Inciviltà, De Rosa tuona sui social: “Ecco i resti delle serate, o per meglio dire nottate, di baldoria. Non saranno tollerati altri episodi”

Luco dei Marsi –  “Buongiorno a tutti. Ho dovuto constatare, purtroppo, i segni dell’inciviltà di qualcuno che, come sempre accade, alla fine danneggia tutti. Mi riferisco ai “resti” delle serate, o per meglio dire nottate, di baldoria, che se sono legittime e sacrosante, lo sono sempre e solo SE nel rispetto degli altri e dei luoghi”, scrive attraverso i canali social il sindaco di Luco Marivera De Rosa.

“Già il periodo specifico che stiamo vivendo richiederebbe ben altra prudenza, ma è evidente che, Covid o non Covid, alcuni proprio non ci sentono. E assistere ai “risultati” di certi “divertimenti”, che si traducono anche in nottate infernali di tanti cittadini a causa degli schiamazzi, non è tollerabile. È oltretutto avvilente per chi agisce nel rispetto e con educazione, e per tutti quelli che per questo paese si danno da fare e lo amano. Marciapiedi e vicoli non sono latrine, vomitatoi e affini, e non sono “alieni” quelli che riducono i beni comuni (e loro stessi) in certe vergognose condizioni.
Non saranno tollerati altri episodi. Intanto ho firmato nuove ordinanze al riguardo, che includono multe salate e ulteriori sanzioni per tutte le eventuali parti in causa, ma una cosa è evidente: non è pensabile piazzare un agente a ogni porta, e se anche, grazie alle telecamere, fioccheranno provvedimenti e multe a raffica, ed è certo, resterà sempre una battaglia impari e disperata se a monte manca l’essenziale, vale a dire il senso civico che DEVE essere sollecitato soprattutto nei più giovani, verso i quali, lo ricordo, il primo controllo, per etica e anche per legge, deve partire dalle famiglie.
E le condizioni in cui l’autore, o gli autori, di quanto si vede nelle foto (uno schifo che poi gli addetti Segen, e talvolta gli stessi residenti, si trovano a dover pulire) non saranno “sfuggite” ai genitori, soprattutto quando parliamo di ragazzini che sono poco più che bambini.
Non vogliamo pensare di dover vivere di repressione, siamo una comunità che sa essere specchiata, ricordiamocelo, e ricordiamolo ai nostri ragazzi, al di là e prima di eventi gravi”.