Il coordinatore cittadino del movimento “Noi con Salvini” interviene sul tema della sicurezza ad Avezzano



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Avezzano – Il coordinatore cittadino del movimento “Noi con Salvini”, Tiziano Genovesi, interviene ancora una volta sul tema dell’emergenza sicurezza ad Avezzano e spiega il perché delle manifestazioni in programma domani e domenica ad Avezzano. “L’ondata di criminalità non sta risparmiando nessuno: case occupate abusivamente, furti negli appartamenti e adesso persino nelle auto parcheggiate. I quartieri periferici sono diventati zona di nessuno ma anche al centro la situazione non è delle migliori.

Mi unisco all’appello dei giorni scorsi di Roberto Donatelli, presidente di Confcommercio, fatto alle istituzioni e alle forze dell’ordine, affinchè intervengano per ridurre il fenomeno ormai dilagante dell’invasione di mendicanti e negozianti abusivi che stanno mettendo in ginocchio i commercianti. Quando alle lamentele della popolazione si sommano quelle dei rappresentanti di categoria significa che si è arrivati al limite. Questo è anche il perché delle manifestazioni in programma domani e domenica: far comprendere alle istituzioni che c’è un’emergenza sicurezza anche ad Avezzano. Quando un gruppo di cittadini sente il dovere di scendere in piazza, significa che non si sentono più al sicuro nella loro città e questo è inaccettabile”.

Precisa però che non parteciperà personalmente alle manifestazioni, non perché non ne condivida i motivi, ma solo per non fomentare ulteriormente questa già delicata situazione. “Faccio un appello a tutti i manifestanti – conclude Tiziano Genovesi – affinché durante la manifestazione non si creino disordini. Nei giorni scorsi abbiamo assistito a qualche biasimevole caso di “giustizia fai da te”: non è questo il modo giusto per affrontare la situazione. L’unica strada opportuna da seguire è quella di pretendere che la giustizia ordinaria faccia il proprio lavoro e che i nostri amministratori mettano in campo tutte le forze a loro disposizione affinché l’emergenza rientri nella normalità quanto prima”.




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