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I sindaci di Capistrello e Filettino scrivono alle rispettive regioni, Abruzzo e Lazio. «Togliere la gestione della strada provinciale 63 Simbruina alla Provincia, e affidarla all’Anas.»

CapistrelloIl tema della transitabilità della strada provinciale 63 è tornato di attualità in questi giorni grazie all’interessamento del Sindaco di Filettino, Gianni Taurisano e di quello di Capistrello, Francesco Ciciotti. I due primi cittadini hanno inviato una lettera ai presidenti delle rispettive regioni, Lazio e Abruzzo, caldeggiando il trasferimento, delle competenze relative alla gestione e manutenzione della strada, dalla Provincia all’Anas.

Sicuramente la provinciale 63 Simbruina, che collega i comuni di Capistrello e Filettino rappresenta una priorità importante. E’ una strada di montagna inserita in un contesto naturalistico unico, tra Abruzzo e Lazio, ed è un elemento attrattivo di un turismo di qualità a basso impatto ambientale.

Le voci di bilancio della provincia dell’Aquila, per ammissione dello stesso Gianluca Alfonsi, consigliere provinciale con delega alla viabilità, raggiunto dalla nostra redazione, non riescono a garantire le necessarie coperture per far fronte a una situazione che si è ulteriormente aggravata negli anni, a causa di smottamenti e frane, che oggi rendono la Simbruina, di fatto impercorribile, soprattutto nell’ultimo tratto abruzzese dopo l’altipiano della Renga.

Alfonsi, sposa in pieno l’iniziativa dei due sindaci, perché la provincia può garantire soltanto l’ordinaria manutenzione, limitata fra l’altro alla sola sede stradale. Gli interventi di mitigazione e contenimento del rischio idrogeologico, impongono investimenti ingenti, che per forza di cose, tirano in ballo le competenze delle regioni.

I motivi per cui la Simbruina deve tornare ad essere fruibile sono diversi, primi fra gli altri, quelli legati alle attività economiche, come l’allevamento e l’industria boschiva, ma ci sono anche motivi di necessità, per gli abitanti del versante laziale dei monti Simbruini, di poter ricorrere all’ospedale di Avezzano per le cure.

I sindaci dei due comuni montani, hanno spiegato nella lettera, che con la chiusura della provinciale 63, chi parte da Filettino per recarsi ad Avezzano, deve affrontare un vero e proprio viaggio di oltre due ore, dovendo passare per Sora o Carsoli.

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