Immensa folla per l’ultimo saluto al maestro di sport Giuseppe Cardinale



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Avezzano – Otto sacerdoti vestiti di bianco come se fosse l’ottava di Pasqua( la settimana successiva a Pasqua) per dare significato alla risurrezione di nostro Signore e tante, tante persone al funerale di Giuseppe Cardinale, un uomo mite ed esemplare, modello per i giovani. Già nelle primissime ore del pomeriggio i parcheggi del centro di Avezzano erano pieni di vetture, tanti erano i parenti e gli amici accorsi a dare l’estremo saluto al maestro dello sport, Giuseppe Cardinale.

Il sacerdote durante l’omelia ha avuto parole di conforto per la signora Adele, il figlio Massimiliano, la nuora Simona e per i nipoti. Ha voluto ricordare una coincidenza: Giuseppe Cardinale è venuto a mancare il 2 aprile, stesso giorno in cui è morto Sua Santità Giovanni Paolo II che quando venne nel 1985 in visita ad Avezzano, in Piazza Risorgimento abbracciò forte proprio Giuseppe dandogli due buffetti. È stato pregato sempre e ricordato nelle preghiere dalla signora Adele che gli raccomandava la salute per il suo Giuseppe.

Esponenti del mondo dell’Atletica, rappresentanti di Don Orione hanno voluto offrire testimonianze come tributo di saluto ed hanno ricordato il suo sorriso che apriva il cuore ed infondeva coraggio e fiducia nella vita. Il “Professore” come si soleva chiamarlo, mancherà a tutti, ma resterà vivo nei ricordi di quanti lo conobbero e l’amarono. Hanno ricordato la grande dignità della vita semplice di Giuseppe, il volontariato a don Orione, l’opera di allenatore allo Stadio dei Pini e poi a Cesolino. “Solo la fede e le preghiere aiuteranno a rendere meno inconsolabile il ricordo e il rimpianto di Giuseppe”, le parole tra l’altro di conforto del sacerdote. Quando scompare una persona come Giuseppe Cardinale, la perdita è inestimabile. Non rimane che tenere vivi la sua opera e il suo pensiero. (V.L.)




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