mercoledì, 3 , Marzo

San Benedetto dei Marsi, è iniziato l’iter per il conferimento del titolo di Città

Il Sindaco D’Orazio: “Spero che voi tifiate per noi per vivere insieme una bellissima pagina di San Benedetto dei Marsi”

Prima pagina

In gravissime condizioni il ferito nell’incidente. La Sindaca esprime solidarietà e annuncia contromisure. Appello agli adulti per responsabilizzazione giovani

Luco dei Marsi Resta in gravissime condizioni Zedi Shuhibi, il lavoratore macedone, da circa trent’anni in Italia, vittima di un violento incidente avvenuto domenica sera lungo il corso principale del paese, nell’area antistante al municipio. Secondo gli ultimi accertamenti, l’uomo avrebbe riportato danni irreversibili, che non è possibile ancora definire in quanto non ha mai ripreso conoscenza.

Il conducente del veicolo che si è schiantato contro l’utilitaria condotta dal cinquantottenne straniero, un ventunenne di Luco dei Marsi, come emerso dalle analisi effettuate dopo l’incidente, al momento dell’impatto era alla guida ubriaco e sotto l’effetto di stupefacenti. Sulla vicenda interviene la sindaca Marivera De Rosa che manifesta piena solidarietà al ferito e alla sua famiglia ma invoca anche azioni decise da parte delle forze dell’ordine nei riguardi dei malfattori che nel comprensorio conducono traffici illeciti.

Nella nota che riportiamo integralmente, la Sindaca annuncia contromisure per garantire sicurezza, pronta anche alla “stretta” sugli esercizi commerciali che somministrano alcolici e lancia un appello alle famiglie, agli esercenti e a tutti gli operatori che operano con i ragazzi, cioè a quel mondo degli adulti che è quotidianamente a contatto con loro, affinché rafforzi l’azione di vigilanza e di responsabilizzazione sui giovani.

“Esprimo a nome mio e dell’Amministrazione che rappresento la piena vicinanza e solidarietà a Zedi Shuhibi e alla sua famiglia in questo drammatico momento”, scrive la sindaca di Luco dei Marsi, Marivera De Rosa. “Quanto accaduto nel pieno centro del nostro paese è di estrema gravità sotto tutti gli aspetti. Al posto di quel lavoratore, di quel padre di famiglia, poteva esserci ognuno di noi, ognuno dei nostri figli e genitori.

Negare i fatti significa negare l’evidenza ma, soprattutto, non rendere un buon servizio a nessuno dei nostri giovani. Rattrista e sconvolge la mancanza di consapevolezza riguardo a ciò che è legittimo svago e quelle che sono azioni potenzialmente devastanti. Come già previsto per la stagione estiva aumenteremo la vigilanza da parte della polizia locale e, con l’ufficio tecnico, stiamo valutando tutte le possibili opzioni per mettere in sicurezza, al meglio delle possibilità, le nostre strade urbane.

Ma è fondamentale una presenza maggiore e più costante delle forze dell’ordine sul territorio, questa è una necessità che ho già espresso nel recente passato ma che questa terribile vicenda rende ancora più urgente. Stiamo valutando la riduzione dell’orario di apertura dei locali in cui si somministrano alcolici e nei prossimi giorni incontrerò proprietari, gestori, rappresentanti delle associazioni e i vertici delle forze dell’ordine per un confronto necessario, al fine di attuare tutte le misure necessarie a garantire sicurezza.

Sono però ormai radicati traffici infami che stanno distruggendo famiglie intere, e non possono essere tollerati: al riguardo chiedo azioni pronte e a tutto campo da parte delle forze preposte. Fronteggiamo situazioni che solo con un’azione comune, capillare, possono essere corrette e riportate ai termini di civiltà che dovrebbero essere la norma.

Mi appello però, fortemente, alla responsabilità degli adulti che sono a contatto con i giovani: famiglie, esercenti, operatori sociali, perché recuperino appieno e rafforzino l’azione di responsabilizzazione nei confronti dei nostri ragazzi, azione che la nostra Amministrazione supporterà con tutti gli strumenti a disposizione per garantire una serena e sicura convivenza nel nostro paese”.

Ultim'ora