Carsoli – Un’intensa esercitazione congiunta di soccorso speleologico si è svolta lo scorso fine settimana nella celebre Grotta del Cervo a Pietrasecca, frazione di Carsoli.
L’evento ha visto la partecipazione delle squadre specializzate del Soccorso Alpino e Speleologico Abruzzo (CNSAS), affiancate da tecnici provenienti dalle regioni limitrofe di Umbria e Campania, mettendo alla prova l’efficacia e il coordinamento delle operazioni in un ambiente complesso come quello sotterraneo.
Il fulcro della simulazione è stato il complesso recupero di un ferito all’interno dei meandri della cavità.
Per oltre 10 ore consecutive, le squadre hanno operato per estrarre il simulato infortunato, affrontando le strettoie e le verticalità della grotta.
L’operazione ha richiesto l’impiego di tecniche avanzate di progressione e recupero, tra cui l’allestimento di pendoli e teleferiche, necessarie per superare i dislivelli e gli ostacoli morfologici.
Complessivamente, il ferito è stato movimentato attraverso un percorso di circa 700 metri fino all’uscita, combinando l’utilizzo di sistemi di corde con il trasporto manuale in barella.
Un elemento chiave dell’esercitazione è stato il coordinamento tra le squadre operative all’interno della grotta e il campo base esterno.
Ciò ha garantito comunicazioni continue e il monitoraggio costante dell’andamento delle operazioni, essenziale per la sicurezza e l’efficacia dell’intervento in ambiente ipogeo.
Il successo logistico dell’esercitazione è stato assicurato dalla fattiva collaborazione con le autorità locali. Il Comune di Carsoli e il Gruppo Comunale di Protezione Civile (GCVPC) hanno fornito il necessario supporto logistico e formativo ai tecnici del CNSAS.
L’evento è stato anche un’importante occasione di formazione per i volontari locali. Ha collaborato all’organizzazione anche il GSA, gestore della grotta.
L’esercitazione si configura come un test vitale per mantenere elevato lo standard operativo delle squadre di soccorso.


