattrocento in circa, colla q.[uale]/La mattina seg.[ue]nte dei 18 nell’Atto della partenza, si unì colla med.[esim]a di q.[ue]sto Paese il solo Vincenzo Falco-/ne, il quale in seguito fù indultato/In q[ua]nto al 2° Capo dichiariamo che li Briganti furono li/nominati nel sopra.[dett]o Cat.[ito]lo, e che nel dì 17 Settembre come sopra si è detto, anche p.[er] rispet-/to a quelli che sono fuggiaschi Tutta via, che sono appunto Gio:[van]Battista Falcone, Francesc’Ant.[on]io Ro-/mano, e Farm.[m]inio di Gasbarro. In q.[ua]nto al terzo Capo dichiariamo, che la Massa di pIc-/cioli, e P.[dre] Domizio q.[ua]ndo fù qui nel dì 17 Settembre/Cagionò d’interesse a q.[ue]sto Publico circa dosati cen-/to, oltre del disarma.[men]to g.[enera]le ^ delle Armi (è scritto sopra n.d.a.) che si tenevano qui per/L’uso della Guardia Civica rilasciate dal Sig.[no]r
Comand.[an]te/Santa Croce q.[ua]ndo Comandava in Celano la Truppa Francese; oltre di q.[u+sto presero un Callo bardato al D.[otto]r/Fis.[i]co Antonio Fallocco di valore di ducati sessanta ed/una Sella che si presero aj Sig.[no]ri Fr.[ate]lli Bontempi.In riguardo al 4° Capo dichiariamo, che si trovano assenti/da qu[e]sto Paese oltre di q.[ue+lli tre sud.[dett]i, Erasmo Valente, e/Carmine di Lione Carusotti Rei di Omicidio di Dome-/nico Tortora. In quanto al 5° Capo si eseguirà q.[ua]nto in esso si è ordina-//to, dandosi l’occasione che uno de Briganti fuggito/ritornasse/In q.[ua]nto al 6° Capo finalmente dichiariamo che in q:[ue]sto Paee/se altro fatto non è succeduto, che nel dì 19 Mag.[gi]o/comparve la Massa di P.]adre] Domizio come/sopra si è etto, e ne da quell’epoca in poi è suc/ceduto altro; e così dichiariamo e si è munita/La presente Col sigillo di q.[ue]sto Publico. Scurcola/9 nov.[emb]re 1806/Io Pasquale Pompei Abate curato/Marco Simeoni Sio:[a]co/Antonio Fallocco p[er] Gio:[vanCroce sind.[a]co ( al margine destro è impresso il sigillo ovale dell’università di Scurcola Marsicana n.d.a.)/Filippo d’Amore Pompei (1)/Stefano Bontempi/Domenicantonio Vetoli/Benedetto Ciofani/Antonio Pompej/Luigi Pompej Casane/Giuseppe Ottaviani/Gio:[van]Battista Luzi/D.[on] Maria Anzini/de Vincentiis/N.[ota]r G. De Michele Soldati Canc.[ellie]re”//
NOTE
A.
Filippo( Alessandro,Romualdo) d’Amore, dottore in utroque jure, nacque a Cerchio il 10 agosto 1765 dal ricco proprietario cerchiese Anselmo e dalla ricca proprietaria Rosa Felice d’Amore: all’inizio del XIX secolo era il più ricco proprietario di Scurcola Marsicana: “ il miglior possidente del luogo” avente come possidenza approssimativa di 30.000 ducati. “Fu sindaco del citato paese dal 1810-1814 e dal 1819 al 1821. Dal processo verbale del distretto di Avezzano del 28 aprile 1824 figura fra i consiglieri distrettuali nominati per volontà del re delle Due Sicilie Ferdinando I. Rivestì tale carica anche per il quadriennio 1825-1828. L’8 marzo 1789, all’età di 24 anni si unì in matrimonio con Rachele figlia del dottor Domenico Tondi della città di Sora abitante in Scurcola Marsicana. La morte lo colse in Scurcola Marsicana, all’età di 72 anni, il 10 febbraio 1837. Sicuramente, forse, in seguito a patti matrimoniali aggiungerà al cognome originale l’altro cognome Pompej formando così il nuovo cognome D’Amore Pompej così, allo stesso modo, farà il fratello germano Vincenzo formando il nuovo casato D’Amore Milanetti e, allo stesso modo, farà il loro cugino Venanzio, formando i nuovo casato D’Amore Fracassi.
“ Uni/versità e Regimento di Po:[gi]o Filippo/In esecuzione degl’Ordini dell’Ill[ustrissi]mo Sig.[no]r Intendente della Prov.inci]a/ essendosi uniti l’attuali am.[ministrato]ri tra il Rev:[eren]do Parroco ( al margine sinistro è impresso il descritto sigillo di grani due n.d.a.)/e li pochi Possidenti del Paese nel luogo solito dove si fanno j Parlam.[enti] e lettisi li detti prelevati ord.[in]i veniamo a/dichiarare Noi Sottoscrittj Crocesegnati rispettivi quando Siegue/In quando al primo Capo dichiariamo che nella prima Massa/del anno si ebbero parte de Naturali di Sorbo Villa soggetta al’Università/di Pog.[gi]o Filippo, e furono Dom:[eni]co Nuccetelli, e Angelo Benedetto Ma=/gistri./Quando il P[adre] Domizio Iacobucci con Piccioli venne in Scurcola/Con una Massa Numerosa fù nel dì 17 Settembre cor.[ren]te anno/Si unirono con d:[etta] Massa Franc.[esc]o Saverio Bertoli, e Giuseppe/Magistri di d:[ett]a Villa di Sorbo,/In Quando all Secondo Capo dichiariamo Come Sopra
Cioè/che nella Massa di P.[adre] Domizio che Comparve li 19 Mag.[gi]o corr.[en]te/anno, ebbero parte nella Med.[esi]ma Dom.[eni]co Nuccetelli, e Angelo Bene=/detto Magistri di d[ett]a Villa di Sorbo insultati. Quando poi il detto/P.[adre] Domizio con Piccioli si portò in Scurcola consuma Massa/numerosa nel dì 17 7[Settem]bre cor.[ren]te anno si unirono con la med.[es]ima/li Sopra:[ett]i Giuseppe Magistri, e Franc.[esc]o Saverio Bertoli di essa/Villa di Sorbo insultati parimenti./In Quando alla 3° Capo dichiariamo per quando abbiamo inteso/che alcuni Individui della Massa di esso P.[adre] Domizio, e Piccioli di/notte tempo si portarono in Casa di D.[on] Celestino Ciaperini/di d.[ett]a Villa di Sorbo, ed all(sic) Med.[esim]o Sacerdote si presero un orologio/di argento da sacca,/ In Quando all[sic) 4 Capo dichiariamo che t[utt]i i n.[ostr]i Cittadini Sono/presenti della Patri, e Nino assente; Final[men]te di[…..]//Che nella no[st]ra Patria di Poggio Filippo. Non vi è stato algun/Birgante, e si è vissuto Sempre Come si vive in una perfetta/Pace, e tranquillità, e nell(sic) stessa maniera si vive nella nostra Villa/di Sorbo, che è quando dichiariamo in Esecuz.[io]ne de Prelodati/Ord.[in]i e della verità, e munita del n[ost]ro solito Popular u=/gello in fede dato in Pog/gio Filippo di 24 9[novem]bre 1806/+ Segno di Croce. Di Pietrant.[oni]o Costanzi am[ministrato]r Ill.[etterat]o/+ Segno di Croce di Carlant.[oni]o Pendenza am.[ministrato+re Ill.[etterat]o/Io D.[on] Filippo Pendenza Abbate Curato/Io Dom.[eni]co Pendenza/Io Gio:[van]Bernardo Ciaprini/Io D:[on] Celestino Caprini Economo di Sorbo( al margine sinistro è impresso il sigillo ovale dell’università di Poggio Filippo n.d.a.)/Fran:[esc]o Attila Canc.[ellie]re”//
“ Uni[versi]tà, e Reg.[gimento di Corcumello/In ademp.[imen]to del’Ord.[in]i dell’Ill.[ustrissi]mo Sig.[no]r Intendente della Provincia (al margine sinistro è impresso il sigillo ovale di grani due n.d.a.)/ci siamo uniti col R.[everen]do Parroco, e Possidenti del Paese, nel solito/Luogo in dove si chiamano i Parlamenti,/e letti ai med.[esim]i li Prelo-/dati Ord.[in]i Veniamo a dichiarare noi Sotto[scri]tti, e Crocesegnati Par-/roco, Benestanti, ed Amm.[inistrato]ri q[ua]nto Siegue/In quanto al 1° e 2° Capo dichiariamo, che nella n.[ostr]a Padria di Cor-/cumello non vi sono stati mai Briganti di sorta alcuna.In riguardo al 3° Capo dichiariamo che l’Università di corcumello(sic) del-/la Massa di
Civitella Roveto Residente in Capistrello ricevè/una contribuì.[ion]e de’ d.[oca]ti cinquanta in denaro, e Salme sei in circa, di grano, come dal recivo che si conserva dall’Amm.[inistrato]re oltre di/circa d.[oca]ti quattro di presa dato a quelli, che si portarono in 7[settem]bre circa/le ore 15 si portò in Corcumello La Massa di Frà Diavolo ( Michele Pezza d‘Itri vedi n.d.a.) di circa cinquecento Uomini, La quale si prese al Sig.[no]r D.[on] Giuseppe Vetoli,/d.[oca]ti sdento cinquantotto di denaro affettivo, dodici posate di argen-/to col Forchettone, trenino, e Cucchiarone d’argento del valore/circa d.[ocati] cento quarantacinque, quattro paia di Stivali, due nuovi/e due usati del valore di d[ucat]i quattordici, quattro Cappelli, due nuovi, e due usati del valore di d.[ducat]i dodici, due palazzi guarniti, d’argento con cappa anche di argento, che potevano costare docati/dodici l’uno, un Cappotto di panino buono del valore di D.[ucati] dieciotto/circa decine sessanta di calcio secco del valore di d.[oca]ti sessanta/quattro tornate di pane del valore di d.[oca]ti ventiquattro, Salme sei//in circa di Vino del valore di d.[oca]ti diciotto, dodici paia di calzette/di lana alcune camiscie, Lenzuola, ed altre biancherie del valore/circa d.[oca]ti venti, un Cavallo Castrato del valore di circa d.[oca]ti sessanta/una Cavalla con una stacca di circa d.[oca]ti novanta. A Fattori di esso/Sig.[no]r vettori, cioè a Bartolomeo Addarj si presero un Ferrajolo di/panno nuovo, un Cappelllo nuovo, un vestito, ed un paio di scarpe nuove/del valore di d.[oca]ti venticinque. A Pompeo Resta un Cappello nuovo ed/un Ferrajolo usato del valore in t[ut]to d[ocat]i dieci. A Felice Antonio Santo un pajo/di Scarpe nuove del valore di d[oca]ti cinque. A Salvatore Melone cami-/sce Sei del valore di d.[oca]ti cinque. A Martafelice Zuccaro braccia dieci di pan-/no nuovo, due Lenzuola nuove, camice due nuove, una ruzzola di seta/ due mussoline o siano ammaccature di donne, un braccio Calancà, e piastre quattro di denaro, in t[ut]to d.[oca]ti sedici. Ad Amadeo Pietratonj una Cavalla gra-/vida di valore d.[oca]ti cinquanta e nel mentre che gl’andava appresso per/farsela restituire, se le presero d.[oca]ti diciotto. Germano Nuccetelli paja quat-/tro Scarpe nuove di valore d.[oca]ti dieci otto Calzoni/vellutino con un paio mutanne(sic) quasi nuovi di valore d.[oca]ti sei in t[ut]to d.[oca]ti trentadue./In quanto al 4° capo dichiariamo, che i nostri cittadini esistono tutti nella n.[ost]ra/Padria, e Niuno assenti di essi. Finalmente dichiariamo, che nella nostra Padria/si è
risoluto sempre come attualm.[en]te si vive, in una perfetta pace. Onde/per effetto della verità, ed in esecuz.[ion]e dei Prelodati Ord.[in]i abbiamo fatta forma-/re la p.[rese]nte dall’Ordinario Canc.[ellie]re di q.[ue]sta Uni.[versi]tà e munita Popular Suggello in/fede Corcumello 25 novembre 1806/+ Segno di Croce di Gio:[van] Ba[ttis]ta Chiostri Amm.[inistrato]re Il[lettera]to/D.[on] Gaetano Abb.[at]e Vacca ( al margine destro è impresso il sigillo circolare dell’Università di Corcumello n.d.a.)/Giuseppe Vetoli//Filippo de Simone/Leonardo Chiostri Canc.[elllier]e”// (1)
NOTE
A.
Il soprariportato documento è molto interessante sia per il discorso del brigantaggio oggetto del nostro intervento sia perché a ben vedere, anche se inconsapevolmente, abbiamo una campionatura dell’esatto costo dei succitati beni forzosamente presi dai sopraddetti insorgenti.
“ In esecuzione de Sovrano ord.[in]i Attestiamo noj/qui sottoscritti, come in q.[uest]a T.[er]ra non vi è stata insurrezione ( al margine sinistro è impresso il descritto sigillo ovale di grani due n.d.a.)/di Briganti, ne mossa d’Individuo. Se nonché sotto li dieci=/nove Settembre Dom.[eni]co Malatesta, Giuseppe Vendetti, Ber-nardo Gintini, Vincenzo Penna, Gio:[vanni] Cocco, Franc:[es]co Cristofani/Ferdinando Iatavannni, e Tommaso Giustini si erano armati di Sem=/plice Fucile alla volta delle nostre Montagne, e dopo due/giorni, si restituirono in q.[ue]sta med.èesi]ma T.[er]ra con tutta quiete ne/abbiamo perineo ce li med.[esim]i si unissero con delle Masse/ò Corpi di Briganti. Di questi individui atualmente sono/ allavoro(sic) dell’Agro Romano Bernardo Giustini, Vincenzo Penna, Giuseppe Vendetti, e Ferdinando Iatavanni/Del Resto l’intero popolo è restato sempre attaccato all’/attuale Governo, à Coadiuvato al :ratio riposo, e conser=/vata la piena tranquillità. In esecuzione dell’Art.[icol]o terzo Attestiamo, come à i ventisei/Settembre circa la mezza ora di Notte fù invaso questo/Paese da Circa quattrocento persone de’ Massa, il di cui Capo si diceva frà Diavolo( vedi qui n.d.a.), ed essendosi sparsi p.[er] tutte le/famiglie più Commodo, alle medesime fecero un
danno de Co=/mestibili secondo il Computo fatto economicamente di D.[oca]ti/settanta, al pub.[lic]o p[er] mezzo degli Amm.[inistrato]ri, anche p[er] Commestibili trovati, e pagati quindeci(sic), e de furti Commessi Spe=/cialmente in Casa de SS[i]g:[no]ri Maccafani(1) in posate di Ar=/gento e Biancherie circa docati trenta/In esecuzione dell’Art.[icol]o quarto si trova anche nel lavoro della/Campagna Romana Gaetano Iannucci Uomo One abbiamo fattosto, e Pacifico/E per la Verità abbiamo fatto scrivere la p.[rese]nte SEgnata/ e sc[ti]tta, e munita con il nostro Solito Sugelllo.Pereto 26 9[novem]bre 1806/Io Gius.[epp]e Lucatelli. Arcip.[ret]e quanto sopra./Io Giacinto Meuti Curato att.[est]o quanto sopra/Io Innocenzo Caprini Curato con.[erm]o qu.[an]to sopra/Io Gio:[van]Butta Sansece Sindaco/+ Segno di Croce. Di Casimiro Vetoli Sindaco Ill.[etterat]o Io Silvestro Picone confermo ut Sop.[r]a//Io Giuseppe Giustini depongo come sopra/Io Giuseppe Nicolai confermo come sopra/Segno di Croce Dom.[eni]co SEio Ill[etterat]o, che dpone Come Sop.èr]e/Io Pasquale Camposecco come.[erm]o come Sopra/Gio:[van]Filippo Ferrari Luc[otenen]te(segue il sigillo ovale dell’università di Pereto n.d.a.)/Angelo Iadeluca Ca.[nce]ll[ier]e”//
NOTE
A.
Importantissimo ed antichissimo clan familiare di Pereto in provincia dell’Aquila che ha dato molti suoi discendenti al mondo ecclesiastico: molti di loro furono eletti alla onorevole carica di Vescovo sin dal secolo XV.
“ Da noi So[ttoscri]tti Sindaci del Commune(sic) di Rocca di Botte si/testifica, ed attesta come nella mattina de ventisette ( al margine sinistro è impresso il decritto sigillo ovale di grani due n.d.a.)/del passato Settembre sulle ore quindici si vide venire/una grande Truppa vigente di circa quattrocento perso-/ne, che approssimatasi a questo nostro Paese si accer-/to esser la Massa diretta dal Soggetto denominato Frà/Diavolo ( vedi qui n.d.a.). La stessa giunta alle Mura di d.[ett]o nostro/Paese d’ordine, e comando di d.[ett]o Capo Frà Diavolo ( al margine sinistro si legge: “ Il Commune di/Rocca di Botte/nel dì ventisette/Settembre ( è astato corretto n.d.a.) dove contribuire alla/Massa di Frà Diavolo la Razio-/ne. La
Spesa fù/di ducati venticinque” n.d.a.)/fece chiamare noi medesimi, ed essendoci portati/nella di lui presenza ci ordinò a darli la Razio-/ne, che ci convenne, come forza imponente, contri-/buire sull’istante essendone in tal frattempo en-/trata quasi la metà nel Paese, ed il num.[er]o restante/si situò circa un miglio lontano dall’abitato dove/dopo poco si riunì anche l’altra porzione,/che era entrata nel Paese in dove ci convenne a/portare pane, vino, ed altro; e siccome si ritardò/per qualche tempo a portare tali commestibili; così, uno di noi So[ttoscri]tti Sindaci, e propria.[ent]e l’Ant.[oni] Mar-/tire riceve degl’insulti ed in seguito anche delle/percosse in testa con una Mazzarella dallo stes-/so Frà Diavolo. La spesa cui questo Commu-/ne dove soggiacere fù di ducati venticinque./E per la verità abbiamo, per intelligenza, di chi/fù di docati venticinque./E per la verità abbiamo, per intelligenza, di chi Spetta, formato il p.[rese]nte da noi So[ttoscri]tto, e munito col no-/stro comunale Sigillo. Dato in Rocca di Botte/26 Novembre 1806./Io Antonio Matire Sindaco/Io Dom.[eni]co Ant.[oni]o Bonari Sindaco ( al margine sinistro è impresso il sigillo ovale dell’università. di Rocca di Botte n.d.a.)/Giuseppe Fiore Can.[cellier]e”//
“ In’adempimento de Sovrani Ordini attestiamo Noi/So.[ttoscri]tti Come in questo Comune di Oricola nel dì ( al margine sinistro è impresso il descritto sigillo ovale di grani due n.d.a.)/diecinove Settembre si ammutinarono nel’insinu-/azione di Amadio Liberati Vincenzo d’Amidio=/Agostino Crugnale=GiacomoLucidi=Sisto/Maialetti= Generoso Maialetti=Felice Libe=/rati= Valeriano Maialetti= Antonio d’Emilio/= Francescano Maialetti=Fortunato Maialewtti= Antonio di Roviano= Panfilio Peruzzi=/Eleuterio Nitoglia (1) e Serafino d’Angelo si ar-/marono di fucile, ed’andiedero a raggiungere il/D.[otto]r Giovanbattista Mariani Governat:[ore] Locale in/quel tempo circa mezzo miglio lontano dall’abita-/to nella strada, che conduceva in Roma, e doppio averlo arrestato si Contintarono (sic) per q.[ue]sto si è inteso di sette piastre per ciascheduno. Il Capo di/esse genti che fù Amadio Liberati non inter-/venne a tale azzione. Il sud.[dett]o Amadio Liberati=/Valeriano Maialetti= Generoso Maialetti=/e Sisto Maialetti furono fucilati molti giorni dopo da Francesi con’ ord:[in]e del di loro Capitano./De q.[ua]li sopra.[dde]tti incorretti sette si sono p.[rese]ntati al/Reg:[i]o Governat:[or]e
Caporiparto di Tagliacozzo Delega-/to per il perdono, e sono Vincenzo d’Emilio=/Giacomo Lucidi=Agostino Crugnale= Fortunato/Maialetti= Panfilo Peruzzi= Felice Libera=/ti= ed’Eleuterio Nitoglia, che dimorano in q.[ue]sta/Padria, e li altri sono assenti, e si vuole che Styno(sic)/lavorando nell’Agroromano(sic). In esecuzione dell’Articolo Quarto si trova assente il mag:[nifi]co Giaco-//como Mariani (2) per suoi affari risedendo in Roma,/Uomo onesto, è pacifico/E per la verità abbiamo noi Sindaci di d:[ett]o Commune fatto/Stendere il p.[rese]nte dal n.[ost]ro Cancelliere coll’assisten-/za, ed intervento delli qui so[ttoscri]tti Parroco, Luogotenente, e Benestanti, e munito del publico Sug-/gello. In fede. Oricola li 27 9[novem]bre 1806/Io D.[on] Pietro Arciprete Moscatelli confermo come sopra/Io Gio:[van]Filippo Ferrai Luogo[tenente]/+ Segno di Croce di Giovanbernardino Nicolai Sindaco/Ill.[etterat]o/+ Segno di Croce di Saverio Peruzzi Sindaco ill.[ettera]to/Io Teodosio de Vecchi (3), confermo come sopra/Io Raimondo Ferrari confirmo come sopra/Io Domenico era Ferrari confirmo omesso ( è scritto sopra n.d.a.)/Io Gioacchino Laurentis confermo come so-/pra/+ Segno di Croce di Pietro Nitoglia illetterato/+ Segno di Croce di Felice Basile ill.[ettera]to/Michele Pozzi Canc.[ellie]re” ( al margine sinistro è impresso il sigillo ovale dell’università di Oricola n.d.a.)//.
A.
Fu iscritto nella vendita carbonara di Oricola:”[…]9. Eleuterio nitoglia- Prop[rietari]o-Oricola- Carbonaro[….]” Archivio di Stato di Napoli, cit.
B.
Fu allistato nella vendita carbonara di Oricola: “[….]7. Mariani Giacomo-prop[rietari]o- Oricola- Gran Maestro di Rocca di Botte[….]” Archivio diStato di Napoli, cir.
C.
Fu annotato nella vendita carbonati Oricola:”[…]112. De Vecchis Teodosio. Prop.[rietari]o-Oricola- Seg:[retari]o[…]”. Archivio di Stato diNapoli, cit.
“ Si attesta da noi So[ttoscri]tti Sindaci del Comune di Orico=/la come la sera de quindici del passato Mese di ( al margine sinistro è impresso il descritto sigillo ovale di grani due n.d.a.)/7[Settem]bre giunsero tre persone in questo Paese armate con/fucile, e si dissero essere della Massa di Tufo; Il/giorno sussecutivo ne giunsero altre undici, che/si unirono
insieme fra la cena della sera, e cola-/zione della mattina vi fù il dispendio di Carlini/dodeci, e sei grana; e si dovette obedire a quel-/chè richiesero per non cimentarci, temendo che/appresso venisse forza maggiore. E per essere q.[ue]sta. La verità abbiamo fatto stender la p.[rese]nte dal n.[ost]ro/Canc:[ellir]e firmata Con segno di Croce di n.[ost]ro pugno essendo ill.[ettera]ti,e munita del publico Suggello. In fede. Oricola li 28 9[novem]bre/+ Segno diCroce di Giovanbernardino Nicolai Sindaco ill.[ettera]to/+ Segno di Croce di Saverio Peruzzi Sindaco ill.[ettera]to/Michele Pozzi Canc:[ellie]re “(al margine sinistro è impresso il sigillo ovale dell’università di Oricola n.d.a.)//
“ Giuseppe Napoleone 1 per/la Dio Grazia/Re delle due Sicilie, gran Principe Francese ( al margine sinistro è impresso il descritto sigillo ovale di grani due n.d.a.)/Università di Castel/nuovo/In esecuzione Si sono congregati il R.[everen]do Parroco, Sin-/daco, e Cittadini, e dicono a relazione, qualmente/nell’Uni[versi]tà sud.[ett]a vi sono Stati insorgenti, poiché nel giorno venti Settembre corrente anno Capitarono/costà Giovinotto (d’Ovindoli , vedi qui n.d.a.) Brigante con alcuni altri armati. Co/storo venivano d’Avezzano accompagnati da Mariano Flamminj di Castelnuovo sud.[ett]o Detto Mariano veniva/ senz’arme. Gli edemi fecero del fracasso, ed incusero/del timore alla picciola po.[polaz.[ion]e cercando viveri che/gli furono dati a forza dalle donne delll’attuale Sindaco./I medemi portarono alcune Salme che si dice fossero prese/in Casa de’ Sig.[nor] Mattej d’Avezzano(1). Le salme si deposero/nella Casa di Vincenzo Flamminj. Dopo poco tempo par-/tirono di unita ol d.[ett]o Mariano Flamminj, ne più si videro. I detti Flamminj furono ambedue fucilati./questo è quanto in onor del vero riferiscono p[er] l’esatto adempi-/mento, onde in fede. Castelnuovo 30 9[novem]bre 1806=/+Segno di Croce di Giovanni Flamminj Sindaco/Io d.[on] Stanislao d’Andrea Abbate Curato ( al margine sinistro è impresso il sigillo ovale delll’unversità di Castelnuovo n.d.a.)/[….]Blasetti è pro Canc.[ellier]e”//
NOTE
A.
Amiconi F.: “ Avezzano durante l’invasione francese (1806-1812)” Terremarsicane, Polvere d’Archivio, 2025.
“ Uni.[versi]tà, e Reg.[imen]to di Antrosano li X[decem]bre 1806/Noi qui sotto[scri]tti attuali Sindaci, di untia col R.[evere]ndo ( al margine sinistro è impresso il descritto sigillo ovale di grani due n.d.a.)/nostro Parroco D.[on] Vincenzo Altobelli in adempie.[ent]o/de Sovrani ordini partecipatoci da questa local Cor-/te di Albe(1) facciamo vero ed indubitata fede da ratti-/ficarla etia[m] cu[m] iuramento q.[uate]nus opus come in questo/nostro Paese non vi sono stati briganti, ma bensì si tro-/vano due persone assenti da d.[ett]a nostra Padria, un tal Gen-/naro Pace, che se ne fuggì fin dal Mese di Aprile d.[e]l cor.[rent]e anno 1806 per aver fatto alcuni insulti, ed aver bastonato, la partita di due Soldati Francesi inviati/dalla Deputazione di Avezzano per la contribuzione/delle Lenzuola, che Servivano per la Truppa Francese/Stanzionata in Avezzano; L’altra persona per nome /Giovanni di Domenico, che manca fin dal mese di/7(Settem]bre, in una sera capitarono qui venti Uomini armati i quali con insultan-/ti, e minacciose parole espiarono dagli passati Am-/ministratori circa docati Sei per cibare d[e]lla sera e d[e]lla mattina Seguente Onde per la verità abbiamo fatto/La presente firmata dal Sindaco Parroco, e principali/del Paese, munita col solito Popular Suggello//in fede/Segno di Croce di Lorenzo di Bartolomeo Sindaco ill.[ettera]to 8 al margine sinistro è impresso il circolare sigillo dell’università di Antrosano n.d.a.)/Vincenzo Altobelli Ab.[at]e/Curato/Pasquale Pace Galantuomo/Massimino Rossi p[ri]n[ci]p[a]le/Giovanni Ruscitti Canc.[ellie]re”//
NOTE
A.
Attuale frazione del comune di Massa d’Albe in provincia dell’Aquila, costruita sui ruderi dell’antica Alba Fucens, colonia romana sorta nel 303 a.C.
“ Uni.[versi]tà di S. Pelino 8 X[decem]bre 1806 (al margine sinistro è impresso il descritto sigillo ovale di grani due n.d.a.)/In esecuzione de Sovrani ordini facciamo vera ed indebitata Fede Noi qui Sottoscritti attuali Sindaco, e R.[evre]ndo/Abbate Curato, e da rettificare col nostro giura:
[en]to/dovunque, dualmente in questa nostra Uni.[versi]tà/furono presi dalla truppa francese tre persone/frangesco (sic) Collacciani Giovan. Fracassi della/Sud:[dett]a Uni[versi.]tà, e Uno di Entradacqua ( l’odierna Introdacqua in provincia dell’Aquila. La patria dei celebri insorgenti Giuseppe Pronio (vedi qui) e Giuseppe Monaco. Amiconi F.: “ Giuseppe Monaco d’Introdacqua Colonnello de reali eserciti, comandante del corpo volante ( 17??-1807)”, Terremarsicane, Polvere d’Archivio, 2025. ). Coppa Zuccari L.: “ Notizie biografiche sul capomassa Giuseppe Pronto d’Introdacqua (1760-1804)”, La Rivista abruzzese di Scienze, lettere e arti”, a. 34 (1919) 8-9, pp. 524-545 e 10-11, pp. 578-608.) che noi non sappiamo il nome e furono fucilati nella Città di Avezzano, in questa nostra patria non vi son Brigandi nello passaggio delle Masse di piccioli (sic)/ne andarono pochi, e facevano minacce per ave-/re le armi e non ci furono dade sen passarono/senza fare Verona indefessa, essendo tutta la/nostra popolazione attaccatissima al presente Gov=/erno dello amatissimo nostro monarca Giuseppe/Napoleone, D[io] G.[razia) che per la verità e vallata (sic) dello/solito publico Sugello in fede ( al margine sinistro è impresso l’ovale sigillo dell’università di Dan Pelino n.d.a.)+ Segno di Croce di Clemente Iacovitti Sindaco Ill.[ettera]to/Io D.[on] Pietro Manluca Abbate Curato fe’ fede come sopra/Alesi Paliani Cana.[ellie]r d’ord.[in]e”//
“ Ill.[ustrissi]mo Sig.[no]r Sig.[no]r e P.[adro]ne S.[ignore] Col.[endissimo ( al margine sinistro sono impressi i due descritti sigilli ovali n.d.a.)/Con venerato suo foglio de 18 dello scorso Mese di Novembre/ed anno 1806 al passato Gov.[ernator]e pervenuto, prescrisse V.[ostra] S.[ignoria] Ill.[ustrissi]ma/in seguito di Autorevoli ordini del Sig.[no]r G.[e]n[era]le Comanda.[ant]e di/q.[uest]a Prov.[inci]a che formato si fosse uno Stato nominativo di/t[ut]ti quelli che avevan ricevuto il perdono per causa di/Brigantaggio giuro il modello a tale oggetto conplicato/Mi hò fatto un dovere in parteciparvi a Gov.[ernator]i del Departo/ed Amm.[inistrato]ri delle Communi di q.[uest]a mia Giurird.[izion]e inculcan=/doli il pronto ed esatto adempimento. Essendomisi in seguito trasmesse le mappe formate a
norma del divisato modello mi dò il vantaggio di acchiuderle/a V.[ostra] S.[ignoria] Ill.[ustrissima al num.[er]o di sette per l’uso convenevole/il Gov.[ernator]e della Corte di Avezzano con suo foglio de 31 del cadu=/to December mi hà partecipato, che il Sig.[no]r G.[e]n[era]le Chavar=/des gli abbia ordinato tra l’altro di esaminare scrupo-/losamente la condotta di quei che han fatto parte delle Mas-/se, e che si sarebbe impiegato per la completa.[ion]e del Sud.[detto] Stato nominativo, e lo avrebbe a V.[ostra] S.[ignoria] Ill.[ustrissi]ma umiliato/La supplico di benigno riscontro per cautela di q.[ues]o Officio/e pieno di rispettosa stima invariabile.[ent]e mirassegno/DI V.[ostra] S.[ignoria] Ill.[ustrissi]ma/Tagliacozzo 14 Gennaio 1807/divotis.[si]mo Serv:[itor]e V.[er]o Obb.[ligatissi]mo/Camillo Ricci ( al margine sinistro si legge: “ Sig.[no]r Coll.[endissi]mo D.[on] Dionisio Corsi/Int.[enden]te G.[e]n[era]le della Prov.[inci]a dell’(Aquila)” n.d.a.).
INSORGENZE NELLA PROVINCIA DELLL’AQUILA
LA MARSICA
(1806-1812)
CAPITOLO QUINTO
All’indomani del cruento scontro avvenuto nei pressi di Celano e Pescina da parte degli insorgenti filoborbonici contro le truppe francesi, accaduto il 3 ottobre 1807 dove, purtroppo per loro, rimasero definitivamente sconfitti addirittura, nei pressi di Pescina,
perirono, con le armi in pugno in quanto non vollero arrendersi, il “ Colonnello de’ Reali eserciti e Comandante del Corpo volante “ Giuseppe Monaco d’Introdacqua(1) ed il proprio figlio, come più volte accennato, Pasquale, immediatamente, come era di prassi, la macchina amministrativa ed inquisitoria si mise all’opera nella spasmodica ricerca di quanti fossero i rei di quella insorgenza (2)iniziata nell’intera provincia dell’Aquila nell’anno 1806 nella città di Celano (3): qui avvennero due insurrezioni: la prima il 23 marzo 1806 e la seconda il 19 settembre sempre dello stesso anno.
Il tenente della Gendarmeria Reale distaccato nell’Aquila, Errigo Alò, l’ufficiale delle truppe francesi che sbaragliò, nel mese di settembre 1806, gli insorgenti prima a Gagliano Aterno (4), a Celano e nella pianura fra Paterno ed Avezzano dove perirono intrepidamente 174 insorgenti: 12 a Gagliano Aterno, 40 a Celano, 82 nella citata pianura fra Paterno ed Avezzano e più altri 40 furono immediatamente fucilati (5) fu, quasi un anno dopo, appunto all’indomani del 3 ottobre 1807 elevato, come inquisitore, al rango di “ facente funzioni di Capitano Relatore della Commissione Militare “ e, con questa nuova carica iniziò la sua missione inquisitoria contro la “ Cospirazione colle forze interne dello Stato ad oggetto di/rovesciare l’ordine stabilito dello Stato”(6) dove gli accusati erano: Ermenegildo Piccioli (7) di Navelli e suo fratello Gaetano Piccioli, Leopoldo Marchi di Navelli, Donato Ferrara di Turri, Giandomenico Corsi di Capestrano, Giovannandrea Ferreri di Capestrano, Giovanvincenzo Ferreri di Capestrano.
Il 21 novembre 1807 il sunnominato Errigo Alò invia al generale Huard, comandante la Provincia dell’Aquila la seguente riepilogativa missiva, attraverso la quale apprendiamo: “Aquila 21 9[novem]bre 1807/Alò Tenente della Gendarmeria Reale f[acente] f.[unzioni] di Capitano Relatore della Commissione Militare/Al Sig.[no]r Generale Huard Comandante la Provincia/dell’Aquila/ho l’onore, mio Generale, in ubbidienza de’ vostri ordini, di presentarvi in questa mia il riguardanti/le accuse contro D.[on] Gianfrancesco Padre, D.[on] Ermenegildo, D.[on] Gaetano, D.[on] Pasquale e D.[on] Gennaro Piccioli, e D.[on] Leopoldo/Marchi di costoro parente tutti di Navelli, e D.[on]Giandome/nico Corsi, e Can.[oni]co D.[on] Giannandrea Ferreri di Capestrano/digià arrestati nel passato mese. Il giorno 3 di 8[otto]bre passato fu sorpreso, e presso che di=/strutta a Forca Caruso(8), dietro le vostre energiche disposizioni, la banda dei briganti comandati dal celebra Giuseppe Monaco d’Introdacqua (9), e Felice Ruggieri alias Giovinotti di Ovindoli (10), il primo fra gli altri restò morto nell’azione, il secondo fuggì con quattro compagni, e fu arrestato con i seguenti/la notte seguente 4 8[otto]bre sulla montagna di Ovindoli dalla/Gendarmeria
Reale./Fu trovato addosso all’estinto Monaco la di lui corri=/spondenza dal Capitano Fournier, e fra i briganti arrestati//nell’azione del giorno 3 vi fu Andrea Damiani di Navelli/Il Capo brigante Giovinotti, e Damiani furono trasportati/all’Aquila per essere impiccati(11), e nell’esame da me fatto se-/paratamente ai medesimi in nostra presenza, e dietro vostro/ordine nel giorno 7 di 8[otto]bre si rilevò, mio Generale, che D.[on] Gio:[van]/Francesco Piccioli padre, D.[on] Ermenegildo Capo brigante/nel passato anno; D.[on] Gaetano, D.[on] Gennaro, e D.[on] Pasquale di co-/stui figli; D.[on] Giandomenico Corsi, ed il Can.[oni]co D.[on] Giannandrea/Ferreri di Capestrano, avessero avuta nei passati mesi una/corrispondenza criminosa con i capi briganti succennati.Varie volte questi si erano portati in casa Piccioli a Navelli/quest’estate, e ne avevano ricevuti dei lumi, delle notizie allar=/manti contro il nostro felicissimo Governo, e delle insinuazio=/ni scellerate a non presentarsi, ed a proseguire a restare/in armi, ed in stato di ribellione, lusingati da immaginarie/speranze di prossimi sbarchi; di pace non vera, notizie ed insinuazioni che D.[on] Gaetano Piccioli riceveva dal Fratelllo/D.[on] Ermenegildo da Napoli./Documenti incontrastabili del delitto dei Sig.[no]ri Piccioli si/trovò nella Corrispondenza rinvenuta nel cadavere dell’estinto/capo brigante Monaco, nei fogli n.° 1,2, e 3 scritti intieramente/di carattere di D.[on] Gaetano Piccioli, e segnati G. e P.//Tanto dal Giovinotti, che dal Damiani si portavano come per=/sone presenti agl’intrighi, ed alle insinuazioni ricevute dai Piccioli di Navelli, il capo brigante Gianpasquale Ferrini, ed il brigante Francesco Angeline bastardo della famiglia Piccioli/Esistevano questi allora mio Generale, in campagna, e Voi da=/ste gli ordini per gli arresti dei Piccioli, e degli altri indivi=/dui summentovati, rimettendo a S.[ua E.[ccellenza] il Sig.[nor]e Ministro di/Polizia generale copie, non solo delle disposizioni stragiudizia-/li del Giovinotti e Damiani, ma ancora dei fogli incendiarj/n° 1,2,3 e 4 della corrispondenza del capo brigante Monaco,/i primi tre de’ quali appartengono senza dubio a D.[on] Gaetano/Piccioli, ed il quarto si ha ragion di credere, che appartenga/al Can.[oni]co D.[on] Giannandrea Ferreri/Siffatte prove furono maggiormente chiarite, ed acquistarono l’evidenza, allorché essendosi presentato. Il Capo bri-/gante Giampasquale Ferrini, ed essendo stato arrestato il/brigantet Francesco Angeline, fecero com’è a Voi noto/mio Generale le disposizioni di cui ho l’onore di complicarvi/copie. Altre prove possono acquistarsi, allorché vi sia ordine/di costruirsi il processo; la mancanza del tempo ne ha fin’ora/defraudate moltissime. La Provincia intera attende il giu=/dizio di una famiglia, che avendo nel passato//anno contro lo Stato, è stato la causa di tutt’i mali avvenu=/ti ai tre Abruzzi, e che
disprezzando il perdono ricevuto/dalla clemenza del nostro ottimo P.[ad]re, ha proseguito a/cospirare anche nell’anno corrente/Ho l’onore mio Generale, di protestarvi i sentimen=/ti più sinceri della mia stima, e rispetto//Alò”
NOTE
A.
Amiconi F.” Giuseppe Monaco d’Introdacqua op.cit.”.
B.
Amiconi F.(a cura): “ La repressione del brigantaggio nell’Abruzzo Ulteriore II nel << Rapporto storico>> del capitano francese alò (1806-1812) dal Manuscrit Italian 1127 della Bibliotèque National de France “, Edizioni Kirke, Cerchio-Avezzano, 2019.
C.
Amiconi F.: “ Storia di Celano nelle insorgenze op.cit.”.
D.
E’ l’odierno comune di Gagliano Aterno in provincia dell’Aquila.
E.
Amiconi F.: “ Storia di Celano nelle insorgenze op.cit.”
F.
Navelli comune in provincia dell’Aquila.
G.
E’ il celebre passo di Forca Caruso ubicato nel comune di Collamele in provincia dell’Aquila che mette in collegamento la Valle Peligna e Subequana con la Piana del Fucino e la Marsica. Il passo si trova a un’altitudine di 1.100 metri e ha sempre rappresentato una storica posizione “di frontiera” Tristemente famosa per essere stata sempre ricettacolo di malfattori, briganti e assassini: tutti avevano timore di passare in quel luogo, spesso teatro. Di cruenti episodi. Non distante, sul monte Coppetella, si trova oggi il parco eolico di Collarmele, impianto di produzione di energia elettrica realizzato nel 1998: è uno dei più grandi parchi eolici d’Italia.
H.
Amiconi F. (A cura) : “ La repressione del brigantaggio nell’Abruzzo Ulteriore II op.cit.”, nota 2 di pp. 40-41.
I.
Vedi nota 1.
J.
Amiconi F.: “ Fekice Ruggiero alias Giovinotto op.cit.”.
K.
Vedi nota 10.
ARCHIVIO DI STATO DELLL’AQUILA
Gran Corte Criminale di Aquila
Processi (Seconda Serie )
f. 1r
“ 6 P. 117 V. 552 IV (al margine sinistro è scritto “ Navelli/Capestrano/Turri” n.d.a.)/Cospirazioni colle forze interne dello Stato ad oggetto di/rovesciare l’ordine stabilito dello Stato
a (al margine destro si legge: “ Busta a/pr. 21” n.d.a.)//
Ermenegildo Piccioli di Navelli
Gaetano Piccioli di Navelli
Leopoldo Marchi di Navelli
Donato Ferrara di Turri
Giandomenico Corsi di Capestrano
Giovannandrea Ferreri di Capestrano
Giovanvincenzo Ferreri di Capestrano
(Sotto scritto da altra mano di legge: “1808” n.d.a.)
f. 2r
“ Naples le 16 Genna 1808(al margine sinistro scritto a stampa è riportato in lingua francese: ROYAUME DE NAPLES/DIVISION DES PROVINCES “ n.d.a.)/Le Ministre de la Police ( è scritto a stampa n..a.)/Al Sig.[no]r Procurator Regio presso il P[rocuratore]/Straord.[inari[o di Napoli/Sig.[nor] Procuratore (al margine sinistro si legge: “ Famiglia Piccioli di Navelli” n.d.a.)/Accusati d’immediata e colpevole corrisponde.[enza]/i briganti trovansi detenuti nelle carceri dell’Aquila alcuni in[…]/della famiglia Piccioli di Navelli. Un altro individuo della med[….]/accusato dello stesso delitto è detenuto in Napoli/Non esistono contro questi tre individui altre infor[…]]/che quelle prese dal General Huard che comanda la provincia del/le quali hanno dato luogo ad un Arresto, e che consistono princip[….]/nelle deposizioni di alcuni briganti già condannati dalla Com[….]/ne Militare dell’Aquila. Questo informi esistono presso di V[…]/io ho scritto intanto al mede.[esim]o Generale p[er] sapere se fossero in sei[….]/o se potesse egli raccogliere altri documenti su questo proposito Co[n]/tro la Sua Risposta vi farò pervenire que primi, ed anche questi al[…]/menti nel caso io li riceva dal General Huard. Mi riservo fa[…]/rimettere poi l’ordine p[er] la trattazione de’ detenuti a Napoli quan[…]/crediate necessario/Sono con stima/Saliceti”//
f. 3r
“ Giuseppe Napoleone/Re di Napoli e di Sicilia/Sul Rapporto del Ministro della Polizia Generale/Abbiamo decretato e decretiamo quanto Segue/Art.[icol]o 1°/I Detenuti della Famiglia Piccioli di Navelli Provincia de[….]/Saranno Giudicati dal Tribunale di Napoli/Art.[icol]o 2°/Quelli fra essi che trovarsi attualmente nelle Carceri dell’Aq[uila]/no trasportati nelle Carceri di Napoli p[er] stare ivi alla a[….]zione del Trib[una]le Suddetto/Art.[icol]o 3°/I Ministri della Giustizia e della Polizia Generale sono in[….]/dell’Esecuzione del presente Decreto/Napoli. Gennaio 1808/Per copia conforme sottoscritto Giuseppe/Saliceti”//
f. 4r
“ Napoli le 5 Marzo 1808 ( al margine sinistro scritto a stampa si legge:” ROYAUME DE NAPLES/DIVISION DES PROVINCES ” n.d.a.)/Al Procuratore Regio del Trib[una]le Str[aordinari]o/di Napoli/Signore ( al margine sinistro si legge. “ Si rimettono le Carte/c.[ontr]o Piccioli” n.d.a.)Vi rimetto qui annesse le diverse informazioni/rapporti esistenti nelMio Ministero, e che spettano alla/Causa de’ F[rate]lli pIccioli trasferiti dall’Aquila à Napoli/sono con stima/Saliceti”//
Rapporto scritto in lingua francese dal generale Huard che qui non si riporta.
Aquila 28 9[novembre] 1807 ( sopra è riportato:” quattro 4” e, al margine sinistro di legge: “ Armè de 9[….]/Division des Provinices/La province d’Aquila a son Excellence/Monseigneur Saliceti/Ministre de la police Generale” e, sempre al margine sinistro si legge ancora: “ Re-faire rapport” n.d.a.)/Monsigneur/J’ai l’honneur d’adresse à votre Excellence, le rapport contre la famille/Piccioli de Navelli. Les quatre brigands qui déponent contre alle famille, lui front/particuliament devait dans tout tenes
f.5r
Documento scritto in lingua francese ( al margine destro si legge : “ quattro 4”n.d.a.)
f. 5v
Documento scritto in lingua francese che qui non si riporta così come non si riporta quello scritto nel f. 5r .
f. 6r
“ Aquila 21 9[novem]bre 1807 /sopra è riportato, scritto da altra mano “ cinque 5” n.d.a.)/Alò Tenente della Gendarmeria Reale f.[acente] f.[unzioni] di/Capitano Relatore della Commissione Militare/Al Sig.[nor]e Generale Huard Comandante la Provincia/dell’Aquila/Ho l’onore, mio Generale, in ubbidienza de’ vostri/ordini, di presentarvi in questa mia il rapporto riguardante/le accuse contro D.[on] Gianfrancesco Piccioli, e D.[on] Leopoldo/Marchi di D.[on] Giannandrea Ferreri di Capestrano/di già arrestati nel passato mese/Il giorno 3 di 8[otto]bre passato fu sorpreso, e presso che di=/strutta, a Forca Caruso, dietro le vostre energiche disposizio=/ni la banda dei briganti comandata dal celebre Giuseppe Mo=/naco d’Introdacqua (1) e Felice Ruggieri alias Giovinotti/di Ovindoli(2), il primo fra gli altri restò morto nell’azione,
il secondo fuggì con quattro compagni, e fu arrestato con i seguenti/la notte seguente 4 8[otto]bre sulla montagna di Ovindoli dalla/Gendarmeria Reale. Fu ritrovato addosso allestito Monaco la di lui corri=/spondenza dal Capitano Fournier, e fra i briganti arrestati//
NOTE
A.
Amiconi F.: “ Giuseppe Monaco d’Introdacqua op.cit.”.
B.
Amiconi F.:” Felice Ruggiero alias Giovinotto d’Ovindoli op.cit.”.
f. 6v
Nell’azione del giorno 3 vi fu Andrea Damiani di Navelli/Il Capo brigante Giovinotti, e Damiani furono trasportati/all’Aquila per essere impiccati, e nell’esame da me fatto nel giorno 7 di 8[otto]bre si rileva, mio Generale, che D.[on] Gio:[van]/Francesco Piccioli padre, D.[on] Ermenegildo Capo brigante nel/passato anno, D.[on] Gaetano, D.[on] Gennaro, e D.[on] Pasquale di co=/stui figli, D.[on] Giandomenico Corsi ed il Can.[oni]co D.[on] Giannandrea Ferreri di Capestrano, avessero avuto nei passati mesi una/corrispondenza in casa Piccioli a Navelli/quest’estate, e ne avevano ricevuta dei lumi, delle notizie allar=/manti contro il nostro felicissimo Governo, e delle insinuazio/ni stato di ribellione, lusingati da immaginarie/speranze di prossimi sbarchi, di pace non vera, notizie ed/insinuazioni, che D.[on] Gaetano Piccioli riceveva dal Fratello/D.[on] Ermenegildo da Napoli./Documenti incontrastabili del delitto dei Sig.[no]ri Piccioli si/trovò nella corrispondenza rinvenuta nel cadavere dell’estinto/capo brigante Monaco nei fogli n.° 1. 2 e 3 scritti interamente di carattere di D.[on] Gaetano Piccioli, e segnati G. EeP.//
f. 7r
tanto dal Giovinotti, che dal Damiani si portavano come per=/sone presenti agl’intrighi, ed alle insinuazioni ricevute dai Piccioli./Esistevano questi allora, mio Generale, in, e Voi da-/ste gli ordini a S.[ua] E.[ccellenza] il Sig:[nor]e Ministro di/Polizia generale copie, non solo dei fogli incendiarj/n. 1, 2,3 e 4 della corrispondenza del Capo brigante Picioli ed in questo si ha ragioni di credere, che appartenga/al Can.[oni]co D.[on] Giannandrea Ferreri/Siffatte prove maggiormente chiarite, ed acqui=/stavano l’evidenza, allorché essendosi presentato il Capo bri=/gante Gianpasquale Ferrini, ed essendo stato arrestato il/brigante Francesco Angeline fecero com’è a Voi noto/mio Generale, le deposizioni di cui com’onore di complicarvi/copie/Altre prove possono acquistarsi, allorché vi sia ordine/di costruirsi i processo; la mancanza del tempo ne ha
fin’ora/defraudate moltissime. La Provincia intera attende il giu=/dizio di una famiglia, che avendo cospirato nel passato//
f. 7v
Anno contro lo Stato è stato la causa di tutt’i mali avvenu-/ti ai tre Abruzzi e che disprezzando il perdono ricevuto/dalla clemenza del nostro ottimo Re ha proseguito a /cospirare anche nell’anno corrente/Ho l’onore, mio Generale, di protestarvi i Sentiment-/ti più sinceri della mia stima, e rispetto/Alò “
f. 8r
” Piazza dell’Aquila (al margine destro scritto da altra mano è ripotato “ sette 7” n.d.a.)/Esame del Capo Brigante/Felice Ruggieri alias Giovinotti/di Ovindoli. Oggi giorno 7 8[otto]bre 1807/Interrogato F.[elice]/Ha risposto. Per rapporto alle/persone di questa Provincia che/avevano intelligenza con me, e/con l’altro Capo Giuseppe Mo=/naco erano le seguenti/Gl’individui della famiglia Piccioli di Navelli. Questi mercoledì passato 30/7[settem]bre ad ore 22 d’Italia/mandarono un piccolo Viglietti-/np a Monaco sulla Monta=/gna vicino a Navelli/La sera stessa verso un’ora di notte i medesimi Piccioli/inviarono i nominati Francesco/Angelone, ed Andrea Damia=/ni di Navelli a fare nuove premure di portarci colà//
f. 8
Come seguimmo verso le ore/tre di notte. Io feci restare/fuori Navelli i briganti, ed io stesso con li Seguenti altri Capi/andammo nel paese direttamente in casa Piccioli. Giuseppe Piccioli Giuseppe Monaco d’Introdacqua/il di costui figlio/Muscillo di Pratola./Gio:[van] Pasquale Ferrino di Goriano/Siculi./Trovammo la cena pronta ed/i seguenti individui ci riceverono/
D.[on Gio:[van] Francesco
D.[on] Gaetano
D.[on] Gennaro Piccioli
D.[on] Pasquale
Il Barone D.[on] Leopoldo Marchi/di Navelli parente di Piccioli./D.[on] Gio:[van]Domenico Corsi di Capi=/strano (sic)/I suddetti individui ci dissero, che/ci avevano fatto chiamare/per dirci./Chè non bisognava affatto pre-//
f.9r
Sentirci; ne Credere al per=/dono fatto per tradirci/che avessimo resistito ancora/e riunito quanto più gente/potevano, giacché fra breve/sarebbero sbarcati 40 mila/Russi, ed Inglesi in diversi pun=/ti del Regno, giacché la pace/non era vera./Che sette Potenze erano
compi=/nate per distruggere la Fran=/cia. Che l’armata Francese la quale era stata spedita per rinfor=/zo a questo Regno era stata disfatta nell’alta Italia./Che tutte queste notizie erano/certe, e le ricevevano da varj/canali, a particolarmente del/di loro fratello D.[on] Ermenegildo di Napoli/il quale scri/veva loro con gergo conve=/nuto, e ci mostrarono//una di costruì lettera nella quale/fra le altre cose diceva che/era prossima scioppare(sic) a//
f. 9v
Napoli una congiura, che esisteva/fra Lazaroni(1)./Che bisognava seguire un pia-/no, che consegnarono a Monaco per impradonirsi dell’Aquila,/e prendere ilGenerale; dissero/molte altre cose di Simile/Natura di cui non mi sovviene,/ed erano tutti impegnati/egual=/mente, e tutti dicevano le me=/desime cose./Ci assicurarono, che ci avrebbero fatte sapere tutte le no=/vità, e che bisognava farsi ve=/dere spesso il lunedì, giorno in/cui ricevevano la lettera da/Napoli dal fratello D.[on] Ermenegildo./Combinate le cose, e cenato/partimmo, dopo essere rimasti/colà circa due ore./Altre volte eravamo Stati in/casa de’ Piccioli la notte, e particolarmente ai 3 Luglio./L’Erario di S. Martino d’Ocre/per nome……….(sic) mi ha da=//
NOTE
1) Lazzaroni: Denominazione usata dagli Spagnuoli in senso dispregiativo, dei popolani di Napoli che insorsero al seguito di Masaniello nel 1647. Il termine fu esteso ai popolani che nel 1799, presero parte alla sollevazione sanfedista guidata dal cardinale Ruffo. Per estensione, persona di poco conto, canaglia,ecc.”. Nuova Enciclopedia Editrice Italiana Di Cultura, IV, l-MN, Arti Grafiche << La Moderna>>, Roma, 1965, pp. 2247-2248.
f. 10r
[….] a voce molte volte inque=/st’estate la notizia del mo=/vimento delle Truppe France-/si, e del prossimo arrivo delle/Truppe di Ferdinando; del po=/co numero de’ Francesi nel Re-/gno, i quali dovevano ritirarsi,/ed evacuare il Regno Stesso./Più ultimamente mi ha assicurato, che aveva 300 Uomi=/ni nell’Aquila del partito/di Ferdinando, e fra questi/molti nobili, fra quali un/tal avvocato D.[on] Pasquale Bacone, ricordandomi chia=/ramente di questo/ che bisognava assolutamente impadronirsi dell’Aquila,e/nel prendere il Generale, in se-/guito di che tutta la Provincia sarebbe stata
nelle/nostre mani, ed il Generale/stesso sarebbe stato costretto/far rendere le poche truppe ( che vi erano//
f. 10v
che per impradonirsi dell’Aquila/stessa era una cosa facile, giacche non/vi era truppa, e bastava presen=/tarsi avanti la piazza con due,/o Trecento uomini, perché il par=/tito interno avrebbe fatto il/resto, e si sarebbe impadronito/del Castello (2) per sorpresa, aven=/do dentro la medesimo intelli=/genza, e fra gli altri con un’ar=/tigliere per nome Boccardi, o/Boccanera non ricordandomi/bene il nome, il quale avrebbe procurato non farci offendere/dai cannoni./L’Erario stesso combinava nelle/Sue idee con i Piccioli de’ Navel=/li, e suppongo, che comunicasse-/ro fra loro./La Polvere, si è da noi ricevuta/come appresso./Da Marano nella Valle di Rovedo (sic) ne ho una volta/ricevuta, per mezzo un brigan=/te Fiorentino, che aveva il brac=/cio tagliato/Dall’Aquila il mese passato ne//
f. 11r
Abbiamo ricevute 16 libre, e/ 4 libre di palle da persona/da me non conosciuta, ma si bene da Monaco./Un tal Cazarra di Castel Vec=/chio Subequo, o Castel di Ieri,/che fa l’artigliere delle Feste/ne somministrò quest’estate/neigiorni che si comandava/masciarelli di Penne tre de=/cine, e ne riceve a conto da Ma=/scaraelli Stesso 20 Ducati, e pro=/mise darcene dell’altra. Il P.[adre] Gaetano Rossi Agostiniano/di colle Longo nel passato me=/se m’incoraggi ad/aggire con fermezza contro i/Francesi; mi disse, che il P.[adre] Domizio Iaocobucci era già alla/testa di molti Briganti; che egli stesso aveva dieci persone/pronte a prendere le armi,/e che vi erano buone notizie. I Droghieri di Magliano, o sia Pipari, che vanno vendendo il/pepe nel Regno mi hanno mol=/to consigliato a non presentar=/mi, e mi hanno date delle//
f. 11v
Notizie./Altri rapporti io non aveva di/rimarco, e Monaco ne aveva /dei maggiori, ma il centro delle notizie, ed il regolamen=to l’avevamo dalla famiglia Piccioli, nella di lui Casa Siamo/stati altre volte quest’estate ancora, anzi colà, e propriamen=/te dal Barone Marchi fum-/mo consigliati ai 9 luglio di/sorprendere la Brigata i/Gend:[armeri]a R.[ea]le, di Civita retenga/la quale resiste./Per copia conforme all’originale/Il Tenente della Gend:[armeri]a R=[ea]le f[acente] f.[unzioni]/di Cap=[ita]no R=[elato]re della Commiss.[io]neMil:[itare]/Alò //
f.12r (al margine destro scritto, da altra mano, si legge: “undici 11” n.d.a.)
Esame di Andrea Damiani
Capo Brigante di Navelli
Oggi 7 8[otto]bre 1807/(al margine sinistro si legge: “ Piazza
dell’Aquila” n.d.a.)
Interrogato./Ha risposto le persone le quali ave=/vano rapporto con i briganti, e che/ davano ai medesimi lumi, e regol=/lamenti. Per quanto a me costa//sono le seguenti/La famiglia Piccioli di Navelli mia/patria tutta intera cioè/D.[[on] Gio:[van] Francesco Padre/D.[on] Gaetano/D.[on] Gennaro/D.[on] Pasquale/D[on]Ermenegildo, che ora- Piccioli- rattrovasi in Napoli, figli tutti:/Questi mercoledì 30 7[Settem]bre, oggi sono/otto giorni spedirono a me, e Fran=/cesco Angelone loro bastardo a/24 ore d’Italia da Navelli, ad oggetto di chiamare, e far andare/a Navelli stesso i Capi massa/Monaco, e Giovinotti, come seguì/essendo noi giunti sulla vicina//
f. 12v
montagna, dove i medesimi erano/circa un’ora di notte, e trovam=/mo, che aveva già Monaco rice-/vuto verso 22 ore un Vigliettino(sic)/da uno de’ Fratelli Piccioli per/l’oggetto medesimo, per cui si mi-/sero tutti in marcia in nostra/Compagnia ed andammo a Na-/velli, dove giunti i briganti fu=/rono situati fuori del paese in/posizione, ed i Capi Seguenti an=/darono direttamente in Casa Pic=/cioli cioè,/Giuseppe Monaco/il di costui figilo/Felice Ruggieri, alias Giovinotti/Gio:[van]Pasquale Ferrino (sic)./Furono colà rinvenuti dai succennati Sig=/[no]ri Piccioli, e da D.[on] Gio:[van]Domenico Corsi di Capestrano,e/Barone D.[on]Leopoldo Marchi di/Navelli cugino de’ Piccioli stes=/si, ed erano le tre ore di notte/circa; trovarono la cena prepa=/rata, combinarono molte cose pel/bene dei briganti, e per la riusci=/ta de’ piani, e dopo due ore cir=/ca di trattenimento colà par=//
f. 13r (al margine destro, scritto da altra mano, si legge: “ Dodici 12” n.d.a.)/ partimmo(sic) per la montagna di nuo=(sic)/con l’intelligenza che nel prossimo lunedì saressimo tor=/nati per avere altre notizie, che si aspettavano da Napoli da D.[on]/Ermenegildo Piccioli, e da altri./D.[on] Ermenegildo stesso scriveva/al Canonico D.[on] Gio:[van]Andrea da Fer=/reri di Capistrano, che la Causa del Suo Canonicato era finita;/che avesse avuta pazienza po=/chi altri giorni fino alla riapertura de’ Tribunali, gergo convenuto fra di loro, e che si=/gnificava, che per detta epoca/ si sarebbe riconquistato il Regno/dal Re Ferdinando./Il D.[on]
Ermenegildo scriveva pu=/re, in un modo convenuto, da Napoli/ai fratelli a Navelli/ciascuna settimana, e si rice/vevano le lettere il lunedì./Avvisava che fra breve sareb=/bero Sbarcati molti Inglesi, e/Russi in vari punti del Regno/che le cose andavano male/per gli Francesi, e molte altre//
f. 13v
Cose favorevoli per noi. Il Sunnominato Francesco Ange=/lone confidente de’ Piccioli/più di me, mi ha detto varie volte, che il Principe Barbe=/rini scriveva da Roma ad/un tal Migliorati di Capistra=/no notizie in favore di Ferdinando IV, e migliorati di Capistra=/no D.[on] Ferdinando Cortelli di/Civita Artenga ( è l’odierna Civitaretenga in provincia dell’Aquila unica frazione del comune di Navelli n.d.a.) scriveva ancora/da Napoli le medesime cose/ai Piccioli./Che D.[on] Ferdinando Scala di/Popoli che aveva pron=/ti cento uomini per massacra=/re la guarnigione Francese/di Popoli nel momento favore=/vole. Posso dire che un tal/Eusanio Carusone di S. Eusa/nio cospiratore col Capitano//
f. 14r. ( al margine destro si legge, scritto da altra mano, “ tredici 13” n.d.a.)/
Piccol l’anno scorso, ed/oggi ricoverato a Roma, Scri=/ve Sempre ai Piccioli a Navellli notizie contrarie ai Francesi./Che D.[on] Ciro Campanella di/Bussi l’anno passato fovori=/va molto i briganti./Finalmente devo dire per la/verità che da un’anno la famiglia Piccioli, è l’organo principa=/le, ed il sostegno de’ rivoltosi, e/che io ad insinuazione de’ mede-/simi ho da quel tempo aggito/Francesco Angelone poi è più informato di me./Io sono stato quest’Inverno mol=/ti mesi nascosto in casa dei/Bartolomei nella Terra di Prata ma io vi racomando/Sig:[no]re questa famiglia che mi/ ha fatto del bene. Per copia conforme all’originale/Il Tenente Gend.[armeria] R.[ea]li f.[acente] f.[unzioni] di Capitano/Relatore della Commiss.[io]ne Mili[ta]re/Alò” (vedi qui)//
F. 14v
Foglio lasciato in bianco (n.d.a.).
f.15r ( al margine destro, scritto da altra mano, si legge: “quattordici” n.d.a.)/
Copia. Processo verbale sull’arresto di D.[on] Gio:[van] Francesco Pic=/cioli, e D.[on] Leopoldo Marchi di Navelli e Donato Ferrara Dome=/stico di Marchi. Oggi giorno 16 8[otto]bre 1807 ad un’ora i not=/te d’Italia essendomi portato io qui sottoscritto Capo Squadrone/della Gendarmeria Reale a Navelli, dietro gli ordini del Sig.[no]r Gene=/rale Huard Comandante la Provincia, ad oggetto di arrestare i/nominati D.[on] Giovanfrancesco Piccioli, ed il Barone D.
[on] Leopoldo Marchi di Navelli, per trasportarli/quindi nell’Aquila, secondo gli ordini ricevuti. Contempora=/neamente ho arrestato ancora il nomato Donato Ferrara/di Turri, Provincia di Chieti, domestico del Marchi, qual/uomo sospetto e col Marchi stesso intelligenza, e perchè/avendo Io giunto a Navelli, spedito de’ Corrieri per affa=/ri di Servizio, il medesimo Ferrara ha ragiunto uno dei passi, ed ha voluto essere informato delll’oggetto del luogo pel/quale era destinato= Fatto a Navelli nel giorno, ed ora/come sopra=Segnato Bonelli/Processo verbale sull’arresto dei nominati Gaetano Piccioli/di Navelli, Giandomenico Corsi, Can.[oni]co D.[on] Gio:[van]Andrea Ferreri/Gio:[van]Vincenzo Ferreri, e Francesco Saverio Migliorati di/Capestrano= Oggi giorno sedici Ottobre 1807 essendomi//
f.15v
Portato Io qui sottoscritto Tenente della Gendarmeria Reale/Capestrano, dietro gli ordini del Sig:[no]re Generale Huard Co=/mandante la Provincia, ad oggetto di arrestare i nominati/Gaetano Piccioli di Navelli, Giovan Domenico Corsi, Can:[oni]co D.[on]Gio:[van] Andrea Ferreri/Gio.[van]Vincenzo Ferreri e Francesco Saverio Migliorati di/Capestrano, cospiratori contro lo Stato/e corrispondenti con i briganti, dopo le misure prese le ho/tutti arrestati, e riuniti fin quel Regio Forte. Avendo per/quisite le loro rispettive Case.Ho ritrovato al Sig.[nor] MIglio=/rati delle carte, le quali sono state da me suggellate, con/suggello del Migliorati stesso alla di colui presenza e del/Sig.[no]re Tenente Santa Croce del 1° Reggimm.[en]to Leggiero Napoletano/Command.[ant]e la PIazza= Fato a Capestrano nel giorno, ed ora/come sopr= Segnato Alò——/1° Deposizione di Gianpasquale Ferrini di Goriano Sicoli./Oggi giorno 10 9[novem]bre 1807 ad un’ora di Francia dopo mezzo/giorno, si è presentato avanti di Noi Capitano Relatore/della Commissione Militare sedente all’Aquila, assistito/dal Sig.[no]re Sigismondi Cancelliere da Noi nominato nel Palazzo/del Vescovato, abitazione del Sig.[no]re Generale Comand.[ante] la Pro=/vincia, e propriamente in una delle Camere del Palazzo istes=/so, il nominato Gio:[van]Pasquale Ferrini di Goriano Sicoli/brigante presentato; ad oggetto di essere esaminati in//
f. 16r (al margine destro è riportato, scritto da altra mano “15” n.d.a.)/
Quanto, dietro gli ordini del sig.[nor]e Generale [….]/Int.[errogat]o del suo nome, cognome, età, patria, e mestiere/Ha risposto chiamarsi Gio:[van]Pasquale Ferrini figlio di Giro=/lamo Ferrini di Goriano Sicoli, di anni 38 circa, ferraro/Int.[errogat]o a dire, come si fosse trovato unito con i briganti, e che rapporti avesse avuto
durante il brigantaggio, Ha risposto. IO ero tranquillo a Casa mia, Signore,/ed ubbidiente alle leggi di Sua Maestà Giuseppe Napoleone brigantaggio, tanto egli/che i due Capi Monaco d’Innrodacqua, e Giovinotti di Ovin=/doli= Ha risposto.Io ero tranquillo a Casa mia, Signore,/ed ubbidienti alle leggi di Sua Maestà Giuseppe Napoleo=/ne nostro Re, allorché nei principi di Agosto del passato anno 1806 mi ridisse che alcuni miei nemici mi avessero denunciato/all’Aquila e che dovevo essere arrestato per gli affari del 1799,/per cui mi appartai dal paese, e mi tenni nascosto su quelle vi=/cinanze. Fu allora che il Capitano D.[on] Ermenegildo Piccioli di/Navelli, causa di tanti mali, rinvenuti a queste Provincie, scrisse al/fu Giuseppe Monaco/di armarsi contro l’attuale Governo, unir/gente, e di partecipare anche a me, siffatti ordini, per cui io/per sfuggire le ricerche, che si facevano contro di me fui for=/zato ad inerire a siffatte inique suggestioni scritte dal Piccioli/al Monaco e da questi a me comunicate; suggestioni che furo=/no tanto più valevole in quanto venivano da una persona possidente, e ricca di questa Provincia, qual era il Sig.[nor] Pic=/cioli a cui, Signore, si deve attribuire la rivolta, tutto il male//e la seduzione di tanti sudditi ribellati, i quali non si sareb-/bero mossi senza le maligne, e bugiarde suggestioni del Piccioli stesso. Unito che io fui, e trovato con i briganti seguj il Piccioli fino all’epoca della presentazione seguita a Capo di/Giove(oggi importante stazione sciistica ai 25 di 8[otto]bre 1806. Dopo la presentazione stessa, non/cessarono i miei nemici di perseguitarmi fra quali D.[on] Bene=/detto Corsetti di Goriano Sicoli, che minacciò di ammazzarmi/per cui fui costretto mettermi in fuga di nuovo, e riunirmi col succennato Capo Brigante Giuseppe Monaco nella Pri=/mavera del corrente anno, col quale sono rimasto fino a/che non mi sono presentato di nuovo per godere del perdono da/Sua Maestà accordato. Per rapporto poi alle persone, che/erano intelligenti ed avevano rapporto con me, e con i Capi Monaco, e Giovinotti; posso dire che io non aveva intelligen=/za/ con alcuno, ed ignoro i rapporti dei Capi suddetti. MI/costa solo, che a’ 30 dibv7[settem]bre p.[rossim]o p:[assat]o, essendo sulla montagna/di Acciano vicino a Navelli con Monaco, e Giovinotti, e/con altri briganti, vennero colà due persone di Navelli,/e cioè Damiani, ed un tal Angelone, mandati dai Fratelli Pic=/cioli, ad oggetto di dire ai due Capi suddetti, lacciò si por=/tassero à Navelli in casa di Piccioli stessi, ed infatti par=/timmo essendo già notte, e giunti a’ Navelli in Compagnia/dei due succennati individui ci portammo in Casa Piccioli//
f. 16v. (al margine destro è scritto, da altra mano, “ sedici 16” n.d.a.)/le seguenti Persone Monaco, Giovinotti, e/con gli altri
briganti, vennero colà due persone di Navelli,/e cioè Damiani, il figlio di Monaco,/Muscillo di Pratola, ed io; giunti colà fummo ricevuti,/giacchè ci aspettavano, ci fu preparata la cena, e vi eran:/le seguenti persone D.[on] Gennaro, D.[on] Gaetano, e D.[on] Pasquale/Piccioli, e quindi vennero il B.[aro]ne Marchi di Navelli, e /D.[on] Giandomenico Corsi di Capestrano. Si fecero vari discorsi/dai medesimi, i quali ci assicurarono, che loro erano persegui=/tati ed in pericolo di essere arrestati, perché erano del par=/tito del passato Re, ed amici dei rivoltosi. Monaco parlò/quindi in segreto con D.[on] Gaetano, e D.[on] Gennaro i quali lo tenevano sotto al braccio, e passeggiavano lungo tempo per/la Casa, ne so cosa dicessero, e combinassero perché io rattro=/vandomi poco bene, era seduto in un angolo della Sala./Quindi partimmo dopo essere riuniti alla banda de’ bri=/ganti, che erano rimasti fuori de’ Navelli, secondo gli ordini ricevuti da Monaco.Un tal Luigi di Barisciano/pastore, e quindi brigante era informato deirapporti/ed aderenti di Monaco, perché da questo mandato spesso/in giro per ricevere le notizie dai di lui amici e corrisponden-/ti Anselmo di Carlo di Goriano Sicoli brigante presentato/e che sento che stasi di nuovo appartato può sapere le corrispondenze di Monaco aveva ad Introdacqua perchè//
f. 17r
andò col di costui figlio in detto paese a pretendere lumi, ed a /comunicare. Questo è quanto posso dire per la verità/Int.[errogat]o se allorché andò a Navelli in Casa di Piccioli, come ha di sopra detto, vi fossero delle altre persone, oltre le nominate attenenti alla famiglia Piccioli, e se vi fosse D.[on] Gio:[van]Francesco Piccioli Padre. Ha risposto vi era il Servito=/re di Casa per nome Donato, e D.[on] Gianfrancesco era in Casa./ma io non lo vidi. Vi era anche Francesco Angelone de/Navelli, quel medesimo che venne in compagnia di Damiani/a chiamarci nella montagna, confidente di Piccioli, e che dis=/se essere a giorno di molte cose, è può dire quello che’ i Pic=/cioli dissero a Monaco, e Giovinotti nella[sera] de’ 30 7[settem]bre/scorso perché si trovò presente= Int.[errogat]o se avesse altro/ ad agiungere=Hà risposto Io non ho altro a dire, Signore, senno sé, che i vari nemici del Governo attuale/sono gl’individui di Casa Picioli=Ha quindi letta la/presente deposizione giurata, e firmata di proprio pu=/gno= Fatto all’Aquila nel giorno ed ora come sopra=/Segnato= Gianpasquale Ferrini depone come sopra=Alò Capitano Relatore=Sigismondi Cancelliere- 2° Deposizione di Francesco Angelone de Navelli=Oggi giorno 15 9[novem]bre 1807 ad ore due di Francia dopo mezzo. Giorno/è stato condotto davanti di Noi Capitano Relatore della Com=//
f. 17v (al margine destro è scritto da altra mano, “ diciassette 17” n.d.a.)/
Missione Militare sedente in questa Piazza dell’Aquila, assi=/stito dal Sig.[nor]e Sigismondi Cancelliere da Noi nominato nella Casa/Cresi nostra abitazione, e propriamente in una delle camere
/della medesima destinata per ufficio quanto dietro gli ordini del Sig.[no]re Generale Comandante la Provincia= Libero,/sciolto, e senza ferri si sono fatte al medesimo le seguenti in=/terrogazioni=Int.[errogat]o del suo nome e cognome, età, patria, e/professione=Ha risposto. Chiamarsi Francesco Angelone/figlio naturale di Maria Angelone, e Pancrazio Piccioli/di Navelli ‘anno 27 circa, Calzolajo=Int.[ errogat]o a dire/qualche fosse a di lui notizia sul brigantaggio che ha avuto/luogo in questa Provincia, corrono già due anni, e sulla condotta degl’individui della famiglia Piccioli di Navelli/Ha risaputo Trovandomi io, Signore, ai Navelli mio paese, nel mese diGiugno del passato anno 1806 addetto alla Casa/Piccioli, giacché essendo stato io soldato del passato Esercito/per molto tempo nella Compagnia di Cavalleria comandata/dal Capitano D.[on] Ermenegildo Piccioli, aveva servito il mede=/simo oìin vari. Incontri, ed ancora acquistato la confidenza/della famiglia, mi accorsi che D.[on] Ermenegildo stesso/D.[on] Gaetano Piccioli, e D.[on] Leopoldo Marchi di Navelli in/compagnia dei Signori Patroncelli, D.[on] Giandomenico Cor=//
f. 18r
si, Can.[oni]co D.[on] Giannandrea Ferreri di Capestrano, ed altri co=/spiravano contro l’attuale Governo, ne era anche inteso/D.[on] Pasquale, e D.[on] Gennaro Piccioli, ma questi due/non agivano, essendo quelli, che si occupavano degli affari di Famiglia, e D.[on] Gianfrancesco Piccioli stesso padre dei/summentovati era intelligente nella Cosa. I miei sospetti/si verificarono dopo qualche giorno di dett’epoca, alllorchè/D.[on]/D.[on] Ermenegildo succennato si mise in fuga insieme con i/fratelli, ed altri, ed incominciò ad agire publicamente/contro l’attuale Governo, procurando la sommossa di/questa Provincia, la riunione di gente armata, cose tut=/te, che mi costano di Causa scienti, per avere sempre/seguito il D.[on] Ermenegildo in quel tempo, il quale perché/di poca buona salute era da me assistito, allorché si mise/in fuga.Molte. volte in dett’epoca si portò a Capestrano/ a conferire con i summentovati individui di Capestrano/stesso che erano a parte della cospirazione. E’ a tutti no=/to, Signore, quel chè accadde nel passato anno, nei mesi sus=/seguenti all’apoca di cui ho parlato, allorché D.[on] Ermenegildo Piccioli men=/zionato riuscì a riunire un gran numero di briganti, alla cui testa/lui fu sempre,
sino alla presentazione, che accadde alla fine di/8[otto]bre del passato anno, se non mal ricorso. Dopo ciò di è rima=//
f. 18v. ( al margine destro, scritto, da altra. Mano, si legge: “ diciotto 18 “ n.d.a.)/sto tranquillo tutto l’inverno, fino a che ilD.[on] Ermenegildo partì/per Napoli nella primavera scorsa, ed in tale occasione D.[on] Gaetano/Piccioli mi ha varie volte volte detto, che prima dipartire aveva con=/venuto con D.[on] Ermenegildo di lui fratello un metodo di Scrivere/per mezzo del quale gli avrebbe da Napoli visate le notizie, e/la maniera come doveva regolarsi qui. Le base una certa lite/di un tal Angeletti, nonché un’altra lite del Can:[oni]co Ferreri.Al=/lorchè dicevano, che le liti stesse andavano bene, significava/che andava bene la causa di Ferdinando IV, e male quelli/dei Francesi. Si era convenuto ancora, seconde varie volte mi ha/detto il sunnominato D.[on] Gaetano, che quando la linea, si/mette sotto la millesimo nel principio della lettera era piccola/significava che lo sbarco, che l’Inglesi, Russi, ed altri nemi=/ci della Francia avevano eseguito, e dovevano eseguire in/questo Regno, era piccolo, e che quando la linea era grande/lo sbarco era grande ancora.In fatti in varie lettere, e quasi in/ogni settimana D.[on]Ermenegildo ha scritto da Napoli in que=/sta estate a D.[on] Gaetano sull’assunto, Siccome D.[on] Gaetano stes=/so mi ha detto varie volte, lettere che D.[on] Gaetano andava/a prendere a Capestrano, giacché un birro di Capestrano//
f. 19r
Va periodicamente a Popoli a prendere le lettere, che vengono da Napoli. Verso la fine della scorsa Estate dubitando che il/Governatore di Capestrano le aprisse, cambiarono direzione, e le/facevano prendere a Popoli dal Corriere, che porta le let=/ere da Popoli all’Aquila. Siffatte lettere portavano sempre/delle buone notizie in favore di Ferdinando IV col metodo di/sopra detto, cioè che le cose dei Francesi andavano male, tre prossimi erano li sbarchi di numerose truppe, e la ricon=/quista del Regno, avevano sempre la linea sotto al millesi=/mo grande assai, e contenevano altre cose di questa natura,/fra le altre, che stassero pronte le carte delle liti, di cui si/è parlato per la riapertura de’ Tribunali, che volevano dire,/che stassero pronti gli amici del passato Governo agli avveni=/menti che dovevano succedere ai principi di 9[novembre] che era prossimo a scoppiare a Napoli una cospirazione de’ Laza=/roni, ed altro/Affascinato il D.[on] Gaetano Piccioli, ed altri di sopramen=/zionati da siffatte notizie, che dal fratello riceveva, conSi=/gliarono i traviati a rimanere in armi contro l’attua=/le Governo, ed a tale oggetto alla fine di Settembre e pro=/priamente ai 30, se mal non mi ricorso il D.[on] Gaetano//
f. 19v ( al margine destro di legge: “ diecinove 19” n.d.a.)/
Piccioli, inviò Andrea Damiani ai Capi Briganti Monaco, e/Giovinotti, nella vicina montagna, dove, erano con la massa,/ad oggetto di chiamali, e farli andare a’ Navelli per com=/municarli siffatte notizie, ed altri regolamenti. In fatti/il Damiani partì, e prima di andare, venne a chiamarmi/in nome del D.[on] Gaetano stesso, cacio andassi in di lui Com=/pagnia, trovandomi, allora nascosto nelle vigne vicino a’/Navelli, ed io ubbidii, ed andammo ambedue verso le 24/ore nella vicina montagna fra Navelli, ed Acciano a chia=/mare i suddetti capi briganti Monaco, e Giovinotti, acciò/si portassero a’ Navelli, come eseguirono verso le 24/ore nella vicina montagna fra Navellli, ed Acciano a chia=/mare i suddetti capi briganti Monaco, e Giovinotti, acciò/si portassero a’ Navelli, come eseguirono verso due o tre ore/di notte, e trovammo che Monaco, e Giovinotti stessi ave=/vano ricevuto antecedentemente nel giorno medesimo un/bigliettino da D.[on] Gaetano Piccioli per l’oggetto medesimo/Giunti a’ Navelli i Capi fecero rimanere i briganti fuo=/ri del paese , e loro andarono in Casa Piccioli, e furono li/seguenti Giuseppe Monaco d’Introdacqua, Giovinotti,/figlio di Monaco,Gianpasquale Ferrino di Goriano Sico/li, e Pelino Petrella alias Muscillo di Pratola; colà furono/ricevuti da D.[on] Gaetano, D.[on] Pasquale, e D.[on] Gennaro/Piccioli, dal B[aron]e D.[on] Leopoldo Marchi, e da D.[on] Giando=//
f. 20r
Medico Corsi di Capestrano,e trovarono la cena, che D.[on] Gaetano aveva antecedentemente preparata, e dettero ai Ca=/pi stessi, e particolarmente a Monaco e Giovinotti tutte/le notizie, che dal D.[on] Ermenegildo si erano ricevute sa/Napoli per mezzo delle lettere di sopra dette, e compina=rono (sic) altre cose sull’assunto, che io ignoro, giacché ero occu=/pato a girare per la Casa per procedere le cose necessarie/per la tavola, posso dire solo per la verità, che il Capo bri=/gante Monaco, e Giovinotti mi dissero per la strada,/prima di arrivare ai Navelli, che non volevano ascoltare/le ciarle, e le speranze, che gli dava D.[on] Gaetano Piccioli e/che volevano partire per la Puglia con la loro gente, per cui non essendo quindi partiti, deve opporsi che/D.[on] Gaetano li avesse persuasi a rimanere ancora in que=/sti luoghi con la speranza del prossimo sbarco di Trup=/pe del passato Governo. Dopo aver mangiato, e compi=/nate le cose, partirono i Capi de’ briganti succennati, ed/Andrea Damiani mi disse, che ciascuno Lunedì. Si sareb=/bero i briganti approssimati ai Navelli, e che il Damiani/stesso sarebbe andato per ricevere da D.[on] Gaetano le altre/notizie, che ciascuno
Lunedì si sareb=/bero i briganti approssimati ai Navelli, e che il Damiani/stesso sarebbe andato per ricevere da D.[on] Gaetano le altre/notizie, che sarebbero venute da Napoli per mezzo le//
f. 20 v. ( al margine destro è scritto da altra mano “ venti 20” n.d.a.)/
Lettere di D.[on] Ermenegildo. Altre comunicazioni avevano avute antecedentemente in questa scorsa estate i due Capi briganti succennbti Monaco e Giovinotti con D.[on] Gaetano/Piccioli, e fratelli e mi ricordo che una volta il Monaco/scrisse a D.[on] Gaetano/Piccioli, una lettera dalla montagna di Campana,/e che il 9 di Agosto vennero a Navelli i due capi suddetti con i/loro briganti ed ebbero comunicazione con i Picioli stessi/Il D.[on] Gaetano PIcioli mi ha detto ancora varie volte, che/il Sig.[no]re Migliorati di Capestrano riceveva delle notizie per/mezzo di uno dell’Aquila favorevole al passato Governo,/le quali venivano scritte da Roma dal Principe Barberini/cosa che non ho creduto mai, perché so particolarmente/la Sig:[no]ra Principessa Barberini è attaccata all’attuale Governo/per aver perduto un fratello decollato dal Governo passato,/e suppongo che ilD.[on] Gaetano lo dicesse per accreditare la/ di lui notizie, e mantenere sempre noi altri traviati nello/stato di ribellione. Disingannati finalmente sempre noi siamo stati tenuti da tante bugie, che iSignori/Picioli ci han detto sempre, io Signore, ed altri ci Siamo/presentati per ottenere il perdono da Sua Maestà no=/stro Re Giuseppe accordato.//
f. 21r
Int.[errogat]o Se allorché i capibriganti sudditi Monaco, Giovinot/ti ed altri andarono a’ Navelli in Casa Piccioli, Siccome ha detto,/fosse ciò noto a D.[on] Gianfrancesco Piccioli Padre, e se il mede=/simo conoscesse le. Operazioni de’ figli= Ha risposto D.[on] Gianfrancesco si trovava in Casa la sera de’ 30 7[Settem]bre allorché i/Capibriganti andarono in di lui Casa, ma/verso l’ultimo del mese discese nella Sala, due i Capi briganti mangia=/vano, e parlò con qualche d’uno di essi, nel mentre andava/nella sua stanza, per andare a dormire. Circa il resto devo/dire, che D.[on] Gianfrancesco era inteso delle/operazioni dei figli, tanto nel passato anno, che nel corren=/te, ma nelle circostanze non compariva= Int.[erroga]to a dire se/conoscesse la ragione per cui D.[on] Ermenegildo Piccioli, ed altri/della famiglia agivano contro l’attuale Governo, e da chi fossero a ciò spinto= Ha risposto. Io ignoro, Signore, per/quale motivo avesse D.[on] Ermenegildo, e gli altri della fami=/glia Piccioli agito contro l’attuale Governo, so però e mi/costa per averlo inteso dire dai Signori Piccioli stessi, che/il Sig.[nor]e Patroncelli di Capestrano,
e D.[on] Giandomenico Corsi/avendo dei rapporti in Palermo, particolarmente con//
f. 21v. ( al margine destro, scritto da altra mano, si legge: “ ventuno 21” n.d.a.)/il celebre de’ Giorgio avessero contribuito molto a fare agire/il D.[on] Ermenegildo suddetto, e gli altri, e Sò pure che in con=/tribuì D.[on] Ferdinando Contelli di Civita Retenga che rattro=/vasi in Napoli a fare l’Avvocato, il quale conteggia=/va nel passato anno con D.[on] Ermenegildo, e riceve da questo/allorchè era nel passato anno con D.[on] Ermenegildo, e riceve da questo/allorchè era Capo-brigante, una lettera che gli fu inviata/a Napoli per farle Capitare alla passata Regina Carolina, siccome sento dire, e gli furono rimessi per tale oggetto/a Napoli dotati cento=/Int:[errogat]o se avesse altro a aggiungere/Ha risposto No’ Signore=Ho quindi letta la presente/deposizione parola per parola, ed ha giurato, e segnata/di proprio pugno= Fatto all’Aquila nel giorno, ed ora co=/me sipra= Io Francesco Angelone depongo come/Sopra= Alò Capitano Relatore=Sigismondo (sic) Cancelliere” (segue una illeggibile firma n.d.a.)///
f. 22r. ( al margine destro, scritto da altra mano, si legge: “ Ventitre/23” n.d.a.)/Aquila le 30 Fauvries 1808( al margine sinistro si legge: “ riè de Naples/Division des Provinces “ n.d.a.)/L. Huard Generale de Brigade/Commandant la province d’Aquila/A son Excellence/monsieur Saliceti/Ministre de la police Generale Monsieur/J’ai l’honneur d’accuser à votre Excellence, la reception de la/lettre en data du 16 ducurrent relative à la famille Piccioli de/Navelli (tale missiva, scritta sempre in lingua francese continua anche nel susseguente foglio 22v n.d.a.)/
f.23r. (al margine destro, scritto da altra mano, si legge: “ Ventitrè/23” n.d.a.)/ Aquila li 14 Dicembre 107/IL PRESIDENTE/Del Tribunale Straordinario degli Abruzzi ( è scritto stampa e, al margine destro, scritto da altra mano, è riportato “ N.[umer]o 8” n.d.a.)Al Sig.[no]r Generale Huard Comandante questa Provincia/Se Sig.[no]r Generale/Mi avete fato l’onore di chiedermi dde’ dettagli sui carichi,/ che negli atti della congiura. Di Capestrano della Causa/è il Sig:[no]r Giudice Acovito- Ne ho data lui le preghiere-/Egli mi ha fatto gl’ingiunti due Rapporti, Mi fo un preggio/di passarli originalmente nelle vostre. Pregiatissime mani./Sono con infinito rispetto/Francesco Canofari” ( al margine sinistro è posto una illeggibile firma n.d.a.)//
f. 23v
Foglio lasciato in bianco (n.d.a.)
f. 24r. ( al margine destro, scritto da latra mano, si legge: “ 24 Ventiquattro” n.d.a.)/Aquila 15 Dicembre 1807 ( sotto al margine destro si legge, scritto da altra mano, “ N.[umer]o 9” n.d.a.)/il Dottor Girolamo Arcavito Giudice del Trib.[unal]e straordinario degli Abruzzi/Al Sig.[no]r Presidente del Tribunale med.[esim]o/Signor Presidente//con nostra lettera della data di jeri mi avete manifestata la richiesta/del Sig.[no]r Generale comandante la Provincia in ordine al dettaglio de carichi che risultano dalla Processura della congiura/così detta di Capestrano contro Piccioli Padre, e figli di Na=/velli, Marchi, corsi e Ferreri, e come Comm.[issari]o di quella Causa mi/avete incaricato del dettaglio med.[esi]mo. Vengo ora ad adempiere alle ( al margine sinistro è posta una illeggibile firma n.d.a.)/parti anche sono richiesto./Da tutto il contesto degli atti si rileva che la Massa di Ermenegildo/che tanto travagliò nel passato anno 1806 questi Abruzzi fù/conseguenza della congiura ordita in Capestrano./Non è dubbio che la Famiglia Piccioli avesse avuta la massima par=/te nella congiura med.[esim]a Ma siccome i Piccioli erano presenta=/ti nel tempo del mio disimpegno, e vivevano solo la prote=/zione del Governo, così sulle loro presone non poteva diretta=/mente versarmi senz’offendere la buona fede che il Governo,/faceva loro godere, posso quindi dirvi quello che come inci=/dente è caduto nel disimpegno. Ermenegildo Piccioli è carat-//
f. 24v
terizzato per notorio Capo delle Masse degli Abruzzi per uno/de Capi della Congiura di Capestrano. Per quello in fine che ge-/neralmente è conosciuto da tutti, tale che i fati sono sempre maggiori di quello che possa esprimersi./A carico di Gaetano Piccioli Fratello dell’Ermenegildo risulta /che fù compagno di viaggio fatto per diversi luoghi di/questa Provincia da Serafino Patroncelli poco prima l’ingresso de Francesi in questo Regno, viaggio ch’è riputato/ben soggetto a carico del Patroncelli, ed in conseguenza/a carico del socio Piccioli, perché si combinano le circostanze/che il Petroncelli lasciò allora Napoli per venire in queste/parti dopo lunga assenza da qui, che nell’Aquila si ricevè per/conto della Corte della Tesoreria la Somma di ducati Ottomila,/che questo pagamento e viaggio eseguito per diversi luoghi/della Provincia non ha alcun plausibile oggetto per cui/può credersi che l’oggetto del viaggio, e del pagamento per/essere pronte al bisogno. Questo pensiero viene appoggiato dal sospetto carattere del Petroncelli, e del Piccioli med.[esim]o compagno/si organiz=/zava in Capestrano venne nell’Aquila, e manifestò a Gius.[eppe]/Perella inquilino della sua Casa, che fra tre, o quattro gior0/ni la Massa che aveva organizzata
il Fratello Ermenegildo./si sarebbe sviluppata, sarebbe venuta sopra l’Aquila, avrebbe oc=//
f. 25r ( al margine destro ,scritto da altra mano, si legge: “ venticinque 25” n.d.a.)
cupato il Forte, e fatto tuttociò che la ordita rivoluzione portava,/e lo avvertì a non sparare sopra le Masse perché era deciso/di dar sacco alle Case che avessero fatto fuoco, e di uccidere/le persone che si sarebbero trovate dentro=costa inoltre avere/il Gaetano girato per diversi luoghi di questa Provincia, e/di quella di Teramo nel tempo che si macchinava la Con=/giura ad oggetto di unir gente, e disporre la rivoluzione./Uniti in somma tutte le cose Gaetano Piccioli si può ca=/ratterizzare per uno de Capi della Congiura di Capestrano/che agiva di concreto col Fratello, e anche più di lui/pericoloso, perché oltre ad esser di uno de Capi faceva da(al margine sinistro vi è posta una illeggibile firma n.d.a.)/emissario in que’ criminosi attentati. Cose che potrebbero/meglio considerarsi sovra, i di lui carichi s’inquiresse/di proposito che non era a me permesso di fare contro/una persona che allora godeva la protezione delGoverno./A carico di Piccioli Padre nulla risulta dagli atti, e nulla può ve=/ramente risultare, perché se il vecchio Padre agiva in que=/sto affare siccome è ben presumibile agiva nel seno della sua/famiglia, ed i suoi delitti sono riconosciuti dal velo delle/domestiche mura, mentre egli non usciva mai i Casa. Nulla/parimente risulta a carico degli altri Fratelli Piccioli./Per quel che riguarda il Marchetti egli ancora notoriamente nella/classe di coloro che godevano la protezione del Governo, e//
f. 25v
Per conseguenza non potetti sul di lui conto versarmi di pro=/porlo. Fu ora ed è fama di essere egli Stato uno de Co=/spiratori, e qualche Testimonio lo caratterizza per tale./Gio:[va+nDomenico Corsi è ancora uno de principiai agenti, e Capi/della Congiura. Nella di lui Casa si facevano da concerto/della medesima partivano i Corrieri, era sempre tra/le combriccole che si tenevano ora in sua Casa, ora in/quella di Gio:[van]Fran:[ces]co Petroncelli Corsi/in somma è convito di Capitali delitti in ordine alla/congiura sud.[ddett]a, e caratterizzato per uno di Capitali delitti in ordine alla/congiura sud.[dett]a,e caratterizzato per uno deiCapi, e principali promotori della med.[esim]a. Ed io era già in moto di ordi=/nare il di lui arresto quando per parola sua mi pre=sentò un biglietto del Generale Partouneaux ottenuto do=/po la presentazione di Piccioli, e delle dilui Masse, e propriamente segnato nel dì 31 gennaio 1807, col quale/dichiarandosi la diluì presentazione ad oggetto di godere=/re glie effetti della Sovrana
munificenza, vi era stato/ricevuto, e si ordinava à tutte le autorità Civili, e Milita=/ri di rispettare E bene però di avvertire/che il Corsi /figlio della moglie dell’ex Presidente de Giorgio famoso per la sua avversione al Governo Fran=/cese, che oggi si trova col Marito tra’ seguaci di quella//
f. 26r. (Al margine destro, scritto da altra mano, si legge: “ Ventisei 26” n.d.a.)/Corte. E’ da avvertire ancora che uno degli Amm.[inistrato]ri del/Comune di Capestrano depone che avendo Egli dato la nota/de Briganti di Capestrano dopo la dispersione della Mas=/se del Piccioli, era stato di questa lodevole azione rim=/proverato dal Corsi. Delitto che porta l’epoca posteriore,/o almeno contemporaneamente alla presentazione, onde/si rileva il Costante altaleno del Corsi portato sempre/al disordine./Per conto de Fratelli Ferreri altro fatto non risulta se non/che uno di essi che nn si è potuto ben liquidare qual sia/de’ due abbia indotto un tal Colbacco oggi asportato ad/unirsi alla Massa. Costa l’amicizia,e dimestichezza de’ ( al margine sinistro è posta una illeggibile firma n.d.a.)/Piccioli ed sud.[dett]i Ferreri, e fù fama che fossero essi in=/telligenti degli affari della Congiura:/Credo Sig.[no]r Presidente aver adempito alla meglio alle vostre/premure, ed a quelle del Sig:[no]r Generale in ordine a que’/pochi fra molti che sono complicatine processo della/congiura così detta di Capestrano.Ho l’onore di protestarvi l’alta mia considerazione, e rispetto./Il Giud.[ic]e/G. Arcovito//
f. 26v
Foglio lasciato in bianco n.d.a.
F. 27r. ( al margine destro, scritto da altra mano, si legge: “ Ventisette 27” n.d.a.)/Copia/oggi giorno 23 Dicembre 1807 ad ore 2 1/2 di Francia di sera è (la margine sinistro si legge: “ Aggiunzione/alla deposizione di Francesco Angelone/di Navelli,” n.d.a.) stato condito di noi Capitano Relatore della Commissione/Militare il nominato Francesco Angelone di Navelli, dietro gli ordini/del Sig.[no]r Generale Comandant]e la Provincia, ad oggetto di fare un aggiun=/zione alla deposizione da lui fatta il giorno 15 Novembre passato,/per essermi ricordato di alcuni fatti a carico degli Individui della/famiglia Piccioli ( quasi al centro si legge: “ N.[umer]o 10 “ n.d.a.)/Interrogato/Ha risposto Credo Signore che nella deposizione da mè fatta il giorno/15 9[nove]mbre contro i fratelli Piccioli non vi siano i seguenti fatti/cui mi sono ricordato in appresso in conseguenza per la verità, e per( al margine sinistro è posta una illeggibile firma n.d.a.)/far conoscere di essere io veramente pentito dei passati trascorsi ne ho/fatto avvisato il Sig.
[no]r Generale Comand.[ant]e la Provincia il quale mi ha rimesso a voi per dire, che allorché i Capibriganti Monaco e Giovinotti,/ed altri vennero in casa Piccioli li 30 di Settembre/del coro.[rent]e anno, come mi trovo aver detto nella mia deposizione suddetta,/il Sig.[nor]e D.[on] Gaetano Piccioli consegnò al Capobrigante Monaco un/editto incendiario, e tendente alla ribellione, e contro l’attuale Governo,/acciò lo facesse affiggere nei Paesi di questa Provincia, editto, che il/d.[on] Gaetano lesse ai due Capibriganti suddetti in mia presenza, e/di cui io intesi contenuto colle mie proprie orecchie nella/magior parte, non avendo io inteso tutto per non essermi fermato//
f. 27v
All’intera lettura, perché occupato gli affari di casa, viddi in seguito/che il Capobrigante Monaco se lo mise nel suo portafoglio, editto che/mi parve da carattere dell’istesso D.[on] Gaetano. Mi ricordo ancora, che/in quell’occasione insinuò a Monaco e Giovinotti di radunare quan=/ta più gente potevano, giacché Ferdinando IV era sbarcato ad/Eboli con molta truppa, siccome scriveva il di lui fratello D.[on] Erme=/negildo da Napoli.MI ricorso pure, che ai principi di Agosto D.[on] Gaetano mi disse, che D.[on] Ermenegildo, lo di lui fratello gli aveva scritto/da Napoli di aver scritto in Palermo alla passata Regina Carolina, le operazioni, e i meriti, che si acquistavano in quest Provincia i/Capi Briganti Monaco, Giovinotti, ed altri, cosa, che il D.[on] Gaetano/Piccioli istesso replicò a Monaco, e Giovinotti suddetti in mia presenza a 9 Agosto la sera, allorché questi andarono a Navellli/in casa Piccioli, come mi trovo aver detto nella mia deposizione/più volte nominata./Mille altre cose potrei dire se mi venissero a mente, ma che in/sostanza dimostrano, che la cagione principale di tanti concerti/accaduti in questa Provincia è dipesa dall’ostinata determinazione/degl’individui della famiglia Picioli alla ribellione; essi Signore, sono stati sempre gli Autori di ogni male, ed i fieri nemici del0=l’attuale Governo, non ostante il perdono nel passato anno.//
f. 28r. (Al margine destro, scritto da altra mano, si legge: “ Ventotto 28” n.d.a.)/Gli si è quindi mostrato un foglio, c’è quello istesso ritrovato fra/le Carte nel porta/foglio dell’ucciso Capobrigante Monaco/ed è stato dal medesimo riconosciuto per quel’istesso, che D.[on] Gaetano/Piccioli consegnò al Capobrigante suddetto, come ho di sopra de=/posto. Int.[errogat]o se avesse altro da aggiungere/Ha risposto No Sig.[nor]e/Ha quindi letta e giurata la presente aggiunzione, che ha sottoscritta di proprio pugno./Fatta All’Aquila nel giorno come sopra./Segnato= Francesco Angelone depongo come sop:[r]aPer copia conforme all’originale ( al margine
sinistro è posta una illeggibile firma n.d.a.)/ Il Capitano Rel:[ator]e della Com:[mission]e Mil:[itar]e Alò” /
f. 28v
Foglio lasciato in bianco n.d.a.
f. 29r
Piccioli di Navelli/e ver[bale] complicato//
f. 29v
Foglio lasciato in bianco n.d.a.
F. 30r. (Al margine destro, scritto da altra mano, si legge: “ Ventinove 29” n.d.a.)/Napoli/li 9 marzo 1808 ( al margine destro scritto a stampa, si legge: “ Regno di Napoli/DIVISIONE DELLE PROVINCIE” e, al centro, si legge: “ IL MINISTRO DELLA POLIZIA GENERALE” n.d.a.)/Oggetto/si lascia alla Saviezza/del Procuratore del re/ che presso//il Tribunale Straordinario sedente a Napoli ( al margine sinistro si legge: “ Reg: p. 157” n.d.a.)/In riscontro di quanto dimanda nella seconda/parte della dell’esame delle carte e de’ processi/relativi alla Causa della Famiglia Picoli(sic) rel-/verete quale siano le Persone, le quali si trova-/no compromesse in questo fare. Potrete per ciò/chiamre a Napoli, tutti quelli che crederete/più opportuno, e che’ le vostre Viste fi giustizia/e di zelo, per la causa pubblica, Vi sapranno indi=/care/Sono con stima distinta/Saliceti ( al margine sinistro è posta una illeggibile firma n.d.a.)//
f. 30v
Foglio lasciato in bianco n.d.a.
f. 31r
Aquila le 11 fevrier
1808 ( al margine sinistro , scritto in lingua francese, si legge: “ Armèe de Naples/Dion des Abruzzes” .d.a.)// L. Huard Generale Comandano la province d’[Aquila]/A monsieur le Procureur Royal/dutri[….]/Extraordinaire Seant à Naples/Monsieur/Confor moment à l’ordre de Sou Exellence le Ministre de la [….]/Il Gen.[era]le, en date de 6 courant, j’ai l’honneur de vous faire convenir/sissocarte de la Gendarmerie, le nommè Gaetano Piccioli de Navelli/devant per Decret de sa Majesté, e tre juge per le Tribuna[le]/Extraordinaire de Naples. Vous Trouverez aussi conjouir, des pieces/Novembre de quatre, et Relation à Cette Affaire je Vous prie/Vouloir bien Monsieur la Réception du Nommè Piccioli et des q[….]/pieces ci detta Mentionner./Jai l’honneur Monsieur di Vous Saluer avec la/Considerstion te plus distinguée ( al margine sinistro
è posta una illeggibile firma n.d.a.)/L. Huard ( al margine sinistro è posta una firma di disagevole lettura n..a.)/L. Huard ( al margine sinistro scritto in italianiosi legge: “ Li quattro pezzi di cui si parla nellal p.[rese]nte lett:[er]a sono/
N°1° un Proclama manoscritto/
N°2 Un piccolo Viglietto/
N°3 Una lettera in foglio cui è allegato/una picciola carta sullo stesso oggetto/
N° 4] proclama manoscritto” n.d.a.))//
f. 31v
Foglio lasciato in bianco n.d.a.//
f. 32r ( al margine sinistro si legge “ 31/trentuno” n.d.a.)/
f. 32v ( al margine sinistro, scritto da altra mano, si legge: “ trentaquattro 34” n.d.a.)/ Ferdinando IV. Per la Dio Grazia Re di Napoli, e Sicilia ( al margine sinistro è così riportato: “ N[umer]o 1” n.d.a.)/D.[on] Giuseppe Monaco Colonnello de’ Reali Eserciti, e Comand:[an]te del Corpo Volante./Scuotetevi dal vostro letargo, ò Fedeli, E valorosi Abruzzesi, e togliete in-/nanzi a Voi quel velo, Che le manifeste ragioni, che militano, pel nostro Re pel Nostr:[o] Padre ingiustam.[en]te rapitogli. Egli il/nostro legittimo Sovrano Ferdinando è di già sbarcato nelle Calabrie con/trenta mila Soldati di più scelti, i valorosi Moscoviti, e Siciliani./I Calabresi fanno a gara e s’apprestano per militare sotto le dilui/Bandiere. Tutti riconosco in Lui l’amor di Padre. Egli tutti accoglie/e non vi è Paese, non vi è Città, non vi è borgo, Che non gli offra/detti lauri, e degli Allori; Egli cammin facendo ripone in ogni luo-/go il buon ordine, il di lui governo. Egli sarà ben presto nella Capitale ( è stato cancellato n.d.a.)Egli è di già sbarcato nelle Calabrie con trentamila Soldati/de’ più scelti e valorosi Moscoviti, e Siciliani. Il di lui Figlio, e nostro/Principe Ereditario Francesco I° è nella Puglia con decimi mila degli invitti Soldati ( è stato cancellato n.d.a.)/altri Sedicimila Uomini dell’Istessa invitta armata. E que-/sti, E quegli ricevono a folla innumero immenso di Gente, che fa a gara per militare sotto tali bandiere # (al margine sinistro è così riportato: “ # e sloggiano i giovani;/e Vecchi e vanno in ogni (è stato cancellato n.d.a.)
spopolano Pese, e Cit-/tà ed aumentarsi l’armata e numero infinito” n.d.a.)Noi inoltrano o di tutto intatto-/Sono nel Cratere di Napoli altri qua=/rantacinque mila Moscoviti, che son prossimi a piompare(sic) nella/Capitale che d’accordo con gli altri devasteranno argini, e barriere/e saggio che anno i Nemici tutti//
f. 33r
Sù via dunque miei cari Abruzzesi. Il mio Re mi obbliga ad invitarvi/per esso. Sian a voi d’esempio i Moscoviti ( è stato cancellato n.d.a.) Pugliesi ed i CalabresiUnitia/far parte della mia armata, per dividere quella gloria, che ci vien prepa-/rata Non siate timidi alle minacce nemiche.Non paventate di nul-/la.Sono i Francesi abiliti a segno, che hanno ricevuti, ed obbligati gli/stessi Nazionali a prendere le armi, contro il legittimo sovrano. Per que-/sti fanno la guerra, e questi ciechi sono le vittime del loro capriccio,/della loro ambizione. Falsa è la pace de’ Moscoviti, e de’ Prussiani, Segui-/tano le ostilità con maggiore energia di prima; e dietro quattordici batta-/glie Vacchiè si vociferò la Pace è stata interamente disfatta la grand’Armata Francese. Napoleone si è ritirato in Parigi, e pensa ai Suoi/casi, che son seri. Non regnano, che per l’impostura quella con cui/hanno fatto fin qui la conquista. Sbanditela da Voi, e non credete, che alla vittoria, che sarà di tratto in tratto per riportare il post:[r]o Re Ferdinando/Non credete ( è stato cancellato n.d.a.) all’indulto, che sotto dolci parole si è divulgato Pensate so-/lo, che questo è il secondo, e vi sia d’esempio il primo. Parlo a Voi, o miei/fedeli Militi, e sappiate, che chi inganna una volta non merita di esser/più creduto. Quardatevi a far(è stato cancellato n.d.r.)non farvi acciecare ed éè astato cancellato n.d.a.) mentr’Io saprò punir-/vi/Voi Guardie Provinciale sappiate, che vi resta altro momento per poter profit-/tare della munificenza Reale. Una sola azione può giustificarvi Ri-//
f. 33v ( al margine destro, scritto da altra mano, si legge: “ trentacinque 35” n.d.a.)/voltate le armi contro chi vi costrinse prenderle; e sarà questo un/merito per Voi, e vi risparmierete d’esser puniti come Rei di Stato.# ( al margine sinistro si legge: “# Io credo saprò
ga-/rantirvi” n.d.a.) o/fatelo oltremare./Il (è stato cancellato n.d.a.)L’usurpatore Giuseppe è digit da incognito patito. Egli è in Roma, e crede/d’aver rinvenuto il suo asilo. Intanto ha lasciati a tutti al massacro, e far[r]à/questo la seconda volta, che i Francesi saranno causa della rovina di molti infedeli a Ferdinando il nost:[r]o Re!/I nemici ci fanno (è stato cancellato n.d.a.) promettono ogni giorno rinforzo, e dove il prenderanno?/Dove sono qui quarantamila Uomini, che dicevano di qualche tempo/essere pervenuti in Ragona?Dove gli altri quindicimila già giunti/in Roma? Dove l’altro migliora, che di giorno in giorno ……(sic)Eh! Credete (è stato cancellato n.d.a.) una vota, che sono stati impostori, che non regneranno mai più/e che il solo Ferdinando Sarà il nostro Re, il nostro Padre, che tra po-/co verrà a toglierci dalla schiavitù, che barbara:[en]te ci opprime fate/senno, e ripetete con me Viva Ferdinando. Viva Carolina; Viva il/Nostro Principe Ereditario. Vivano sempre i nostri Sovrani.//
f. 33v
Foglio lasciato in bianco n.d.a.
F. 33r ( al margine sinistro è riportato : “ N.[umer]o 2” ed al margine destro, scritto da altra mano si legge: “ 32/trentadue” n.d.a.)/Amico Carissimo/Sono stato in grande aspettativa di Voi,/perchè debbo comunicarvi notizie interes-/santi, e consolanti. Ho sentito dunque con/piacere siate così giunto./Alle ore ventiquattro farò di qua partire/due persone di mia fiducia, perché possano/servirvi di scorta, cioè Angelone, e Damiani:/Colla viva voce di essi saprete dove dobbiamo ab-boccarci, e quanto altro convenga./Vi aspetto Con ansietà, e col desiderio di pre-/sto rigoverni, salutando tutti i vostri Compa-/gni, v’abbi:[racci]o e resto G[aetano] P.[iccioli]//
f. 33v
Foglio lasciato in bianco n.d.a.
F. 34r (al margine sinistro è riportato: “N.[umer]o 3” ed, al margine destro sono posti una illeggibile firma e la seguente scritta: “ trentasei 36” n.d.a.)/Carissimo Amico/ La Causa è nostra, e siatene certissimo.
Sentirete a momenti/la decisione totale: e da Napoli mi si scrive succederà ai due o tre d’ottob[r]e/domani lo sapremo con più accerto: ed in tal giorno accadrà quello che vi dissi/a voce/Falsa è la pace di Francia con i moscoviti e Prussiani seguitano le ostilità con maggiore energia di prima. Nell’ultima battaglia i Francesi han-/no perduto cento ottantamila uomini, che sono stati disfatti: da Moscoviti. La grand’armata è fiaccata a segno, che nn è in gasato di più risorgere./L’imperatore di Germania ha dichiarato la guerra ai Francesi/fin dai quindici di Luglio. Il di lui M[arescial]lo Arciduca Carlo è di già in campo con/cinquecento mila Uomini. Ha dato una seria, e comprovata disfatta ai Fran-/cesi, che hanno perduta l’intera ala sinistra dell’Armata, e questo ‘inol-/tra sempreppiù verso l’Italia, e si vuole per accerto sia di già arrivato, vicino alle Fenestrelle. L’Ambasciatore di Germania è partito da Napoli e, nell’abbassare la bandiera, ossia l’Arma, che indica la dichiarazione della Guerra vi fu una sollevazione di Lazzari, che tendeva ad una rivoluzione ge-/nerale. Fu tutto quietato per allora. Ma il fermento è ora mag-/giore. La Spagna ha rotta l’alleanza con la Francia, ed ha a que-/sta dichiarata la Guerra. La Svezia e l’Inghilterra sono a nostro favore; e fanno de’ progressi./Giuseppe Bonaparte voleva partire da Napoli/con i ministri di Stato. Egli si ha fatto per tal viaggio fa-/re una Carrozza col letto. I Patrioti hanno detto di voler-//
f. 34v
lo difender loro fino all’ultimo sangue./Nelle Calabrie sono le truppe di Ferdinando/che vanno di tratto in tratto inoltrandosi. Non sono anco-/ra uscite da quelle Provincie, perché l’attende lo sbarco de’/Moscoviti, con cui vanno di concerto, che sono nel num.[er]o/di cinquanta mila questi erano venuti in Napoli per/prendere in ostaggio questo Regno, e specialmente le fortezze ed/i castelli, per un preliminare di pace che fu fatto. Tra la Fran-/cia e la Russia.Ma il Regno non si voleva cedere, e così/le Truppe Russe sono rimaste nel Cratere di Napoli,/e stanno attendendo le ulteriori disposizioni del lro/Imperatore./La Guardia armata cerca rinforzo al Regno di Napoli,/il Regno di Napoli cerca rinforzo alla Francia/Venivano dodici mila di rinforzo a q.
[uest]o Regno,/ma arrivati da lì dal Piemonte furono tutti presi dall’Arciduca Carlo./Vicino Napoli, e propriam:[en]te a Massa e Carrara si è fatto un campo da’ Francesi per impedire//
f. 35r ( al margine sinistro è posta una illeggibile firma, e al margine destro, scritto da altra mano , si legge: “ trentasette 37 “ n.d.a.)/lo sbarco. Quindicimila Inglesi da sbarco sono stati a Frerdinando (sic)./Le cose sono alle strette, e si scrive da tutti lo/stesso e la decisione totale deve prendere a momenti Romani/o l’altro saprò molto. Attendo un bollettino fin da Venerdì/ma non l’ho avuto ancora/Li vi rispedì fare qui una fin da Venerdì/ma non l’ho avuto ancora/Li vi rispedì fare qui una sfuggita da incogni-/to di notte tempo farla, perché desidero parlarvi a/voce. Bruciate la presente dopo che l’avrete letta./Saluto i vostri compagni, e specialm.[en]te P.F.G. col q.[ua]le/vi abb:[racci]o e resto/G.P.//
f. 35v ( al margine destro è scritto da altra mano: “ trentotto 38” n.d.a.)/Falsa è la pace almeno son diversi i capitoli. Si vuole preferirci/i soli preliminari, ma non furono raffermati dalla Russia che non/ha veduti adempiti i patti: fra quali l’ostaggio di questo Regno. In/fatti i Russi che vennero a tal uopo appena sbarcati in parte, si prese=/ro acqua, e veleggiano il cratere attendendo ulteriori disposizioni/si scrive da lontano, che le Truppe si sono riscontrate in Francia,/per fortificare quell’impero, dove è accorso Napoleone, per dare le convenevoli disposizioni, giacché quelle’Impero è minacciato. Tutto/si è rilasciato: e forse …..(sic) si attendono le cose alle strette.addio/sotto a destra vi è apposta una illeggibile firma n.d.a.)//
f. 36r
“ N.[umero] 4 ( più al centro è posta una illeggibile firma n.d.a.)/Popoli tutti delle Amene contrade dell’uno e dell’altro nostro/Apruzzo, se il naturale diritto, e la giusta necessità di mante-/nersi Libero e salvi, rendeva lecite le battaglie, con cui gli/Antichi Romani si difendevano da’ nemici, che gli assali=/vano, avendo il diritto, e nella necessità ritovan=/doci di preservare da ingiusti usurpatori il Trono, le no=/stre sostanze, la libertà, l’onore, la vita, e la stessa Reli=/gione, che professiamo? Vi sovvenga sulle prime,, che
Ferdi=/nando quarto nostro legittimo, e amabilissimo Sovrano/con sacrileghe maldicenze fu notato dagli ingiusti Agres=/sor, non meno, che da molti infedeli Suoi Sudditi, e da quelli Specialmente, che furono gratificati dal me-/desimo, e garantiti, colla nota d’infame e Tiranno/nota che va smentita col fatto, giacché egli, da magna=/nimo con Reale magnanimità perdonò a tutti i Fello=/ni, sino a richiamarli dalle pene, a cui erano stati/giustamente condannati; reitengrandoli appieno/delle robe confiscate non meno, che degli uffizi, e pochi nei/quali dapprima erano. Ad onta però di tanta/beneficienza che mai sarebbe creduto? I Felloni//
f. 36v
Anziché arrendersi, si sono vi è più insolentite in garantire/il Nemico istesso, chi senza senso di umanità fa/ stra-/ge degli Uomini, rende esauste le Comuni tutte, e/senza menomo riguardo ai Sacerdoti ai Religiosi /ai stessi Santuari (1), contro ciò che maliziosamente in un/Suo manifesto ripromette. A voi dunque Populi tutti/del nostro fiorentissimo Regno, A voi si appartiene all’ar=/marvi una coi zelanti di già usciti in Campo contro/gl’interni, ed esterni nemici, i quali con subite scorre=/rie i nostri confini sorprendono; e più a maniera di7Ladri che di Soldati, le robe di ciascuno ne depre=/dono, e quello più fa orrore. L’onore delle nostre/Donne. Riflettete altamente che il nostro Piissimo/Amoroso Sovrano Ferdinando quarto per Divina/disposizione sortì i suoi illustri natali dalla Reale,/Antichissima Stirpe Borbona; nacque in questo no=/stro Amatissimo Cielo, e dalla Provvidenza ci fù dato/per Re. All’opposto il Buonaparte è un Estero di/cui non si sa, se per legittima o illegittima Discenden-/za da vile Schiatta sia oriundo. A noi finalmente/Ricorre la stessa Religione che professiamo, e come un’/anziana Madre, la quale posta in pericolo, rivolgesi//
NOTE
A.
Eclatanti sono gli episodi accaduti nella città dell’Aquila nella Santa Pasqua del 1799: il 23 e 24 marzo 1799 dove, dentro la chiesa di San Bernardino furono uccisi 27 monaci più altre 22 persone:”[…] Sabato Santo e le festività della Pasqua sono state qui una specie del giorno del giudizio. Se avessimo veduto questa strada maestra il Sabato e la Domenica ed il Lunedì della Piazza
grande fino al Capo, vi avrebbe fatto scappare le lagrime. Vi giacevano sparsi da quindici e più cadaveri e forse più e non vi era chi si fidasse toglierli e portali alla Chiesa e seppellirli. Il lunedì dopo le 20 furono levati e portati alla Chiesa . Dentro S. Bernardino il sabato ne furono uccisi quarantanove, cioè ventisette frati e ventidue Villani, e la chiesa era talmente piena di sangue che ancora non si può finir di lavare, tanto vero che sta sospesa e non si può aprire se non si ribenedisce, perché consegrata, ne vi è un vescovo da qui che possa fare tale funzione[…]” Rivera G.: “ L’invasione francese in Abruzzo (1792-1799)”, Studio Bibliografico, Adelmo Polla, Cerchio, 1981. Amiconi F.(a cura): “ La repressione del brigantaggio nell’Abruzzo op.cit.” p.p. 9, 10 e11.
f. 32r ( al margine destro è scritto, da altra mano: “ quaranta 40” n.d.a.)/per aiuto ai Suoi diletti Figliuoli, e vi supplica, e vi/scongiura ad impedire il guasto delle Chiese, la incominciata rovina dei Monasteri e Monaci, gli ob=/brobrj dei Sacerdoti la profanazione de Sacramenti,/Lo spoglio dei Santuari, lo scherno delle Croci, degli Altari, e di Gesucristo medesimo (1) Questi sono i giusti/motivi, che ci hanno indotto a prender le Armi, a di=/scendere nell’arena contro gl’inimico, e queste pure/devono muovere l’animi vostri ed accrescere la no=/stra Armata, a sovvenirci nei bisogni, senza timo=/re, ne delle vostre sostanze, ne della vita ne delll’ono=/re; perchè ci avvenga richiamare La primiera, smarrita pace, Toglier di vita i Felloni, ove sono e per fine mori-/re in seno alla vera Fede di GesuCristo ( più sotto posta, scritta da altra mano, una illeggibile firma n.d.a.)//
NOTE
A.
Tra i numerosi episodi accaduti nel Novantanove abruzzese degno di nota è quello descritto nell’articolo pubblicato dal quotidiano del Lazio meridionale “ L’inchiesta” dal titolo: “ I monaci martiri di Casamari sono stai proclamati Santi ( www.linchiestaquotidiano,it del 10 maggio 2011). In questo articolo, a cui si rimanda, vengono messe in evidenza le raccapriccianti uccisioni dei frati operate dalla soldataglia Francese ed il rancoroso livore contro le ostie, le pissidi e gli altari: sette furono le vittime .Questo orrendo misfatto, dopo gli opportuni itinera, ha fatto si che papa Francesco potesse dare ai fedeli, nella giornata di sabato 17 aprile 2021, il lieto annuncio della proclamazione dei Santi Martiri di Casamari e, la domenica successiva, il 18 aprile, durante l’Angelus di mezzogiorno, in Roma, in piazza San Pietro, è avvenuta la solenne cerimonia della proclamazione in cui
venivano elevati agli onori degli altari i citati Santi Martiri: Simeone Maria Cardun, superiore,Alberto Maisonade, Domenico Maria Zuarle, Modesto Maria Burger, Maturino Maria Pitrei e Cosimo Maria Barbati uccisi dalla citata saldataglia francese per avere estrenuamente difeso l’Eucarestia, sono venerati come difensori della fede e martiri e la loro festa cade il 16 maggio. A buon diritto i Nostri possono considerarsi i Patroni degli Insorgenti del Novantanove.
f. 37v ( al margine sinistro, scritto, da altra mano, si legge: “ 42/quarantuno” n.d.a.)/Napoli 14 Maggio 1808/Al Sig.[no]r Agresti Regio Procuratore Gen[era]le del Tribunale Estraordinario/I detenuti nel Castello dell’Ovo Ermengildo Piccioli, e Gaetano Piccioli di Navello (sic), vi sono per Ordine/di S.[ua] E.[ccellenza] il Sig.[no]r Ministro della Polizia Gen.[era]le del Regno, e per conseguenza molto mi dispiace/ a non poter aderire alla sua dimanda con farli passare al Carcere della Vicaria, giacche/senza un’Ordine del Mentovato Sig.[no]re Ministro non potei farlo. Potrà dunque lei ad’esso/dirigersi mentre nel momento che lo prescriverà, sarà subito adempito./Il Generale Comanda[n]te della Piazza (firma illeggibile ed al margine sinistro è posta un’altra illeggibile firma n.d.a.).//
f. 38r
Foglio lasciato in bianco n.d.a.//
F. 38v ( al margine destro scritto da altra mano si legge: “ 42/quarantadue” n.d.a.)/Napoli li20 aprile 1808 ( al margine sinistro si legge, parte a stampa e parte manoscritto, si legge: Divisione 3-/oggetto/riscontro sulle notizie/richieste un “Carcerato” n.d.a.)/Il Commissario Generale della Polizia in Napoli ( è scritto a Stampa n.d.a.)/Estraordinario/Al Sig.[no]r Michele Agresti Regio Proc.[urator]e Gen.[era]le del Trib[una]le Straordinario./Signore (a fianco è posta la solita illeggibile firma n.d.a)/In riscontro del vostro Foglio de 13 corrente rispetto alle/diucidazioni richiestemi circa il nome, e la Carcere ove/trovasi detenuto un individuo di Cognome Picioli/di Ravello (sic) in apruzzo, ho il vantaggio di prevenirvi, Che dopo le più esatte perquisizioni fatte nei registri del-/le prigioni, si è trovato esistere nella Vicaria un/tal D.[on] Gaetano Piccioli di Ravello (sic) rimesso da Aver-/sa a 20 Feb:[rar]o 1808 a disposiz.[ion]e del Tribunale Straord.[inari]o/Voglio credere che sii quello appunto di cui Voi andate in cerca. Compiacetemi essere in q.[ust]a intel-/lig.[enz]a, e pieno di stima costante.[en]te mi ripeto/)segue la solita fama illeggibile n.d.a.)//
f. 39r
Foglio scritto in bianco n.d.a.//
f. 39v. ( al margine destro, scritto da altra mano, si legge: “ 43/quarantatre” n.d.a.)/Al Signor Agresti Regio Procurator Generale del Tribunale Estraordinario/Ermenegildo, e Gaetano Piccioli di Navello (sic) sono detenuti nel Castello dell’Ovo per/ordine come altra volta le scrissi di S.[ua] E.[ccellenza] il Signor Ministro della Guerra, nè/questi possono avere altro destino, sempre che non venga ordinato direttamente dal/nominatoSig.[nor]e Ministro, che però potè indirizzarsi, poiché dalla R.[es]l PIazza/saranno in seguito adempite le di lui provvidenze./Ho l’onore ( segue una illeggibile firma ed.al margine sinistro è posta, la solita illeggibile firma n.d.a.)//
f. 40r ( al margine destro è scritto da altra mano, “ 44/quarantaquattro” n.d.a.)/Napoli 13 luglio 1808/Al Signor Agresti Procurator Generale del Tribunale Estraordinario/Signore/come altra volta le ho scritto, i fratelli Piccioli sono detenuti nel Castello dell’Ovo per Ordine/di S.[ua] E.[ccellenza] il Sig.[no]r Ministro Saliceti che possono essere a disposizione di cod.[es]to Tribunale estraordi=/nario, che però farà sempre bene indirizzarsi al medesimo affinché si possono rimettere, quando il/Tribunale ne avrà bisogno nel corso della lor Causa./La saluto con tutta distinta Considerazione/Il Generale Comand.[an]te la Piazza(segue una illeggibile firma e, al margine sinistro, è posta la solita illeggibile firma n.d.a.)//
f. 41r. (Al margine destro , scritto da altra mano, si legge: “ quarantacinque 45 “ n.d.a.)/Naples le 12 Juilles 1808 ( al margine sinistro scritto a stampa si legge: “ Romane de Naples/cabinet de Ministre” e, più sotto scritto a mano in lingua francese: “ V. P. 123” n.d.a.)A’ Monsieur Agresti, Procureur Generale du Roi/vrès le Tribunal/Extraordinaire de Naples/Monsieur/En repos à votre lettere de ce jour je m’empresse/de vous faire Connaitre que le Gènèral de Brigade Huard/le chef d’escadron de Gendarme de Bonelli e Le Lientenant/du mème Corps Alò, sont toujours Employer dans la/Province d’Aquila/J’ai l’honneur de vous Saluier avec Consideration/Saliceti ( al margine sinistro è posta la solitaire illeggibile firma n..a.)//
f. 41v
Foglio lasciato in bianco n.d.a
f. 42r ( al margine destro, scritto da altra mano si legge: “ quarantasei 46 “ n.d.a.)/Napoli li 13 Luglio 1808 ( al margine sinistro, scritto a stampa, si legge: “ Regno di Napoli/DIVISIONE DELLE PROVINCIE” e, già sotto, scritto a mano è riportato “ Dip. 37” n.d.a.)/Il Ministro della Polizia Generale: (è scritto a stampa n.d.a.)/Al Procuratore Regio presso il Tribunale/Straordinario di Napoli/Signore/Dietro la Vostra Lettera de 12 Corr[ent]e mi af-/fretterò di trasmettere gli ordini opportuni onde gl’/individui messa notati, e come della Famiglia Piccioli/Vengano dagli Abruzzi trasferiti in Napoli, e messo/disposizione del Vostro Tribunale/Ancora Stima/Saliceti/(al margine sinistro è posto la solita illeggibile firma n.d.a.)//
f. 42v
Foglio lasciato in bianco n.d.a.)//
f. 43r ( al margine destro è scritto, da altra mano: “quarantotto 48” n.d.a.)/Napoli 19 Luglio 1808 ( al margine sinistro scritto a mano e a stampa si legge: “Divisione 1a/Riscontri nelle persone del/Sig.[no]r Ferdinando Coltelli/R. P. 122 “ n.d.a.)/Cavaliere Agresti Regio Procuratore del Tribunale Straordinario/Signore ( al margine è riportato la solita illeggibile firma n.d.a.)/Il Signor Ferdinando Coltelli, di cui mi chiedete de’ schiarimenti e’ tra le/persone arrestate come sospette in Casa del Signor Filippo de Bartolomeis/già condannato dal Tribunale Straordinario a sei mesi dello stesso processo furon/pria esaminate, e quindi fu egli scarcerato Come con lettera del di 24 Maggio/scritta dal Signor Giudice Colletta (vedi qui n.d.a.) mi fu prevenuto. Cortelli è attualmente/sotto la vigilanza della Polizia per la causa che vi ho indicata./Egli in Luglio del 1806 fu altra volta arrestato per misure di Alta Polizia. Nella/dilui Casa, si rinvennero varie carte, le quali presentavano i meriti rivo=/luzionarj, che egli Contrasse nel 99, unitamente a varie memorie colle/quali domandava al passato Governo il compenso de servigi che egli aveva prestati. Fu ancora accusato di criminosa corrispondenza con-/i briganti di Apruzzo nel disegno rovesciare il buon ordine. Quest’ultimo//
f. 44v
Carico non venne verificato, ed essendosi considerato che i suoi Certificati/relativi a’ fatti del 99 non gli costituivano delitto, fu scarcerato./Egli altronde è persona, che per tutt’i rapporti ha sempre saputo sempre richiamare l’attenzione della Polizia, e questa non manca di tenerlo sor=/vegliato. Son queste le notizie che sulla persona del Signor Ferdinando Coltelli io/posso comunicarvi. Spero che soddisfino la premura on cui me le/avete
dimandate./Ho l’onore di salutarvi ( al margine destro, scritto da latra mano, si legge. “ quarantanove/49” n.d.a.)/Aquila 19 Luglio 1808 ( al margine sinistro si legge: “17” n.d.a.)/Litache, Capitan Commandante la/Gend.[armer]ia reale nella Provincia dell’Aquila/Al Signor Regio Procuratore Generale/presso il Tribunale Straordinario Sedente/in Napoli(al margine sinistro è posta la solita illeggibile firma n.d.a.)/Ho ricevuto Signor Procuratore Regio la vostra de’ 10 corrente con i due mandati di/Deposito complicati contro i nominati Pasquale/e Gennaro Piccioli Fratelli di Navelli, ed/impiegherò tutti i mezzi, che sono in mio potere/per eseguire l’arresto./Debbo prevenirvi però, dai lumi, che/ho devo Supporre, ch’essi non esistono nella/ Provinciagiacchè si misero in fuga Fin/da che il Signor Tenente Alò eseguirono l’arresto (è stato cancellato n.d.a.)/gli arresti, e a Navelli e Capestrano dei/principali complici, dell’ufficio di cui si/tratta, e non si è mancato mai, sin da//
f. 45v
Signori comandanti della Provincia/Ho l’onore, Signor Regio Procuratore di/Salutarvi con ogni considerazione/Litache//
f. 46r. ( al margine destro, scritto da altra mano, si legge: “ cinquanta/50” è stato corretto n.d.a.)/Aquila 23 Luglio 1808 ( al margine sinistro scritto a stampa si legge: “ DIVISIONE/DI POLIZIA/N° 1165” n.d.a.)/L’INTENDENTE DELLA PROVINCIA DELLL’AQUILA “ (è scritto a stampa n.d.a.)/Al Signor Regio Procuratore Generale, presso il Tribunale Straordinario in Napoli ( al margine sinistro è riportato: “ Riscontro/si sono ricevuti, e spediti per l’esecuzione/i due mandati di deposito contro i/Fratelli Piccioli di Napoli” n.d.a.)/Signore Regio Procuratore Generale(al margine sinistro è posta la solita illeggibile firma n.d.a.)/Ho ricevuto i due mandati di deposito contro i Fratelli Piccioli/di Navelli che vi siete compiaciuto di rimettermi con la posta di questo settimana. Io non mancherò di adempirne La esecuzione nella maniera/La più pronta, ed efficace, e dell’adempimento vi terrò riscontrato, avendo,/già spediti i due mandati al Governatore di S.[an] Demetrio con L’incari=/co di prontamente eseguiti.Ho L’onore di essere con parziale stima e distinta considerazione/Per l’assenza dell’Intendente/Il Segretario Generale/Medoro Mazza”//
f. 46v
Foglio lasciato in bianco n.d.a.//
f. 47r. ( al margine destro, scritto da altra mano, si legge: “ cinquantuno/51” n.d.a.)/
L’INTENDENTE DELLA PROVINCIA DI AQUILA ( è scritto a stampa e, al margine sinistro, scritto a stampa e a mano è riportato: “ DIVISIONE/DI/POLIZIA N° 1162/Rip. 123” n.d.a.)/Al Signor Regio Procuratore/Generale presso il Tribunale Straordinario/sedente in Napoli ( al margine sinistro si legge: “ Riscontro/N° 424/Francesco Angelone di Navelli è già diretto/per Napoli: GiovanPasquale Ferreri da/Goriano Sicoli vi si recherà subito. Petrella/e Monaco non più esistono” n.d.a.)/Sig.[no]re Regio Procurator Generale ( al margine sinistro vi è la solita illeggibile firma n.d.a.)/ In risulta della nostra stimatissima de’ 13 del corrente vi fo nota che/Francesco Angeloni (sic) di Navelli già è diretto per costa dal Signor/Comandante della Provincia all’Ecc.[el]l[entissi]mo Signor Ministro della Po=/lizia Generale, e che Giovan Pasquale Ferrini di Goriano Sicoli, sarà costà spedito da quel Governatore Locale con le opportune cautele in sequela, degli ordini che gli ho comunicati. Gli altri cioè Paolino (sic) Petrella alias Muscolo di Pratola, ed il figlio/di Giuseppe Monaco d’Introdacqua non esistono più,/Ho l’onore di salutarvi con distinta considerazione/Per l’assenza dell’Intendente/Il Segretario Generale/Medoro Mazza”.//
f. 47v ( al margine destro, scritto da altra mano di legge: “ cinquantadue 52” n.d.a.) Aquila 23 Luglio 1808/Alò Tenente della Gendarmeria Reale f.[acente] f.[unzioni] da Capitano Relatore della/Commissione Militare sedente in Aquila/Al Sig.[no]re Procuratore Generale presso il Tribunale Straordinario/sedente in Napoli(al margine sinistro è posta la solita illeggibile firma n.d.a.)/In risposta della vostra Sig:[no]re Procuratore Regio con data de’ 13 Luglio/corrente N° 422, che avete la compiacenza scrivermi, e che riguarda/i fratelli Piccioli, e di costoro complici, ho l’onore di dirvi che/Il Sig.[no]r Fornier(1)) Capitano del 10° Reggimento di Linea Francese, il quale comandava la truppa nel giorno 3 ottobre 1807, giorno in cui fu,e/quasicchè distrutta la banda de’ Briganti comandata dagli estinti Giuseppe del Monaco (sic) d’Introdacqua (2)/, e Felice Ruggieri alias Giovinotti di Ovindoli (3), rattro=/vasi di residenza a Civita di Penne, Provincia diTeramo, ne sono a portata/in conseguenza poter seco lui combinare l’occorrente per rendere legale l’invenzio=/ne della corrispondenza dal medesimo ritrovate sul cadavere dell’estinto Giuseppe del Monaco (sic) succennato.. Converrebbe perciò, Sig.[no]re Procuratore Regio, che voi/aveste la compiacenza far ordinare da S.[ua] E.[ccellenza] il Sig:[no]re Ministro di Polizia Gene=/rale, e, della Guerra al Sig:[no]re Generale Huard Comandante la Divisione degli Abruz=/zi, unico mezzo con cui si può ottenere una regolarità nell’affare di cui si/tratta. Gli è
tantopiù necessario, Sig:[nor]e Procuratore Regio, in quantocchè esistono//
NOTE
A.
E’ il capitano Giacomo Fournier (vedi qui).
B.
Amiconi F.: “ Giuseppe Monaco d’Introdacqua, Colonnello op.cit.”.
C.
Amiconi F.: “ Felice Ruggieri alias Giovanotto op.cit.”.
f. 48v
Presso di me altre carte del suddetto Sig:[nor]e Fornier(sic) forte nell’epoca di cui/si è parlato. E che han bisogno di essere convalidate del suo Visto, cacio cotesto/Tribunale Straordinario, in cui tanto degnamente esercitate la carica di Procu=/ratore Generale Straordinario, possa essere a portata di conoscere con chiarezza il delitto di/cui sono prevenuti D.[on] Ermenegildo, D.[on] Gaetano Piccioli, e gli altri complici, delitto/tanto più grande in quantiche commesso da individui, i quali sono stati la/cagione sola della sommossa di questa Provincia nel 1806, e che trascurando, e/disprezzando colla più nera ingratitudine la clemenza del migliore dei Re,/cospiravano, e beneficiati da S.[ua] M.[aest]a./E perché, Sig:[nor]e Procuratore Regio, possiate essere a portata di conoscere/quelle fra le parti, le quali esistono presso questa Commissione, Militare, delle/quali non abbiate copia estratta, e legale sull’affare di cui si tratta, io ho l’ono=/re di complicarvi un’elenco delle Case stesse, accio possiate domandarmi quel=/le che vi mancano. Il Sig:[nor]e Francesco Sav[eri]o Migliorati di Capestrano fu messo in libertà sono/già molti mesi dal Sig:[nor]e Generale Huard Comandante in allora questa Provin:[ci]a/allorchè reclamò le carte da me suggellate, e ritrovate in sua casa, le quali/furono da me stesso esaminate, e dal Sig:[nor]e Presidente della Commissione Militare/e riconosciute tutte appartenenti agl’interessi della famiglia, ed in conseguenza//
f. 49r
Restituite, egli esiste in sua casa, e potete averlo ogni qualvolta vi aggrada./I rimanenti individui Complicati nella procedura sono partiti jeri di/qui per costà a vostra disposizione, dietro ordine di questo Sig:[nor]e Comandante della/Provincia, e dietro le disposizioni di S.[ua] E.[ccellenz]a il Sig.[no]r Ministro della Polizia Genenra=(le, e l’ufficiale di scorta è portatore di un lettera del Sig:[nor]e Comandante/della Provincia succennato a voi diretta, nella quale vi manifesta ancora la/necessità di far venire in questa Città il Sig:[nor]e Fornier (sic); questa mia vi giungerà prima dell’altra./Ho l’onore intanto, Sig.[nor]e Procuratore Regio, di protestarvi i
sentimenti, della mia perfetta stima, e considerazione/Alò ( al margine sinistro è riportata la solita eleggibile firma n.d.a.)//
f. 49v
5° Idem Fran[ces]co Ant.[oni]o Juliano di Prezza brigante della stessa comitiva/arrestato vivo con Giovinotti, ed altri, la notte de’ 4 ottobre 1807 Esso fu fatto avanti al Capitano suddetto, e porta la data de’ 6 ottobre d.[ett]o anno/Si rileva del medesimo quanto sopra./6° Lettera equivoca, che ha apparenza di segnatura diretta a D.[on] Gaetano/Piccioli di =Navelli=, ed incomincia= Nipote caro= Capua 7 ottobre 18077 7° interrogatorio subito ai 7 Ottobre 1807 in Aquila anni al Sig.[no]r Gene=/rale Huard Comand.[ant]e la Provin:[ci]a, ed al Capitano R.[elator]e della Commis-[sion]e Militare/da Andrea Damiani brigante di Navelli di sopra menzionato/Di questo interrogatorio di cui si dà menzione nella lettera del Capitano Relatore al Sig.[nor]e Generale Huard de’ 21 9[novem]bre 1807; fu rimessa copia dal/medesimo Sig:[nor]e Generale a S.[ua] E.[ccellenza] il Ministro di Polizia Gen:[era]le, copia, che deve/esistere presso il Sig:[nor]e Procuratore Regio del Tribunale Straord:[inari]o di Napoli./Da siffatto interrogatorio si rileva all’evidenza la cospirazione di/ D.[on] Gaetano, e D.[on] Ermenegildo Piccioli, ed altri complici, e la di loro corrispon=/denza Criminosa con i briganti/8° Altro interrogatorio subito all’epoca suddetta, e avanti le medesime persone/dal Capobrigante Felice Ruggieri alias Giovanotti di Ovindoli, rimesso come/l’antecedente, e deve essere presso al Sig:[nor]e Procuratore/Regio./9° Deposizione formale del Capobrigante presentato Giovan Pasquale Ferrini/di Goriano Sicoli fatta avanti al Capitano Relatore della Commissione Militare/nell’Aquila in data de’ 10 8[nove]mbre/Essa dimostra l’evidenza del delitto de’ fratelli Piccioli, e ne fù//
f. 51r ( al margine destro, scritto da altra mano, si legge: “ Cinquantacinque 55” n.d.a.)/rimessa copia legale dal Sig:[nor]e Generale Huard Comanda:[ant]e la Provincia a/S.[ua] E.[ccellenza] il Ministro di Polizia Generale, che deve esistere presso il Sig.[nor]e Procuratorre/Regio/10° Altra deposizione del brigante arrestato Francesco Angelone di Navelli,/che esiste nel Castello dell’Aquila, fatta anni al Capitano Relatore come/Sopra a 15 9[novem]bre 1807; più ampia, e picchia dell’antecedente, e ri=/messa in copia legale come sopra./11° Aggiunzione alla deposizione antecedente in data de’23 Decembre/1807; di cui fù anche rimessa benanche copia legale a S.[ua] E.[ccellenza] il ministro di Polizia Generale/12° Altre due lettere criminose dirette al Capobrigante Monaco da mano/ignota, e nella di lui corrispondenza ritrovate, e che potrebbero essere confron=/tate con le carte originali, le quali
esistono presso il Sig.[nor]e Procuratore Regio, appartenenti ai Piccioli per vedere se il carattere è uniforme./Finalmente esistono i Processi verbali dell’arresto de’ fratelli Piccioli, e complici, che sono nelle forze./Aquila 23 Luglio 1808/Il Capitano Rel.[ator]e della Comm:[ission]e M:[ilita]re/Alò ( al margine sinistro è posta la solita illeggibile firma n.d.a.)/
f. 51v
Nota (scritta in verticale è posta la solita illeggibile firma n.d.a.)/La lettera scritta dal Capitano Relatore/Alò al Sig;[nor]e Pro=/curatore Regio fà menzione nella sua de’ 13/corrente scritta al suddetto Sig:[nor]e Alò, deve avere la data de’ 21 9[novem]bre 1807, non de’ 21/Ottobre come il Sig:[nore] Procuratore Regio avvi=/sa. Errore che sarà corso farsi per inaver=/tenza del Cancelliere, o del Segretario del/Sig:[nor]e Procuratore Regio suddetto, per cui è/pregato correggere lo sbaglio se vi esiste/2° Turri gli interrogatori menzionati nell’elen=/go(sic) fatti avanti al sig:[nor]e Capitano Fornier (sic) manca=/no della di costui firma, e del Paese; ecco la necessità, per cui il sud.[dett]o Sig.[nor]e Capitano si debba/portare in Aquila, anche perché verghi diret=/to nel formare i Certificati, che il Sig:[nor]e Pocurato=/re Regio domanda nella sua scritta al Sig:[nor]e Alò//
f. 52r. ( al margine destro, scritto da altra mano, si legge: “ cinquantasei 56” n.d.a.)/Napoli li 5 Luglio 1808 ( al margine sinistro, scritto a stampa, si legge: “ Regno di Napoli/DIVISIONE DELLE PROVINCE/Il Ministro della Polizia Generale (al margine sinistro si legge: “ Si annuncia l’arrivo di Cinque/detenuti dagli Abruzzi” n.d.a.) Al Sig:[nor]e Procuratore del Trib[una]le Straord:[inari]o di Napoli/Signore/Dietro la premura da Voi a manifestata e dietro le/. Da me successivamente trasmesse al Comand.[ant*e Militare/della Provincia dell’Aquila, ha questi disposto cheterebbero spedi-/te a Napoli e rimesse al Duca di Laurenzana i cinque Indi=/vidui seguenti/ Leopoldo Marchi di Navelli/Donato Ferrari di Turri/
Gio:[van D.[omeni]co Corsi
Gio:[van]Andrea Ferreri di Capestrano
Gio:[van]Vincenzo Ferreri
Complici e testimoni nell’affare di Piccioli. Scriverò al Duca//
f. 52v
di Laurenziana p[er]che qui li Individui Sono a vostra disposizione/Per ciò che spetta a Franc.[es]co Saverio Migliorato (sic) essendo so-/lo questo messo in libertà dal Generale Huard non ha creduto/il Collo Ferreri dovuto mandare con gli altri Se p[roprio credete écol]la sua prudenza sia necessaria all’Istruzione del
Processo preste/rà che me ne facciate Avvisarlo, ed io mi affretterò di trasmettere/l’ordine p[er]che Egli venga in Napoli/Sono conta dovuta stima/Saliceti//
f. 53r
Aquila li 22 Luglio 1808 (al margine sinistro, scritto a stampa, si legge: PROVINCIA 2.[secon]do DI ABRUZZO/ULTERIORE/N°. “ n.d.a.) IL COMANDANTE DELLA PROVINCIA ( al margine sinistro è scritto, da altra mano : “ cinquantasette 57” n.d.a.)/Al Sig.[nor]e Procuratore Regio del Tribunale Straor.[dinario]/di Napoli(al margine destro, vi è la solita illeggibile firma n.d.a.)/Dietro le disposizioni di S.[ua] E.[ccellenza] il Sig.[nor]e Ministro di Polizia Generale/corrente partono questa mattina per codesta (sic) Capitale, Sig.[nor]e Procuratore Regio. I pre[….]/di delitto di Stato detenuti in questo Forte/
D.[on] Leopoldo Marchi di Navelli
Donato Ferrara di Turri
Giovan Domenico Corsi
Giovan Andrea Can.[oni]co Ferreri. Di Capestrano
Giovan Vincenzo Ferreri
Essi vengono costà a vostra disposizione per essere giudicati da q.[uest]o Tri/bunale Straord[inari]o quali complici con D.[on] Ermenegildo, D.[on] Gaetano, ed altri fratelli[Piccioli]/di Navelli di cospirazione./Francesco Sav.[eri]o Migliorati di Capestrano benanche, fù messo in Libertà dal/mio predecessore Sig.[nor]e Generale Huard, ed esiste in Casa./Il Sig.[nor]e Tenente di Gendarm.[eri]a Reale Alò Capitano Relatore di que[sta] com-[missione Militare Vi scriveva, e v emetteva quai lumi, e quelle Carte che [non] ancora ricevuto sull’assunto. Intanto per rendervi legali alcune di essi convie[ne]/Procuratore Regio, che voi abbiate la compiacenza far’ordinare da S.[ua] E.[ccellenza] [il]/Ministro della Polizia, e della Guerra, al comandante la Provincia diTera[mo]/il Sig,[nor]e Fournier Capitano del 10[deci]mo Reggimento di residenza a Civita di Penne/ […]nell’Aquila a tale oggetto, cacio possiate ottenere//
f. 53v
[La ve]rità, che si conviene e che desiderate/Io vi prego accusarmi ricevuta della presente/Ho l’onore, Sig.[nor]e Procuratore Regio, di protestarvi i sentimenti della mia per-/sonale] stima e considerazione/ Gi. Ferrier//
F. 54r. (Al margine destro scritto, da altra mano, riportato: “ cinquantotto 58 “ n.d.a.)/Aquila 26 Luglio 1808(al margine sinistro rilegge: “ Vg. Pag. 184” n.d.a.)/Il Regio Proc[urator Generale presso il Tribunale/Straordinario presso il Tribunale/Straord.[inari]o di Napoli/Sig.[no]r Pro:[curato]re Regio/Colla posta di oggi mi giunge
con attrasso dalla (sopra al margine sinistro è posta la solita illegibile firma n.d.a.)/volta di Chieti la vostra graditissima de’ 13 corr:[ent]e, con cui/vi siete compiaciuto richiedermi le copie legali di quan-/to offrono le carte esistenti presso questo Tribunale, sia p[er]/la congiura di Capestrano, che p[er] altro possa riferirsi ai fratelli Silvestri, Piccioli, Marchi, Corsi, e Ferrreri/che oltre a ciò, mettendo a calcolo i lumi già raccolti/vedessi di far procurare[….] i migliori vivi, e raccoglierne,/altri che possono interessare la causa de’ detenuti, che/mi avete descritti. Io vi dirò l’occorrente al più presto possibie/Compiacetevi rimanere in tale intelligenza//
f. 54v
Mentre mi ripeto con perfetta stima, e considera/zione/Scarciglia//
f. 55r. (Al margine destro, scritto da altra mano, è riportato: “ 59/cinquantanove” n.d.a.)/Napoli 1° Aprile 1808( al margine sinistro scritto a stampa e a mano si legge: “ DIVISIONE Ia/Si previene dell’arrivo di cinque/prigionieri spediti dall’Aquila/a sua disposizione” e, a fianco vi è posta la solita illeggibile firma n.d.a.)/Il Consigliere di Stato Commissario Generale dellaPolizia/in Napoli ( è scritto a stampa n.d.a.)/Al Sig.[no]r Cav.[alie]re Agresti Regio Proc.[urato]r G.[e]n[e]rale del Trib.[unal]e Straord.[inari]o/Sig.[no]r/Pervennero jeri matina nelle prigioni dipendenti da questo Com-/messariato g[e]n[era]le cinqueprigionieri criminali di delitti di/Stato, e rimessi a vostra disposizione dal Comandante in/secondo la Provincia dell’Aquila, per effetto di ordini/di S[ua] E.[ccellenza] il Ministro della Polizia g[en[era]le, il quale con/suo foglio de 27 del p.[rossimo] p.[assato] mese ne aveva anche pre-/venit./Essisono/
D.[on]Leopoldo Marchi diNavelli
Donato Ferrara di Turri, domestico del suddetto
Giovan Domenico Corsi…………(sic)
Giovan Andrea Can.[onic]o Ferreri, e. Di Capestrano
Giovani Vincenzo Ferreri……..
Io gli ho fatto depositare nelle prigioni di S.[anta] M.[aria] d’annone (1). Vi compiacerete di farli intestare al Tribunale/con distinta considera.[in]e mi ripeto/Il Duca di Laurenzana//
NOTE
A.
E’ l’odierno paese di Agnone in provincia di Isernia. E’ celebre in quanto nel suo seno paese è ubicata la Pontificia
fonderia di campane Marinelli, autorizzata a usare lo stemma pontificio e fondata nel 1040.
f. 55v
Foglio lasciato in bianco n.d.a.
f. 56r (al margine destro, scritto da altra mano, si legge: “ 60/sessanta” n.d.a.)/Acciano il 24 Luglio 1808/Il Governad:ore di questo Circond:[ari]o/All’Ill[ustrissi]mo Regio S:[ignor] Proc:[urtor]e Generale presso il Trib:[unal]e Straord:[inari]o sedente in Napoli/Signore ( al margine destro, è posta la solita illeggibile firma n.d.a.)/l’Esibitore di questa mia è Gio:[van]Pasquale Ferrini/di Goriano (Sicoli n.d.a) Soggetto al mio Circondario, che V.[ostra] S.[ignoria] Ill.[ustrissi]ma ha/ordinato di farsi costà venire p[er] esser’esamninato in un affare di giustizia./Io mi ho fatto un dovere di assicurarlo, che non ver-/rà molestato in alcun modo, che anzi gli saranno pagate/grana tre a miglio tanto p[er] l’accesso, che p[er] lo ricesso, e carli-/ni quattro al giorno p[er] la dimora in cod:[est]a Capitale, giusta la prevenzione fattami dal S.[igno]r Intend:[ent]e di questa Prov.[inci]a,/avendo pure accompagnato da un Salvacondotto./Profitto di questa occasione per Supplicare V.[ostra] S.[ignori]a I.[llustirssim]a di gradire sentimenti di stima, e di rispetto, col quale/ho l’onore di segnarmi/Bernardino Muzi.//
f.56v
Foglio lasciato in bianco n.d.a.
f. 57r. ( al margine sinistro è riportato: “ V. p. 43” e, al margine destro si legge: “ “ 61/sessantuno” n.d.a.)/Napoli il 10 Agosto 1808 ( al margine sinistro è così scritto a stampa: “ Regno di Napoli: “DIVISIONE DELLE PROVINCIE IL MINISTRO DELLA POLIZIA GENERALE“ ed a mano: “ Al Procuratore Regio Presso il Trib[una]le Straord.[inari]o/di Napoli n.d.a.)/Signore/Il Comandante della Provincia dell’Aquila/m’informa che trovasi nel forte dell’Aquila un tal Fran[ces]co Angelone Brigante indicato come pericoloso contro/il medesimo. Io vi partecipo giusti fatti ve=/rificarsi nel Processo, che è nelle vostre Mani, e se credete/necessario che l’Angelone venga condotto in Napoli, o che//
f. 57v
sia presa a suo Riguardo qualunque altra misura vi Com-/piacerete di farmene inteso nel minore intervallo di tempo/possibile/ sono con distinta stima/Saliceti//
f. 58r
Naples, le 11 Aout 1808 ( al margine destro è scritto con altra mano: “ 62/sessantadue “ e, al margine sinistro è scritto a stampa e a mano si legge: “ Romane de Naples/Cabines du Ministre/ V. p. 43” n.d.a.)/Le Ministre de la Guerre de la Police generale/A’ Monsieur Agresti, Procurer Royal/vres le Tribunale Extraordinaire de Naples/Je vou previene Monsieur que J’ai fait/donner l’ordre à M.[onsieu] Fournier, Capitaine de Concert avec le Capitaine Rapporteur/de la Commission Militaire, à la Procedure de f[ra]t]res/Piccioli/J’ai l’honneur Monsieur, de son/Saulure avec Consideration/Saliceti ( al margine sinistro è posto la solita illeggibile firma n.d.a.)//
f. 58v
Foglio lasciato in bianco n.d.a.
F. 59r. ( al margine destro, scritto, da altra mano si legge: “ 63/sessantatre” n.d.a.)/Napoli il 13 Agosto 1808( al margine destro scritto a stampa e a mano, si legge: “ Regno di Napoli/IL MINISTRO DELLE PROVINCIE/sopra Francesco Angelone/Rip. 43” n.d.a.)/IL MINISTRO DELLA POLIZIA GENERALE. Al Regio Pro[curato]re del Tribunale Straod.[inari]o di Napoli/Signore/Per questo, ordinario medesimo trametto gli or=/dini nella Prov.[inci]a dell’Aquila Accio Francesco Angelone di/Navelli sia prontamente tradotto a Napoli.Prevengo anche/di questa Misura al Comm.[issari]o Generale di Polizia, onde appe=/na giunto il Sud.[dett]o Angelone in Napoli venga messa a vostra disposizione/Sono con Stima distinta/Saliceti ( al margine vi è posta la solita illeggibile firma n.d.a)//
f. 59v
Foglio lasciato in bianco n.d.a.
f.60r. ( al margine destro, scritto da altra mano, si legge: “ 64 sessantaquattro” n.d.a.)/Il Regio Procurator Generale presso il Tribunale/Straordinario sedente in Napoli./Visti gli atti contro ( è scritto a stampa n.d.a.)
1.
Ermenegildo Piccioli di Navelli
2.
Gaetano (sic)
3.
Leopoldo Marchi di Navelli
4.
Donato Ferrara di Turri
5.
Giovan Domenico corsi
6.
Gio.[van] Andrea Can.[oni]co Ferreri di Capestrano
7.
Gio:[van] Vincenzo Ferreri
accusati di eccitamento a rivolta, corrispondenza/col nemico, e mantenimento di comitiva/armata in campagna in Navelli, e luoghi/viciniDomanda che siano interrogati, che/il Tribunale si dichiara impetente/in forza del Real Decreto che le à ( al margine sinistro è posta la solita illeggibile firma n.d.a.)/delegato per questa causa e che/per ora si sente il testimone Giov:[an/Pascale(sic) Ferrini di Goriano Sicoli/ 6 Agosto 1808/M. Agresti ( al margine sinistro si legge, scritto da altra mano : “A 6 Agosto 1808/Al Sig.[no]r Giud.[ic]e Colletta (1), per/l’adempimento, riserbando/al Trib.[una]le la dichiaraz.[ion]e della camp.[agn]a/Sansoni P:” n.d.a.)//
NOTE
1) E’ lo storico Pietro Colletta (vedi qui).
f. 60v
Foglio lasciato in bianco n.d.a.
f. 61r ( al margine destro, scritto da altra mano, si legge: “ sessantacinque 65” n.d.a.)/Oggi sei Agosto 1808 Noi Pietro Colletta(vedi qui n.d.a.)/Giud.[ic]e Militare del T[ri]b[una]le Straord.[inari]o Sedente in ( al margine sinistro è posta la solita illeggibile firma n.d.a.)/Napoli, e Deleg.[ato dal Preside:[ent]e abbiamo fatto/venire nella nostra p.[rese]nza il testimonio Gain=( al margine sinistro, scritto da altra mano, si legge “ Ferrini” n.d.a.)/pasquale (sic) Fwerrini, al quale abbiamo Fatte le/seg.[uen]ti interrogazioni/D.[omanda] Quale è il vostro nome e cognome, età, patri, e mestiere? R.[isposta] Mi chiamo Gian Pasquale Ferrini di/Goriano Sicoli di anni quaranta, maestro Ferraro./D.[omanda] Siete mai stato nelle bande de’ briganti,/e sotto il comando di chi?R.[isposta] Essendo stato informato, che si pre-/tendeva di arrestarmi per Falsa imputa.[ion]e/diStato, mi pose in fuga per nascondermi, ma ( al margine sinistro si legge; “
Colletta” n.d.a.)/mancando de’ mezzi di sussistenza, ed essen-/do invitato da D.[on] Ermenegildo Piccioli allora/Capomassa, m’incorporai nella sua massa, e/vi rimasi sino che lo stesso Piccioli si pre-/sentò per godere il perdono, accordato ai//
f. 61v
briganti della beneficenza di S.[ua M.[aestà] Giuseppe/Napoleone I° Allora Allora io stesso mi prese-/tai ottenni il biglietto di sicurezza e tor-/nai al travaglio della mia arte./Dopo qualche tempo venne in Goriano/una massa di Soldati, vi rimase quaranta/quattro giorni, e da tempo in tempo arrestò/buona parte de’ briganti perdonati. Io allo-/ra Concepì timore e fuggii Inabilitato a/sussistere Fui costretto per la seconda volta/ a riunirmi ad una banda di briganti co-/mandata da un tal Monaco (vedi qui n.d.a.), poiché D.[on] Ermenegildo Picciolo(sic) non era più tra’ i briganti, perché si era p.[resentato] anzi serviva /il governo di Giuseppe. Rimasi tra’ i/briganti sino ad ottobre dello scorso anno/1807, quando mi presentai di nuovo, ras-/sicurato da’ nuovi perdoni di S.[ua] M.[aestà], ed allora/in poi sono stato tranquillo, Lo sono tuttavia/ed ho intenzione di esserlo sempre/D.[omanda] In qual’epoca vi presentaste La/prima volta in unione di D.[on] Ermenegil-/do//
f.62r ( al margine destro è scritto, d altra mano: “ sessantasei 66” n.d.a.)/do(sic) Picciolo(sic) ed in quale giorno preciso vi siete qui-/vi p[rese]ntato L’ultima volta?/R.[isposta] la prima volta/il dì 25 Ottobre 1806 L’ultima volta mi pre-/sentai verso i primi di Ottobre dell’anno seg.[uen]te 1807, ma ottenni la carta i sicurezza/il dì 10 di Nov.[embr]e dello stesso anno, perché attesi/che venisse dall’Aquila, come voi stesso( al margine sinistro è così riportato: “ Ferrini” n.d.a.)/potete rilevare dalla detta carta originale/che vi presento./Ci ha presentato L?enunciata Carta di sicurezza/in stampa, e Firmata, e legalmente sug-/gellata: Noi L’abbiamo letta e sottoscritta ( al margine sinistro è posta la seguente scritta: “ Colletta” n.d.a.)/ al deponente. D.[omanda]/In qual’epoca vi poneste la
seconda volta/tra’ i briganti, cioè dopo quanto tempo/della prima presentaz[ion]e eseguita in ottobre/1806, foste obbligato a fuggire per non/essere arrestato, come avete deposto?R.[isposta] verso il mese di Luglio dello scorso//
f. 62v
Anno 1807/D.[omanda] Dal detto mese di Luglio 1807, sino à/principi di Ottobre dello stesso anno allor-/chè vi presentaste L’ultima volta, Foste/mai in corrispondenza colla Famiglia Piccioli? R.[isposta] Io direttam.[en]te in corrispondenza colla detta Fami-/glia./D.[omanda] Sù quali fatti, o argomenti poggiate/voi La sicurezza di tale corrispondenza? R.[isposta] Pochi giorni prima, che io mi fossi/p[rese]ntato L’ultima volta, stando tutta la/massa comandata da Monaco, ed un tale Angeloni (sic),/ briganti prima comandati da D.[on] Ermi-/nigildo (sic) Piccioli, e quindi p[rese]ntati, e cercarono/del detto Capomassa Monaco, e dell’altro/brigante Giovinot-/ti, e tutti, e tutti noi briganti al numero di trenta/circa prendemmo la via, di Navelli: Verso( al margine sinistro vi è posta la solita illeggibile firma n.d.a.)/Le ore tre o più della stessa notte arrivam-/mo a Navelli. La massa de’ briganti rima-/se Fuori il paese; e Damiani, Angelone/e Monaco, il di lui Figlio, Giovinotti, e Mis-/cillo, ed io c’introducemmo nell’abitato ( al margine sinistro è così riportato “ Ferrini” n.d.a.)/ed andammo nella casa de Piccioli. Poi/trovammo D.[on] Gennaro D.[on] Gaetano, e D.[on]/Pasquale Giandom.[eni]co( al margine sinistro è così riportato: “ Colletta” n.d.a.)/Corsi di Capestrano. Io ero ammalato, e perciò riposi in un angolo della Camera.Vidi/intanto che D.[on] Gennaro Piccioli, e Monaco/entrarono in una stanza separata per dis-/correre segreta.[ent]e, mentre tutti gli altri/enunciati di sopra si trattenevano discorrendo//
f. 63v
Nella stessa Camera ove io stavo. Circa mezz’ora/dopo, uscirono dalla Camera ove io stavo. Circa mezz’ora/dopo, uscirono dalla Camera separato D.[on] Gen-/naro Piccioli, e Monaco, si riunirono a noi,/si bandì una cena; e dopo aver
mangiato,/e bevuto, e per conseguenza dopo il tratteni-/mento di circa un’ora andammo via, venen-/do con noi il solo Damiani, e rimanendo/L’Angeloni.(sic) Usciti fuori il paese ci riunimmo a’ briganti, che avevano la rimasti,/e camminammo tutta quella notte per la/campagna. Da questo avvenir.[en]to io rilevai che la famiglia Piccioli era in corrispondenza con Monaco ed altri briganti della banda nella quale io ero./D.[omanda] Quali discorsi si tennero in Casa de’ Pic-/cioli nell’or che vi ci tratteneste?R.[isposta] Io non L’intesi, poiché stando am-/malato come ho detto, ed in un angolo/della Camera non prestava attenzione a’/discorsi/D.[omanda]//
f. 64r ( al margine destro è scritto, da altra mano, si legge: “ sessantotto /68 “ n.d.a.)D[omanda] Andaste in casa Piccioli armati, ò/disarmati?/R[isposta] Eravamo tutti armati di schioppo, pa=/troncina, e baionetta; anzi si portavano an-( al margine sinistro è posta la solita illeggibile firma n.d.a.)/che delle armi di avanzo. D.[omanda] Portavate coccarda al cappello, e quale?/R.[isposta] Portavamo tutti la coccarda rossa ( al margine sinistro, da altra mano, si legge: “ Fiorini” n.d.a.)/Borbonica./D.[omanda] oltre coloro della Famiglia Piccioli,/che avete nominato,/erano in casa degli al-/tri? R.[isposta] Io so se stavano in casa; ma cer-/tam.[en]te non vidi della famiglia alcun altro ( al margine sinistro è riportato: “ Coletta” n.d.a.)/oltre di quelli che ho nominato/D.[omanda] Chi può contestare Le cose che avete deposto?/R.[isposta] Lo potrebbero tutti quelli che ho no-minato, quantunque ha sentito che son//
F. 64v
La più parte sono morti. Lo potrebbero/ben’anche un tal Luigi di Barisciano che/per segno ha una mano storpia, ed un giovi-/notto di Goriano delle Valli di statura piut-/tosto alta, e di taglia dilicata. E facile Sapersi/il nome di Costui nello stesso paese di Go-/riano delle Valli, poiché di quel Comune/due soli erano fra’ i briganti/D.[omanda] Avete fatta voi altra deposizione?/R.[isposta] Si Signore, io deposi innanzi al T[ene]nte Alò di Gendarmeria./Dopo ciò se egli è
letta la deposi.[ion]e esistente al F.[oglio]/ a tergo che comincia prima deposi.[ion]e ed avendo=/la intesa da parola a parola ha detto esser/conforme alla Verità, per cui l’ha rettificato/ed ha soggiunto, che le piccole variazioni, che/si osservano tra quella deposi.[ion]e L’altra/fatta in nostra presenza dipendono da semplici//
f. 65r ( al margine destro, scritta da altra mano, è riportato : “ sessantanove 69” n.d.a.)/plici(sic) dimenticanze per lo decorso del tempo;/ma che avendo ora sentito rileggere q.[ue]sta/deposiz.[ione] gli è richiamato la memoria da/tutto, e dichiara rileggere q.[ue]sta/deposiz.[ione] gli è richiamato la memoria da/tutto, e dichiara ch’è vero quanto trovasi/scritto in detta prima deposi.[ion]e ch’egli intende( al margine sinistro è posta la solita illeggibile firma n..a.)/di rettificare di Paola a parola. Dopo di/ciò si sono ripigliate Le interrogazioni/D.[omanda] Sapete voi scrivere?/R.[isposta] So fare appena il mio nome./D.[omanda] siete amico e nemico di Piccioli?/R.[isposta] Non sono diloro/nemico, ma conosco/che tutt’i miei mali, e tutti i mali della/Prov.[inci]a sono dipesi dalla Famiglia Piccioli, e/particolarm.[en]te da D.[on] Erminigildo (sic)/detto di sopra, ha disposto contenere Veri-/tà, ed ha segnato con Noi-/Gainpasquale Ferrini/ Pietro Colletta//
f. 65v
Foglio lasciato in bianco n.d.a./
F. 67r. (Al margine destro, scritto da latra mano, si legge: “ settantuno 71” n.d.a.)/Napoli 30 Agosto 1808 ( al margine sinistro, scritto a stampa e a mano si legge: “ DIVISIONE Ia/Vi partecipo l’arrivo alle prigioni/di Vic.[ari]a di Fran.[ces]co Angelone Proc.[urato]r G.[e]n[era]le del Tribunae/Straordinario/Sig.[nor]e/Spedito dall’Aquila è giunto stamane nelle pri-/gioni di Fran.[ces]co Angelone/di Navelli, coll’avido di farlo registrare a vostra/disposizione, com’è stato eseguito./Ve ne prevengo per vostra intelligenza, e vi ripeto la mia distinta stima/Il Duca di Laurenzano//
f. 67v
Foglio lasciato in bianco n.d.a.
F. 68r ( al margine destro, scritto da altra mano, è riportato : “ 72/settantadue” ed, al margine sinistro è impresso un sigillo ovale recante la seguente scritta, a stampa,:NAP. E SIC con in mezzo rappresentata un’aquila con corona e sono recante la scritta “G.[rana] 6” n.d.a.)/S.M.F…../col tenore del p.[rese]nte mandato di Pro………. Epistola vi, si fa noto a tutti, quali.[ent]e non potendo noi qui sottoscritto di proprio pugno D.[on] Leopoldo B.[aro]ne Marchi de’ Navelli, co[n] Giando-/menico Corsi, D.[on] GianVincenzo Ferreri, e Can.[oni]co D.[on] Giannandrea/Ferreri della Città di Capestrano detenuti questo Castello/dell’Aquila, essere quest’ora nella Capitale di Napoli/accudire alle cose infradicerei Così fedeli nell’integrità/Legalità, e buona fede del Sig.[no]re D.[otto]r D.[on] Mattia Maringola/essendo, come se fosse presente, lo costituendo, ( al margine sinistro è posta la solita illeggibile firma n.d.a.) e / creamo nostro Procu[rato]re Generale, e Vicario Speciale a poter in/nostro nome, e parte, comparire in qualunque Tribunale, e Foro/sistente in d.[ett]a Città/di Napoli per difendere le n.[ost]re ragioni per un’imputazione/occazionatori dai n[ost]ri Malevoli; con ivi presentare docu-/menti in n.[ost]ra difesa, umiliare suppliche, a S.[ua] M.[aestà] ( D.[io] G.[razia] )e/farne tutto, quello si richiederà necessario, ed opportuno
Ot-/tenere in n[osst]ro favore l’ordini dell’immediata escarcerazio-/ne nostra, Dandogli per tanto ogni facoltà bastante vice et/voces, con la clausola amplissima che dicesi dell’alter. Costituendola, e così colla promessa de rate-/lo confermiamo Aquila 5 Marzo 1808/Io Leopoldo Marchi costituisco come sopra/Io Giandomenico Corsi costituisco come sopra/Io D.[on] Giannandrea Can.[oni]co Ferreri costituisco come sopra//
f. 68v
Io Gianvincenzo Ferreri costruisce come sopra/Io Tommaso Velotti sono test:[imonio] p[rese]nte/Io Matteo Sciore sono Test.[imoni]o p[rese]nte/Le dette firme sono di proprio
carattere dei ridetti; e poi la/maggior validità di quanto nella stessa si contiene, io stesso Re-/gio Notar con l’ampli facoltà per tutto il Regno, Gianvincenzo/Ferreri della Città di Capestrano col mio solito Segno l’ho ro-/berato Lode a Dio (segue il tabellione notarile n.d.a.)//
f. 69r. ( al margine destro, scritto da altra mano, si legge: “ 73/settantatre “ n.d.a.)Aquila 16 Agosto 1808/Alò Tenente della Gendarmeria Reale f.[acente] f[unzioni] di Capitano Relatore/della Commissione Militare sedente all’Aquila/Al Sig.[nor]e Regio Procuratore Generale presso il Tribunale Straordinario/sedente in Napoli (al margine sinistro è posta la solita indecifrabile firma n.d.a.)/Ho ricevuto ig.[nor]e Procuratore Generale, la vostra de’ 13 Agosto N.° 438/nella quale vi compiacerete avvisarmi di aver S.[ua] E.[ccellenza] il Sig:[nor]eMinistro della Guerra/dati gli ordini opportuni perché il Sig:[nor]e Fournier Capitano del 10° Reggio.[en]to si por=/ti da Civita diPenne qui per mettere in regola le carte contro i prevenuti Fra=/telli Piccioli di Navelli, e complici; subitocchè saràgihnto sarà tutto disbrigato./Nella mia antecedente de’ 23 luglio p.[rossi]mo p.[assat]o vi feci riflettere, Sig.[nor]e Pro=/curatore Generale, ch’esistendo presso di me, molte carte riguardante la causa/suddetta, delle quali alcune sia in copia estratta, sia riguardante la Causa/presso cotesto(sic) Tribunale, vi pregava di farmi conoscere quelle, che vi mancava=/no, cacio io avessi potuto rimetterla insieme con i certificati, ed altro doman=/date nella vostra de’ 13 Luglio N° 422; al quale oggetto vi complica: un’elengo(sic) delle carte istesse, nella vostra ultima nulla mi dite sù tale assunto e/io ve ne rinnovo le premure/Ho l’onore intanto Sig=/nore Procuratore Generale, di protestarvi i//
f. 69v
Sentimenti i più decisi della mia perfetta stima, e considerazione/Alò//
f. 70r (al margine destro scrittoria altra mano, si legge: “ 74/settantaquattro “ n.d.a.)/Napoli il 12 Ottobre 1808 ( al
margine sinistro è scritto a stampa: “ Regno di Napoli/DIVISIONE DELLE PROVINCIE” n.d.a.)/IL MINISTRO DELLA POLIZIA GENERALE ( al margine sinistro si legge: “ Invio de’ memoria/p. Inf.o/Rep. 63” n.d.a.) Al R.[egi]o Procuratore presso il Tribunale/Straordinario di Napoli/Signore ( al margine sinistro è posta la solita illeggibile firma n.d.a.)Vi accludo una memoria de’ detenuti Barone/Donato Ferrara, e/Gio:[van] D.[omeni]co Corsi/di Capestrano i quali trovarsi implicati/nell’inquisizione dei F.[rate]lli Piccioli di Navelli/Gradirei d’aver notizia della loro imputazio-/ne, e di ciò che dallo Stato attuale del/loro processo risulta di provato a loro carico/o a Favore./Sono con stima distinta/Saliceti//
f.70v
Foglio lasciato in bianco n.d.a.
f. 71r
All’Ec[cellentissi]mo Sig.[no]r Saliceti Min.[istr]o della Polizia g.[enera]le e della G.a ( al margine sinistro sono impressi due ovoidali sigilli: uno recante dentro 3 gigli sormontati da una corona e, sotto, recante la seguente scritta “ 181/GRANI DUE2 e, l’altro già descritto sigillo di “ G.[rani] 6 “ n.d.a.).Il Barone Leopoldo Marchi con Donato Ferrara di Navelli,/il Signor Gio:[van] Dom.[eni]co Corsi di Capestrano Prov.[incia] dell’Aquila Con/[….]e L’espongono come da oltre un’anno (sic) Languiscono in pri-/gione un aspetto di essere intesi nelle inquisir.[io]ni de’ F.[rate]lli del di loro arresto. Non altri lo promos-/sero, e lo animarono, che pochis[sim]i malevoli trascinati dallo spi-/rito di vendetta per oggetti privati. L’informaz.[ion]e allegata nulla/presenta in contrario agli infelici detenuti, e non si sa perché il/T[ri]b[una]le Straod.[inari]o Sed:[en]te qui in Napoli, non si è deciso a liberarli, mal-/grado l’incarico di sbrigarli in giustizia.Quindi ricorrono da/V.[ostra] E.[ccellenza], e stanchi di più soffrire implorano ammetterli al notam.[en]to/di quelli che attendono a mo’.[en]ti dalla sovrana clemenza un’indulto, e/l’avranno ut Deus//
f. 71v
Foglio lasciato in bianco n.d.a.
f. 72r
Regno di Napoli ( al margine destro scritto da altra mano, si legge: “ 75/settantasei “ e, al margine sinistro, scritto a stampa, si legge: £ GENDARMERIA/REALE” n.d.a.)/In Napoli li 18 8[ottobre]/Il Generale/presso il Tribunale Straordinario/Sig.[no]r Proc.[urator]e Generale/Hò l’onore di chiudermi una lettere ( al margine sinistro è apposto la solita illeggibile firma n..a.)/del Sig.[no]r Alò Ten.[en]te della Gendarm[eri]a REs.[idente]/all’Aquila ciò ne facciate lettura/e se credete che io debba farle/Sapere qualche cosa Sul contenuto del[la]/medesima abbiate la compiacenza/di accennarmelo/che mi farò Sempre/una premura di contribuire al buon/successo nelle vostre operazuioni/Hò l’onore di ripeterVI le proteste/della mia stima e particolar/considerazione/C Gentile//
f. 72v
Foglio lasciato in bianco n.d.a.
f. 73r. ( al margine destro, scritto da altra mano, rilegge: “ settantasette 77” n.d.a.)/Aquila 14 ottobre 1808 (al margine sinistro si legge: “ Gendarmeria Reale/1à Legione/3° Squadrone” n.d.a.)/Alò Tenente nella Residenza di/Aquila/Al Sig.[no]r Generale Gentile Comandante la Gendarmeria/Reale del Regno/ ( al margine destro è posta la solita illeggibile firma n.d.a.)/Fin dalla metà di luglio ricevei, mio Generale, per mezzo vostro una/lettera del Sig.[no]r Procuratore Regio di cotestoTribunale straordinario, con la quale mi/domandava i lumi, e schiarimenti, che potessero provare i delitti di Stato imputati/a D.[on] Ermenegildo, e D.[on] Gaetano Picioli di Navelli Provincia di Aquila, ed altri complici/non che su del Corpo a cui apparteneva il Sig.[no]r Capitano Fournier, e della di/costui residenza, dal quale domandava un Certificato, che servisse a provare l’iden/dità delle carte trovate dal medesimo sul cadavere dell’estinto Capo Brig.[an]te
Giuseppe Monaco ucciso dalle truppe nell’attacco de’ 4 ottobre 1807 (1), allorché si distrusse la di lui banda, carte che dettero luogo a far conoscere alla giustizia i delitti/dei Piccioli stessi, e complici, per cui furono da me e dal Sig.[no]r Capo Squad[ro]ne/Bonelli dietro i concerti col Sig.[no]r Generale Huard arrestati i delinquenti, a riserba di D.[on] Ermenegildo Piccioli, via Capo Brigante, che lo fu costà, dove /si rattrovava, e rimessi quindi per ordine del Governo alTribunale Straordinario/di Napoli, Procuratore Regio Sud.[dett]o, e/lo informai di quanto occorreva; gli indicai la residenza del Sig:[no]rCapitano Fournier,/e lo pregai sollecitare da S.[ua] E.[ccellenza] il Sig,[no] Ministro della Guerra un’ordine diretto al//
NOTE
1) Amiconi F.: “ Giuseppe monaco d’Introdacqua op.cit.”.
f. 73v
Sig,[no]r Generale Huard Comandante la Divisone, i.n forza del quale il Sig.[no]r/Fournier stesso da Civita di penne (sic) Provincia di Teramo si portasse qui per/combinare meno, e soddisfare la domanda del Sig.[no]r Procuratore Regio com-/plicai similmente in detta lettera uno stato delle carte, che esistevano presso di/me qual Capitano Relatore della Commissione M.[ilita]re a fornire la pruova(sic) dei/delitti in questione gli domandai di farmi sapere quali di esse doveva/inviargli, giacche era sicuro, che di molti doveva esistere copia legale presso gli/atti del Tribunale Straordinario, perché rimesse dal Sig.[no]r Generale Huard a S.[ua] E.[ccellenza]/il Sig,[no]r Ministro di Polizia, e da questi al Tribunale straordinario medesimo/Il Sig.[no]r Procuratore Regio mi rispose in data de’ 13 Agosto, significandomi/essere gli ordini del Sig.[no]r Ministro, cacio il Capitano Fournier qui si condusse,/e non mi parlò affatto, ne mi indicò, le carte che gli bisognavano secondo l’elen-/go (sic) rimessogli, per cui con altra mia gli rinnovai le premure, ma non ho veduto più/alcun riscontro, Il Sig.[no]r Capitano Fournier venne, tutto si adempì, e le carte sono/ancora presso di me./In tale stato di cose, io vi prego,
mio generale avere la compiacenza comu-/nicare al Sig.[no]r Procuratore Reg:[i]o Sud.[dett]o quanto ho avuto l’onore umiliarvi, acciò/mi faccia conoscere La sua volontà sull’assunto, e possa io uniformarmi, giacchè/non ho voluto avventurare la spedizione della carte, senza che egli me ne/facci l’invocazione, e me ne additi, il mezzo, e mi dica quali di quelle che/esistono presso di me gli bisognano./La parte sana della Provincia attende la punizione di siffatti colpevoli/cagione prima, e solo de’ disastri dellaProvincia nei due anni scorsi, i quali/avendo ricevuto dalla generosità, e Clemenza del Re il perdono nel 1806/han-/no poi con vera ingratitudine cospirato atrocemente nel 1807 contro quel/medesimo Governo, da cui avevano ricevuto perdono, ed assistenza, e che hanno/infamamente tradito, come si dimostra da prove più chiare della luce del//
f. 74r ( al margine destro, certo da altra mano, si legge: settantotto 78” n.d.a.)/Napoli il 9 Novembre 1808 ( al margine sinistro, scritto a stampa, si legge: “ Regno di Napoli/DIVISIONE DELLE PROVINCIE” n.d.a.)/IL MINISTRO DELLA POLIZIA GENERALE ( è scritto a stampa e, al margine sinistro, si legge: “ Sollecitare il giudizio/Piccioli” n.d.a.)/Al Procuratore Regio presso il Tribunale Straordinario di Napoli/Signore/Sono già scorsi molti mesi dall’epoca/in cui il giudizio Relativo alla Famiglia Piccioli/è stato rimesso al vostro Tribunale: Gli/inquisiti, e i testimoni sono in Napoli, e a/Vostra disposizione: Compiacetevi adunque/di adorarvi con tutta la premura onde/questo affare Venga finalmente ultimo,/Gradite, Signore le espressioni/della mia stima distinta/Saliceti ( al margine sinistro postala solita illeggibile firma n.d.a.)//
f. 75v (al margine destro, scritto da altra mano, si legge: “ 79/settantantanove” n.d.a.)/Napoli 21 Nov.[embr]e 1808/P.C./Al Sig.[no]r Alò Ten.[ent]e di Gendarmeria/e Cap.[ita]no Relatore della Commiss.[ion]e/militare dell’Aquila/Sig.[no]rTen.[ent]e/Sono io delegato per la causa de’ fratelli/Piccioli; e perciò Con.o è pra-/copia mi (è stato cancellato n.d.a.) è passata in mio po-/tere una Vostra Lett.
[er]a, scritta al/Signor Gen.[era]le Gentile in data/del 14 Ott.[obr]e/In essa enunciate l’esistenza di molte carte/riguardanti la procedura istessa (al marine sinistro posta illeggibile firma n.d.a.)/e compilata di accordo col Sig.[no]e/Cap.[ita]no Fournier ed aggiungete/che rimettereste quelle fra tutte/che sarebbero ricercate dal Tribunale. Ora nella impossibilità/di misurale il merito io vi//
f. 76r
Prego di rimetter tutte quelle che/direttam.[ent]e o indiretta.[ment]e possano riguardare/
Ermenegildo. Fratelli Piccioli
Gaetano……
Leopoldo Marchi di Navelli
Donato Ferrara di Turri
Gio:[van]Domenico Corsi di Capestrano
Gio:[van] Vincenzo Ferreri
Vi fo osservare, Sig.[no]r, che corre molta premura/di veder disbrigata questa causa i/e che non manca per la decisione/che L’es. 2 ( è stato cancellato n.d.r.)/La presenza delle carte/che sino richieste./Vi saluto con distinta considera.[ion]e/P.[ost] S.[criptum] Mi bisognerebbe Sapere, SE il Sig.[no]r Sigismon-/do Cancelliere della Commissione mi-/litare, e si trovi costà, o altrove//
f. 76v ( al margine destro, scritto da altra mano, si legge: “ 80/ottanta” n.d.a.)/Napoli 21 Nov.[embr]e 1808/P.C./Al Sig.[no]r Gov.[ernator]e di S.[an] Demetrio/Sig.[no]r (è stato cancellato n.d.a.)/una nostra rappresentanza della/data del 28 Ott.[obr]e corr.[ent]e anno, e/riguardante La causa de Fratelli/Piccioli ed altri (è scritto sopra n.d.a.)/in riassunto Le deposizz.[io]ni de’ Sig.[nori/Gio:[van]Saverio Francesco, Gio:[van]Giusep.[p]e/Gianpietro Gius.[epp]e de Rubeis, Cli-/doveo(sic) Onofrj, ed Angelo Ant.[oni]o de Felicis./.Questi asseriscono/fra le molte cose, che il Sig.[no]r Ermenegildo Piccioli, do-(al margine sinistro è posta la solita illeggibile firma n.d.a.)/po il ricevuto perdono, reclutò/ e fece (è stato cancellato n.d.a.) per questo governo, ne /quando Lagente reclutata,/e ri-/dotta in compagnia
doveva/mettersi in marcia, si volse/contro il Reclutante, e Lo la-//
f. 77r
Così solo/Brameria, Sig.[no]r Gov.[ernator]e, sapere i nomi,/delle persone reclutate dal/S.[igno]r Piccioli e (è stato cancellato n.d.a.)Che( è scritto sopra n.d.a.)quindi negarono/di seguirlo, ed uno co’ nomi Le di/loro rispettive dimore./Non è già che il Tribunale voglia/ intuire (sic) contro di essi, non/invece è forse necessario di/interrogarli/E’ possibile che gli stessi testimoni, de’ quali ho fattoparola, possano dar/notizia delle richieste persone;/ma qualora o non ne siano in-/formati, una parte, non (è stato cancellato n.d.a.) vi/compiacerete di info (è stato cancellato n.d.a.)prendere nuovi Lumi, ed interrogare de-/gli altri che possono ( seguono due cancellature n.d.a.)deporre all’oggetto//
f. 77v ( al margine destro, scritto da altra mano, si legge: “ Ottantuno 81” n.d.a.)Napoli 28 Nov.[embr]e 1808/P.C./A Sua E.[ccellenza] il Ministro della Pol.[izi] G.[enera]le/Ecc.[ellenz]a/Per dare termine alla procedura contro/f.[rate]lli PIcioli, Marchi ed/altri, della quale son Giud.[icati] DE-/lege ( c’è una piccola cancellature n.d.a.) Convine daver documenti, Le-/gale (è stato cancellato n.d.a.) dell’epoca del primo R.[ea]l perdono proclamato negli Abruz-/zi per delitti di Br(è stato cancellato n.d.a.)brigantag-/gio E siccome essendo (è stato cancellato n.d.a.)E come (é stato scritto sopra n.d.a.) questo è/un ramo del ministero di V.[ostra] E[ccellenza] io/La prego di ordinare che dagli/Archivi di (è stato cancellato n.d.a.) della (é scritto sopra n..a.) Polizia G.[e]n[erale mi( al margine è posta la solita illeggibile firma n.d.a.) Sia passata Legalm.[ent]e La domanda-/ta notizia/Ho l’onore di osseq.[uia]r L’E.[ccellenza] V.[ostr] con sent.[iment]i di vero/rispetto//
f. 78r
Foglio lasciato in bianco n.d.a.
f. 78v. ( al margine destro, scritto da altra mano, si legge: “ ottantadue 82” n.d.a.)/Napoli (sic) Nov.[embr]e 1808/P.C./Al Sig.[no]r Gov.[ernator]e di S.[an] Demetrio/Risulta dagli atti compilati contro la/famiglia Piccioli che il 30 sett.[embr]e 1807 si portò in Navellli/sopra ( è stato cancellato n.d.a.)una partita di briganti/comandata da divoro capi Mona=/co e Giovinotti. Essa veniva/dalla Montagna di Acciano; ed/all’arrivo nel paese+ si divise (al margine sinistro si legge: “+ verso le ore tre d’Italia” n.d.a.)/in due porzioni una delle quali/la più numerosa rimase fuori(è stato cancellato n.d.a.)/fuori il paese (è stato cancellato n..a.)L’abitato (è scritto sora n..a.)/sta di sette briganti s’introdusse nel paese, e si portò in casa/de Piccioli. Dopo circa due ore di dimora Uscì questa di/nuovo, si unì all’altra che/L’attendeva fuori L’abitato; e tutti partirono per la campa-//
f. 79r
gna./Or quantunque siano venuti di soppiatto/e senza produrre disordini,e/quasi impossibile che alcuna/persona non li abbia osservati/La difficoltà giace piuttosto nel/rinvenire i Testimonj, e que-/sto sa-/rà superato dal ostro zelo./Dovreste principale.[ent]e esaminare gli abi-/tanti delle Case fuori il paese/ove si trattenne (è scritto sopra n.d.a.) La porzione numerosa della/partita, e quindi degli altri/paesani che hanno Le loro abi-/tazioni sulle strade che dove battere/L’altra porzione ( è stato cancellato n.d.a.)dovevano passare/gli altri briganti ( è scritto sopra n.d.a.) per con-/dursi in casa Piccioli./Negl’informi da vari presi i testimonj/Giansaverio Francesconi Gian-/Gius.[epp]e Gianpietro, Gius.[epp]e de Roc/cis, Clodoveo Onofrj, ed An-//
f. 79v ( al margine destro, scritto da altra mano, si legge:” ottantatré 83” n.d.a.)/gelant.[oni]o de Felicis, tutti di/Navelli, depongono che un’/orda di briganti si portò/in Navelli il 23 (è stato cancellato n.d.a.) 9 [è scritto sopra n.d.a.)Ag.[ost]o/1807+ Avvertite dunque che 8al pagine sinistro si legge: “+ ed ivi publicam.[ent]e
produsse/un’altra Loro spe-/dizione# ch’ebbe luogo, non/ho detto (è stato cancellato n.d.a.)(al margine sinistro si legge:# e che io intendo parlare di quella” n.d.a.)/il 30 Sett.[embr]e dello stesso/anno./Infine, Sig.[no] Gov.[ernator]e, dove dissimpe-/gnare questo incarico al più/presto possibile, anzi in (al margine sinistro è posta la solita illeggibile firma n.d.a.) risposta, e perché possiate/riuscirci colla celerità che/si richiede, vi protesto che7L’informo dev’essere stragiusdsi-/ziale, e che basta che chiamate/tutti gli abitanti enunciati di Sora, e registriate in//
f. 80r
Riassunto il detto di qui (sic) soli/fra essi che depongono/sull’affare, sia a danno, o a favore de’ rubricato.Quale/ora s’incontrino de’ scriventi/farete sottoporre rispettiva.[ent]e/i riassunti delle loro deposi-/zioni/Vi saluto S.[igno]r Gov.[ernator]e con distinta/stima//
f. 80v. ( al margine destro, scritto da altra mano, si legge: “ 84/ottantaquattro” n.d.a.)/ 29- 25(è stato cancellato n.d.a.)Nov.[embr]e 1808/P.C:/Al Sig.[o]r Gov.[ernator]e di S.[an] Demetrio ( è stato cancellato n.d.a.)Capestrano( è scritto sopra n.d.a.)/Ne principi di 8[otto]bre 1807 giunse a cot.[est]a Corte/un rapporto del Sindaco i Navelli, col/quale si partecipava al Gov.[ernator]e, che verso/La fine di 7[Settem]bre dello stesso anno 1807 ( è stato cancellato n.d.a.)/si era ade è stato ( è stato cancellato n.d.a.)portata in Navelli una ( al margine sinistro si legge: “ IO nell’ora della notte” n.d.a.)/partita di briganti, comandata da/Felice Ruggieri di Ovindoli e Gius.[epp]e/Monaco d’Introdacqua./Vi compiacerete principale.[ent]e Sig.[no]r Gov.[ernator]e di rinvenire in Archivio ( è stato cancellato n.d.a.) il rapporto suda.[ett]o ( al margine sinistro è posta la solita indecifrabile firma n.d.a.)//da spedirmelo originale.[ent]e, dopo averne e-/stratta copia legale per conservarla/in Archivio. E qualora per lo rinvenimento di tale carte(è stato
cancellato n.d.a.) esse ( è scritto sopra n.d.a.)li domandiate al(è scritto sopra n.d.a.)//
f. 81r
Sig.[no]r Pasquale Gerocchetti, allora Mastrodatti/interino/Dippiù esaminate il Sindaco di Navelli delll’/enunciata epoca del 7[settem]bre del 1807; (segue una vistosa cancellatura n.d.a.)/farete de-/ponerlo sull’oggetto che (è stato cancellato n.d.a.) istesso diede mo-/tivo al rapporto, e gli domandiate de-/gli altri testimoni, che possono contenziem.[tement]e/i suoi detti. M’invierete questi incar[tamen]ti di unita al rapporto di cui ho fatto/parola/Infine, Sig.[nor]e Gov.[ernator]e ciò deve essere eseguito in/risposta, essendo un’ordine pressantissi-/mo per Lo disbrigo diurna causa alla/quale queste opera.[ion]ni appartengono. Sarete/in conseguenza responsabile di qua-/lunque piccolo ritardo, e de’ danni, che/ne derivano./Vi saluto (segue una indecifrabile sigla n..a.)//
f. 81v (al margine destro, scritto da altra mano, si legge: “ 85/ottantacinque” n.d.a.)/Quest’oggi 22 novembre 1808/Noi Pietro Colletta Giud.[ic]e militare del T.[ribuna]le Straord.[inari]o se-/dente in Nap:èoli], e Deleg.[a]to dal Presidente, abbiamo fatto/estrarre dalla prigioni della Vic.[ari]a, e tradurre in n[ot]ra/p[rese]nza Francesco Angeloni (sic), a cui abbiamo fatte/le seguenti dimande. D.[omanda] Quale è il vostro nome, cognome, età patria, e professione?/R.[isposta] MI chiamo Francesco Angeloni, di Navelli Provincia dell’Aquila, di anni 24, Calzolaio./D.[omanda] Perché siete in arresto, e da quanto tempo?R.[isposta] IO fui arrestato, come sospetto nella causa del Capit-/no Piccioli, son circa tredici Mesi./D:[omanda] Avete mai fatto della partita di briganti, co=/mandata da Ermenegildo Piccioli? ( al margine sinistro si legge: >” Angelone” n.d.a.)/R:[isposta] Allorché il Piccioli comandava la patita di briganti/io la seguiva disarmato da servitore, trovandomi ( al margine sinistro imposta la nota indecifrabile firma n.d.a.)/da sette anni al di Lui servizio. D.
[omanda] Allorché Ermenegildo Piccioli si presentò per godere/ il reale
del perdono, accordato dal Re, voi cosa faceste?R:[isposta] Mi presentai anch’io, e rimasi tranquillo in Navelli/ D.[omanda] Allorché il Piccioli si portò in Napoli, voi cosa faceste?
f. 83r
R.[isposta] Rimasi in Navello a servire nella di lui famiglia/D.[omanda] Perché non lo seguiste?R:[isposta] Perchè era uscito dal suo servizio/D:[omanda]Qundo vi presentaste la prima volta con Ermenegildo/Piccioli? R:[isposta] verso la fine d’ottobre 1806/D:[omanda] Dopo quest’epoca siete mai più stato brigante?R:[isposta] Non Signore, però, perseguitato dai Francesi, mi sono mantenuto nascosto./D:[omanda] In qual sito state nascoste?/R:[isposta] Per le pagliacce, e per l Case/D:[omanda] in quali Pagliajo, e nelle Case di chi?R:[isposta] Nelle Pagliaje, e nelle Case di miapertinenza./Nel Dialogo gli è lasciato osservare, che se mentiva sui/siti del suo nascondiglio si sarebbero manifestate le sue menzogne/col dire negativo degli abitanti delle case, ove asse=/riva essersi nascosto. Ed egli dopo aver detto, che era Stato/in cento case, senza che i padroni di esse l’avessero osservato/ha risposto nel modo, che si è registrato di Sopra. Dopo si sono/ripigliate le interrogazioni./D:[omanda] Allorché eravate nascosto, V’incontraste mai con/Andrea Damiano?R:[isposta] Non mai, giacché il d:[etto] Damiano era mio nemico.
D:[omanda] Avete mai conosciuto i Capi Briganti Monaco, e //
f. 83v. (al margine destro, scritto da altra mano, si legge: 86/ottantasei” n.d.a.)/Giovinotti?R.[isposta] Io ho conosciuto i red.[esim]i nel 1806, allorché da briganti/servivamo Ermenegildo Piccioli./D:[omanda] Allorché nel 1807 voi eravate nascosto, ove di trova-/vano i sudd.[ett]i Monaco, e Giovinotti?/R:[isposta] Mi è ignoto.(D:[omanda] Siete mai stato a ritrovarli sulla Montagna,
per/portar loro qualche ambasciata?/R[isposta]: Negativamente./D:[omanda] Sapete se i sud:[dett]i Capi briganti, et altri al diloro se-/guito fossero mai discesi in Navello(sic) di giorno o di ( al margine sinistro è scritto: “Angelone” n.d.a.)/notte?(al margine sinistro è posta la nota indecifrabile firma n.d.a.)/D:[omanda] Avete voi fatta altra deposizione?R:[isposta] Sissignore, e confermai lo stesso che aveva era stato deposto da Damiano. D:[manda] in qual epoca ciò avvenne, ed innanzi a chi deponesti?( Al margine sinistro è posta la nota indecifrabile firma n.d.a.)/R:[isposta] Verso i nove o i dieci di Luglio 1808 (è stato cancellato n.d.a.) di Novembre 1807, innanzi al Sig.[no]re Alò, Capitano relatore/della Commissione militare./D:[omanda] Cosa mai conteneva la deposiz.[io]ne di Damiani, che/voi assente di aver confermata?//
f. 81r
R:[isposta] Conteneva tutte bugie./D:[omanda] Come sapete, che in quella deposizione si contenevano/buggie?/R:[isposta]Perchè mi fu letta d’Alò Sig:[nor]e Capitano relatore./D:[omanda] Quali bugie si contenevano in d:[ett]adeposizione?/R:[isposta] Si diceva, che nel portafoglio di Monaco, brigante ucciso si erano rinvenute alcune lettere criminose:/che Damiani, era venuto a trovarmi, allorché io/stava nascosto- che i briganti nel tempo istesso/erano discesi in Navello (ic): Che D.[on] Ermenegildo Piccio/li scriveva da Napoli a D:[on] Gaetano suo fratello/delle cose contro il Governo; e molte altre. Simili/Cose, che io ora non ricorro; ma che allora osser-/vai di esser false. D.[omanda], Perchè confermaste, e firmaste di vostro/pugno una falsa deposizione?/R:[isposta] Per liberarmi dalla morte./D:[omanda] In qual maniera?R:[isposta] Il Tenente lò mi disse, che sarei stato impiccato, di unita al mio padrone, se non avessi deposto in quella guisa/D:[omanda] Come dite di aver firmato la stessa deposizione di Da-(mani, se la vostra deposizione è registrata in pro-/cesso Essendo privo di sensi, e per liberarmi dalla morte in foglio separato?//
f. 84v (al margine destro, scritto da altra mano, si legge: “ 87/ottantasette”/R:[isposta]Essendo privo di sensi, e per liberarmi dalla morte,/io non so cosa avessi firmata./si è cominciata a dar lettura della di lui deposiz.[ione], fatta/innanzi al Ten.[ent]e Alò, registrata al foglio (sic) del primo/Vol:[ume], e lettogli il foglio. (dic) di fronte, e da dietro, e diman-/datogli, se contiene la verità, ha risposto, che tutto ciò era/vero; ma nel 1806, ed eccettuandone il Canonico Ferreri,/co[n]il f.[rate]llo. In seguito, allorché si è letto che Ermenegildo Piccioli, si por-/tava in Capestrano, per oggetto di cospirazione, egli ha inter-/rotto la lettura ( foglio….(sic) a t.[erg]o) dicendo, che ignorava l’oggetto, per cui il Piccioli, era alla tseta/delle masse; ma più spesso il Capo brigante Monaco./Data lettura del foglio…..(sic) a, fronte, e dimandatogli/se era vero il gergo fissato da’ fra[te]lli Piccioli, per comunicarsi le notizie, ho risposto, che era falso, e dimandatogli per-/che lo avea deposto, ha risposto perchè era stato pari( al margine sinistro è posta la solita indecifrabile firma n.d.a.)/menti deposto da Andrea Damiani, Allora gli abbiamo fatto osservare, che Damiani, non avea potuto de-/porlo, perchè quello era un affare, che riguardava l’interno della famiglia Piccioli, ed egli ha risposto “ Io lo/dissi per salvarmi la vita//
f. 85r
Proseguendo l’istessa lettura, foglio. (sic) et a t:[erg]o allorché,/si dice, che le lettere provenienti da Nap:[oli] a D:[on] Gae-/tano Piccioli, erano primo prese, in Capestrano, e /quindi lo furono Popoli, ha risposto, che ciò fu de-(posto da Damiani, e che egli l’ignora:/Il rimanente dell’a t::[erg]o di questo foglio; egli asserisce di averlo/ha egli detto, che/tutto ciò era stato deposto da Damiani, e che egli lo/aveva confermato per le ragioni dette di sopra: Ha aggiunto espressamente, che egli non era andato a /chiamare i Briganti Monaco e Giovinotti sulla/Montagna e che ignorava, che erano discesi in Navel-/li nel modo espressa nella lettagli deposizione, Quindi si sono ripigliate le interrogazioni/D:[omanda] Dopo il primo perdono, accordato ad Ermenegildo/Piccioli, sapete voi, s’egli avesse
reclutato a favore di q.[ue]sto governo?/R:[isposta] affermativam[en]te/D:[omanda] Quali persone egli reclutò?/R.[isèosta] Andrea Damiani, ed il di lui fratello, Fiorangelo Giancarlo,/Pellegrino Ercole, Costantino Di Donato, Diodato Cipria-/ni, Giuseppe Virgilio,Sebastaiano Colasanti; e molti altri sino al numero di circa centottanta furono/da lui reclutati a favore dell’attuale governo//
f. 85v ( al margine destro, scritta da altra mano, si legge: “ 88 ottantotto” n.d.a.)D:[omanda] Cosa mai addivenne di questa gente, riunita da/Piccioli?/R:[isposta] Rimasero tutti in Castel di Sangro per circa due Me-/si. Quindi il d.[ett]o Piccioli ebbe ordine di condurli/negli Abruzzi, e propria:[ent]e in Navelli, ed in segui-/to ebbe altro ordine di condurli in Capua. Nel gior/no istesso giunse nel Paese una partita di Fran=/cesi, proveniente dall’Aquila, per cui le persone/reclutate sospettarono di essere arrestati, e per=/ciò si posero in rivolta, disarmarono la partita di Fran=/cesi, e si posero in Campagna. La notte,/istessa andarono in traccia del Capitano Piccioli,/cioe D.[on] Ermenegildo, che serviva da Cup:[itano] ma non fu rinvenuto, trovarono bensì il Ten:[ente] Cornacchia,/e lo ferirono grave.[mente]. In seguito fu anche feri-/to lo stesso Piccioli./Data lettura al deponente di quanto si è scritto, ha tutto confermato, e con noi so[ttoscri]tto/Francesco Angelone (sotto, al margine sinistro, si legge: “ Fortunato” n.d.a.)//
f. 86r
Foglio lasciato in bianco n.d.a.
f. 86v. (Al margine destro, scritto da altra mano, si legge: “ 89/ottantanove” n.d.a.)/Nap.[oli] 23 Nov.[embre] 1808/P.C./Al Sig.[no]r Gov.[ernator]e di Goriano delle/Valli/Due cittadini di codesto comune seguiro-/no nel 1806 L’orda di briganti/comandata da Ermenegildo Piccioli, ed è liquidato che uno di es-/si sia di età giovanile e di taglia alta e dilicat/Mi bisognerebbe sapere i divoro nomi./professioni, e dimore, non/mai per truvbare La divoro
tranquillità qualora fortunatam[ent]e ( al margine sinistro si legge: £ Fortunato” n.d.a.) vicano in pace, ma per aoprar-/li grande momento./Compiacetevi perciò, Sig.[no]r Gov.[ernator]e, d’imprenderne conto, ed informarmene/in risposta. Vi fo rilevare che/conviene non render palese que-//
f. 87r
Sto incarico ciò essi spinti da/timori chimerici, non abbiano/a mettersi in fuga./Vi saluto con distinta consideraz.[ion]e ( segue una indecifrabile sigla n.d.a.)//
f. 87v ( al margine destro, scritto da altra mano, si legge: “ 90/novanta” n.d.a.)/Napoli 23 NOV[embr]e 1808/P.C./Al Sig.[no]r Gov.[ernato]re di Barisciano/Essendo in contesto comune un tal Lui-/gi………..(sic), che nel 1806/seguì da brigante L’orda co-/mandata da Ermenegildo Pic-/cioli di Navelli. Il dilui/cognome non è liquidato ma/ma(sic) tiene un segno fisico che Lo ( al margine sinistro si legge: Fortunato” n.d.a.) caratterizza, cioè una mano/storpia./Mi bisogna sapere+ cosa mai/sia divenuto di Lui ( è stato cancellato n.d.a. ( al margine sinistro si legge: Mi bisogna sapere + il di lui nome intero la sua(é stato cancellato n.d.a.) professione, e dimora attuale n.d.a.) non per/turbare la sua tranquillità/qualora fotunatam.[ent]e dopo i/trascorsi viva da cittadino pa-/cifico, ma adorarlo da/testimonio in una causa di//
f. 88r
Molto interesse. Vi prego perciò, Sig.[no]r Gov.[ernator]e, di pren-/derne conto, ed avvertirmene sollecita.[ent]e, anzi in risposta. Non/è necessario come osservate, ch’/egli sia informato delle no-/tizie che si cercano della Sua persona; ed anzi questa condotta/segteta è opportuna, perchè altrimenti/operando potrebbe immaginare/de’ rischi, ove non sono, e metter-/si in fuga/Vi saluto con distinta considera.[ion]e//
f. 88v. ( al margine destro, scritto da altra mano.si legge. “ 91/novantuno” n.d.a.) Quest’oggi 25 Novembre 1808/Noi Pietro
Colletta Giudice militare del Tribunale Straor-/dinario, sedente in Napoli, e Delegato dal Presidente, abbiamo fatto estrarre dalle prigioni del Castel dell’/Ovo Ermenegildo Piccioli a chi(sic) abbiamo domanda-/to, come segue./D.[omanda] Quale il vostro nome, cognome, tà, patria, e mestiere? R.[isposta] Mi chiamo Ermenegildo Piccioli, di Nasello (sic) in Pro=/vincia dell’Aquila, di anni quaranta circa, benestante/D.[omanda] Da quel tempo siete in arresto, e per qual motivo?R:[isposta]/Io fui arrestato il 15 ottobre del passato anno, in/quwsta Capitale, ma ne ignoro il motivo./D:[omanda] Allorhcè foste arrestato, da quanto tempo eravate/in questa Città? R:[isposta] Per restar lontano dalle macchinazioni de’ miei ne-/mici. D:[omanda] Seguiste voi nell’anno 1806, la massa organizzata/negli Abruzzi contro il p[rese]nte Governo?R.[isposta] Io seguii (sotto la margine sinistro si legge: “ Fortunato” n.d.a.)//
f. 88v
D.[omanda] Per quale oggetto vi gettaste a quel partito?R:[isposta] Per togliermi dalla oppressioni di quel’Intendente/R:[isposta] Quali cause d’inimicizia avevate col medesimo? R:[isposta] Prima di entrare i Francesi io ebbi l’incarico dall’Istes-/so allora Preside Corsi, di comandare un corpo di circa cinquecento Persone. Perchè non vi erano fon-/di pel mantenimento di questa truppa, egli mi/somministrò du.[cati] cinquecento per supplire al mo-/mento il d:[ett]o corporeità in piedi dalla metà di/Novembre dell’anno 1805 fino a Marzo 1806, allor-/chè entrati i Francesi, questo corpo si dissipò: allo-/ra il pred:[dett]o Corsi mi richiese il denaro, che mi avea somministrato, al che gli feci sentire, che era pro-/to a dare i conti, poiché avanzavo delle altre somme,/ma egli senza ascoltar ragione, sotto tal pre-/testo cominciò a perseguitarmi, e questa fù la ca-/gione di essermi gittato tra’ j Briganti./D.[omanda] Quanto tempo foste alla testa del brigantaggio di Apruzzo?/R.[isposta] Non saprei dirlo con precisione, ma un mese e mezzo all’incirca./D.[omanda] Quali altre persone facevano parte dell’enunciato/brigantaggio?//
F. 89r ( al margine destro, scritto da altra mano, si legge: “ novantadue 92” n.d.a.)/R.[isposta] Io non rammento tra essi, che un tal Tiburzi/ora morto, ed un tal Ferrini, di cui ignoro/la sorte, dappiù un tal Monaco, anche morto/D.[omanda] Dopo l’enunciato brigantaggio, quale fu/mai la vostra condotta?R:[isposta] Io ripresento all’invito del perdono il di/23 Ottobre 1806, e con me si presentarono tut-/ti quelli, che sotto i miei ordini, avevano fatto/parte del brigantaggio. Dal General Parte-/nou(sic) ebbi ordine di reclutare della gente a/favore di questo Governo, per la composizio=/ne di due Compagnie di Volteggiatori. Mi (al margine
sinistro si legge: “Piccioli” n.d.a.) affrettai di eseguire l’incarico, e composi effettivamente le ordinate due Compagnie. Queste eb-/bero l’incarico di condursi in Capua per servi-/re militarmente, ed allora si rivoltarono con-( al margine sinistro si legge: Fortunato” n.d.a.)/tro me stesso, e gli altri ufficiali della Compa-/gnie, mi ferirono, e si posero in Campagna, pro-/ducendo degli altri disordini. Dopo ciò, guari=/to della mia ferita.mi condussi in Napoli, per/vivere tranquillamente: e nell’epoca da me indicata, fui arrestato, come ho già esposto/D:[omanda]Stando in Napoli, con quali persone della Provin=//
f. 89v
Cia corrispondeste con lettere?/R:[isposta] Colla mia famiglia, e coll’altra di Sig:[no]r Ferreri./D:[omanda] Quali oggetti si contenevano nelle vostre lettere,/non che in quelle di sudd:[etti] V[ostri] parenti o amici?/R[isposta] Semplici affari di salute e di famiglia./Domanda] Conoscete un tale Angelitti; e conoscendolo/indicati il di lui nome, e dimora?/R:[isposta] Conosco un tal D.[on] Giatteo Angioletti, dimorante in Napoli nativo di Pescara./D:[omanda] Nelle vostre lettere di corrispondenza, avete mai/scritto di questo Angelotti?/R:[isposta] Egli è debitore della famiglia nella somma di/duc:[ati] mille oltre gli interessi decorsi. In partendo/dagli Abruzzi, ebbi incarico da mio padre di/riscuotere d.[ett]a somma./D:[omanda] Cosa mai faceste per esigere questo credito, e nelle/lettere cosa mai si dice a rapporto al medesimo?/R.[isposta] Non diedi alcun passo verso il Creditore, perche/non mi fu possibile di appurarne l’abitazione. Scriveva, intanto, che io speravo di esiggere/o piuttosto di aver gli ordini, perchè un dilui/casino esistente in Pescara, particolarmente ipotecato per questo debito, e venduto dal debito-//
F. 90r ( al margine destro, scritto da altra mano. Si legge: 93 novantatré” n.d.a.)/re passasse a nostro beneficio/D:[omanda] Quali operazioni faceste per riuscire al vostro intento?/R:[isposta] Ne palai a mio f[ratel]lo Ispettore di Polizia (1)/D.[omanda] Queste linee, di cui fate uso, sono ordina=/riamente grandi, o piccole, cioè molto o poco marcabili? ( al margine sinistro si legge: “ Piccioli” n.d.a.)/R.[isposta]- Ora in un modo, ed ora in un altro/Si è interrotto l’interrogazione/Le interrogazioni sono state riprese dopo due ore/D.[omanda] Com’è dunque, che nelle vostre lettere di corrispondenza, e von vostro fratello (è scritto sopra n.d.a.), e con lo stesso Canonico Ferreri/voi parlavate di liti civili col Canonico istesso? ( al margine sinistro è riportato: “Fortunato” n.d.a.)/R.[isposta] Il d.[ett]o Canonico è soprannumerario nella cattedrale di Ca-/pistrano. In/
partire degli Abruzzi, mi commissionò/di procurargli per impegni, la piazza ordinaria del//
NOTE
A.
Luigi Piccioli, ispettore di polizia francese. Questi, nel 180 , fortemente, si impegnò affinché il sunnominato fratello Ermenegildo abbandonasse “ il disonesto Mestiere di Capomassa”. Ed infatti, riuscì nel suo intento, il 27 ottobre 1806. Ermenegildo Piccioli si ripresentò con tutta la sua massa, al generale francese Partenaux per ottenere la “Real Munificenza” che non solo fu concessa ma, addirittura, gli fu dato incarico di formare, con gli ex insorgenti, una compagnia volante posta al suo comando (vedi qui).
f. 90v
Canonicato; ed è perciò, che di questo fare si par-/lava nella indicata Corrispondenza./D:[omanda] Avete voi de’ nemici?R:[isposta] Ciascuni ne ha/D:[omanda] Quali sono i vostri?/R.[isposta] Il Tenente Alò di Gendarmeria/D:[omanda] donde deducete questa inimicizia?/R:[isposta] Dall’avere egli minacciato di voler urinare la famiglia/Piccioli./D:[omanda] Con chiha fato tali minacce?/R:[isposta] Ho sentito dire pubblicamente, che l’abbia fatto nella città dell’Aquila/D:[omanda] Indicate almeno le persone, che ve lo ha rapportato?/R:[isposta] Il mo fratello Gaetano Piccioli/D:[omanda] Oltre al Tenente Alò, avete altri nemici a vostra notizia? R:[isposta] Negativam.[en]t/D:[omanda] Qual’è poi la causa delle minacce del Tenente Alò contro/la vostra famiglia?/R:[isposta] Lo ignoro./D:[omanda] Avendo bisogno di un Avv.[oca]to, chi scegliete?R:[isposta] Il Cavalier Poerio/Lettura data al prevenuto della p[rese]nte dichiaraz:[ione] ha detto contener /la Verità.//
f. 91r. ( al margine destro, scritto da altra mano, si legge: “ 94/novantaquattro” n.d.a.)/Si sono ripigliate le interrogazioni/D:[omanda] Allorché foste ferito dalle Compagnie da voi stesse reclutate, e rivoltate in seguito, come avete deposto, per non condursi in Capua, si osservarono legalmente le/vostre ferite?/R:[isposta] Non Signore io feci rapporto al Generale Digonè(sic);/ e furono vedute dal Generale istesso, e dal Generale (è stato cancellato n.d.a.) Partenau(sic)/Lettura data della soggiunta, l’ha confermata e segnata/Ermenegildo Piccioli (sotto è riportato: “ Fortunato” n.d.a.)//
f. 91v
Foglio lasciato in bianco n.d.a.
f. 92r ( al margine destro, scritto da altra mano, si legge: “ novantacinque 95” n.d.a.)/Lo stesso giorno 25 Novembre 1806/Noi Pietro Colletta, Giudice militare del T.[ribuna]le Straor-/dinario sedente in Nap:[oli], e Deleg:[a]to dal Pres:[ident abbia-/mo fatta estrarre dalle prigioni del Castello dell’Ovo/Gaetano Piccioli, a cui abbiamo dimandato, come/segue/D:[omanda] Qual è il vostro nome, cognome, età, patria, e professione?R:[isposta] Mi chiamo Gaetano Piccioli, di Navello[sic], di anni ventisei, studente ( al margine sinistro è scritto: “Piccioli” n.d.a.)/D:[omanda] Per qual causa siete in arresto?/R:[isposta] Lo ignoro/D:[omanda] Il vostro fratello Ermenegildo per quanto tempo, nel 1807è rimasto in Nap:[oli]?(al margine sinistro si legge: Coletta” n.d.a.)/R:[isposta] Per circa sei Mesi in libertà, cioè da Maggio ad Ottobre 1807, quando fu messo in carcere ( al margine sinistro, si legge: “ Fortunato” n.d.a.)/D:[omanda] In questo tempo aveste insieme corrispondenza/di lettere?R:[isposta] Talvolta, cioè in ogni quindici, o venti giorni/D:[omanda] Cosa mai contenevano le vostre lettere rispet-/tive?/R:[isposta] Affari di famiglia, e di salute//
f. 92v
D:[omanda] Quali son mai gli affari di famiglia di cui/parlavate?/R:[isposta] Di alcune commissioni, che da tempo in tempo/gli davamo/D:[omanda] Avete voi delle liti che affidasti a lui, allorché par-/tì dagli Abruzzi?/R:[isposta] Certamente ne abbiamo uno con un tal Angelotti/nostro debitore.Mio fratello era incaricato di ottener degli ordini per esser pagato/D:[omanda] Avete delle liti col Canonico Ferrera?/R:[isposta] Negativamente/D:[omanda]Com’è dunque, che nella corrispondenza con vostro fratello si parlava di una lite, riguardante il d:[ett]o Canonico?/R:[isposta]il Canonico Ferreri era soprannumerario, e sicco-/me pretendeva una piazza proprietaria vacan-/te, ne commissionò mio
f[rate]llo, al partir, che fe-/ce dagli Abruzzi. E’ di ciò, che nelle lettere si par-/lava/D:[omanda] Avete voi costume scrivendo di tirare un tratto di penna/sotto i numeri, indicanti il millesimo?/R:[isposta] Sissignore, anzi sotto tutti i numeri/D[omanda] Ha lo stesso costume v[ostr]o f[rate]llo Ermenegildo?//
f. 93 r ( al margine destro, scritto da altra marosi legge: “ novantasei 96” n.d.a.)/R:[isposta] Non sempre./D:[omanda] Come vi Capitavano da Napoli, le lettere pro-/venienti da V.[ostr]o f[rate]llo?/R:[isposta] Per mezzo della Posta, la q[ua]le lasciava per Navelli, in Capestrano, o in Popoli; e di la erano/portati in Navelli da Corrieri particolari( al margine sinistro sono poste, verticalmente due linee n.d.a.)/D[omanda] Andavate voi stesso in Popoli, o in Capestrano per/ricevere le lettere provenienti da Napoli?/R:[isposta] Appena qualche volta/D:[omanda] Avete voi de’ nemici? R:[isposta] Ognuno ne ha/D[omanda] Indicate i vostri? R:[isposta] Il Tenente Alò (è stato cancellato n.d.a.) il Capo Battaglione di Gendarmeria Sig:[no] r Bonelli, Andrea Damiani morto, Gio:[van]/Pasquale Ferrini di cui ignoro il destino, ed altri(al margine sinistro si legge: “ Colletta” n.d.a.)/di cui non ho memoria/D:[omanda] Per qual causa il Ten:[en]t Alò è vostro nemico?/R:[isposta] Perchè nell’atto del mio arresto contro gli ordini del/Generale Partenou(sic), si prese alcuni Cavalli, ed altre ( al margine sinistro si legge: “ Fortunato” n.d.a.) robbie delle quali uno solamente ne restituì/D:[omanda] Qual motivo d’inimicizia avea con voi il Capo Bat-/taglione Sig.[no]r Bonelli?/R:[isposta] Perchè molto amico di Alò, perchè fa tutto ciò, che//
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egli vuole, essendosi l’istesso Alò anche vantato/di voler distruggere la nostra famiglia, per tutte le Case, dell’Aquila./D:[omanda] Per qual motivo vi erano
nemici, Damiano, e Ferrini?R:[isposta] Perchè essi vennero assieme ad assalirci , quando si rivoltarono i soldati che mio f[rate]llo avea reclutati/per tradurli in Capua/si sono sospese le interrogazioni, e si è data lettura di/ciò, Che finora si è scritto, che il prevenuto ha/confermato, e segnato, Gaetano Piccioli/Coletta/Oggi 28 Novembre 1808/Sono ripigliate le interrogazioni/D:[omanda] Conoscete voi Serafino Petroncelli? R:[isposta] Affermativam:[en]te/D:[omanda] avete mai avuta commissione in di lui Compagnia?/R:[isposta] Negativam.[en]te/D:[omanda] Avete mai viaggiato con lui?R:[isposta] Feci un viaggio in di lui compagnia dall’Aquila al Lago Fucino./D:[omanda] Quale maine fu l’oggetto? E quando ciò avvenne?//
F. 94r ( al margine destro, scritto da altra mano, si legge: “ Novantsette 97” n.d.a.)/R:[isposta] Per semplice diporto in settembre, o Ottobre 1805/D:[omanda] Eravate voi amico del Pratoncellli?/R:[isposta] Lo conobbi con questa occasione./D:omanda] Quale oggetto egli ebbe nell’enunciato viaggio?/R:[isposta] Il mio stesso cioè anche il divertimento/D:[omanda] nell’anno 1807 vi siete mai portato da Navelli/all’Aquila?/R:[isposta] Facilmente, poiché spessissimo io mi portava vid:[e]re/Città, ove possediamo una Casa/D:[omanda] Avendo bisogno di un difensore, chi scegliete?/R:[isposta] Io nomino per mio difensore nella causa cui trattasi in q.[uest]o Tribunale Straordinario/di Napoli Il Cav:[alie]r Poerio, ed il Sig:[no]r Francesco d’Oria Corti Maggiore/Scritto di mio carattere GaetanoPiccioli ( più sotto rilegge: “ Colletta” e, al margine sinistro s legge: “Piccioli” n.d.a.)/D:[omanda] Avete mai composto o scritto qualche proclama allarmante per mettere in sollevazione contro il Go= (al margine sinistro rilegge. “ Fortunato” n.d.a.)/verno, le popolazioni di Apruzzo?/Ri=/sposta] Negativamente/D:[omanda] Siete
mai stato in corrispondenza di lettere co’ briganti?/R:[isposta] Negativamente./D[omanda] Avete mai scritto a Giuseppe Monaco, o ad Andrea //
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Damiani?/R:[isposta] Non mai./D:[omanda] Avete mai spedito Gio[van] Pasquale Ferrini e Fran-/cesco Angelo(sic) sulla Montagna di Acciano, per invitare i briganti in vostra Casa, ad oggetto di comu-/nicar loro delle notizie interessanti?R:[isposta] Negativamente/D:[omanda] Avete almeno scritto a’ briganti istessi, che avreste loro in-/viato gli enunciati Ferrini, d’Angelone, per servir lo-/ro di scorta nel camino(sic)?/R:[isposta] Negativamente/D:[omanda] E chi son dunque le carte, che vi mostro, scritte di/vostro Carattere, e contenenti ciò, che ho espresso in varie domande successive?/Gli abbiamo mostrato il foglio 32, e successivamente il 34, 35/36, 37, 38, 39, e 40, perchè dicesse principalmente se sono scritte di suo carattere, ed egli ha risposto/R:[isposta] Il primo foglio, che voi mi avete mostrato (foglio 32)/è scritto di mio carattere; i fogli 34 e 35, sono scritti di carattere, che somiglia al mio, ma che non/è mio proprio e finalmente gli altri fogli da 36//
f. 95r ( al margine destro, scritto da altra mano, si legge: “novantotto 98” n.d.a.)/ a 40 sono scritti di mio carattere. Dopo ciò si è datate (sic) lettura de’ fogli 32 a 37, perchè di=/cesse per qual motivo, ha scritto il primo, e cer-/casse di rammentare se gli altri sono di lui notizia. Egli ha risposto/R:[isposta] La mia lettera, registrata al foglio 32 è stata certamente scritta di mio carttere, ma io non ram=/mento per qual motivo, ed in qual occasione ( al margine sinistro si legge: “Piccioli” n.d.a.)/altri fogli 34 e 35 sono parimenti scritti di mio/carattere, essi contengono un proclama, che io stesso composi, allorché mio f[rate]llo Ermenegildo Piccio-/li comandava negli Abruzzi, una partita di
bri=/(al margine sinistro si legge: “ Fortunato” n.d.a.)/ganti. Finalmente i fogli 36, e 37 ripeto, che non/sono scritti di mio carattere, ne il loro contenu-/to mi fa sovvenire di cos’alcuna, essendomi in-/teramente ignoto/D:[omanda Ma i detti fogli 36 e 37, che compongono una so-/la lettera, portano per firma il G. P. Colla vostra cifra, simile al vedere, alla firma istessa da voi/riconosciuta al foglio 32./R:[isposta] Non saprei cosa dire su tal domanda io però [so]o beniss.[im]o//
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Che quei fogli non sono da me scritti, ne da me firmati/D:[omanda] A chi consegnaste il proclama da oi composto?/R:[isposta] Non saprei dirlo con precisione, ma rammento be-/nissimo che lo consegnai, allorché i briganti ven-/nero in Navelli. D.[omanda] Perchè metteste a fronte del proclama il nome di/Giuseppe Monaco, che serviva sotto gli ordini di vo-/stro fratello e non piuttosto quello di Ermenegil-do Piccioli, che comandava in Capo?/R:[isposta] Perchè Monaco doveva Comandare una partita,/separatam.[en]te, da quella sotto gli ordini di mio f[rate]llo/D:[omanda Questa separazione avvenne dopo che vostro fratello si presentò, e rimase Monaco al Comando/de’ briganti. Dunque il proclama fu composto/dopo la presentazione di Ermenegildo Piccioli?/R:[isposta] Non Signore: Giuseppe: Giuseppe Monaco doveva andare a/comandare in un altra Provincia; ed anzi mi/ ricordo che egli stesso mi commissionò di scrivere un tal proclama. D:[omanda] Nel corso dell’anno 1807, sono stati i briganti in Navelli?//
F. 96r ( al margine destro, scritto da altra mano, si legge: “novantanove 99” n.d.a.)/R:[isposta] una sola volta, e propriamente in Luglio/D:[omanda] Cosa mai fecero in Navelli?/R:[isposta] Giunsero in Navelli verso un’ora d’Italia, e cominciarono a produrre i disordini ordinarj nel paese./Io mi nascosi di unita al Barone
Marchi, ed ad Onofrj in Casa di D:[on] Gio:[van]Dom:[eni]co Corsi ove/de’ paesani vennero a chiamarci, per rimeediare/a disordini, che i producevano. Noi/di fatti uscimmo, e facemmo dare de’ viveri a briganti istessi dopo di che mi condussi in Casa,/e trovi sei sentinelle disposte in vari siti, e nell’interno di essa Giuseppe Monaco il quale volle ( al margine sinistro si legge: “Fortunato” n.d.a.)/pranzare, quindi partirono tutti verso le ore tre/d’Italia./D:[omanda] Conosceste le 6 persone, messe in Sentinella?/R:[isposta] Negativam.[ente] D:[omanda] Disegnate con precisione l’epoca nella quale/componeste il proclama?/R:[isposta] In settembre 1806/D:[omanda] Conosceste giammai D.[on] Ferdinando Coltelli, e vi/siete giammai carteggiato con esso?/R:[isposta] Lo conosco; ma non ho mai avuta con lui corrispon-//
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Senza./Lettura datagli della p[rese]nte dichiaraz.[ione] ha detto con-/tiene la Verità/ Gaetano Piccioli
Pietro Colletta//
f. 97r. (Al margine destro, scritto da altra mano, si legge: “ 100/cento” n.d.a.)/Barisciano 29 Novembre 1808/Il Governatore di Barisciano/al Sig.[no]r Colletta Giudice Militare del Tribunale Straord.[inari]o Sedi[ent]e (sic) in Napoli/Sig:[no]re/un di lei pregiato Foglio de’ 23 corr=[en]te mi è giunto la sera de’ 26/dopo partita la. Posta. Non ho potuto dunque prima di questo’Or-/dinario, e con maggiore sollecitudine, inviarle li riscontri, che mi ha richiesti. L’Individuo di cui in d:[ett]a Lettera mi addita il Nome, senza saperne il Cognome, vado a rilevare, che debba essere un tal Luigi/Majezza, alias Codone, di Barisciano, tantoppiù, che, come, mi vie-/ne assicurato, nel red.[esim]o concorre appunto il contrassegno della ma-/no storpia, che Ella ha favorito indicarmi./Costui è uno de’ famosi
Scelerati, che dopo aver ucciso un (al margine sinistro, si legge: “ Fortunato” n.d.a.)/suo Figliastro, a colpo di fucile, seguì il Brigantaggio, arro-/landosi all’Orda de’ Piccioli, e passando qui, a quella di Ma-/sciarelli, in di cui unione, rientrò, per poche ore, in Bariscia/no a’ tre Settembre dell’Anno scorso, ed il baratro pia-/cere di dare alle fiamme l’intero Archivio di questa Corte./Mai più, dopo ciò, si è ritirato in Patri, dance continuare ad/essere tuttavia assente, senza che si sappia di lui alcuna no-/tizia, ignorandosi in qual Luogo Ei si trovi al presente/ tanto mi occorre rassegnare in adempie.[en]to di mio dovere, mentre/pronto ad ulteriori ordini, ho l’onore di salutarla distintamente/Angelini//
F. 98 r. (Al margine destro, scritto da latra mano, si legge: “ 101/centouno” .d.a.)//Aquila 26 9[nove]mbre 1808/Alò Tenente della Gendarmeria Reale ex Capitano/Relatore della soppressa Commissione Militare./Al Sig:[no]r Colletta Giudice militare del Tribunale/Straordinario sedente in Napoli(sotto, al margine sinistro, descritto: “ Fortunato” n.d.a.)/Sig[no]r Giudice/ho ricevuta la vostra favoritissima dei 23 corrente, con la/quale avete avuta la compiacenza richiedermi le carte esistenti=/nell’archivio dell’abolita commissione contro i Fratelli Piccioli/di Navelli, e loro complici./Io mi affretto Sig.[no]r Giudice, complicarvele; esse sono carte scritte N° 22 secondo il notamento qui complicato. Di alcune di esse/devono esistere presso codesto Tribunale straordinario delle copie/estratte, rimesse al Sig.[no]r Generale Huard, è ormai un anno, a S:[ua] E.[ccellenza] il Sig:[no]r Ministro di Polizia Generale, insieme con i proclami/incendiarj, e lettere originali de’ Fratelli Piccioli rinvenute sul cadavere dell’estinto Capo Brigante Monaco, e da S.[ua] E,[ccellenza] rimesse/come debbo supporre, a codesto Tribunale Straordinario steso./Il Sig.[no]r Bonifazio
Sigismondi Cancelliere un tempo della Com-/missione Militare, è in oggi forse in una delle Compagnie de=//
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1.[pri]mo Reggimento Leggiero Napoletano, e lo credo nell’Isola d’Ischia,/nel Reggimento stesso vi esistono due altri Sigismondi anche forieri,/fratelli del sunnominato Bonifazio./Compiacetevi Siig.[no]r Giudice, accusarmi, ricevuta dalla presente, e/delle carte, che fo registrare al libro per sicurezza./Ho l’onore intanto Sig.[no]r Giudice, protestarvi i sentimenti più/sinceri della mia perfetta stima, e considerazione:/Alò//
f.99r (al margine destro, scritto da altra mano, si legge:” 102/Centodue” n.d.a.)/Notamento delle Carte che si trasmettono al Sig.[no]r Colletta/Giudice Militare del Tribunale Straordinario sedente in Napoli dall’ex/Capitano Relatore dell’abbonita Commissione Militare della Provincia/dell’Aquila riguardante i Fratelli Piccioli di Navelli, Gio:[van]Dom.[eni]co Corsi, Canonico/D.[on] Giovanni Andrea Ferreri, Gio:[van]Vincenzo Ferreri, e Franc.[esc]o Saverio Migliorati/di Capestrano de’ 16 detto/3 Deposizione del Brigante Vincenzo Rosati di Ovindoli,/6 Idem el Brigante Andrea Damiani di Navelli,idem/7 Idem del Capo Brig.[an]t Felice Ruggiero di Ovindoli, idem 8 Certificato del Capo.[ita]no Relatore della Commiss.[ion]e M.[ilitar]e dualmente i sopranomi-/nati sono stati mandati a morte senza formalità di Processo/9 Deposizione di Gio:[van]Pasquale Ferrini diGoriano Sicoli fatta avanti al/Capitano Relatore a 10 9[novem]bre 1807/10 idem di Francesco Angelone di Navelli, idem a’ 15 detto/11 Aggiunzione alla medesima fatta a 23 Dec.[embre] 1807/12 Certificato del Sg.[no]r Fournier Capit.[an]o del 10[deci]mo Reg.[gimen]to di linea francese per p[re][…..]/l’identità delle carte rinvenute sul cadavere dell’estimo Capo Brigante/Monaco li 3 ott.[obr]e
1807/13 Idem de Soldati della Compagnia del Sig.[no]r Cap.[ita]no Genot del med.[esim]o Regg.[imen]to/14 Idem del Sig.[no]r Cap.[ita]no Genot Com:[andante la Truppa in Pescina li 3 ott.[ob]re 1807/Alò (al margine sinistro, si legge: “ Fortunato”//.









