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Feder.Agri Marsica: ripartire dall’agricoltura sociale con sostegno alle zone pedemontane e progetti per la collettività

Avezzano – La Feder.Agri della Marsica, dopo il seminario di Trasacco rilancia il tema centrale dell’agricoltura sociale. Il settore primario ha dimostrato, oggi più che mai, di essere essenziale per tutti i cittadini-consumatori, ma anche per la strategia di sviluppo della nostra Terra. Ora non solo il bacino altamente produttivo del Fucino, ma anche la sua area pedemontana va sostenuta con un’efficace promozione di tutte le sue produzioni di pregio, attraverso i diversi strumenti di finanziamento, a partire dal PSR e dai Gal.

In particolare gli strumenti di finanziamento vanno riservati anche a tutti i soggetti più fragili e vulnerabili della società, dai portatori di handicap, ma altresì a quelli più deboli e/o espulsi dal mercato del lavoro, in primis giovani e donne, ora anche percettori del reddito di cittadinanza. In tal senso la Feder.agri sollecita un tavolo di concertazione locale in primo luogo con i comuni per presentare credibili progetti utili alla collettività (PUC), oggi ancora pochi, al fine di stimolare la stessa offerta agevolata al privato, per un impiego più produttivo delle risorse destinate al reddito di cittadinanza.

In particolare la mancanza di braccianti extra-comunitari, dovuta al blocco da covid-19, ha evidenziato la necessità di incentivare la stessa manodopera agricola locale, favorendone una migliore specializzazione professionale, anche con l’ausilio delle eccellenze di formazione, come l’Istituto “A. Serpieri” della Provincia dell’Aquila. Tutte le istituzioni civili e religiose debbono così dare un loro contributo fattivo accanto alle essenziali associazioni di categoria, rimettendo al centro il lavoro vero, dignitoso e sicuro.

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