Inchiesta appalti, Gianfranco Tedeschi: “Non esiste un sistema Marsica ma un sistema Capogna”



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Avezzano. Ha raccontato dei 71 procedimenti in cui è finito, 67 sono stati archiviati. In uno degli ultimi era stato accusato di aver ricevuto dei soldi nella sede del Cam. Con le riprese delle telecamere di videosorveglianza è riuscito a smontare le accuse, dimostrando che a quell’ora, in quel posto, dove lui c’era, non era entrato nessuno. Ed è sicuro che anche questa volta dimostrerà la sua innocenza e per questo ha invitato la stampa a una conferenza dove ha detto le “cose come stanno” e che non ha nulla da nascondere.

Il sindaco di Cerchio, Gianfranco Tedeschi è stato un fiume in piena, ieri mattina, in un suo ufficio in via Roma ad Avezzano, davanti ai giornalisti nei confronti dei quali si è rivolto più volte in tono anche un po’ polemico. “Lo so che i giornalisti fanno il loro lavoro, ma non è possibile che vengo a sapere dai loro che sono indagato come non è possibile che so sempre da loro che mi hanno bloccato il conto corrente e io me ne rendo conto solo perché provo ad usare il bancomat”.

Secondo Tedeschi è chiaro che “ci sono dalla Procura troppe fughe di notizia” e non ha temuto di tirare alcune frecciatine anche alla procura di Avezzano. Tedeschi ha parlato di un politico che passeggia e prende il caffè al bar con un procuratore. Un politico che poi dice che sa come vanno le inchieste e chi sono gli indagati. Alle domande dei giornalisti su chi fossero però non ha voluto rispondere. Ad Avezzano ci sono le elezioni e i cittadini devono essere liberi di votare.

«Non ho fatto nulla delle cose che mi vengono contestate. Non c’è un sistema Marsica, forse c’è un sistema Capogna», ha ripetuto più volte Tedeschi, anche ex presidente del Consorzio Acquedottistico Marsicano, affiancato e introdotto nell’incontro dall’avvocato Domenicantonio Angeloni.

In più riprese (clicca sul video per vedere la diretta della conferenza registrata su Facebook), il sindaco ha parlato dell’imprenditore Angelo Capogna, il suo “grande accusatore”.

«L’ho conosciuto alla fine del 2009, me l’ha presentato Mariano Santomaggio, allora presidente del collegio dei revisori dei conti del Cam. Ho stipulato una convenzione nel dicembre 2009, è tutto documentato».

Tedeschi parla dell’inchiesta in cui sono finiti più di trenta amministratori della Marsica e che è scaturita dalla denuncia dell’imprenditore del Frusinate che ha raccontato di un sistema di appalti truccati, o meglio, ottenuto dietro pagamenti di tangenti, che riguarda in particolare l’illuminazione pubblica.

L’ex presidente del Cam ha chiarito che Capogna con lui non ha mai ottenuto lavori: «Sugli appalti che Capogna ha vinto non ho mai avuto alcun rapporto, mai parlato di questi argomenti nei Comuni».

In più di un’occasione Tedeschi ha anche chiarito di aver il massimo rispetto per la magistratura e di chi conduce le indagini ribadendo di avere massima fiducia nel corso della giustizia. Quello che non accetta è il finire in una gogna mediatica. Ha raccontato di aver pianto la notte per mesi con la paura di essere arrestato. E se fosse accaduto non avrebbe nemmeno capito il perché.

Sulla vicenda del coinvolgimento della senatrice Stefania Pezzopane ha parlato di “un film”. «Avrei detto a un signore di andare a portare soldi alla presidente della Provincia? In quel periodo non avevo buoni rapporti con la Pezzopane perché non avevo condiviso alcune sue scelte e perché mi chiese di candidarmi e io non lo feci».

«Nel 2013 vengo a conoscenza di essere indagato sul Cam da un barista che mi dice che c’è un amministratore di Avezzano che stava parlando di ciò. E se questo stesso personaggio, nelle passeggiate mattutine, dice che in date non sospette faranno misure restrittive del patrimonio. È chiaro che mi preoccupo».

Alla fine il sindaco di Cerchio ha parlato dei suoi colleghi marsicani definendoli tutte brave e oneste persone.

IL VIDEO REGISTRATO IN DIRETTA DALLA CONFERENZA STAMPA:



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