Il Piano di emergenza comunale della Protezione Civile di Avezzano entra in un’App per smartphone



Condividi su facebook
Condividi
Condividi su whatsapp
INVIA
Condividi su telegram
Telegram
Condividi su linkedin
LinkedIn
Condividi su email
Email
Condividi su print
Stampa
Il Piano di emergenza comunale della Protezione Civile di Avezzano entra in un'App per smartphone
Clicca per ingrandire

Avezzano. Il Piano di emergenza comunale della Protezione Civile di Avezzano entra in un’App per smartphone.

L’applicazione è stata presentata ieri mattina in Comune dal sindaco Gianni Di Pangrazio che ha scelto di essere affiancato da Alessandro Torrelli, ingegnere originario di Celano ma avezzanese a tutti gli effetti.

“Ho incontrato qui sotto al Comune Torrelli”; ha esordito il primo cittadino, “e gli ho detto che stavo presentando l’applicazione così gli ho chiesto di salire. E lui mi ha detto addirittura ‘Certo che salgo’ e mi offro anche come volto della campagna pubblicitaria. Torrelli ha detto che porterà il nome di Avezzano in televisione”.

Questo perché Torrelli è uno dei protagonisti della trasmissione “Uomini e donne” di Canale 5 che il sindaco ha sottolineato di non conoscere molto bene in quanto in questi mesi impegnato in tutt’altro. Torrelli di fatto ha già registrato 14 puntate ma evidentemente per contratto non ha potuto rivelarlo.

Il Piano di emergenza comunale della Protezione Civile di Avezzano entra in un'App per smartphoneDopo l’intervento del sindaco Di Pangrazio, che ha ribadito l’importanza dell’iniziativa volta ad informare in tempo reale i cittadini in caso di emergenze dovute a terremoti, calamità naturali e climatiche, c’è stata l’illustrazione – con l’ausilio delle immagini – da parte del tecnico ingegnere Massimo Scafati, incaricato dal Comune per la realizzazione del progetto.

Il sindaco ha sottolineato che il Comune ha solo offerto un rimborso spese per il lavoro dell’ingegnere.
Erano presenti alla conferenza stampa il consigliere comunale delegato alla Protezione Civile Gianfranco Gallese, il dirigente Francesco Di Stefano e il funzionario Domenico Ruscitti, coordinatore della Protezione Civile comunale.

Gallese ha annunciato l’orgoglio di avere tra gli avezzanesi i valenti uomini del soccorso alpino che si sono distinti nelle operazioni di soccorso di Rigopiano.
I Comuni hanno l’obbligo di rendere noti i Piani di emergenza e non soltanto riguardo ai terremoti ma anche per qualsiasi altro evento calamitoso che possa interessare il territorio.
L’informazione ai cittadini deve essere immediata, tempestiva, efficiente e quindi l’uso delle tecnologie moderne è ormai una priorità assoluta. L’App è scaricabile gratuitamente dal sito comunale e tutti i cittadini potranno applicarlo nel proprio smartphon.

Prima di lasciare la sala consiliare il sindaco Di Pangrazio non ha mancato l’occasione per lanciare un messaggio ai suoi avversari politici.

Ha detto: “Qua ogni tanto nasce qualche composizione strana e non propongono qualcosa per il futuro. Nasce una composizione con personaggi ignoti alla città e parlano male della città e della Marsica. Sembra veramente di stare in un altro mondo. Non vogliamo questo, noi ci proponiamo per dare un’alternativa a qualche politico però che diciamo? Diciamo che è tutto negativo, che è tutto male. Proponiamo qualcosa di positivo. Perché altrimenti fanno la fine degli scartati: delle persone che chiaramente hanno fallito le esperienze politiche e poi alla fine pensano di potersi ricostruzione un qualcosa che vada chiaramente a  garantire il loro fallimento. Ma chi fallisce una volta fallisce sempre. La politica è fatta di persone soprattutto nuove nella politica, se sono i giovani ancora meglio, che pur non avendo dei rappresentanti, tante volte io vedo non solo Genovesi ma anche persone di altri movimenti come i Cinque Stelle che si presentano in consiglio che sentono  le problematiche, che dicono, propongono e che danno suggerimenti. Poi c’è qualcuno che è completamente assente, non è mai presente, non si sa dove si vive però sono presenti in questa città solo per sbugiardare per parlare male della Marsica e della città. Ma io penso che tutto il popolo marsicano lo ha dimostrato, lo dimostrerà, ribellandosi ed emarginando queste figure che sono delle figure che non sono chiaramente degne di appartenere a un popolo orgoglioso, vigoroso e deciso e solidale soprattutto con tutta la popolazione. La prima cosa che bisognerebbe fare è parlare bene di dove uno vive. Noi continueremo a fare e andare avanti con tutta la città di Avezzano e soprattutto con tutti i marsicani perché la Marsica ha dato prova di grande unione, di grande condivisione ma soprattutto di grande valore”.




Lascia un commento