Inquinamento Liri, le associazioni ambientaliste scrivono all’Arta e ai Sindaci della Valle Roveto. «Serve uno scatto in avanti, convegni e incontri non sono più sufficienti»

Valle Roveto – La minaccia ambientale è un tema ricorrente, tornato nuovamente alla ribalta mediatica dopo i fatti che hanno visto il fiume Liri vittima degli ennesimi sversamenti. In molti hanno fatto sentire la loro voce sulla vicenda, in particolare alcune associazioni che hanno inviato una nota congiunta di riprovazione all’ARTA Abruzzo, l’Agenzia Regionale che si occupa di Tutela dell’Ambiente.

Le consulta delle associazioni costituita da: Viviamo Il Liri, il Comitato Piani Palentini, le Aquile Ambientali, il Forum H2O, Fare Verde Abruzzo, il WWF Abruzzo Montano, il CAI Valle Roveto, Verde Liri, la Pro loco e l’Avis di Castellafiume, la SDPS Folgore – Trota Torrente – di Capistrello, ha informato dell’iniziativa anche il Ministero dell’Ambiente, tutti i sindaci della Valle Roveto e i comuni di Sora e Isola Liri.

Proprio Roberto D’Amico, primo cittadino di Morino, comune capofila per il Contratto di Fiume, ha tradotto in termini immediatamente operativi la proposta delle associazioni. In una lettera inviata ai sindaci dei comuni che aderiscono alla convenzione, D’Amico chiede che venga completato l’iter amministrativo per la costituzione degli organi tecnici e del forum dei portatori d’interesse.

«Nel ricordare con grande apprezzamento l’impegno Vostro e delle vostre Amministrazioni, in adesione all’Accordo di Programma, sottoscritto con la Regione Abruzzo e la Provincia di l’Aquila, nel Contratto del Fiume e del Paesaggio della Valle del Liri, con la presente voglio sollecitarvi ad approvare, con massima sollecitudine nei Vostri Consigli Comunali, la deliberazione relativa al Regolamento per il coordinamento tecnico e per il Forum dei portatori d’interesse del territorio.» Questo il passaggio saliente della lettera.

Nella missiva del sindaco di Morino, è spiegato che l’approvazione dell’atto di delibera, da parte di tutti i Comuni aderenti, permetterà la costituzione degli organismi riconosciuti nel Contratto, che solo allora saranno lo strumento istituzionale con cui si potrà interloquire con Provincia, Regione e Governo nazionale.

D’Amico sottolinea che l’attivazione della funzione partecipativa del forum territoriale, consentirà di  sviluppare il confronto, le strategie e le progettualità necessarie per intervenire sull’intero sistema di qualità territoriale che collega il bacino idrico del fiume Giovenco e del Fucino con il fiume e la Valle del Liri.

Infine esorta i suoi colleghi sindaci a convocare i consigli comunali entro giugno per approvare e recepire il regolamento che consentirà il coordinamento del Forum, consentendo all’Assemblea dei Sindaci, di costituire gli organismi tecnici per avviare immediatamente il confronto istituzionale con la Regione Abruzzo, la Provincia dell’Aquila e i soggetti afferenti i sistemi idrici e territoriali.

Rosaria Villa, referente di Viviamo il Liri, e Enrico Di Cintio, delle Aquile Ambientali, ritengono necessario mantenere un’attenzione alta sul tema. Chiedono il monitoraggio costante e continuo del fiume, individuando punti strategici attraverso i quali l’ARTA possa acquisire i dati utili a stabilire lo stato di salute dell’intero bacino fluviale. « Serve uno scatto in avanti, i convegni e gli incontri non sono più sufficienti.» scrivono nella loro nota.

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