Genovesi (Noi con Salvini): “Salvare il tribunale? Se nessuno parla di cifre è solo propaganda”



Condividi su facebook
Condividi
Condividi su whatsapp
INVIA
Condividi su telegram
Telegram
Condividi su linkedin
LinkedIn
Condividi su email
Email
Condividi su print
Stampa

AvezzanoTiziano Genovesi, responsabile regionale del dipartimento immigrazione e sicurezza di Noi con Salvini, pretende chiarezza sul salvataggio del tribunale.

“Salvare il palazzo di giustizia è senza dubbio una priorità e una delle sfide più importanti per il nostro territorio, ma se finora nessun politico ha mai rivelato la cifra che serve per tenere in vita il tribunale, vuol dire una cosa sola, che ancora una volta i politici sono scollati dalla realtà e che quelle mozioni sanno di propaganda. Le proposte messe in campo sono tante e tutte lodevoli, ma mi chiedo perché nessuno, e dico nessuno, abbia mai parlato del reale impegno economico che serve per salvare il presidio di legalità della Marsica”.

“La gente – continua –  ora vuole risposte concrete, se Avezzano deve rinunciare all’università o i 37 comuni hanno deciso di gravare ulteriormente sulle loro casse, è giusto anche che si sappia per quale cifra, anche perché conoscendola casomai si potrebbe arrivare a coprirla senza tagliare i servizi. Come? Anziché ribaltare il costo sui cittadini, si potrebbe ad esempio attingere ai capitali presenti nel fondo unico di giustizia, ovvero quei capitali che provengono dai sequestri di denaro e di beni confiscati alla malavita. Perché tra le tante idee non proporre un progetto pilota al ministero sul tribunale di Avezzano e replicarlo poi a livello nazionale? Solo recuperando questi patrimoni, oggi fermi, e destinarli ai presidi di legalità come i tribunali, potremmo combattere capillarmente mafia e criminalità sul territorio”.

“Il movimento di Noi con Salvini – conclude Genovesi –  come già fatto in passato ottenendo insieme alle altre forze politiche una proroga nella chiusura di tutti i tribunali abruzzesi, resta a disposizione per poter veicolare progetti come questi, reali e concreti, tramite i nostri deputati e senatori.




Lascia un commento