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Fu accusato di aver rubato ad un connazionale, ma si trattò solo di uno scherzo: assolto

Avezzano – Il giudice del tribunale di Avezzano, Gianpiero Lattanzio, ha assolto, perché il fatto non sussiste, Y.S., un magrebino di 51 anni, difeso dagli avvocati Luca e Pasquale Motta, accusato di furto e inosservanza dei divieti dell’autorità. K.E.M., 26 anni, suo connazionale, aveva raccontato che il 27 ottobre 2014, a piazzale kennedy, era stato avvicinato dall’uomo che gli aveva sottratto dalla tasca un cellulare per poi darsi ad una precipitosa fuga.

Secondo il giudice, però, non si sarebbe trattato di un furto, ma di un mero scherzo tra connazionali magrebini poiché il telefonino, grazie alla geolocalizzazione, fu ritrovato nei pressi dello scalo ferroviario, situato molto vicino a piazzale kennedy. Inoltre, l’autore non avrebbe tratto profitto per sé o per altri.

Il 51enne fu, inoltre, accusato di non aver ottemperato, quello stesso giorno, all’ordine di presentarsi presso il commissariato di polizia di Avezzano per regolarizzare la sua posizione sul territorio italiano.

Anche per questo capo d’imputazione, il giudice lo ha assolto: secondo l’insegnamento della Suprema Corte, infatti, lo straniero che non ottemperi all’invito di presentarsi presso un ufficio di pubblica sicurezza non può essere accusato di inosservanza dei divieti dell’autorità in quanto l’ordine di allontanamento del questore e la relativa sequenza procedimentale non possono essere surrogati da altri atti.

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