Gioia dei Marsi – Il recupero dell’antico borgo di Gioia Vecchio entra nel vivo. È stato presentato ufficialmente il progetto per il restauro e la messa in sicurezza della Fontana di Sant’Antonio, un intervento atteso che mira a restituire dignità e splendore a uno dei luoghi più iconici del territorio.
L’opera, definita dal sindaco Gianluca Alfonsi come “assai cara a generazioni di gioiesi”, prevede un investimento di oltre 200.000 euro.
Il piano di lavoro non si fermerà al solo monumento, ma includerà anche la sistemazione del sentiero di collegamento verso un’altra fonte, creando così un percorso naturalistico e storico di grande valore.
Il progetto si inserisce in una strategia più ampia dell’amministrazione comunale, volta a rilanciare il Borgo di Gioia Vecchio non solo come luogo della memoria, ma come risorsa per lo sviluppo turistico.
“Recuperare i nostri monumenti storici era un impegno di mandato… lo stiamo facendo”, ha ribadito il Sindaco, sottolineando la determinazione della sua squadra nel ridare centralità a quest’area.
Il primo cittadino ha voluto rivolgere un ringraziamento pubblico a tutti i protagonisti che hanno reso possibile il raggiungimento di questo importante risultato.
Un riconoscimento particolare è andato al Presidente del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, Prof. Cannata, e al Direttore Luciano Sammarone, per l’opportunità concessa e per la costante attenzione dimostrata verso la comunità.
Alfonsi ha poi lodato il lavoro dell’Architetto Gerardo D’Addezio, sottolineando la sua competenza nella progettazione e il valore delle ricerche storiche condivise, senza dimenticare la tenace azione portata avanti dall’Assessore con delega alle politiche di sviluppo del Borgo Nicola Antonelli per restituire centralità a quest’area.









