Estreme Conseguenze sul Liri per un’inchiesta sullo stato di salute del fiume



Capistrello – Si chiama proprio Estreme Conseguenze la testata giornalistica che ieri a Capistrello ha realizzato un servizio sullo stato di salute del Liri nell’ambito dell’inchiesta che sta conducendo sull’argomento dopo aver seguito la vicenda degli sversamenti su TerreMarsicane.

Il giornale online di Milano, fondato e diretto da William Beccaro, giornalista d’inchiesta, ex Radio Popolare ed ex di altre testate fra le quali la Rai, l’Unità, Repubblica e molte altre, ha inviato sul posto Andrea Greco e Simona Lenoci che armati di telecamera, taccuino e una miriade di domande hanno ripercorso il sentiero dell’Emissario accompagnati dalla presidente degli Amici dell’Emissario, Pina Di Domenico oltre che dalla nostra redazione.

Nell’occasione la Di Domenico ha raccontato ai due reporter la storia legata all’Emissario e tutto il lavoro svolto dalla sua Associazione in questi anni, per far conoscere il sito archeologico che, messo sotto attacco dall’indiscriminata azione inquinante delle schiume provenienti dal Fucino, ha suscitato le proteste del mondo delle associazioni e l’indignazione dell’opinione pubblica.

La redazione di TerreMarsicane ha ricostruito per Estreme Conseguenze tutte le tappe del reportage realizzato nelle scorse settimane con le interviste ai vari attori coinvolti nella filiera della depurazione delle acque, fornendo loro un quadro d’insieme sul tema. Sulla questione è stato ascoltato anche il portavoce del Contratto di Fiume, Francesco Ciciotti, sindaco di Capistrello che raggiunto nel suo ufficio presso il municipio, ha riferito al giornale milanese delle iniziative che l’associazione dei comuni della Valle Roveto sta mettendo in campo a difesa del bacino fluviale.

Al termine del servizio, i giovani reporter di Estreme Conseguenze, hanno raccontato alla presidente Di Domenico di quanto siano rimasti colpiti dalla bellezza dei luoghi visitati e di quanto siano determinati a farli conoscere affinché sempre più persone possano appassionarsi alla difesa dell’ambiente e della natura, anche fino alle estreme conseguenze.

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