IL “Popolo della Famiglia Marsica” chiede a Lolli lo spostamento della data delle elezioni a marzo



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Avezzano – Il movimento politico “Il Popolo della Famiglia”, ha inviato al vicario presidente del Consiglio Regionale Giovanni Lolli una lettera in merito alla data delle elezioni regionali del 10 febbraio, chiedendo di posticiparla a marzo.

In data 20 settembre ha inviato al vicario presidente del Consiglio Regionale Giovanni Lolli la seguente lettera,

“Egregio presidente, ha scelto la data per le prossime elezioni regionali il 10 febbraio 2019 dimenticando che l’Abruzzo, avendo molti comuni montani, a dicembre, a gennaio e anche a febbraio saranno coperti da abbondante neve e ghiaccio e che rimangono isolati per giorni. Nessun rispetto né per gli elettori né per i candidati.

Quindi la campagna elettorale si farà solo sui media e internet a colpi di spot pubblicitari avvantaggiando così chi dispone di un bel conto corrente in banca. I grandi partiti che governano la regione o che sono all’opposizione non si sono posti questo serio problema. Il Popolo della Famiglia, le chiede di spostare questa data a dopo il 15 marzo. Sperando nella sua sensibilità porgo distinti saluti. Pdf Abruzzo.

Il signor Fulvio Angelini, a nome del presidente Giovanni Lolli, ha risposto facendo presente che il presidente non ha dimenticato la dimensione montana di gran parte dell’Abruzzo, ma ha dovuto obbligatoriamente rispettare le norme e la legislazione in vigore. Qualunque valutazione tesa a procrastinare il voto sarebbe stata interpretata con sospetto o strumentalizzazione.

“IL Popolo della Famiglia”, pur comprendendo le ragioni politiche, del presidente della regione Abruzzo, ritiene che la data del 10 febbraio debba essere spostata minimo a domenica10 marzo 2019, affinché venga garantito agli elettori, ai candidati e a chi deve raccogliere minimo 1.500 firme per presentare una nuova lista, il diritto costituzionale di operare in un contesto che consenta agli stessi di poter espletare al meglio i propri diritti senza impedimenti di sorta.

Questa è democrazia. E per questi motivi, egregio presidente la preghiamo di sostenere, per il bene dell’Abruzzo montano, questa nostra iniziativa, chiedendo al presidente Giovanni Lolli di spostare le votazioni almeno al 10 marzo 2019.




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