Il CuocoCustode marsicano Mario Iacomini, è il protagonista gastronomico per il Banchetto Medioevale in Umbria

Scurcola Marsicana – Nell’ambito dell’annuale ciclo di manifestazioni denominato “Parrano BioDiversa”, torna ad animare il borgo medioevale di Parrano (TR), dal 12 al 14 luglio, la tradizionale Festa Medievale. 

Il cuore dell’evento, con inizio alle ore 20.00 di venerdì 12, sarà uno spettacolare banchetto ispirato ai gusti dell’Età di Mezzo. Il menù di quest’anno sarà tra l’altro aperto ai risultati della ventennale ricerca sui Grani Antichi, in particolare, e, in generale, sulla Biodiversità, condotta dall’abruzzese e CuocoCustode Mario Iacomini (Chef di Osteria Futuro, Scurcola Marsicana – AQ), che da anni è amico di Parrano, perché portatore di valori di cura e, appunto, custodia, delle risorse territoriali, ma con un occhio sempre proiettato al futuro, e che con i suoi studi ha ispirato l’iniziativa Parrano Biodiversa. I commensali potranno allora gustare, oltre alle pietanze realizzate con prodotti locali, cucinate dalla splendide Principesse Antenate parranensi, le produzioni ideate dallo Iacomini, e cioè un pane e una zuppa conseguenza della relazione e dell’incontro fra i territori colpiti dal sisma: [PadreSapore] Il Pane della Ricostruzione / Un pane risultato dell’incontro degli Antichi Grani delle 4 Regioni colpite dal Sisma (Gentil Rosso – Umbria, Solina – Abruzzo, San Pastore – Lazio, Iervicella – Marche), e la zuppa  EvoMedio / Studio n. x: sul Valore della relazione tra Culture nell’incontro con altri CibaMenti.

Il CuocoCustode marsicano Mario Iacomini, è il protagonista gastronomico per il Banchetto Medioevale in Umbria
Giuseppe Verrecchia [Res.bile Processi Panificazione Osteria Futuro]
Ospite della serata anche Giuseppe Verrecchia (Responsabile Processi Panificazione del ristorante Abruzzese), il quale introdurrà all’assaggio de …Il Pane della Ricostruzione, già presentato nella cittadina umbra, ad un pubblico però ristretto e in forma di studio, cioè con i soli grani Gentil Rosso e Solina, già lo scorso anno. 

Dobbiamo innanzitutto ringraziare il Sindaco di Parrano Valentino Filippetti e l’amministrazione tutta, per averci coinvolto in questa splendida manifestazione – ragionano all’unisono Iacomini, Verrecchia e Vincenzo Nuccetelli, l’altra personalità della struttura progetto di Osteria –, e per averci permesso così di tratteggiare un percorso che certamente produrrà nei prossimi anni ulteriori e significativi risultati. Il progetto che vogliamo continuare a sviluppare anche a Parrano, dopo un ventennio di ricerca nei/sui territori dell’entroterra abruzzese, riconosce quale nucleo il concetto di Biodiversità, e ha, tra le altre, quale ragioni guida quelle di ‘…Muovere il Gusto Lungo i Respiri del Tempo…, e di lavorare alla …individuazione e/o alla costruzione di zone di relazione e scambio tra le persone, le generazioni, le comunità, le culture, le diverse aree, …anche distanti, marginali, per muovere appunto i territori verso un futuro il più possibile Gustoso e Biodiverso…’. Il pane che presentiamo dopo un anno di lavoro e la zuppa EvoMedio sono allora il nostro contributo al dibattito relativo alla forma della società. Noi siamo per una forma sempre più aperta e disponibile alla relazione con l’altro, poiché forte e consapevole della propria diversità culturale e della propria identità e dei processi che hanno cercato di consumarne il valore e il senso”.

Oltre a ‘[PadreSapore]’… – continua lo Chef abruzzese –, progetto figlio dell’azione di ricerca sviluppata dal 1997/’98, a supporto del recupero degli antichi cereali abruzzesi – la Solina, etc. -, e delle produzioni Biodiverse in genere, all’interno dei processi alimentari e culturali della contemporaneità, anche la zuppa ‘EvoMedio’ è risultato delle coordinate logico-culturali esplicitate. Ho lavorato, infatti e nella costante e continua reazione con la struttura progetto di Osteria e con il Sindaco Filippetti, al recupero di quelle antiche produzioni delle 4 regioni che potessero permettermi di giungere, attraverso la loro CucinAzione, ad un prodotto dal sapore rustico, crudo, dalla struttura essenziale, arcaica. Ecco allora la Roveja (antico pisello selvatico) dell’Umbria, il Cecio Rosso dell’entroterra aquilano, le altre produzioni marchigiane e laziali, e le erbe, e la struttura di alcune ricotte…e, infine, i saperi delle splendide persone di Parrano. Ecco la pietanza ‘EvoMedio / Studio n. x: sul Valore della relazione tra Culture nell’incontro con altri CibaMenti’”

Il CuocoCustode marsicano Mario Iacomini, è il protagonista gastronomico per il Banchetto Medioevale in Umbria

La proposta gastronautica che delizierà i palati, oltre ai su citati piatti, prevede inoltre pietanze realizzate con le sole produzioni umbre: un tagliere con insaccati e formaggi aprirà, nel servizio di credenza, ai palati il resto del banchetto, che culminerà, dopo la Zuppa di Pane Neco alla Parranese e maialino e vitello lesso, serviti rispettivamente nel primo e secondo servizio di cucina, nel Pan dolce, con noci, uvetta e altra frutta secca finale…

Il momento gustativo sarà allietato dal Giullar Cortese Gianluca Foresi, attore e Direttore Artistico del format parranese. Sarà inoltre animato da una rappresentanza del Corteo Storico di Monteleone d’Orvieto, grazie alla disponibilità dei Casati di Monte Marte e Marsciano, che desinerà assieme ai commensali sfoggiando le impareggiabili creazioni di sartoria di Maria Cristina Gori. Il violino e l’arpa celtica del Duo Thybris, di Mohan e Nhare Testi, muoveranno con sonorità uniche lo spazio, riempito tra l’altro dalle performance dalle produzioni di artisti ed artigiani locali, tra cui Fabio Fattorini e Lucia Roncella. 

La festa continuerà, infine, sabato e domenica con altre appetibili proposte