Foliage, lo spettacolo delle foglie d’autunno nei boschi della Marsica



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L’autunno è senza dubbio una delle stagioni più suggestive dell’anno. Non fosse altro per lo spettacolo di colori che viene offerto dal fogliame degli alberi che si trasforma passando dal colore verde, caratteristico del periodo primaverile ed estivo, a una miriade di sfumature che vanno dal giallo all’arancione, al rosso, al marrone fino al grigio. La natura, in autunno, ci offre la possibilità di ammirare un caleidoscopio di tinte calde e scintillanti che segnano il passaggio a una stagione nuova. Tale fenomeno è ormai noto in tutto il mondo con il nome di foliage, un termine in lingua inglese che indica, genericamente, il fogliame degli alberi. Nella nostra lingua, invece, per via di una tendenza che si sta diffondendo negli ultimi anni, per foliage si intende il “fenomeno autunnale consistente nel progressivo trascolorare dal giallo al rosso vinaccia delle foglie degli alberi, prima della loro caduta“, come indicato sul dizionario.

Foliage, lo spettacolo delle foglie d'autunno nei boschi della Marsica

A prescindere dalle terminologie, il foliage è soprattutto un’occasione per passeggiare nella natura, per ammirare e fotografare lo spettacolo delle foglie d’autunno. Noi marsicani abbiamo la fortuna di vivere in un territorio che offre molti spazi verdi, popolati da grandi e antichi alberi che, proprio in questa stagione, regalano spettacolari scorci dai colori intensi e vivaci. Probabilmente basterà allontanarsi un po’ dai nostri centri abitati e spostarsi nella zona boscata più vicina per lasciarsi incantare dalla bellezza del foliage. I più appassionati, ovviamente, in questa stagione, non possono lasciarsi sfuggire l’occasione di immortalare i tanti colori delle foglie d’autunno con degli scatti da tenere per sé o da pubblicare sui social.

Foliage, lo spettacolo delle foglie d'autunno nei boschi della Marsica

In diversi luoghi d’Italia si organizzano escursioni, viaggi o passeggiate a tema foliage. Nella Marsica è facilmente raggiungibile il Parco Naturale Regionale Sirente Velino o buona parte del più vasto Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise dove è possibile visitare le faggete vetuste dichiarate patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. E, a proposito di faggi, è doveroso rimarcare l’esistenza, nei territori montani di Cappadocia e Tagliacozzo, di una tra le più grandi faggete presenti in Europa. Non possiamo non suggerire una passeggiata nel bosco di Sesera un’area di circa 400 ettari situata tra i comuni di Oricola e Carsoli, nella piana del Cavaliere. Nei pressi di Avezzano tanti già conoscono e frequentano la Riserva Naturale del Monte Salviano che si estende per circa 722 ettari e che si può percorrere attraverso una rete costituita da ben dodici sentieri diversi. Nella zona sud ovest della Marsica, inoltre, esiste l’area di Zompo lo Schioppo con ben 1025 ettari localizzati nella Valle Roveto in cui sono presenti salici, pioppi, ontani neri ma anche faggi secolari, lecci, aceri, cerri e tassi. Non si può dimenticare la Valle del Giovenco che tocca e caratterizza diversi territori marsicani: Pescina, Ortona dei Marsi, San Sebastiano, Bisegna. Per chiudere è importante segnalare anche la bellezza paesaggistica e naturalistica della Riserva Naturale Regionale Grotte di Luppa che si estende nel territorio del Comune di Sante Marie per una superficie di circa 435 ettari e famosa per i suoi preziosi boschi di castagni.