Illusion of Choice, il nuovo album del cantautore marsicano Marco Cammarino



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Avezzano– Da pochi giorni è stato rilasciato illusion of choice, nuovo album di Marco Cammarino, cantautore marsicano. Proprio per questo abbiamo fatto qualche domanda a questo giovane ragazzo che da anni ormai dedica se stesso alla musica.

•Partiamo subito da una domanda doverosa, parlaci di te come musicista e come compositore.

“La mia storia inizia a 14 anni, quando iniziai a suonare la chitarra, dopo soli due anni scrissi la mia prima canzone. Non c’è nulla di accademico, nessun riconoscimento nella mia carriera. Sento semplicemente il bisogno di portare alla luce le mie canzoni e di cantarle. Iniziai di conseguenza ad appassionarmi al canto, ma ho iniziato a prendere lezioni solo diversi anni dopo con Rossana Spera che mi ha aiutato molto”.

•Il tuo album, Illusion of Choice, in quale genere musicale possiamo inserirlo?

“Beh possiamo definirlo un Alternative Rock, ma in realtà non rispecchia i canoni precisi di un genere particolare.”

•Il nome è particolarmente evocativo, quali sono i temi trattati?

“Sento il dovere di cantare il presente in cui viviamo. Mi sento impotente di fronte a tutto il male che c’è nel mondo e questo mi tormenta. Cerco sempre di cantare un “noi” e non un “io”. “Ubuntu” nella cultura africana sub-sahariana vuol dire: “Io sono perché noi siamo”.
Parlo di immigrazione, della natura che viene devastata, della guerra, e di come la televisione riesce a fare credere alla maggior parte della popolazione l’esatto contrario di quello che è la realtà. La televisione e la scuola sono le armi migliore di chi è al potere per renderci schiavi e obbedienti soldatini incapaci di ribellarsi, creando lo scenario perfetto per la guerra tra poveri.
Illusion of choice anche perché spesso crediamo di poter scegliere, ma il sistema in cui viviamo, si impone silenziosamente, si insinua nella nostra testa sin da bambini e cresce insieme a noi. Per questo nella canzone “Only the brave” dico che solo i più coraggiosi sono liberi.
I diritti umani sono la base delle mie canzoni, vorrei che chi ascolta facesse un viaggio interiore e scoprisse anche solo per un momento chi è veramente.
Nell’album ci sono anche canzoni d’amore dedicate a donne che ho amato e che amo, altre che con un solo sguardo mi hanno donato una canzone.
Come possiamo cambiare il mondo se non aspiriamo alla verità e al contrario ci culliamo nelle nostre illusioni? Le mele in copertina sono il libero arbitrio, quanto ci sentiamo liberi di scegliere in realtà?”

•Questo album lo consideri come l’inizio o il termine di un progetto?

“Lo considero come il classico giro di boa, la fine di un ciclo e l’inizio di una nuova vita, avendo come obiettivo quello di migliorarmi come artista.”

•Quali sono i tuoi progetti futuri?

“Spero di poter intraprendere una tournée con questo album originale e con le cover che ho più a cuore. Spero di poter girare l’Italia e l’Europa il prima possibile. A breve presenteremo l’album ad Avezzano, la data però è ancora da fissare.”

•Chi ha contribuito alla realizzazione dell’album?

Francesco Di Cicco ha dato un contributo determinante, ha suonato le chitarre acustiche ed elettriche, basso, tastiere e backing vocals. Ha curato gli arrangiamenti, le riprese, il mixaggio è il mastering con la sua “White Room Records”. Abbiamo poi Fabio Colella alla batteria e Giorgia Zaccagni Backing Vocals. Marco di Gennaro ha curato l’artwork, mentre tutti i testi e la musica sono stati scritti interamente da me.
Kilian Severs mi ha aiutato con la revisione dei testi in inglese.

A nome dello staff di TerreMarsicane ti auguriamo tanta fortuna per i tuoi progetti futuri.