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Giornata della Memoria, il sindaco Di Natale “Ogni due o tre generazioni la memoria si affievolisce, i testimoni dei massacri precedenti scompaiono e alcuni uomini tornano a propagare il male, farli restare lontani da noi”,

Roberta D Agostino

Oggi, 27 gennaio, ricorre la consueta commemorazione dello sterminio nazista del popolo ebraico, che tutti conosciamo come “Giornata della Memoria”.
“Memoria” sta appunto a significare “tenere a mente” quanto accaduto, e non solo per dare voce a coloro a cui purtroppo è stata tolta, ma soprattutto per far sì che errori di tale portata non si ripetano più.
È dello stesso avviso il sindaco di Aielli, Enzo Di Natale, che ha voluto lanciare un particolare messaggio proprio in riferimento al concetto di non ripetere gli sbagli del passato.
Infatti, postando una foto che mette a confronto i campi di concentramento nazisti di più di 70 anni fa, con quelli dei giorni nostri in Bosnia, ha voluto far capire come nonostante tutto venga ancora seminato del male, e che il nostro compito è quello di allontanare chi ne è artefice, per dare un senso a giornate come questa.
Queste sono le parole del sindaco Di Natale: “Ogni due o tre generazioni la memoria si affievolisce, i testimoni dei massacri precedenti scompaiono, la ragione si eclissa e alcuni uomini tornano a propagare il male.
Farli restare lontani da noi, dalle nostre istituzioni, dalla nostra società, questo il nostro compito. Altrimenti, giornate come questa, diventano inutili.
Ps. In foto i campi di concentramento di ieri e di oggi. Polonia 1944, Bosnia 2020″.

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