Il blog su Scurcola Marsicana di Maria Tortora diventa un libro



Scurcola Marsicana – Alle origini era un blog. Per l’esattezza un blog dedicato a Scurcola Marsicana nel quale l’autrice, collaboratrice di Terre Marsicane, Maria Tortora, a partire dal settembre del 2019, ha iniziato a scrivere post dedicati ad arte, storia, cultura, tradizioni, foto d’epoca, personaggi del paese marsicano. Ora, grazie al prezioso contributo della Banca di Credito Cooperativo di Roma, presieduta dal dottor Francesco Liberati, i contenuti di “Scurcola Marsicana Blog” sono stati tramutati in un libro che verrà consegnato solo ed esclusivamente ai soci della BCC di Roma dell’agenzia di Scurcola Marsicana.

Con il passare del tempo, il numero dei lettori del blog di Maria Tortora è aumentato e si è consolidato. Sono tanti gli scurcolani, e non solo, in Italia e all’estero, che hanno iniziato a leggere i testi attraverso i quali l’autrice racconta, descrive e recupera le tante vicissitudini di Scurcola Marsicana che, quasi sorprendentemente, conserva tanti piccoli e inestimabili gioielli d’arte, di storia, di tradizione e di umanità.

Quando il Presidente Liberati, persona dal pragmatismo eccezionale, che conosce e segue il mio blog” spiega Maria “mi ha proposto di trasformare i contenuti digitali che scrivo e curo da tempo in un libro vero e proprio, sono stata lusingata. Ho pensato che fosse un’idea straordinaria: anche chi non ha accesso al web, in questo modo, avrebbe potuto leggere e conoscere molti dettagli che ho scoperto e raccontato attraverso il blog“.

Scurcola Marsicana: dal blog al libro“, dunque, non fa che dare concretezza, attraverso la fisicità del supporto cartaceo, a un concetto fondamentale che è alla base del progetto originario del blog: proteggere la memoria, mantenere vivi i legami con chi ci ha preceduto, assumerci l’onere di non dimenticare e non dissipare un patrimonio fatto di opere, accadimenti, racconti, vite che vale la pena conoscere e condividere. “Perché tanto rischia di perdersi fagocitato dal tempo, dall’indifferenza e dalla dimenticanza. E non possiamo permettercelo“.