Inositolo : “Il soffio della speranza” per la donna sterile



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Tagliacozzo – Le premesse che da semplice presentazione di un libro si potesse avere un incontro di notevole interesse c’erano tutte. E così è stato. La necessità di un libro per arrivare a tutti….anche se in pochi.   “Cogli felice i doni di questo momento ” (Orazio)

DSCN7127Il libro “Inositolo. Un soffio di speranza” sapientemente ha unito, grazie alla sua autrice Cinzia Baldini, il racconto alla scienza. Una capacità di coinvolgere il lettore nella storia della protagonista, che come tante donne è alla disperata ricerca della possibilità di rimanere incinta: una gravidanza impossibile, una sentenziata sterilità. La formula particolare del libro è che nel contesto del racconto, la donna descritta si rivolge al prof. Vittorio Unfer per risolvere il suo disperato desiderio. Proprio il Prof. Vittorio Unfer specializzato in Ostetricia e Ginecologia era accanto all’autrice, nella sala Consiliare del Comune di Tagliacozzo, durante la presentazione del lavoro letterario, anche per evidenziare le problematiche che attualmente possono essere fattore di sterilità per la donna, ponendo l’interesse alla sua analisi di studio.

Con la semplicità tipica di chi fa della sua professione la propria ragione di vita, il prof. Unfer è riuscito a rendere partecipe il pubblico della valenza della moleca del myo-inositolo e di come, con il suo gruppo di ricerca, sia riuscito ad individuare il grande contributo che questa “semplice” moleca può nel combattere l’ infertilità della donna.

Prof. Vittorio Unfer, cos’è l’inositolo?

L’inositolo è una molecola del tutto naturale, la troviamo nel cibo, la troviamo nella carne, nella carne rossa, nella crusca. Purtroppo attualmente l’alimentazione per quanto abbondante dal punto di vista quantitativo è scarsa dal punto di vista qualitativo. Noi sappiamo che oggi un risotto si cucina in 5 minuti, in un quarto d’ora, un buon risotto richiederebbe circa un’ora. perché? perché lo abbiamo raffinato, lo abbiamo lavorato, abbiamo portato via quelle cuticole importantissime perchè sono ricche di inositolo. L’inositolo è una molecola prebiotica che nasce con la vita, prima della vita ed è fondamentale per l’organismo. Senza inositolo andiamo incontro a tantissime patologie, per quanto riguarda la mia sfera di studio come ginecologo, la patologia della policistosi ovarica è la prima causa di anovulazione e quindi di sterilità nella donna.”

La sua ricerca può quindi, portare un grande aiuto alle donne desiderose di maternità?

Ormai abbiamo 12 anni di esperienza, io con il mio gruppo, abbiamo evidenziato e pubblicato sulle più grandi riviste internazionali, riviste chiaramente scientifiche, di come l’aggiunta di inositolo, la sublimentazione di questa molecola, può realmente riequilibrare questa “carenza alimentare” (specificato tra virgolette n.d.r.) Si tratta sì di un integratore ma, così come l’ho ribattezzato io, un integratore terapeutico, perchè fa terapia, fondamentale veramente per il benessere della donna e non solo.”

Ci sono contrindicazioni?

Ai dosaggi abitualmete utilizzati nessuna controindicazione. L’esperienza clinica consente di valutare fino a dosaggi 4 volte superiori, dove l’unico effetto collaterale emerso è l’aumento del transito intestinale che può dare diarrea, nulla di più.”

Spesso si verifcano episodi di aborto nelle giovani donne che desiderano avere un figlio, quali le principali cause?

Qui in special modo l’età della prima gravidanza conta moltissimo. Attualmente in Italia l’età media della prima gravidanza è 28 anni, un pochino più alta al centro nord che non al centro sud. Questo impatta moltissimo sul successo gravidico. L’altro aspetto e che adesso con un piccolo ritardo si corre a fare subito un test di gravidanza. Alcnune gravidanze, quelle che noi chiamavamo biochimiche dove in realtà si muove solamente questo ormone Beta HCG che segnala una gravidanza ma sarebbe poi esitati in una metruazione tardiva, chiamiamola cosi, ci danno una diagnosi di aborto ma così non era. Percentualmente non c’è questo grande aumento dovuto a cause di intossicazione ma molto di più legato alle cause di età, e poi alla parte cromosomica. Il 50% degli aborti , riconosce un’alterazione cromosomica, la componente maschile inizia anche questa ad avere un suo fattore.”

Cinzia Baldini “Un soffio di speranza” è un romanzo incentrato sul grande sogno della donna: la maternità?

“Si, mi sono cimentata in questa impresa incitata dal prof. Vittorio Unfer che ha voluto unire letteratura a scienza. Diciamo che quando mi ha proposto questo incontro appunto tra la sua scienza e la mia cultura, l’ho abbracciato a 360° perché, sinceramente, era un bellissimo argomento. Ho avuto la fortuna di non avere questo problema nelle gravidanze, però ho cercato nel libro di mettermi a livello psicologico con una donna che non può procreare o che perde un figlio o vive una situazione un pò particolare.

Come è nata la storia di Diana?

“Non volevo fare il solito romanzo d’amore anche e se poi è uscito un romanzo, ma è normale perchè si parla di due persone che si amano e che poi hanno un figlio. Però ho voluto trovare qualcosa di diverso, di essere originale inserendo nella trama proprio la figura del prof Unfer, quindi ad un certo punto questo romanzo di fantasia diventa realtà. La parte scientifica in cui si tratta è stata ovviammente non dettata ma ispirata dal Prof. Vittorio Unfer, nel momento del suo incontro con la protagoista.”

Il sindaco della città di Tagliacozzo Maurizio Di Marco Testa ha dato il benvenuto all’esiguo pubblico, rivelando l’orgoglio di avere come ospiti Cinzia Baldini e il Prof Vittorio Unfer e si è congratulato per la perfetta organizzazione dell’ Associazione Culturale Marsicana ,grazie al presidente Emanuele Nicolini, il quale ha fatto si che fosse realizzato l’evento, incitandolo ad andare sempre avanti e non mollare “Tagliacozzo è una città che vanta storia e cultura e si deve andare avanti. Mai abbassare la guardia anche se non c’è troppa partecipazione. Bisogna andare avanti, la città ha bisogno di forza e di speranza, lo devo alla mia famiglia e alla mia comunità. Senza cultura ed amore per la propria terra non si possono raggiungere obiettivi.”

Il prof Vittorio Unfer dal 2008 ad oggi è Presidente della Società Italiana di Fitoterapia ed Integratori in Ostetrica e Ginecologica. Ben ha precisato che la molecola dell’inositolo non è una molecola che fa miracoli, ma che nella ricerca si è evidenziata la sua mancanza. Il “Parodosso ovarico” non essendo insulino-resistente va in carenza biochimica e non ha più la presenza del myo-inositolo, lo esaurisce e non riponde più al suo compito ormone fullicolo stimolante, ecco qui che la paziente con fibrocitosi ovarica non ovula. Il sollecito da parte del prof Unfer è di avere una sana cultura degli integratori, che sono una fonte concentrata di sostanze nutritive, quali le vitamine ed i minerali, e pur se indispensabili in taluni casi se mal somministarti posso recare danni.   Il professor Unfer, con grande soddisfazione, ha ottenuto l’assenso, dopo la venuta in Italia degli ispettori dell’agezia di controllo americana, per l’esportazione del suo prodotto fitoterapico myo-inositolo, approvando così la commercializzazione negli Stati Uniti. Uno dei pochi casi.

Nel libro l’approfondimento della ricerca.




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