“Il diritto alla salute non è garantito agli abruzzesi”, la denuncia di una lettrice

Il diritto alla salute non è garantito agli abruzzesi”. La denuncia è arrivata in redazione da una nostra lettrice che ha voluto raccontare quanto le è accaduto.

“Dovendo oggi prenotare un esame di tipo Eco-Color-Doppler – scrive – ho contattato sia la Asl 1 che la Asl 3. Prima data utile in assoluto: 4 agosto 2020.
E fin qui, tutto sommato, tragicamente nulla di nuovo. Ho chiesto, quindi, ai centralinisti delle due ASL se vi fosse la possibilità di eseguire l’esame in regime intramoenia, vale a dire privatamente.
Ebbene, ho scoperto non solo che il costo della prestazione in intramoenia in una ASL sarebbe di 60 euro e nell’altra di 150 euro, ma che in regime privato (intramoenia) l’esame viene eseguito nel giro di pochi giorni in entrambe le ASL.
Ricapitolando, all’interno della stessa struttura ambulatoriale, con lo stesso medico e utilizzando le stesse attrezzature, acquistate grazie alle tasse di noi contribuenti, se ti affidi al privato (quindi pagando molto di più, se te lo puoi permettere) puoi tutelare la tua salute in tempi accettabili, altrimenti puoi pure crepare. C’è una qualche logica in tutto questo? Francamente non credo.
La Costituzione italiana riconosce il diritto alla salute definendolo un diritto fondamentale dell’individuo. Questo diritto, a quanto pare, agli abruzzesi non è garantito”.