Ad image

Giorno del Ricordo: l’ANPI Celano contro il revisionismo e la strumentalizzazione della storia

Giorno del Ricordo: l'ANPI Celano contro il revisionismo e la strumentalizzazione della storia

Celano – Oggi 10 febbraio, in occasione della Giornata del Ricordo (fortemente voluta da una certa parte politica per travisare gli eventi e strumentalizzare la storia del nostro Paese), non possiamo fare altro che ribadire il nostro concetto e ricordare le nostre proposte proprio per denunciare questo revisionismo storico.

È sempre utile ricordare che, durante l’occupazione italiana della Jugoslavia tra il 1941 e il 1943, le vittime furono oltre 300.000.

Queste le deliranti parole con cui Benito Mussolini, durante un famoso discorso tenutosi a Pola annunciava l’imminente scempio: «Di fronte a una razza come la slava, inferiore e barbara, non si deve seguire la politica che dà lo zuccherino, ma quella del bastone. Io credo che si possano più facilmente sacrificare 500.000 slavi barbari a 50.000 italiani…»

È altrettanto utile ricordare che i partigiani di Tito, dopo aver visto massacrare un’intera nazione e assistito alla carneficina dei propri figli e delle proprie mogli, si ribellarono solamente a chi aveva inflitto loro queste atroci sofferenze.

È poi fisiologico – ma allo stesso tempo sbagliato e da condannare – che in una tale bolgia di sangue finirono anche persone innocenti, questo è innegabile, così come è innegabile che tante delle vittime fossero conniventi con il regime fascista e tra di esse ci fossero anche molti degli aguzzini che presero parte all’occupazione.

In tutto questo, ogni anno il numero delle vittime degli storici di parte cresce a dismisura, quasi a voler pareggiare i crimini commessi dal Nazifascismo, in una sorta di lavaggio di coscienza collettivo.

Ho sempre condannato questo orrendo scempio delle foibe, ma non posso fare a meno di pormi ogni anno le stesse domande.

Perché si dimenticano gli antefatti e non si racconta la storia per quello che è stata veramente? Perché la Storia non viene presentata in tutta la sua interezza?

Per quanto riguarda la mia Celano, trovo assurdo che la Sala consiliare del mio Comune sia dedicata alla memoria di Norma Cossetto, figura anch’essa decisamente strumentalizzata, così come trovo assurdo che anche la panchina rossa nel mio rione Campitelli (inaugurata proprio per sensibilizzare sul problema della violenza sulle donne) sia stata vergognosamente strumentalizzata dalla propaganda di parte.

Quanti nomi di donne avremmo trovato nell’album della Resistenza al Nazifascismo? A quanti nomi di mamme o di figlie avremmo potuto dedicare una sala consiliare, una panchina o un parco?

Queste le domande che più volte ho posto all’Amministrazione in questi anni, poiché ritengo doveroso ricordare che donne che hanno combattuto dalla parte della Resistenza e che hanno fatto sì che tutti noi vivessimo in un mondo giusto e sereno, e che le donne acquisissero la libertà che il fascismo aveva loro negato.

Concludo dicendo che sono certo che la mia proposta cadrà anche stavolta nel dimenticatoio, ma non smetterò di lavorare per far sì che la storia torni ad essere raccontata nella sua interezza.

Comunicato stampa ANPI Celano - Vittoriano Baruffa

Leggi anche

Necrologi Marsica

Camillo Dantoni

Casa Funeraria Rossi

Don Aldo Antonelli

Casa Funeraria Rossi

Camillo Dantoni

Casa Funeraria Rossi

Don Aldo Antonelli

Casa Funeraria Rossi

Bruno Lupi

Casa Funeraria Rossi

Plinio Di Giuseppe

Casa Funeraria Rossi