Fuochi in onore della Madonna di Pietraquaria, il Comune di Avezzano definisce le regole per comporre le cataste



Avezzano – Alcuni giorni fa il Vicesindaco di Avezzano, Domenico Di Berardino, ha emanato un’ordinanza contingibile e urgente attraverso la quale definisce le regole da rispettare nella composizione delle cataste realizzate dai cittadini per i cosiddetti “focaracci” ossia i fuochi in onore della Madonna di Pietraquaria, una delle tradizioni più antiche e amate del capoluogo marsicano. Si tratta di indicazioni che mirano soprattutto a tutelare l’igiene e la salute pubbliche.

Come si può leggere nel dispositivo, infatti, gli amministratori sono consapevoli che “negli anni passati taluni fuochi visitati presentavano al loro interno oltre alla legna anche scarti e rifiuti di varia estrazione merceologica, lì accatastati e mimetizzati da ignoti sotto le ramaglie per disfarsene in maniera veloce e pratica senza dover ricorrere alle procedure di smaltimento presso i centri autorizzati“. Diverse associazioni ambientaliste locali, infatti, hanno segnalato “la riprovevole abitudine di bruciare oggetti di ogni genere (pneumatici, plastiche, mobili in legno laccato, taniche e barattoli di vernice, ecc.) con i tradizionali fuochi in onore della Madonna di Pietraquaria, abbia assunto dimensioni non solo non più tollerabili, ma anche e soprattutto pericolose per la salute e l’igiene pubblica“.

Il Vicesindaco Di Domenico con la sua ordinanza, oltre a imporre l’uso obbligatorio della mascherina nel corso della serata dei fuochi, punta a prevenire fenomeni di illecita combustione di rifiuti per cui viene stabilito che “le cataste destinate alla combustione in occasione dei tradizionali fuochi in onore della Madonna di Pietraquaria, dovranno rimanere distese e non superare il metro di altezza, almeno fino alle ore 10,00 del giorno 26 aprile. Solo dopo le ore 10,00 gli organizzatori e i partecipanti alle operazioni potranno iniziare ad innalzare le cataste fino alle dimensioni previste“.

In sostanza le cataste verranno controllate dagli organi comunali preposti per evitare che contengano materiali non adatti ed è prevista, per le maestranze comunali, in caso di misura extra ordinem, la possibilità di rimuovere tali cataste con qualunque mezzo, anche accedendo straordinariamente sui siti privati per le finalità di cui alla presente ordinanza, informando preventivamente, ove eventualmente possibile, il proprietario del fondo, laddove reperibile nella immediatezza.



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