Incontro con Giovambattista Desideri, eccellenza avvezzanese nel campo della ricerca medica



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Avezzano – Lui è Giovambattista Desideri, 55 anni, nato a Roma, ma avezzanese di adozione ormai da diversi anni. Infatti lavora nel presidio ospedaliero di Avezzano ed è un punto di riferimento per la sua professione. Riveste da tempo il ruolo di ricercatore medico associato presso l’Università di L’Aquila.

Abbiamo scambiato con lui “quattro chiacchiere” per conoscerlo meglio. Apparentemente può sembrare una persona comune dedita al proprio lavoro ma c’è di più, infatti, le sue dichiarazioni hanno fatto ben intuire l’importanza e l’enorme passione che egli dedica al proprio mestiere.

Entrando nel vivo della conoscenza, il professore ha apertamente dichiarato che la scelta del suo percorso , che poi l’avrebbe portato ad affermarsi ad alti livelli, è stata piuttosto casuale. Alla base di tutto, come in tante circostanze familiari, c’è stato un consiglio da parte del Padre il quale aveva prontamente intuito le capacità del proprio figlio che , dopo essersi diplomato con il massimo dei voti nel Liceo Classico, ha deciso di indirizzarsi verso la facoltà di medicina e chirurgia all’Università “La Sapienza” di Roma dove ha conseguito in modo eccellente la laurea e successivamente anche una specializzazione in Medicina Interna presso la I Scuola di specializzazione della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli studi di Roma “La Sapienza” con voti 70/70 e lode.

Tutto questo l’ha portato a rivestire il suo incarico odierno che lui ha definito come una “professione a 360 gradi che ha bisogno di un coinvolgimento intellettivo molto robusto, una partecipazione emotiva giusta per non perdere la razionalità del ragionamento e ovviamente una grande passione che permette di affrontare anche impegni molto gravi”.

Dando un’occhiata al suo curriculum infatti si possono osservare una moltitudine di incarichi accompagnati da altrettanti insegnamenti che egli opera nell’Università di L’Aquila e spiega che questa grande varietà di impieghi, come l’insegnamento di “Medicina Interna” del corso di laurea triennale per igienista dentale della facoltà di medicina e chirurgia dell’Università degli Studi dell’Aquila, Insegnamento di “Disabilità nelle malattie dell’invecchiamento” del corso di Laurea Triennale per Tecnico della Riabilitazione Psichiatrica della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi dell’Aquila e altre decine ancora, sono in realtà “guidati da un unico principio informatore che li guida” ovvero la carriera universitaria in sè che predispone l’individuo a una grande varietà di situazioni che il Prof.re Desideri ha saputo sfruttare al meglio.

Oltre tutto questo un’altro aspetto molto rilevante nella sua vita sono state le molteplici pubblicazioni (oltre 30) e numerosi libri, sia a livello locale che internazionale. Egli dichiara che la più importante è stata quella fatta il 15 Agosto del 2012: questa è stata inserita nella rivista “HyperTension” e trattava dei risultati di uno studio clinico, condotto dal professore, riguardante gli effetti della somministrazione di un estratto del cacao in soggetti che presentavano iniziali segni di deficit cognitivo.

Incontro con Giovambattista Desideri, eccellenza avvezzanese nel campo della ricerca medica

La ricerca era stata condotta a livello locale e precisa che “anche se il campione di popolazione esaminato era di piccole dimensioni con molto rigore si è riusciti ad ottenere un risultato molto importante.” Subito però egli dichiara l’importanza di saper trasmettere nel giusto modo un’informazione scientifica di questo calibro dato che il fraintendimento è molto diffuso tra persone che non sono dirette interessate del campo medico, criticando di conseguenza “la stampa laica che aveva recepito l’accaduto in termini quasi miracolistici”. Il professore ha precisato oltretutto che lo studio fu oggetto di un comunicato stampa fatto direttamente dalla società americana che gestiva la rivista e l’informazione fu tenuta sotto embargo per tutto il tempo finchè lo studio non venne comunicato nell’Agosto del 2012 dove comparve su tutti i maggiori giornali nazionali e in prima serata sui telegiornali.

Il prof.re Desideri sottolinea il fatto che non si sarebbe mai aspettato di poter raggiungere una tale importanza e una tale popolarità, specificando la grande mole di impegno che è servita e la capacità di saper sfruttare tutte le situazioni favorevoli che durante la vita gli si sono presentate incoraggiando in tal modo anche i ragazzi che frequentano le università e che vorrebbero intraprendere questo tipo di carriera.

Egli definisce l’ambiente come una continua competizione che solo chi accumula un grande bagaglio culturale e un’elevata volontà e propensione allo studio può vincere. Tale considerazione fa emergere nella personalità del professore un considerevole lato umano oltre che professionale. (V.D.M)