Gli scacchi come una battaglia medievale, ad Avezzano si gioca grazie all’associazione culturale Sessantasettezerocinquantuno



Avezzano – Una grande scacchiera tracciata sul marciapiede lungo via Mazzini, alle spalle dell’edicola, e l’idea di rievocare un evento storico lontano di secoli. Questa la straordinaria idea dei ragazzi dell’associazione culturale avezzanese Sessantasettezerocinquantuno.

Alla nostra redazione, il Presidente Giulio Fiocca spiega: “l’idea è nata da una accadimento storico medievale. Era il 1363 quando Avezzano venne cinta d’assedio dalla Compagnia dell’Ambrogino: una disputa tra il duca di Andria e il principe di Taranto si è consumata in terra abruzzese“.

Avezzano si schierò col principe di Taranto” racconta Fiocca “ma vinse il duca di Andria. Avezzano venne quindi assediata e saccheggiata. Pochissimi conoscono questo episodio storico. Secondo noi bisogna uscire dalla storia già nota per riscoprire eventi diversi“.

Il punto di partenza è stato, quindi, l’evento del 1363 con la riproduzione degli stemmi delle due casate coinvolte negli scontri dell’epoca. Accanto alla scacchiera un breve testo di Buccio di Ranallo, autore aquilano che riporta nelle sue Cronache la storica disputa.

Abbiamo pensato di associare il gioco degli scacchi alla battaglia e, contemporaneamente seguire il vettore di una rigenerazione urbana. Questo angolo di Avezzano ci piaceva e qui abbiamo creato la scacchiera e i pezzi con materiale riciclabile: un’idea semplice che sembra piacere“.

Tra coloro che hanno giocato a scacchi c’è anche un campione e maestro internazionale di scacchi tedesco che, per ragioni lavorative, vive ad Avezzano. Gli scacchi saranno a diposizione sulla scacchiera dalla mattina alla sera per chiunque voglia cimentarsi in questa antica e preziosa arte del gioco.