Giornata Internazionale dell’Epilessia, i Comuni di Capistrello e di Ovindoli si illuminano di viola



Marsica – Oggi, 14 febbraio, oltre a San Valentino, la festa degli innamorati, viene celebrata anche la Giornata Internazionale dell’Epilessia, una delle malattie gravi che colpisce più di 65 milioni di persone a livello globale. La Giornata Internazionale dell’Epilessia, un evento che in più di 130 Paesi promuoverà la consapevolezza della malattia e il riconoscimento dei problemi di chi ne è affetto, delle loro famiglie e dei caregivers.

Il colore associato all’epilessia è il viola, per questa ragione, questa sera, saranno tanti i monumenti, le sedi municipali e i luoghi famosi che si illumineranno di luce viola. Anche nella Marsica ci sono due amministrazioni comunale, per la precisione quelle di Capistrello e Ovindoli, che hanno deciso di raccogliere l’invito delle associazioni che si occupano di sensibilizzare sul tema dell’epilessia, e di “colorare” di luce viola alcuni elementi urbanistici del paese. A Capistrello sarà illuminato di viola il Palazzo Comunale, a Ovindoli diventeranno viola gli archi di ingresso al centro storico in piazza San Rocco, il Castello di San Potito e la Torre di Santa Jona.

Centrale, quest’anno, è l’esigenza di una nuova legge – al momento ancora solo proposta di legge all’interno dell’iter parlamentare – in grado di rispondere alla richiesta di nuovi farmaci, garantendone un accesso equo e contenendone gli effetti collaterali, e alle esigenze sanitarie e sociali delle persone con epilessia. “Si avverte l’urgenza di una legge che possa tutelare tutte le persone con epilessia – afferma il Presidente dell’Associazione Epilessia Tarcisio Levoratoe che possa contribuire alla lotta allo stigma della malattia e di chi ne soffre. L’Epilepsy Day rappresenta un importante momento di confronto e di sensibilizzazione, ma è solo un punto di partenza: è necessario avviare un percorso sociale di conoscenza della epilessia e di riconoscimento dei diritti di tutti coloro che, direttamente o indirettamente, ne sono toccati“.



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