Ethereum, la criptovaluta figlia di un piccolo genio rincorso da Google

Google ha intenzione di inserire nel proprio team Vitalik Buterin, vale a dire la mente di Ethereum: a Mountain View, infatti, hanno deciso di accogliere nel proprio entourage di cervelli una delle personalità più brillanti nel mondo delle ICO. Il ragazzo russo che ha fondato Ethereum è finito, dunque, nel mirino di una delle aziende più grandi del pianeta: evidentemente i risultati della criptovaluta, che nel giro di breve tempo è diventata una delle più solide al mondo, hanno attirato l’attenzione. La notizia è stata resa nota da Buterin attraverso un messaggio su Twitter: il giovane ha pubblicato uno screenshot del messaggio di posta elettronica che gli è stato recapitato da Google per poi inserire un sondaggio con il quale chiedeva ai propri follower consigli su come comportarsi: accettare o rifiutare la proposta? In realtà il tweet dopo una ventina di minuti è stato cancellato: forse Buterin si è pentito, o molto più probabilmente qualcuno gli ha fatto notare la gaffe. Quel che è certo è che in quel breve lasso di tempo erano già giunte più di 20mila risposte al sondaggio.

Google e le criptovalute

Al di là del comportamento inappropriato del papà di Ethereum, la notizia costituisce una ulteriore conferma rispetto all’attenzione che Google ha dimostrato di riservare nei confronti delle monete virtuali: anche se ha fatto sapere di avere intenzione di eliminare da AdWords tutte le inserzioni pubblicitarie che riguardano le criptovalute, il gigante di Mountain View da tempo è alle prese con due progetti di blockchain, a dimostrazione dell’affidabilità di questa tecnologia. Uno dei due progetti consiste in una piattaforma di cloud, mentre l’altro corrisponde a un sistema di auditing che, proprio grazie alla blockchain, è esente da qualsiasi rischio di hackeraggio o possibilità di manomissione.

Il fascino della blockchain

Fare trading con Ethereum è stato molto redditizio per gli investitori, ma Google non mira alle interessanti quotazioni di questa criptovaluta, l’attenzione del colosso del web esulano dalle  caratteristiche intrinseche di questa criptovaluta sul piano economico, ad attirare l’interesse di Google è la tecnologia della blockchain: una tecnologia che è tanto dirompente e innovativa che potrebbe rivoluzionare il mondo della Rete, e della sicurezza su Internet, nei prossimi anni. Buterin potrebbe dare un contributo più che significativo da questo punto di vista, portando una ventata di giovinezza a Mountain View: il papà di Ethereum, infatti, ha appena 24 anni, essendo nato il 31 gennaio del 1994. Dopo aver dato vita alla sua moneta virtuale poco tempo dopo la nascita dei Bitcoin, Buterin si è dedicato al giornalismo, e lavora proprio per Bitcoin Magazine, un punto di riferimento per tutti gli addetti ai lavori nel settore ICO.

Chi è Vitalik Buterin

Questo ragazzo prodigio ha cominciato ad appassionarsi al mondo delle monete virtuali ad appena 17 anni, nel 2011: proprio quello è stato l’anno in cui il giornale ha avviato le pubblicazioni. Nel 2014, poi, il giovane russo ha vinto per aver fondato Ethereum un riconoscimento di grande prestigio come il World Technology Award, per poi passare a lavorare per un’azienda del Canada, la KryptoKit, responsabile della pubblicazione di un’applicazione che può essere utilizzata tanto come portafoglio di bitcoin quanto come social network. Le lusinghe di Google, tuttavia, si fanno sentire: riuscirà a resistere?

La prima assicurazione basata su Ethereum

Nel frattempo una società tedesca di assicurazioni denominata Etherisc ha scelto di sfruttare per il proprio ambito di lavoro la tecnologia alla base di Ethereum. La startup si è posta l’obiettivo di diventare la prima assicurazione decentralizzata con il sistema di blockchain pubblica della moneta virtuale creata da Buterin. Tale sistema potrebbe essere sfruttato per modernizzare tutto il settore e per renderlo più trasparente, garantendo una maggiore efficienza in relazione all’acquisto e alla cessione delle polizze. Dalle monete virtuali alle assicurazioni, passando per Google: il mondo di Ethereum sembra essere senza confini.