I saponi più “green”? Ad Avezzano li crea l’Istituto “E. Majorana”



AvezzanoRiutilizzo e riciclo alla base di un’idea meravigliosa perché sostenibile, anti inquinamento e decisamente al passo con i tempi: quella dei professori Piergiuseppe Liberatore e Francesca Lucente, docenti del dipartimento di chimica dell’Istituto tecnico industriale “E. Majorana” di Avezzano. I due insegnanti, che nel progetto hanno coinvolto gli studenti, sono partiti dall’idea che gli oli usati per la comune frittura sono tra le sostanze più inquinanti: esse andrebbero smaltite in contenitori dedicati, con spese aggiuntive.

Per riciclare tali oli, con minore dispendio di risorse ed evitando di inquinare ulteriormente, al “team chimico” del “Majorana” è venuto in mente di creare…. Profumate saponette! Proprio così. Per questo, oltre al riutilizzo di oli esausti di girasole, il programma contempla l’estrazione di grassi profumati: pure questa è un’operazione eco compatibile, in quanto effettuata su bucce di arance e mandarini, mediante impiego di alcool etilico, a sua volta distillato da vini di avanzo.

E non finisce qui: le bucce della frutta, dopo l’asciugatura, l’essiccazione e la macinazione, sono utilizzate quali fertilizzanti per i fiori e le piante che abbiamo in casa. Inizialmente nati per un altro uso, altrimenti destinati ad essere gettati, anche i contenitori delle saponette, che ad esse danno forma, hanno un impiego rispettoso dell’ambiente.
Sempre il dipartimento di chimica dell’Istituto ‘Majorana’ di Avezzano, su iniziativa della professoressa Francesca Montanari, coadiuvata dal professor Liberatore, ha dato il via, in collaborazione con l’Università di Perugia, a diverse produzioni di preparazioni galeniche. Gli studenti del corso di Chimica, dopo aver seguito le lezioni universitarie dedicate, in modalità on line, hanno cominciato la produzione di una crema “barriera” per le mani, durante le attività scolastiche pomeridiane.




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